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22 luglio 2015 3 22 /07 /luglio /2015 18:26
Cagliari:il Poetto deturpato dai nuovi"chioschetti"

E' ufficiale:la spiaggia del Poetto, non è più la stessa. L'amministrazione e il sindaco di Cagliari, Zedda,  hanno deciso che dopo il terribile ripascimento di tanti anni fa con tonnellate di sabbia grigia e scura che hanno completamente sotterrato la sabbia bianca bellissima sottile come il talco, bisognava continuare l'opera di restyling della spiaggia più bella del capoluogo sardo. Restyling si, ma in peggio. Il Poetto in questa estate 2015 dopo i lavori che sono ancora in via di completamento si presenta irriconoscibile e soprattutto deturpato dai nuovi "chioschetti". I chioschetti se ancora si possono chiamare così, fino ad un anno fa erano quelli tipici di ogni città di mare, ognuno diverso dall'altro, ma dipinti per lo più di bianco. Ciò che li rendeva originali era proprio il fatto che ognuno fosse diverso dall'altro. Davano proprio l'idea di estate, mare, vacanze. Ma non si poteva lasciarli cosi. E allora vai con i lavori. In un paio di mesi sono stati buttati giù per fare spazio ai nuovi "chioschetti". Ed eccoli qua(come si vede nella foto)tutti rigorosamente uguali, il colore bianco è stato sostituito dal marrone, l'archittettura lascia davvero a desiderare:sembrano tanti casermoni e non si capisce perché chi li abbia progettati abbia pensato di chiuderli dal lato della strada."Si sono davvero brutti, mettono addosso un'infinita tristezza.Era meglio prima con i chioschetti ognuno diverso l'uno dall'altro e poi di colore bianco. Io pensavo dovessero dipingerli di bianco, invece li lasceranno cosi di questo color marroncino. Sembrano dei bar per pensionati. La notte poi il Poetto è un mortorio, non c'è movida a parte Marina Piccola dove si riversano le famigliole per i giovani non c'è niente"dice Elisabetta M. una ragazza che frequenta abitualmente il Poetto.

Oltre a questo è stato rivoluzionato il traffico dei bus e le fermate sono state posizionate nel lato dove prima c'erano i parcheggi. Le fermate del bus sono segnalate da un semplice cartello arancione, non sono state collocate delle pensiline per riparare dal caldo le persone tra i quali molti turisti spaesati, e sono pericolose per i bambini. Sono cosi diminuiti i parcheggi per le auto e la domenica per chi vuole trascorrere la giornata al Poetto diventa un impresa trovare uno spazio libero. E' stato sempre cosi anche gli anni scorsi, ma quest'anno la situazione è peggiorata. Non tutti possono o vogliono prendere il bus per andare al mare. Inoltre i lavori al Poetto non sono ancora finiti: sulla parte di strada dove passano i pedoni ci sono delle specie di cordoli dove qualche passante è già caduto. Ai bordi della strada all'altezza della prima fermata ci sono delle misteriose montagnette di terra scura. Gli unici ad essere felici sono i ciclisti con la loro pista ciclabile. Per il resto ci si chiede qual'è la società e il nome dell'archittetto e degli ingegneri a cui è stato affidato l'appalto per il restyling del Poetto? C'era davvero bisogno di fare questi lavori e deturpare ulteriormente la spiaggia del Poetto? Inutilmente si spera che qualcuno passi una mano di vernice bianca su quell'orribile color marrone dei chioschi. Non si è mai vista una città di mare con dei chioschi(se cosi si possono ancora chiamare) marroni.

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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commenti

Marino 08/30/2015 14:35

Errata - corrige per il sig. M. L. (non vorrei pensasse faccio parte "dei suoi")

"come se esistessero" = come se esistesse

"Evidentemente non a lei non è stato insegnato" = evidentemente a lei non è stato insegnato

"vemenza" = veemenza

Marino 08/30/2015 14:24

Signor M.L. lei invita la blogger a leggere un libro di deontologia. Come se esistessero. Potrebbe trovare dei codici deontologici delle varie professioni, caso mai, se li cercasse.

"cercare di dare veridicità a un pezzo con virgolettati di gente che ribadisce ciò che il pezzo afferma, ma che potrebbe essere inventato ad hoc da chi scrive": la sua si chiama nelle migliori delle ipotesi malafede. Forse si tratta di un modo di comportarsi che le appartiene e suppone riguardare tutti indistintamente.

"Questa è certamente un'opinione, sgrammaticata e a volte priva di sintassi, ma è comunque un'opinione": se non è in grado di esprimersi in modo non sgrammaticato e/o con errori di sintassi una ragione ci sarà. Ne prenda atto, signor M. L.

"Ma cara Alessandra si studi cos'è il Pul e puoi ne riparliamo. Continui a scrivere di Rom e di Marò per fare click, ma la smetta di scrivere di Poetto": sembra di scorgere un'antica e insidiosa arroganza in queste affermazioni. Stile anni '30... tipica di persone che non hanno mai appreso il concetto di rispetto degli altri.
Saluti signor M. L. Non se la prenda se non riesce ad esprimersi in modo più garbato. Evidentemente non a lei non è stato insegnato.

P.S.
Alessandra forse potrebbe cercare di cedere un po' meno alla tentazione di rispondere con tanta vemenza alle provocazioni di coloroche sono senza argomentazioni...

antonio 08/29/2015 13:25

Trovo sgradevole attaccare chi esprime un parere circa gli aspetti estetici del "nuovo" Poetto. Tutto si può ovviamente condividere o contestare, compreso l'articolo dell'amministratrice del blog, ma non bisognerebbe dimenticare di porsi in modo rispettoso.
Nel merito: vengono citati ingegneri e architetti. Personalmente ho chiesto il parere ad un architetto di fama internazionale, che non cito per correttezza non avendolo avvisato di questo post, un architetto francese che da anni si occupa, tra l'altro, di bioedilizia. Quando ha visto il Poetto è rimasto sconcertato.
Anch'io viaggio e conosco molte città del mondo. A volte ho visto scelte architettoniche che non erano, per così dire, nelle mie corde, ma si capiva che c'era un'idea, un progetto accurato, e, soprattutto, un taglio culturale rilevante. Penso la città di Cagliari nel suo insieme, e il Poetto nello specifico, non riflettano assolutamento tale visione culturale delle scelte. Perchè credo, in questo non si può dire il contrario, che ai vertici dell'amministrazione comunale via siano persone prive di una buona base culturale e si vede. Persone che non si affidano realmente a esperti di tutto rispetto, ovvero con curricula importanti. L'idea dei baretti tutti uguali è sconcertante. In grandi città come Parigi, ad esempio, la diversità architettonica è un imperativo. Dalla piramede del Louvre al centro Pompidou (Beaubourg). Colori, linee, tagli prospettici inaspettati che colpiscono per l'originalità, la creatività. Il Poetto,nella sua piccolezza, non riflette, a mio parere, nè creatività nè vitalità. E' un cimitero dell'arte.
I lampioni sono stati descritti con luci "autoptiche". E' vero, si tratta di una colorazione terrificante, infinitamente triste. Lampioni che sembrano tante forche, da colore meno che improbabile secondo me.
Nulla al Poetto ha a che fare col bello perchè, sempre a mio parere, riflette lo scarso valore culturale di chi propone le scelte e le approva, persone inadeguate per il ruolo che rivestono.
E l'asfalto rosso? Scelta dei cittadini? Online? Ridicolo. Col calare della sera appare cupo, una distesa stile pista aerea in disuso. Al Poetto quest'estate c'è stata una battaglia all'arma bianca per i parcheggi. Eliminati senza "ratio". I bus potevano percorre via dei Villini (ci abito, conosco la situazione) e con qualche deviazione secondaria, evitare di passare sul lungomare senza eliminare i parcheggi. Le fermate dei bus sono molto pericolose, possibile non se ne sia accorto chi di dovere? Prima la sicurezza, poi il resto, o no?
Il sindaco propone l'uso del bus. Giusto. Ma non era lui che pensava la metropolitana sotteranea fosse una soluzione inadatta? A Brescia negli stessi anni in cui era stata proposta per Cagliari è stata realizzata: http://www.bresciamobilita.it/utenti/metrobs/linee-orari-mappe-tpl.
Volumi di utenti anno dopo anno in crescita. Diminuzione del traffico, soddisfazione della cittadinanza.
Altro che chiacchiere cagliaritane dove il tram viene spacciato per Metropolitana leggera. Che squallore questa mancanza di senso della collettività, dell'urbanistica, dell'architettura... fumo, fumo, fumo.

M.L. 07/29/2015 19:56

Ahahahah un articolo farsa che stanno condividendo in molti che dice che i chioschi deturpano perchè sono marroni! Leggo anche nei commenti della pseudogiornalista: "i gusti sono gusti", la miglior risposta di sempre! Ma la genialata, manco castedduonline lo fa, è cercare di dare veridicità a un pezzo con virgolettati di gente che ribadisce ciò che il pezzo afferma, ma che potrebbe essere inventato ad hoc da chi scrive. Internet ha dato una penna a tutti, solo che nessuno si è mai preso la briga di prendere in mano un libro di deontologia prima di scrivere. Questa è certamente un'opinione, sgrammaticata e a volte priva di sintassi, ma è comunque un'opinione. Ma cara Alessandra si studi cos'è il Pul e puoi ne riparliamo. Continui a scrivere di Rom e di Marò per fare click, ma la smetta di scrivere di Poetto.

Alessandra C. 07/29/2015 22:43

E"puoi ne riparliamo"????E sarei io quella sgrammatica ahahha Lei mi fa tanta pena. Io ho solo espresso una mia opinione non capisco davvero tutto questo odio nei confronti di un articolo che descrive una situazione. Internet ha dato una penna a tutti è vero, ma anche su internet ci sono le regole da rispettare. Non si può certo scrivere il falso incorrendo in un reato ma lei che si vede che non è del campo, queste cose non le sa. Vada e s'informi prima di offendere. Quello che racconta l'articolo è tutto vero. Lei fa parte della schiera di quelli a cui piace il Poetto in marrone e rispetto il suo gusto dell'orrido.Grazie a Dio siamo in una società libera e democratica io scrivo ciò che mi pare e piace in modo corretto e non sgrammaticato. e non sarà certo lei a dirmi cosa devo fare e non devo fare o a pretendere di darmi lezioni. Caro M.L.e consiglio di non seguire più questo blog se le dà tanto fastidio, di comprarsi un paio di occhiali da vista visto che sarà presbite e vede errori di grammatica inesistenti, di prendersi il suo PUL e di andarsene al Poetto tutto marrone.

Alessandra P. 07/29/2015 19:30

https://metrhispanic.files.wordpress.com/2012/07/chiringuito.jpg

Alessandra P. 07/29/2015 19:29

Che brutti i chioschetti di Barcellona, tutti uguali, col colore marrone...
O Alessandra C... e CITTIRI'!!!!!

Alessandra C. 07/29/2015 22:46

Ma cittirì tu o Alessandra P. ho solo espresso un mio parere e descritto una situazione. Cagliari non è Barcellona. Ti piace anche a te il Poetto in marrone?Continua ad andarci.

Giuseppe 07/29/2015 17:15

Cara Alessandra C. Prima di esprimere un giudizio, bisogna pur conoscere i fatti, tu che ti descrivi come una giornalista dovresti saperlo.
Iniziamo "Il Poetto in questa estate 2015 dopo i lavori che sono ancora in via di completamento si presenta irriconoscibile e soprattutto deturpato dai nuovi "chioschetti".
Deturpato in che senso? Non ti piacciono e va bene, ci sta, ma deturpare significa ben altro. Sono dei chioschi IN LEGNO (a differenza dei precedenti) che sono in tinta con il colore del LEGNO quindi NATURALE come lo è la spiaggia.

Secondo :
"e fermate del bus sono segnalate da un semplice cartello arancione, non sono state collocate delle pensiline per riparare dal caldo le persone tra i quali molti turisti spaesati, e sono pericolose per i bambini"
L'hai scritto tu prima, è in fase di completamento, quindi di conseguenza dovresti ragionare e capire che le pensiline arancioni, anzi i cartelloni arancioni sono "provvisori" d'altronde ti basta proseguire e noterai che dove il pulman passa già sul lungo mare sono presenti le pensiline normali.

Terza Cosa :
"Ai bordi della strada all'altezza della prima fermata ci sono delle misteriose montagnette di terra scura."
Magari è terra di riporto o sabbia sporca, non credi?

Per ultimo, la tua INFELICE battuta sui ciclisti che si risolve in un semplice ma sicuro pensiero tuo, "Hanno tolto i parcheggi per i ciclisti".

In parole povere, non hai capito proprio nulla di questo lungo mare, occorre un ripasso.

Giuseppe 07/30/2015 10:41

Allora, Alessandra C.
1) Le pensiline se per questo non c'erano neanche prima, quindi non hanno tolto un bel niente se per questo. Essendo PROVVISORIE e visto che dove è concluso ci sono, sei in errore.

2) La tua è una battuta infelice. Mi dici un lungo mare, dove sono presenti parcheggi? Io dico Lungo Mare reale eh... Giusto per sapere qual'è il modello che ti interessa di piu'.

3) La tua è una battuta infelice Parte Seconda. Prima di tutto il lungo mare è di tutti, PEDONI (cosa che prima non era visto che non c'era nemmeno il marciapiede), CICLISTI (ora c'è una corsia per loro), RUNNERS ed amanti della corsa. Gli unici esclusi non sono le AUTO perchè loro passano, ma ci passano i RESIDENTI.

4) I chioschetti non saranno colorati, ma lo saranno.

Ribadisco, la tua è semplice propaganda, non hai sicuramente manco letto niente del progetto e da buona NON giornalista manco ti informi.

Alessandra C. 07/29/2015 22:59

Volevo scrivere:le pensiline per far riparare la gente.

Alessandra C. 07/29/2015 22:58

Caro Giuseppe, quello che non ha capito niente sei tu. Punto primo tu dici":i "chioschetti"sono in tinta con il colore del legno quindi naturale come lo è la spiaggia"ma cosa vuol dire?Non è naturale che in una città di mare come Cagliari i "chioschetti"assomiglino a dei chalet di montagna, A te piacciono?Tieniteli. Ormai resteranno lì per sempre. Punto secondo:visto che i lavori verranno completati l'anno prossimo e sono iniziati già da mesi le pensiline per far ripare la gente dovrebbero essere una priorità soprattutto per la sicurezza. Punto terzo:ma quale battuta infelice.Ho scritto la verità:i parcheggi per le auto sono diminuiti.Immagino che tu rientri nella schiera di quelli che sono felici ed entusiasti della drastica diminuzione dei parcheggi. Ribadisco:i ciclisti sono felici perché la strada è tutta loro. Alcuni di loro me l'hanno detto.Ribadisco: quello che non ha capito un bel niente sei tu.

Maria Bonaria 07/23/2015 15:04

No ma lamentati poco poco....chiunque tu sia vorrei sapere quanto ne sai di progettazione in zone vincolate e demaniali, perché in soldoni si tratta di questo.

Alessandra C. 07/23/2015 20:58

Simona sei l'unica che hai capito!Ho solo descritto una situazione ed espresso un giudizio.Po si vede che siamo solo in due a non essere contente per questi"chioschi"marroni al Poetto.Ma d'altronde i gusti sono gusti.

Alessandra C. 07/23/2015 20:50

Con il mio articolo ho solo voluto descrivere una situazione ed esprimere un mio giudizio.Grazie a Dio siamo in una società libera e democratica e ognuno può esprimere liberamente le proprie idee.Non voglio certo dare lezioni di architettura o ingegneria ma ho viaggiato molto e ti assicuro che dei "choschi" così brutti se si possono chiamare ancora così, non li ho mai visti nessuna città di mare.Poi a te Bonaria piacciono questi"chioschi"marroni e mò te li tieni. I gusti sono gusti.Io preferivo quelli di prima.Ma tanto in Sardegna e a Cagliari è sempre così:ciò che è bello viene distrutto.

Simona 07/23/2015 18:44

Ha solo espresso un suo parere che condivido. E' proibito? Come frequentatori del Poetto avremo diritto di dire la nostra? Siccome non siamo ingegneri non possiamo esprimere un parere sui chioschetti secondo te? Non credo. E che manchino pensiline alle fermate del bus e dei passanti siano caduti sui cordoli, questi sono fatti. Vietato farli presenti? Il Poetto è meno vivibile e questo articolo spiega il perché.

Boh 07/22/2015 23:46

Manco avessero bombardato il litorale. Catastrofismo ne vuoi?

Alessandra C. 07/23/2015 20:53

Non è catastrofismo.Ho solo espresso un mio giudizio.A te come a Bonaria dico:ti piacciono i "chioschi"marroni tutti uguali per pensionati?E mò te li tieni. :-)))