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18 aprile 2016 1 18 /04 /aprile /2016 17:14
Roma:la pigrizia degli italiani vince il referendum

Al referendum contro le trivelle ha vinto la pigrizia degli italiani che al voto hanno preferito il mare, il centro commerciale, il divano o l'ozio domenicale. Triste a dirsi, ma è così. L'italiano è pigro di natura:chi magari aveva perso la tessera elettorale non ha avuto proprio nessuna voglia di andare nel suo comune a fare la trafila per averne una nuova. Anche perchè era domenica e faceva bel tempo e non si aveva voglia di fare niente. Il discorso ovviamente non vale per chi il proprio dovere l'ha fatto. Forse si saranno fatti influenzare da Renzi e dal Presidente Napolitano con il loro invito all'astensionismo e si sono pure beccati la denuncia di un signore pugliese, perchè questo è un reato.

Eppure se il referendum fosse stato on line gli italiani di sicuro italiani votato in massa, dato che nei giorni precedenti le bacheche di Facebook e Twitter pullulavano di post con  inviti ed esortazioni al voto. Alla fine ha prevalo la pigrizia, la filosofia dell'armiamoci e partite voi però. A votare ci penseranno sempre gli altri. Perchè all'italiano puoi chiedere tutto, ma non il voto in una domenica di sole! Oppure chiedigli il voto, ma che sia comodamente da casa con un click. Oppure chiedigli di esprimere il suo voto ma su altre questioni ben più "allettanti":tipo chi deve essere eliminato dall'"Isola dei Famosi"? "Chi vuoi che vinca "il serale di "Amici"? Voterebbero a milioni e subito. Viene da chiedersi come mai non venga modificato questo obsoleto sistema di votazione, dato che al giorno d'oggi tutte le procedure o quasi (conto in banca, biglietto aereo etc etc)avvengono con un click tramite internet. Il voto per il quale bisogna per forza recarsi al seggio ha in sè qualcosa di obsoleto, come pure la matita e la carta. Se si organizzasse la procedura di voto on line si risparmierebbero sicuramente tanti soldi e si agevolerebbero le tante persone, che magari abitando svariati km dal seggio potrebbero votare comodamente da casa: con un semplice click. Certo il non raggiungimento del quorum di questo importante referendum non è assolutamente giustificabile in nessun modo, ma forse una soluzione alla pigrizia italiana potrebbe essere quella del voto on line. Per il momento teniamoci le trivelle e muti.

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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commenti

174VAM 04/18/2016 23:29

L'astenzione dal voto (nei referendum) è un diritto riconosciuto dalla costituzione.
Quando poi:
- si tratta di un referendun "sensa senso" che è servito esclusivamente a bruciare una catasta di soldi pubblici;
- i promotpri. per "perorare" le loro ragioni, hanno fatto terrorismo mediatico raccontando falsità e mezze verità;
- i motivi avevano più che altro fini politici che "ambientali";
considerati questi aspetti ben venga l'astensionismo;
forse gli italiani non sono così pecoroni come si vuole/vogliono far credere;
forse non hanno creduto a tutte le storie (false, mezze false e vere) che sono state raccontate su quelle "4" piattaforme che alla fine sarebbero state interessate dal risultato del referendum;
forse gli italiani si sono rotti semplicemente le scatole e li hanno mandati a quel paese, preferendo andare, possibilmente anche loro malgrado, in un centro commerciale