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22 maggio 2016 7 22 /05 /maggio /2016 18:23
Roma:Difesa condannata per morte caporal maggiore Salvatore Vacca

Salvatore Vacca aveva 23 anni, ed era partito in missione in Bosnia con la Brigata Sassari nel novembre 1998. Era conduttore di mezzi cingolati e trasportava munizioni e proiettili che erano stati sequestrati. Nessuno lo aveva avvertito che quelle munizioni e quei proiettili contenevano uranio impoverito. La sua missione è durata 150 giorni. E' rientrato dalla Bosnia nell'aprile del 1999 ma non era più quel ragazzo che era partito mesi prima. Salvatore stava male, "perdeva un chilo al giorno" come ha detto all"'Ansa" la madre, Giuseppina Vacca, ma i medici tuttavia dicevano che non era niente. Poi dicevano che si era ammalato in licenza.

La verità era un'altra: Salvatore si era ammalto in Bosnia stando a contatto con l'uranio impoverito. Non solo lui si è ammalato di leucemia,  ma anche tanti altri militari che erano partiti per quelle missioni. Salvatore non ce l'ha fatta, è morto a 23 anni l'8 settembre all'Ospedale oncologico di Cagliari. Per 17 anni, la madre Giuseppina ha combattuto per ottenere gisutizia e verità. C'è voluto molto tempo, ma adesso Giuseppina, madre-coraggio, ha ottenuto giustizia. La Difesa nei giorni scorsi è stata condannata con una sentenza del Tribunale di primo grado e ritenuta colpevole della morte del caporal maggiore della Brigata Sassari per non averlo informato dei pericoli mortali dell'uranio impoverito. La Farnesina dovrà pagare ai genitori di Salvatore un risarcimento di due milioni di euro.

E' una sentenza storica questa, che consentirà di avere giustizia e verità per i tanti militari che sono morti di leucemia a causa dell'uranio impoverito. Come ha anche affermato Domenico Leggiero, dell'Osservatorio Militare:"si tratta di una sentenza storica perché conferma la consapevolezza del ministero del pericolo a cui andavano incontro i militari in missione in quelle zone". Militari che partivano in missione e al rientro si ammalavano e morivano, militari che nessuno ha mai avvertito dei rischi mortali dell'esposizione da uranio impoverito.

Questa sentenza dà una speranza a loro e alle loro famiglie:adesso la Quarta Commissione Parlamentare che indaga sui casi di morti di militari legate all'uranio impoverito potrà ottenere giustizia per tanti altri casi. Salvatore oggi avrebbe compiuto 40 anni. Lui non ce l'ha fatta a sconfiggere la leucemia come gli altri 333 militari morti al rientro dalle missioni. Intanto altri 3.600 militari che si sono ammalati, ogni giorno continuano a combattere la loro battaglia.

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Published by Alessandra C.
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