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11 agosto 2016 4 11 /08 /agosto /2016 20:41
Catania:poliziotti allo stremo:gravissimo allarme sbarchi

Che ondate di profughi continui ogni giorno a sbarcare sulle coste italiane non è di certo una novità, come non è una novità che molti di loro una volta arrivati nei centri di accoglienza, riescono a fuggire e privi di documenti a diventare dei fantasmi. Non è una novità che tra questi profughi si potrebbero nascondere potenziali terroristi. Non è una novità che c'è su questi sbarchi e sul business dei 35 euro al giorno dati agli albergatori che li ospitano c'è gente che si arrichisce.

Ogni giorni gli sbarchi comunque continuano, inesorabilmente, e la situazione diventa sempre più difficile. Non si può continuare a farli entrare in massa, non si riesce più ad aiutarli tutti.

A Catania poi, la situazione è diventata davvero esplosiva, come denucia il COISP, il sindacato indipendente di polizia in un comunicato stampa. Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, descrive una situazione davvero drammatica:"Da settimane il porto di Catania viene indicato dalle autorità preposte, ovvero il Dipartimento dell'Immigrazione, quale luogo ove accogliere i migranti salvati lungo il Canale di Sicilia, tutti, e ad oggi, sono migliaia! La situazione ormai è diventata incadescente e rappresenta un vero e proprio allarme, di fronte al quale però il Dipartimento e "per competenza"il Prefetto Mario Morcone rimane completamente indifferente fregandosene dei rischi che tutti corrono in questo stato di cose. Lui evidentemente preferisce aspettare che la bomba esploda e che magari si verifichi qualche altra tragedia stile Ventimiglia, tanto a morire sarà qualche cretino di Poliziotto o qualche povero immigrato, non lui o gli altri papaveri romani".

Una situazione sempre più preoccupante quella di Catania, anche per via di un migrante con la meningite batterica, ricoverato all'ospedale di Cremona. Il 30 luglio era sbarcato a Catania sottoposto ai controlli tra cui l'identificazione e poi smistato verso altri centri di accoglienza con un pullman.

Oltre al pericolo di diffusione di malattie Maccari sottolinea la drammatica situazione nella quale sono costretti a lavorare i poliziotti:"Continui turni massacranti, senza soste, orari, senza alcuna regolamentazione nonché la continua esposizione a possibili infenzioni più o meno gravi, la mancanza di strumenti, il numero esiguo degli Operatori oltretutto sottratti al territorio. Sono queste le condizioni lavorative dei poliziotti catanesi. E' bene che si sappia perché nessuno osi pensare che alcuni di noi muoiono di infarto perché sono"sfortunati". Insomma il sistema dell'accoglienza a Catania, prosegue Maccari, è al collasso. E continuerà a peggiorare perché nonostante tutto, il Capo'' Prefetto Mario Morcone e il Dipartimento dell'Immigrazione che fanno?Continuano ad indicare Catania come sede degli sbarchi dell'intero Canale di Sicilia e proprio a Catania è prevista la costituzione di un hotspot. Il pensiero di Maccari va al collega Diego Turna, morto d'infarto a Ventimiglia, ucciso dalla fatica dei turni massacranti mentre"ucciso nell'indiffernza di chi avrebbe dovuto tutelarlo, l'indifferenza di un'Amministrazione che finge di ignorarci, anche se noi ogni giorno diamo battaglia, ogni giorno in difesa della salute, della dignità, della professionalità, e dell'onore, dei colleghi".

 Che questo allarme per gli sbarchi di massa con tutte le gravi problematiche ad essi connessi durerà ancora per molto tempo, non è una novità:il tempo che ci vorrà alle autorità che gestiscono la situazione per rendersi conto che cosi non si puo'andare avanti. La domanda è:ma quando è che se ne renderanno conto?

 

 

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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