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2 gennaio 2017 1 02 /01 /gennaio /2017 18:38
Cagliari:quando il Capodanno è troppo low cost

Narra la leggenda che tantissimi anni fa agli inizi del 2000 a Cagliari non si badava a spese e il Capodanno si organizzava in grande. Chi era presente all'epoca racconta con nostalgia del concerto di Max Pezzali aveva riempito la piazza con una folla oceanica. Ma erano altri tempi, con la crisi ha preso l'avvento la moda del "Capodanno low cost". Per chi  il 31 dicembre  dopo il cenone ha deciso di avventurarsi in piazza a Cagliari per festeggiare l'ultimo dell'anno, limitando la zona del divertimento al Largo Carlo Felice, Piazza Yenne e Piazzetta Savoia, la delusione è stata cocente. Alle ore 23 circa sul palco principale il concerto del mitico Madh era evidentemente già finito... e veniva da chiedersi a che ora avesse iniziato la performance e quante canzoni avesse cantato dato che alle 23 quello che si poteva sentire era un repertorio musicale da sagra di paese con musiche da circo. L'aria da sagra paesana(con tutto il rispetto per le sagre paesane che sono senza dubbio organizzate molto meglio)si poteva respirare davvero a pieni polmoni lungo tutto il Largo Carlo Felice con i   famosi "cadozzoni"e il loro  inconfondibile aroma di  panini alla salsiccia e cipolla.

Benvenuti alla sagra della salsiccia ma non chiamatelo Capodanno per carità. Gente molta, affari d'oro per cinesi improvvisatisi venditori di petardi, bengalesi che vendevano cerchietti luminosi da mettere in testa e cappelli sbriluccicanti,tanti banchetti con birre e spumanti di tutti i tipi di formati. Verso la mezzanotte la musica da circo si interrompeva lasciando spazio ad un veloce, distratto quanto poco coinvolgente conto alla rovescia al quale seguiva il brindisi della gente. Brevi fuochi d'artificio inaspettati illuminavano il Castello. Ad un certo punto troppa gente e troppi spintoni in cima al largo, meglio spostarsi dalle parti di Piazzetta di Savoia. Nelle stradina laterale la"festa"veniva funestata dal lancio a sorpresa di petardi contro i passanti, lancio che  continuava e  dappertutto ovviamente provocando un po' di panico e cosa più grave il ferimento al viso di un ragazzo.

Forze dell'ordine in giro davano un senso di sicurezza ma non troppa a dire il vero, dato che il lancio dei petardi sui passanti avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, ma nessuna ordinanza li aveva vietati del resto.

Ed ecco l'animazione low cost in Piazzetta Savoia:era previsto un dj set, e chi sperava in un'animazione da discoteca restava presto deluso, forse giusto un pò di latino americano che si poteva ballare e fare i mitici trenini di Capodanno ma il repertorio musicale lasciava a desiderare per chi aveva voglia di scatenarsi davvero. Alle 2 superfluo dire che il"divertimento"finiva con la musica e la piazzetta si svuotava. Della serie:Capodanno low cost. Le vere feste di Capodanno erano già iniziate nelle varie discoteche e nei pub sparsi in città.

Narra la leggenda che tantissimi anni fa nel 2000 il concerto di Capodanno aveva riempito tutta la piazza con una folla oceanica. Ma erano altri tempi:si è vero c'è la crisi, eppure non sarebbe stato male con il budget a disposizione organizzare meglio l'animazione con un pò più di entusiasmo e brio rispetto a quello che si è visto  in Piazzetta Savoia! Viene da chiedersi chissà per quanti anni ancora  chi vuole andare in piazza a Cagliari a festeggiare l'ultimo dell'anno dovrà tenersi questo Capodanno low cost stile sagra della salsiccia. Forse se lo  chiedevano  anche i tanti turisti che ad un certo punto vagavano spaesati per le vie del centro semi-deserte dopo le 2 di notte. Buon 2017 a tutti nonostante il Capodanno troppo low cost!

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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