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10 giugno 2017 6 10 /06 /giugno /2017 15:41
Quartu:stop alla movida:gestori dei  locali e cittadini si ribellano,infuria la polemica

Prima Cagliari e adesso anche Quartu: si apprestano a diventare città per anziani e per gente che non ama divertirsi di notte ballando. Il sindaco di Quartu Stefano De Lunas, alla fine ha emanato l'ordinanza che dà un giro di vite strettissimo alla movida quartese. Quartu infatti nelle ultime estati era diventata il centro della movida con i chioschi all'aaperto  all'aperto che potevano fare le serate fino alle 4 del mattino. L'ordinanza del sindaco di Quartu parla chiaro:si deve finire di ballare entro l'una di notte. I locali potranno anche restare aperti fino alle 4 ma non si potrà ballare. Gli abitanti di Quartu si sono lamentati:d'estate troppo rumore, non si può dormire. Ma usare i tappi per le orecchie no eh?

Poi viene da chiedersi ma come fanno gli abitanti a lamentarsi del troppo rumore dei chioschi dove si balla se le abitazioni sono separate dal Lungomare Saline?I chioschi si affacciano sul mare non certo sulle abitazioni. Questa ordinanza è un duro colpo anche per il turismo.Qual'è il turista che soprattutto d'estate, ha voglia di andare a dormire all'una di notte nelle calde notti estive.

 Cagliari e Quartu città sul mare che invece di valorizzare questa risorsa la buttano via grazie a quest'ordinanza che vieta il divertimento e che costringerà molti giovani e non, a cercare il divertimento e i balli sulla sabbia in altre località.

Quartu diventerà un mortorio esattamente come il lungomare del Poetto:con quattro chioschi e  forse più a fare musica dal vivo, e poi all'una tutti a nanna con le galline.

Sui social infuriano le polemiche sia dei gestori che andranno in rovina dato che le serate nei chioschi iniziavano proprio all'una, e invece all'una d'ora in poi buonanotte ai suonatori e a chi balla: si chiude bottega e cala il mortorio totale."Cagliari o Quartu che sia capitale del Mediterraneo?Ma dove vogliamo andare?Ci sono più attrattive in Burkina Faso...Complimenti"scrive Andrea sulla pagina Facebook del sindaco Delunas, e come lui tanti altri:"Complimenti al Comune di Quartu grande strategia per incentivare il turismo... Grandi"Scrive Roberto, "Caro Sindaco, sono un cittadino quartese abita a ridosso delle Saline, l'estate scorsa nessuno del vicinato si è lamentato a riguardo della musica, me compreso, . Non capisco per quale motivo si debba distruggere un'economia in forte espansione(...) digita Vincenzo, "Carissimo Sindaco con questa ordinanza manderebbe a casa me e miei colleghi del chiosco dove lavoro. Questo lavoro mi permette da due anni di dare da mangiare alla mia famiglia.La ringrazio e la saluto"scrive Monica, mentre Antonio scrive:"Non ha proprio senso creare un'ordinanza così rigida in una zona del litorale dove non ha abitazioni vicino.L'anno scorso ha dato il via libera per la musica 24 ore su 24, quest'anno rigide restrizioni acustiche...ma secondo lei le case degli abitanti di Quartu si sono spostate vicino ai chioschi in un anno?"

Un'ordinanza quella del sindaco Delunas, contro la quale-corre voce- i gestori dei chioschi sul lungomare di Quartu faranno ricorso al TAR. Ma si sa che i tempi della giustizia italiana sono lunghi e nel frattempo il popolo della movida sarà costretto a emigrare verso Pula o Villasimius. Gli abitanti che hanno protestato contro la musica non possono dotarsi di comunissimi tappi per le orecchie? Ci pare di immaginarli: tutti anziani smaniosi di andare a nanna a mezzanotte anche d'estate. Che nessuno si azzardi a divertirsi, soprattutto d'estate. Cagliari e Quartu non sono città turistiche, ma città mortorio per anziani.

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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commenti

Sara 06/10/2017 18:46

E poi i turisti a Cagliari quali svaghi hanno? Dopo che vanno al mare, la sera che prospettive hanno? La città non è che offra granché in quanto a eventi e spettacoli, almeno tirare un po' tardi ascoltando musica e ballando. Invece alternative ben poche: rimane solo farsi le vasche nelle piazze, prendere il gelato o chi si può permettere sempre ogni fine settimana cena o pizza, andare al ristorante. La sera a Cagliari e dintorni diventa una noia, senza questi chioschi sarà tutto un mortorio, a misura unicamente di famigliole e anziani, ma esistono anche i single di tutte le età e i più giovani che nelle serate in questi chioschi, almeno avevano qualche occasione di conoscere gente, senza necessariamente dover spendere per una pizza o cena, semplicemente così, ascoltando musica, ordinando da bere e ballando. Adesso niente di tutto ciò, solo noia infinita.

Sara 06/10/2017 18:36

Ben detto!!! Proprio una città per vecchi diventa. Ma io dico, si sa che in estate si tira tardi, soprattutto il sabato sera, bisogna accontentare un po' tutti, non solo chi va a letto con le galline, e poi una via di mezzo no??? Tipo fare una ordinanza sul massimo di decibel, ma eliminare del tutto la musica è vergognoso. Lavora non solo chi si alza presto la mattina dopo ma anche chi ha mansioni di barista, dj, addetto alla sorveglianza in questi locali notturni, si chiama industria del turismo e almeno il sabato sera (considerato che c'è anche una bella fetta di gente che la domenica non lavora) non toglieteci lo svago. Purtroppo le serate non le fanno mai iniziare prima delle 23/24 , forse perché in questi locali fino a quell'ora non si balla perché lo spazio è occupato dai tavoli della gente che è a cena, adeguassero gli orari di inizio almeno, ma io dico, se si comincia a ballare a mezzanotte, mezzanotte e mezza come fanno molti locali, che senso ha fermare la musica all'una?

Alessandra C. 06/10/2017 18:44

Concordo:il Sindaco avrebbe dovuto fare un'ordinanza che limitava i decibel:sarebbe stata la soluzione migliore per tutti. Invece ha voluto limitare del tutto il divertimento.