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28 luglio 2019 7 28 /07 /luglio /2019 17:49
Roma:Carabiniere scrive alla Prof:"Sono orgoglioso di essere un Carabiniere, chieda scusa e vada ai funerali di Mario"

Dopo le offese della professoressa di Novara su Facebook al Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma("Uno di meno, e chiaramente  con uno sguardo poco intelligente , non ne sentiremo la mancanza), il Maggiore Marco Belladonna, le ha  scritto una lettera:

"Carissima Professoressa, chi le scrive é un Ufficiale Superiore dei Carabinieri, si documenti se vuole sul grado, e le gerarchie perché questo non é il punto. Sono un Carabiniere e sono orgoglioso di esserlo, sono una Medaglia di Bronzo al Valor Civile per aver fatto desistere nel 1998, un uomo da intenti suicidi. L'uomo era armato di fucile da caccia  e sono rimasto chiuso in casa sua per un'ora parlando con lui e alla fine lui é ancora in vita,  e io, per fortuna, pure dato che avevo il suo fucile carico puntato contro.

Durante la mia carriera ho avuto altre vicessitudini che non sto a elencare. Insomma, noi dallo sguardo poco intelligente  rischiamo la vita, come la rischiano tanti altri lavoratori nei confronti dei quali non ci si rivolge come lei ha fatto verso il collega morto ieri a Roma, l'ennesimo. Io non la giudico e non sono qui ad attaccarla perché comunque , Lei starà facendo i conti con la sua coscienza in questo momento.

Sono qui per suggerirle di comperare un biglietto per Somma Vesuviana per domani per poter partecipare ai funerali  del collega  cosicché possa chiedere scusa alla vedova, o in alternativa potrebbe andare a Roma al nostro Comando Generale e scusarsi con il nostro Comandante Generale per quanto lei ha scritto. Vede io, comunque, ho scelto di difenderLA, e di difendere anche chi pensa che noi siamo per strada per uno stipendio sicuro, per il posto fisso ed altre cose simili ed anche per Lei che magari é poco convinta che noi, Carabinieri abbiamo lo sguardo poco intelligente.

Un ultimo consiglio, quando é in auto, a piedi o in bici e vede delle persone in uniforme, si fermi e vada incontro ad esse,e le ringrazi, perché se lei va in giro tranquilla e serena é per merito loro che quando lei dorme loro vegliano su di Lei, che quando si diverte loro sono li a sorvegliare affinché possa divertirsi senza pensieri e cosi via. Nel suo profilo ho visto che Lei é madre di n bellissimo bimbo, bene gli racconti che sebbene noi abbiamo lo sguardo poco intelligente , lui potrà stare al sicuro finché ci siamo noi e che non dovrà mai aver paura di nulla quando vede un uomo in uniforme. Mi scusi se mi sono permesso".  

Errata Corrige: l'autore della lettera alla Prof.ssa é il Maggiore Marco Belladonna e non il Maggiore Massimo Ferrari, come erroneamente citato nell'articolo. Articolo che si é provveduto a correggere dopo avere ricevuto la precisazione da parte del Maggiore Belladonna che può davvero essere fiero di questa lettera. In qualità di amministratrice di questo blog chiedo scusa ai due ufficiali dell'Arma per l'errore e ai lettori.

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