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5 gennaio 2021 2 05 /01 /gennaio /2021 19:01
Roma:i militari italiani impegnati nelle missioni internazionali e contro il COVID
Esercito in prima linea contro il COVID

Esercito in prima linea contro il COVID

Esercito in azione a Bitti dopo l'alluvione

Esercito in azione a Bitti dopo l'alluvione

Esercito faro di tecnologia ed innovazione

Esercito faro di tecnologia ed innovazione

Esercito al MO.SE di Venezia

Esercito al MO.SE di Venezia

Due piattaforme da combattimento dell'Esercito

Due piattaforme da combattimento dell'Esercito

Quello appena passato è stato  un anno che ha visto l'Esercito Italiano impegnato  su  più fronti, anche durante le festività natalizie.  Più di 11.000 militari infatti sono stati impegnati in operazioni all'estero e sul territorio nazionale , in prima linea nel contrasto all'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19,  e di supporto ai cittadini. Il lavoro dei militari italiani continua anche  ora, senza sosta anche nelle missioni internazionali. Sono oltre 3.000 i militari italiani provenienti da ogni reparto dell'area operativa o logistica dell'Esercito, in decine di missioni a guida ONU, NATO e Unione Europea, nonchè in teatri di crisi.

Più di 7.000 invece sono i militari italiani che  attualmente stanno operando sul territorio nazionale a supporto dei cittadini e delle istituzioni locali, in attività di concorso a seguito di pubbliche calamità, tra queste, le attività volte a fronteggiare l'emergenza epidemiologica in atto e a supporto delle forze di polizia nel contrasto della criminalità e nella prevenzione di possibili attacchi terroristici. 

L'Esercito ha inoltre fornito il suo contributo alla costruzione di quelle condizioni di sicurezza e di sviluppo la cui mancanza è causa di instabilità di molte aree e regioni considerate strategiche per l'Italia, e questo grazie all'impiego di assetti operativi, specialistici e logistici, nonchè tramite i propri advisors militari, deputati a consigliare ed addestrare  le Forze Armate di Paesi che versano in situazione di crisi.

In Afghanistan, il  comando del contingente schierato a Herat è affidato alla Brigata Alpina Julia , mentre da qualche settimana, presso il Quartier Generale della NATO a Kabul, l'Italia ha assunto il vice-comando della Missione Resolute Support.  I militari della Brigata Sassari invece sono impegnati nella missione UNIFIL nel sud del Libano  e nella capitale Beirut . La Brigata Sassari è  responsabile del settore Ovest della missione. Nell'agosto scorso  durante l'Operazione Cedri, i militari sono intervenuti con un ospedale da campo dell'Esercito e diversi assetti specialistici in soccorso alla popolazione libanese in seguito alla deflgrazione di 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio che ha devastato la città.

In Iraq, i militari dell'Esercito in collaborazione a componenti di altre Forze Armate, addestrano le Forze di sicurezza curde  i Peshmerga, e quelle irachene nell'ambito dell'Operazione Prima Parthica, mentre un' attività simile viene condotta in Somalia Niger e Mali con le Eurpean Training Missions.

In Libia, il personale operativo presso l'ospedale militare  da campo a Misurata, nell'ambito della missione MIADIT, continua a fornire assistenza sanitaria alla popolazione. In Kosovo, dove dal 2013, l'italia detiene la leadership dela missione NATO, il contingente KFOR è attualmente su base 5 Reggimento Artiglieria Terrestre Superga. 200 soldati sono impiegati nella missione NATO Enhanced Forward Presence in Lettonia ed ulteriori contingenti sono disolocati in altri Paesi e aree del mondo.

Per garantire una rotazione tra i reparti ed una presenza costante all'estero, per tutto il 2020 l'Esercito ha addestrato ed approntato le proprie unità, fornendo personale specialistico per numerosi altri impegni internazionali e mantenendo operativa un'aliquota di forze facenti parte delle Forze di Reazione Rapida della NATO.

I militari dell'Esercito congiuntamente alle Forze dell'Ordine, sono impegnati in 53 città nell'ambito dell'Operazione  Strade Sicure, per la vigilanza di installazioni sensibili ed il presidio delle principali aree metropolitane del Paese. Nell'operazione si inseriscono le attività condotte in Campania nella Terra dei Fuochi  per la prevenzione ed il contrasto di crimini ambientali.  Sono più di 15.500 le persone arrestate dall'inizio dell'operazione ad oggi, mentre più di 26.000 sono stati denunciati a piede libero. Più di 5 milioni e 300 le persone che sono state controllate  e più di un milione e 800 mila i mezzi, sequestrati invece oltre 14.000 veicoli, 1352 armi e quasi 2 tonnellate di e mezzo di sostanze stupefacenti. 

Numerosi, inoltre, sono stati gli interventi dell'Esercito a seguito di eventi calamitosi, condotti in sinergia con la Protezione Civile per il soccorso della popolazione ed il ripristino della viabilità. dall'alluvione che ha colpito Bitti, nel nuorese, all'esondazione del fiume Panaro, a Nonantola MO, in seguito alla quale reparti del Genio sono intervenuti sin dalle prime ore dell'evento per fornire assistenza e far evacuare  le persone rimaste rimaste isolate. Nell'estate scorsa invece, l'Aviazione dell'Esercito è stata impegnata nella Campagna Antincendi Boschivi e nella tutela del patrimonio naturale, conducendo missioni per 90 ore di volo e altri 300 lanci di acqua su roghi che hanno interessato Sicilia, Lazio e Piemonte ed altre regioni, per un totale di 300 mila litri sversati.

In linea con le missioni assegnate alla Forza Armata, nel 2020 gli artificieri dell'Esercito in forza i reparti del Genio hanno eseguito più di 2.700 bonifiche di ordigni esplosivi  e residuati bellici, alcuni di notevole complessità e del peso so di centinaia di libbre, come le bombe rinvenute a Mestre, Fiumalbo, Palermo e Bolzano. Negli ultimi 10 anni sono stati  oltre 34.000 gli interventi di disinnesco e brillamento portati a termine. L'ultimo intervento in ordine di tempo, è stato quello della Brigata Pozzuolo del Friuli che  in collaborazione con la Protezione Civile ha soccorso la popolazione colpita dal terremoto in Croazia.  Un impegni dinamico e e poliedrico quello dell'Esercito, capace di rispondere ad eventi e situazioni di emergenza con una  reattività  di intervento tipica di una Forza Armata Coesa e disciplinata , che nel 2020 si è confermata"faro di tecnologia e innovazione", tanto per l'introduzione in servizio di nuovi sistemi, quanto per le molte campagne di sperimentazione volte allo sviluppo capacitivo di piattaforme ed equipaggiamenti , tra queste la campagna nel campo della Robotica e dei Sistemi Autonomi, lanciata lo scorso ottobre.

Gli uomini e donne dell'Esercito continueranno ad operare, come hanno sempre fatto, per la difesa e la  sicurezza  del Paese e dei suoi cittadini, consapevoli dei principi e dei valori peculiari di chi ha scelto di indossare l'uniforme e servire il Paese in armi.

L'Esercito inoltre, n stretto coordinamento con le altre Forze Armate, è intervenuto sin dal mese di marzo, allo scoppio dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, mettendo a disposizione tutte  le capacità ed i mezzi necessari per la gestione ed il contenimento del virus. dalle sanificazioni di locali pubblici e di culto al controllo di aree e città, sino all'allestimento di ospedali da campo. Attualmente sono circa 1.400 i militari impiegati nell'ambito dell'Operazione Igea,  avviata dal mese di ottobre  su iniziativa del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, con l'obiettivo di ìncrementare  la capacità nazionale di effettuazione di tamponi. Sono stati allestiti  Drive- Through-Difesa -Dtd- su tutto il territorio e montati ospedali militari da campo ad Aosta, Perugia e Cosenza, mentre medici ed infermieri dell'Esercito,, presso gli ospedali militari di Milano o del Policlinico Celio di Roma, hanno assistito e curato giornalmente i cittadini colpiti dal virus.

In questi giorni, l'impegno dell'Esercito, con le altre Forze Armate, prosegue con l'Operazione EOS a supporto della campagna di vaccinazione anti-COVID-19. " Voi  amici dell'Esercito dell'Esercito Italiano, ci avete dato la lezione di una testimonianza di coraggio che non ha fuggito i pericoli ma spesso è andata a cercare situazioni più complesse e rischiose, incuranti della fatica e del pericolo"queste le parole di elogio del Monsignor Santo Marcianò , Ordinario Militare per l'Italia, nel ringraziare i militari italiani per i loro impegno nella lotta contro il coronavirus. Un impegno che continua ogni giorno.

 

Artiglieri in addestramento
Artiglieri in addestramento

Artiglieri in addestramento

Aviazione dell'Esercito in addestramento

Aviazione dell'Esercito in addestramento

Campionamento Tamponi

Campionamento Tamponi

Disinnesco ordigno nel centro cittadino di Bolzano

Disinnesco ordigno nel centro cittadino di Bolzano

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