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28 febbraio 2011 1 28 /02 /febbraio /2011 15:59

foto nibbio1Militari italiani in Afghanistan ancora sotto tiro. A pochi giorni di distanza dall'attentato in cui è rimasto ferito un militare, questa volta l'attentato è costato la vita al Tenente Massimo Ranzani,37 anni del 5 Reggimento degli Alpini. Altri 4 militari italiani sono in gravi condizioni. L'attentato è avvenuto alle 12.45 ora locale, nella zona di Shindand. Secondo la ricostruzionde dell'accaduto, una colonna formata da 13 blindati stava passando nei pressi di Shindand, ed era di ritorno da un'opeazione che prevedeva assistenza medica alla popolazione locale. All'improvviso uno IED(ordigno esplosivo improvvisato)ha colpito in pieno un Lince, che si trovava proprio all'inzio della colonna, centrandolo in pieno. Il Tenente Ranzani ha perso la vita, mentre altri 4 militari sono stati portati in salvo all'ospedale militare(Role2) della Base "Shaft"presso Shindand, sede del Comando della Task Force Centre. I 5 militari apartengono tutti al 5 Reggimento degli Alpini.

Con un messaggio sul web i talebani hanno rivendicato l'attentato.Il mondo politico ha espresso il suo cordoglio e solidarietà alla famiglia dell'Alpino, grande commozione anche da parte del Presidente della Repubblica Napolitano. Il Ministro La Russa ha affermato che la missione militare in Afghanistan proseguirà. Il leader dell'Idv Antonio di Pietro ha affermato che"questa è l'ennesima tragedia annunciata(...)e non ha più senso restare in Afghanistan perchè nel paese è in atto una vera e propria guerra civile, e quindi non portiamo avanti solo la lotta al terrorismo". Inoltre sempre Di Pietro, ha affermato che"la responsabilità politica di queste morti ricade sul governo e su tutti coloro che in Parlamento hanno votato per il proseguimento della missione". Durante la loro i missione i militari italiani hanno provveduto a portare luce, acqua (con la costruzione di pozzi), hanno aperto delle scuole, e costruito  nuove infrastrutture. Sono riusciti ad instaurare un ottimo rapporto con i capi dei villaggi e della popolazione locale, riuscendo a riportare sicurezza e stabilità in zone che si trovavano sotto il comando dei Talebani. E' evidente che la loro azione disturba gli "insurgents"che hanno intensificato i loro attacchi,  che secondo quanto previsto dal Generale Petraeus, Comandante della Missione Isaf, sono destinati ad intensificarsi con l'arrivo della primavera. La missione italiana in Afghanistan alla luce dell'ennesimo attentato di oggi ,ha ancora un senso oppure no? Il dibattito resta aperto.

(Foto:esercito italiano)

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