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7 novembre 2011 1 07 /11 /novembre /2011 17:06

E' gia tempo di bilanci per il contingente militare italiano schierato in Afghanistan, sotto il comando della Brigata Sassari. Il bilancio del primo mese di missione è più che positivo. I militari italiani infatti, in questo primo mese hanno effettuato diverse operazioni di controllo del territorio durante le quali hanno sequestrato: 1oo kg di esplosivo, 4 razzi, un mortaio, una mitragliatrice, Dashka calibro 147,un fucile d'assalto Ak-47,un cannone calibro 1o6,munizioni, granate di artglieria, e 5 IED.afghanistan-contingente-italiano-distribuisce-medi-copia-4.jpg Molti i progetti che sono già stati realizzati e altri che verranno portati a termine molto presto. I progetti conclusi sono 65 e riguardano diversi ambiti:ben 1o progetti hanno portato alla costruzione di ambulatori per fornire assistenza medica alla popolazione, i  militari hanno inoltre distribuito medicinali alla popolazione. Altri progetti prevedono la realizzazione di pozzi, pompe idriche e la costruzione di canali di irrigazione. Sono già stati avviati anche 18 progetti per la costruzione di edifici scolastici, sono già stati realizzati edifici dove hanno sede uffici della pubblica amministrazione, le fognature e il terminal dell'aeroporto di Herat. Senza dubbio un bilancio pi che positivo come affermato anche dal Generale Luciano Portolano, Comandante della Brigata Sassari e del RC-West da un mese,:"A poco più di un mese dall'assunzione, da parte della Brigata Sassari della responsabilità della Regione Ovest del dispositivo NATO in Aghanistan, il bilancio delle attività svolte è ad oggi positivo, grazie ad uno stretto clima di cooperazione e unitarietà di interessi che pervade i vari attori sul campo e sia le istituzioni centrali, locali, civili e militari afgane nonchè i partners multinazionali della missione ISAF.Dal punto di vista della condotta operativa, il nostro quotidiano agire è stato scandito dalla necessità di dover continuare a garantire alle popolazioni locali, la più ampia libertà di movimento dei beni e delle risorse economiche, lo sviluppo dei servizi di base, con particolare riguardo a quelli afferenti ai settori scolastico e sanitario, ma soprattutto supportare le autorità locali nel complesso e lungo processo di transizione verso l'assunzione piena delle responsabilità politiche nei confronti del popolo afgano. Ciò è stato possibile attraverso la condotta di attività caratterizzate dall'impiego coordinato e sincronizzato di tutte le forze a spiccata attività manovriera messa in campo dalla Combined Team West, ossia dalle forze di ISAF e delle Unità di Sicurezza Afgane, quali l'Afghan National Army,l'Afghan National Police, l'Aghan Border Police per citarne alcune. Il processo di transizione è ormai avviato." Certo la minaccia di attacchi da parte degli"insurgents"rimane sempre molto alta:"Le zone più sensibili del RC-West rimangono quella settentrionale e quella meridionale. Si tratta delle zone piùs oggette a possibili atti ostili nei confronti delle forze alleate ISAF, della popolazione locale, e delle Forze di Sicurezza afgane che vi operano, ma non escludiamo azioni ostili anche nelle altre zone del settore di nostra competenza. Ne consegue che tutte le attività sono pianificate nei minimi dettagli seguendo e applicando tutte le necessarie misure per far fronte alle possibili minacce e quindi, condotte in un'adeguata cornice di sicurezza."Il livello di allerta resta alto. 

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Published by Alessandra C. - in Afghanistan
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