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11 maggio 2011 3 11 /05 /maggio /2011 17:56

 soldato cn bambinoA Kandahar la popolazione è ancora in preda al panico per gli attacchi dei talebani che hanno iniziato la loro offensiva di primavera. Tra le truppe del contingente militare italiano, come tra tutte le forze dell'ISAF il livello di allerta è altissimo. Le notizie riguardanti l'Afghanistan sono poche e frammentarie. Ci parlano di guerra e di morti . EppureC'è una nota di speranza in questo clima di guerra e ad alta tensione. L'altro giorno i militari del 132° Reggimento"Ariete" di Maniago, hanno inaugurato la 62a scuola nei pressi. Per l'esattezza a 75 km da Herat, nel distretto di Kushk Rabat e Sangi. La scuola è stata inaugurata il 7 maggio dal Provincial Reconstruction Team Italiano, su Base 132° Reggimento Artiglieria Corazzata "Ariete". Il villaggio di Karize Khuni si trova in una zona rurale, e può essere raggiunto solo attraverso una strada sterrata e polverosa che si snoda tra profonde vallate e colline. Una zona dell'Afghanistan, questa, dove la popolazione vive di allevamento e agricoltura. Alla cerimonia hanno partecipato le più alte autorità governative  della provincia di Herat e gli elders(gli anziani) del villaggio che  hanno anche partecipato ad una shura(una discussione aperta) con le autorità governative, per mettere in evidenza quali siano le esigenze del villaggio in modo poter realizzare le attività del governo per il progresso nella zona. Presente alla cerimonia anche il Comandante del PRT, il Colonello Paolo Pornella.Le autorità hanno ringraziato i militari ed il governo italiano per quanto è stato fatto per consentire lo sviluppo e soprattutto garantire la sicurezza della zona. La scuola costruita ospita 300 bambini e bambine del villaggio di Kariza Khuni, e rientra nell'ambito di altri 48 progetti, la cui realizzazione è prevista per il 2011. La costruzione di nuove scuole è un passo importante per il processo di transizione e lo sviluppo dell'Afghanistan. Perchè è anche attraverso l'istruzione che si costruisce la pace e la stabilità di una nazione. Il momento più toccante della cerimonia è stata la distribuzione di zainetti, penne, quaderni ai bamibini che si sono subito affollati verso questi piccoli oggetti del desiderio. Non sono molte infatti le alternative per i bambini di questi villaggi dell'Afghanistan:il lavoro oppure la guerra. Ma d'ora in poi le "armi"a  disposizione dei bambini di questo villaggio saranno quaderni e   penne  con i quali potranno costruirsi il loro futuro e anche il futuro di un' intera nazione. 

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