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17 maggio 2011 2 17 /05 /maggio /2011 15:54

Ieri il Generale Petraeus, Comandante ISAF,afghanistan-16-maggio-2011.jpg ha visitato l'area che si trova sotto la responsabilità del contingente militare italiano. Durante la sua visita è stato accompagnato dal Generale Carmine Masiello, Comandante del Regional Command West. Il Generale Petraeus ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro che i militari italiani, americani, e spagnoli, stanno svolgendo in cooperazione con le forze di sicurezza afgane.  Il contingente italiano infatti, sta estendendo il suo controllo  del territorio nelle basi avanzate di Quale-i Now e Bala Murghab:  le aree più sensibili del settore Ovest, dove si incontra ancora una robusta resistenza da parte degli"insurgents", e per questo zone considerate molto pericolose perchè a rischio di attentati. Gli"insurgents"infatti vogliono mantenere il controllo di questa zona da loro considerata strategica in quanto è una zona di transito molto importante per i collegamenti con il Nord del paese. Dal 4 aprile la Brigata Folgore è alla guida del Regional Command West, il Comando NATO responsabile per la regione occidentale dell'Afghanistan, che in tutto conta 8.000 militari dei quali 4.200 italiani, la metà dei quali sono parà. Negli ultimi anni il contingente italiano è sempre cresciuto costantemente, ed oggi conta 4350 militari delle 4 forze armate, accanto alle unità di manovra dell'Esercito, operano infatti, anche assetti di volo e di ricognizione dell'Aeronautica e della Marina Militare. L'Arma dei Carabinieri invece schiera nell'aerea di Herat delle unità di mentoring e di addestramento delle forze di polizia afgane. Un compito molto importante e pericoloso allo stesso tempo, in quanto è proprio grazie alla stretta collaborazione con le forze di sicurezza afgane, che il contingente militare italiano sta riuscendo ad estendere il suo controllo sul territorio dominato dagli "insurgents". Compito pericoloso  e insidioso questo,perchè gli "insurgents"si oppongono a questa che viene ritenuta un'intrusione nel loro territorio, riuscendo a volte ad infiltrare tra le fila dell'esercito afgano addestrato dai militari italiani, dei terroristi.  Terroristi che pochi mesi fa hanno causato anche la morte di alcuni militari.  Non è una novità infatti che in questo periodo si è assistito ad un incremento degli attentati da parte dei talebani, che ormai sono quasi quotidiani e colpiscono anche i civili.  

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