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3 agosto 2011 3 03 /08 /agosto /2011 16:45

Militamilitari si ammalano di bronchiolite di ritorno da afghanisri che al rientro dalle missioni in Afghanistan o in Iraq non sono più in grado di correre 2 miglia di corsa, normale esercizio fisico militare, perchè affetti da bronchiolite, una patologia dell'apparato respiratorio. Oltre ai pericoli della contaminazione da uranio impoverito,infatti i militari impegnati in missione in Afghanistan o in medio oriente corrono sempre più il rischio di ammalarsi di bronchiolite. E' quello che emerge da uno studio clinico condotto dal "New England Journal of Medicine", che ha condotto uno studio su 80 militari americani rientrati da missioni in medio oriente. In più della metà di loro sono stati riscontrati una dispnea da sforzo che non avevano al momento della loro partenza in missione."La biopsia polmonare ha mostrato che quasi tutti i soldati rientrati dalle missioni con problemi respiratori sono affetti da bronchiolite costrittiva, probabilmente dipendente dall'inalazione di sostanze tossiche o dannose". Secondo questo studio esiste una correlazione tra brocnchiolite e la diminuzione delle prestazioni fisiche dei soldati in servizio in medio oriente. 80 militari americani sono stati sottoposti ad uno studio condotto dal Medical Center della Vanderbilt University, i militari provengono tutti da Fort Campbell in Kentucky nel periodo compreso tra il 2004 e il 2006. Al loro rientro dalla missione, in tutti è stata riscontrata dspnea da sforzo, e difficoltà a svolgere semplici esercizi fisici. Dai loro racconti emerge che mentre erano in missione si sono trovati esposti a sostenza tossiche presenti nell'aria dopo l'incendio delle miniera sulfurea di Mossul(Iraq) nell'estate del 2003, anche se non tutti quanti. Per 38 di loro la diagnosi è stata:bronchiolite costrittiva.  Sono stati sottoposti ad altri esami e la biopsia ha rivelato anche  un ispessimento delle pareti arteriolari o un occlusione delle arterie adiacenti, a dimostrazione del fatto che essi avevano inalato polveri sottili, anche se la maggior parte di loro non era un fumatore. I militari sottoposti a questo studio sono di 33 anni, tutti in buono stato di salute, e senza alcuna patologia respiratoria. Secondo lo studio la patologia non è legata all'inalazione delle sostenze tossiche dell'incendio della miniera di Mosul, quanto dalle polveri inalate durante  le tempeste di sabbia e di polvere molto frequenti specialmente in Afghanistan, oppure si sono trovati esposti all'incenerimento di rifiuti solidi nei pozzi che vengono bruciati.  

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Published by Alessandra C. - in Afghanistan
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