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23 febbraio 2014 7 23 /02 /febbraio /2014 17:22

incursori_herat.jpgLo scenario è da film di guerra:ci sono due talebani imbottiti di esplosivo con altri 5 miliziani armati. Tengono sotto tiro il compound della Esko International,società di logistica che fornisce cibo e acqua agli italiani e che si trova a pochissimi metri dall'aeroporto di Herat.Poco più in là c'è la base di Camp Arena, sede operativa della Task Force 45 della quale fa parte anche il Comsubin.Nel compound ci sono 31 civili,alcuni dei quali italiani, un afgano e 12 tecnici indiani.I talebani prendono in ostaggio 18 civili.Scatta subito il blitz della Task Force 45  con un'operazione da manuale rapida e precisa, coordinata dal Generale Luciano Portolano, i fucilieri del S.Marco portano in salvo tutti gli ostaggi, compresi i 12 indiani. I terroristi talebani vengono uccisi.Il generale americano Stanley Mc Cristal elogia i militari italiani:"Ho osservato il lavoro e la professionalità di questa Task Force 45 e credo che gli italiani sarebbero orgogliosi dei loro soldati". Era il 3 novebre del 2011. Alcuni mesi dopo nel febbraio del 2012 i due fucilieri del S.marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengono fatti prigionieri dagli indiani con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani. Sono passati due anni e i due fucilieri del S.Marco si trovano sempre in India in attesa che un tribunale indiano decida della loro sorte, quando ci sono  le prove evidenti delle loro innocenza che si finge di non vedere. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone stavano svolgendo il loro lavoro:quello di proteggere l'equipaggio indiano dagli assalti dei pirati. Gli uomini della TF 45 a Herat hanno salvato da morte certa 12 indiani. Ma gli indiani  questo se lo sono dimenticati, o hanno voluto dimenticare che dovrebbero ringraziarli i militari italiani e non tenerli prigionieri per due anni nel loro paese. Gli indiani hanno proprio la memoria corta. Troppo corta.

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Published by Alessandra C. - in Afghanistan
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