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1 agosto 2011 1 01 /08 /agosto /2011 19:41

lo-scandalo-dei-fondi-USA-finiti-ai-Talebani-2.jpg Di bombe in Afghanistan ne esplodono  quasi quotidianamente, ma la "bomba"lanciata dall'inchiesta del Washington Post provoca un'esplosione davvero devastante.  Il Washington Post di domenica scorsa rivela lo scandalo dei presunti finanziamenti USA agli "insurgents"in Afghanistan. "Circa 2,16 miliardi di dollari di fondi governativi per promuovere lo sviluppo in Afghanistan sarebbero finiti nelle mani dei Talebani". E' stato scoperto un vero e proprio racket sui trasporti in Afghanistan che è una fonte indiretta di finanziamneti per gli "insurgents". Ma come funziona il meccanismo dei fondi stanziati dal governo USA per aiutare l'Afghanistan e poi finiti  a Kabul ma nelle tasche sbagliate? Tutto inizia con 8 società di trasporti afgane pagate dagli USA e in qualche modo sarebbero implicate in affari con gli"insurgents". Il tutto è documentato anche da un'inchiesta militare che ha analizzato attentamente il"percorso"di alcuni pagamenti eseguiti a favore di queste 8 società di trasporti. Secondo l'inchiesta con un sistema di appalti  e subappalti, complici anche alcuni funzionari afgani corrotti, ingenti somme di denaro sarebbero state utilizzate a scopo fraudolento o addirittura per finanziare gli"insurgents". Sempre dalle carte di ques'inchiesta, emerge che una somma di 7,4 milioni di dollari pagata ad una di queste società sarebbe stata poi ridistribuita tra gli"insurgents" con sovvenzioni ma anche con armi ed esplosivi. Ma torniamo all'attività del trasporto che in Afghanistan, viene affidata ad afgani, e a partire da settembre le aziende di trasporti verranno incrementate da 8 a 30, la sicurezza e la protezione dei convogli sarà affidata ad agenzie private. Ma nonostante i controlli e tutte le buone intenzioni i soldi dei contribuenti americani continuano a finire nelle tasche sbagliate. Già nel 2009 c'era stata un'altra inchiesta del Congresso che aveva scoperto  qualcosa di strano nel sistema dei trasporti a Kabul. Infatti il contratto con le 8 agenzie sospette è stato rinnovato per altri 6 mesi. Ormai in Afghanistan si combatte una guerra che dura da quasi 10 anni più di 70 miliardi di dollari sono stati investiti in progetti per la sicurezza e lo sviluppo di questo paese. I risultati positivi conseguiti sono ben pochi a quanto pare:dilagano la criminalità, la corruzione, traffico di oppio e la violenza degli "insurgents". L'inchiesta del Washington Post evidenzia come gli USA non siano in grado di controllare attentamente il percorso dei finanziamenti destinati all'Afghanistan. In un rapporto dello "Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction"(SIGAR),è stato rivelato che quasi sicuramente questi soldi sono finiti nelle tasche dei ribelli. E' chiaro che c'è qualcosa che non funziona nei controlli dei finanziamenti in Afghanistan. Perchè gli USA non riescono ad avere il controllo sul flusso dei finanziamenti erogati a favore degli afgani? A causa della poca collaborazione della Banca Centrale Afgana,(da poco conivolta in uno scandalo, con perdite per 900 milioni di dollari) che è piutosto"ostile"ai controlli. Una parte dei soldi finisce anche nelle tasche dei funizionari afgani di Kabul, che si arrichiscono con la corruzione. Data la sua inaffidabilità, il Fondo Monetario Internazionale ha deciso di bloccare il programma di aiuti all'Afghanistan. Forse questo servirà a rendere l'economia afgana più indiendente dato che oggi essa si basa perl a maggior parte sui finanziamenti stranieri. In Italia, l'anno scorso Pino Arlacchi euro deputato dell'IDV, aveva denunciato che solo il 6% dei fondi stanziati per l'Afghanistan è arrivato a Kabul, mentre il restante 80% non si sa che fine abbia fatto. Adesso la paura principale degli afgani con il ritiro delle truppe ISAF, è quella di non vedere più contributi o aiuto internazionali, che tra l'altro sono stati ridotti del 22% già nel 2009. La speranza di tutti invece è che con l'eliminazione definitiva dei contributi internazionali all'Afghanistan, questo diventi più econicamente indipendente, e che i flussi di denaro non finiscano più nelle tasche di burocrati afgani corrotti o peggio ancora a finanziare la guerriglia degli"insurgents".  Nella realtàsi capisce come il prolungamento ulteriore della guerra in Afghanstan convenga un pò a tutti:al Presidente afgano Karzai che privo dell'aiuto degli americani sarebbe costretto all'esilio, ai governanti afgani, all'Iran, alla Cina che si avvantaggia della crisi economica americana, e soprattutto ai Talebani che possono continuare la loro guerriglia contro gli USA, guerriglia paradossalmente finanziata con i soldi dei contribuenti americani.

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Published by Alessandra C. - in Afghanistan
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