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12 agosto 2011 5 12 /08 /agosto /2011 21:51

militari italiani afganistan 6Alpini della Brigata Julia inviati in una delle zone più pericolose dell'Aghanistan, il Gulistan (dal 2005 sotto il comando italiano)e poi lasciati senza rinforzi. E' quello che emerge dai files  di "Wikileaks"e dall'inchiesta dell'"Espresso". Alpini che poi sono finiti sotto il tiro degli "insurgents"che li attaccano subito e fanno una strage. Il Gulistan, una zona dell'Afghanistan dove non ci sono fortini ma solo avamposti lasciati dagli americani. Si scopre che mentre la Brigata Tridentina è impegnata a Bala Murghab, Farah e Shindand(dove adesso opera la Folgore), gli Alpini della Julia rimarranno per 2 mesi barricati a Herat in attesa di rinforzi che non arriveranno mai. Se quei rinforzi fossero arrivati la strage di Alpini forse si sarebbe potuta evitare. Gli"insurgents"riescono a portare a termine i loro attacchi perchè sono sempre più ben equipaggiati  dotati di Jammer, e i loro "IED" riescono a distruggere i "Lince". Come aveva spiegato tempo fa in un'intervista, il Comandante in Capo Claudio Berto"le forze italiane sono inferiori per numero a quelle statunitensi e non hanno il supporto delle forze afgane di cui disponevano gli americani". In pratica gli Alpini si sono ritrovati a presidiare un territorio infido e insidiossismo, senza il supporto della fanteria afgana sulla quale invece potevano contare gli americani. Inoltre avevano un numero ridotto di truppe e soprattutto senza  nuovi mezzi come gli elicotteri. Perchè gli Alpini sono stati mandati a presidiare un territorio così rischioso privi di adeguati  mezzi? Una domanda che senza risposta. Oltre a questo si è scoperto che gli italiani pagavano tangenti ai talebani in modo che questi stessero"tranquilli"e non sparassero sul contingente italiano. Il sistema ha funzionato per un pò, poi da quanto si legge sui files di "Wikileaks"il governo USA ha intimato a Berlusconi di smetterla di finanziare i talebani. Detto fatto. Da quando i talebani non hanno più ricevuto nessun finanziamento, è iniziato un crescendo di attentati e agguati contro i militari italiani. Intanto la guerra continua, tante le vittime anche tra i civili. Ogni giorno i militari italiani devono obbedire agli ordini, si ritrovano impegnati in una missione, devono combattere contro un nemico:i talebani. Ma forse di nemico c'è n'è anche un altro:quello stesso stato che li manda in guerra e poi li lascia a senza rinforzi.   

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Published by Alessandra C. - in Afghanistan
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commenti

. 11/17/2011 19:02



ma della fob ice in gulistan non se ne parla mai?qui succede di tutto attacchi di razzi 107 alla fob attacchi alle pattuglie impiegate fuori la fob!!siamo del san marco forse è x questo che non
se ne parla?



Alessandra C. 12/01/2011 15:12



Si che  se ne parla:se fai attenzione gli utimi articoli postati parlano proprio di voi  del Reggimento S.Marco!