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9 marzo 2011 3 09 /03 /marzo /2011 18:32

soldato italiano con mano su testa bambinoIeri durante un'operazione i paracadutisti del 186/mo Reggimento  della Folgore della Task Force South East in un 'operazione congiunta con la polizia afgana, hanno catturato un "insurgent". L'"insurgent"catturato operava nella zona di Bakwa, ed è sospettato di aver ucciso il 28 febbraio scorso un ragazzino di 12 anni con un ordigno radiocomandato che gli era stato dato proprio dall'uomo, poi esploso tra le mani del ragazzinoI paracadutisti della Folgore, da poco hanno dato il cambio agli Alpini del 7/o Reggimento, hanno portato avanti l'operazione nel villaggio di Baktiar, poco distante dalla base operativa avanzata "Lavaredo", riuscendo a catturare l'uomo. Sicuramente quell'ordigno esplosivo improvvisato(IED) era destinato ad essere utilizzato contro le truppe dell'ISAF e contro le forze di polizia locali. Putroppo circa il 30% di questi ordigni esplosivi improvvisati(IED) è responsabile delle tanti morti sia tra i civili che tra le truppe dell'ISAF. Intanto giorni fa nella zona di Bala Murghab gli Alpini hanno distribuito cibo e medicine nei vilaggi di Derwish e Ghandab, da poco entrati a far parte della "bolla di sicurezza" di Bala Murghab, sotto la responsabilità della Task Force North. Questi villaggi, come ha affermato il Comando Regionale Ovest della Missione Isaf in Afghanistan, erano stati "ridotti in miseria dalla presenza ostile dell'area". Gli Alpini hanno ridato la speranza in un futuro migliore a queste popolazioni: alla presenza dei capi dei villaggi hanno distribuito a circa 300 abitanti cibo, vestiti, medicinali ma anche tanti giocattoli per i bambini, riuscendo a strappare loro un sorriso. Sempre nell'ambito dell'attività di assistenza svolta a favore della popolazione afgana,  è stato portato avanti anche un programma assistenza sanitaria. Il Ten. Trevisani medico della Task Force North, ha prestato la sua opera collaborando con il personale sanitario della zona, distribuendo medicine e visitando più di 200 pazienti. Ma l'impegno della Task Force North in Afghanistan non si ferma qui, verrà portato avanti anche un progetto per sviluppare il settore educativo, con la costruzione di nuove scuole ed anche attraverso la distribuzione di materiale didattico. Le scuole e i libri saranno il simbolo della speranza in un futuro migliore per le popolazioni disagiate di questi villaggi sperduti.

 

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