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4 aprile 2011 1 04 /04 /aprile /2011 17:36

L'inconfondibile grido"Folgore"è risuonato stamattina a Herat,durante la cerimonia del passaggio di consegne fra gli Alpini della Julia e la Brigata della Folgore. "Mille graziefolgore-e-aereo-2.jpg per l'ottimo lavoro svolto" ha detto nel suo perfetto italiano il Generale David Petraeus, Comandante Generale della Missione ISAF della  NATO in Afghanistan. Ha avuto parole di stima e di elogio per l'operato svolto fino ad oggi dai militari del contingente italiano. Da adesso in poi toccherà ai parà della Folgore garantire la sicurezza nella zona Ovest del paese. Una missione lunga 6 mesi che come ha detto Petraeus"Non sarà per niente facile. Non nascondiamo i rischi. Ci saranno ancora difficoltà nel futuro, i talebani non sono sconfitti, ma le truppe ISAF sapranno fare fronte a questi rischi e a queste difficoltà". Il Generale, ha poi elogiato il lavoro svolto dalla Brigata Julia"La Brigata uscente, ha fatto un ottimo lavoro e voglio riconoscere l'eccezionale leadership del suo Comandante il Generale Marcello Bellacicco. Sono orgoglioso di poterlo decorare con 2 medaglie:una americana e una della NATO. Due decorazioni che riconoscono non solo il lavoro del Generale Bellacicco ma anche e soprattutto l'operato di questo contingente ISAF che negli ultimi mesi ha svolto davvero un ottimo lavoro nel settore di competenza. E uno dei risultati di questo grande sforzo profuso nell'ovest dell'Afghanistan è l'inclusione di Herat tra le sette municipalità che dal mese di luglio verranno formalmente consegnate alle autorità afgane. Mille grazie al popolo italiano, alle famiglie dei soldati che li hanno supportati, ma soprattutto ai militari impegnati sul campo che hanno svolto serenamente un grandissimo lavoro". Alla cerimonia era presente anche il Ministro della Difesa La Russa, il quale ha parlato di  un possibile ritiro del contingente italiano a partire dal 2014:"E' realistico ipotizzare il ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan nel 2014. C'è ancora molto da fare, ma fin ad ora il lavoro è stato ben fatto, e si avvicina il momento in cui potremo consegnare l'intero Afghanistan alle autorità locali. Il contingente internazionale dovrà mantenere la capacità di addestramento delle forze armate e della polizia afgana. Se si continua con i successi finora conseguiti il 2014 è realistico". Il Ministro della Difesa ha poi affermato che anche dopo tale data però, la presenza di militari italiani in Afghanstan sarà sempre necessaria, anche se con compiti differenti rispetto a quelli attuali. Dovranno continuare ad occuparsi dell'addestramento della polizia afgana e dell'esercito afgano, anche se "Non saranno più impegnati nel territorio fuori dai luoghi di addestramento". Ha avuto poi parole di elogio per l'opera svolta dagli Alpini. Grazie a loro le scuole ad Herat hanno potuto riaprire, e  molte scuole ne sono state edificate anche nei villaggi più sperduti, scuole che magari erano state distrutte dai talebani, gli Alpini hanno costruito pozzi, fornito assistenza sanitaria e permesso alle popolazioni di poter ritornare alla vita normale senza più il terrore degli attacchi da parte degli"insurgents". Ma non bisogna dimenticare che nonostante tutto questo, gli "insugents"stanno fomentando un clima di odio e di violenza soprattutto nella zona a sud dell'Afghanistan. E forse la pace in questo paese potrà davvero regnare quando finalmente questa terra sarà restituita al suo popolo. 

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