Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
20 novembre 2012 2 20 /11 /novembre /2012 18:04

afgahnistan-soldati-francesi-ttonano-a-casa-ma-ora-devono-c.jpgC'è stata una breve cerimonia di addio, poi il contingente francese ha iniziato il suo ritiro dalla provincia di Kapisa dirigendosi verso Kabul. Altri settecento militari rientreranno a casa alla fine dell'anno. Resteranno 500 militari che si occuperanno di formazione e cooperazione. La Francia anticipa così di due anni il ritiro, rispetto agli altri contigenti ISAF. Ma per questi soldati, come quasi per ogni soldato che ha portato a a termine la sua missione in terra afgana, la guerra non è ancora finita. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese"Le Monde" infatti, fino ad oggi  sono quattrocento(dichiarati, ma sarebbero in realtà molti di più) i soldati reduci dalla missione in Afganistan che si trovano in cura per disturbi psichiatrici. Ma il loro numero è sicuramente destinato a salire. In totale sono 60000 i soldati che sono stati in missione a partire dal 2001 e dopo il 2007, quattrocento si sono trovati ad essere dispiegati sul campo di battaglia in modo permanente. Hanno dovuto affrontare combattimenti molto duri e uno stress prolungato. A molti di loro al rientro, è stata diagnostica la PTSD(sindrome da stress postraumatico). Uno studio americano condotto su veterani che avevano combattuto in Iraq e Afghanistan, ha evidenziato che fattori come la lunghezza delle missione(sei mesi), il trovarsi in un avamposto vicino al nemico, l'avere assistito alla morte  di un loro compagno, incrementano il rischio di essere affetti da questo disturbo. Le statistiche sono da brivido:per la prima volta il numero dei suicidi tra i soldati ha superato quello dei morti in combattimento.2.000. Una volta tornati a casa molti soldati si trovano così a dover combattere contro le ferite della loro anima. Le più difficili da guarire. Dietro ogni ritorno a casa c'è la storia di un soldato e delle sue ferite. E' la storia di Bertrand,  38 anni, che non riesce più a concentrarsi, non può più uscire da solo, cammina a piccoli passi e si volta sempre indietro, perde facilmente l'equilibrio. I rumori gli ricordano gli spari. I genitori dicono che piange ancora quando rivive certi momenti della missione. Bertrand ha tentato il suicidio impiccandosi ed è stato salvato. E' stato radiato dall'esercito dopo 12 anni di servizio. Ha iniziato a stare male quando si trovava in missione. Una notte si è svegliato alle 5 del mattino e ha chiamato i suoi genitori, era in completo stato confusionale:"Salvami, voglio andare a cercare i miei compagni. Sono da solo". Quando nel novembre del 2006 è rientrato dall'Afghanistan, non riusciva più a dormire la notte da quattro mesi, e aveva perso dieci chili. E' stato in cura dallo psichiatra e da medici vari. La PTSD gli è stata diagnosticata da un medico civile e non militare. Perchè negli ambienti militari non si è voluto ammettere che questa sindrome gli era stata causata dalla missione in Afghanistan. Per Bertrand e per tanti altri soldati come lui, in Francia stanno sorgendo varie inziative come dei numeri verdi ai quali telefonare per avere un sostegno e anche delle applicazioni dell'I-phone per aiutare tutti i veterani. Ora Bertrand ha bisogno di una vita tranquilla. Vorrebbe tornare a fare sport, lui che quasi non si regge in piedi. Ogni volta che sente la Marsigliese piange. Perchè certe ferite dell'anima non le puoi cancellare così facilmente. Forse non le cancellerai mai del tutto.

Condividi post

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento

commenti