Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
10 ottobre 2011 1 10 /10 /ottobre /2011 19:02

"Un giorno stavamo sorvolando Kandahar e un convoglio misto di italiani e americani che si spostava da Delaram a Farah è stato investito dall'esplosione di uno IED. Ricordo ancora il rumore degli spari a terra la colonna di fumoafghanistan-vita-di-un-pilota-in-missione3.jpg che si lazava da terra. Fortunatamente gli"insurgents" che avevano attaccato il convoglio si sono dileguati quando hano avvertito il passaggio dei nostri 2 Amx e le truppe sono rientrate alla base sane e salve.".La vita di un pilota in missione in Afghanistan è fatta anche di racconti come questo. E'fatta  di tante ore di volo, soprattutto notturno. Quello del pilota è un lavoro duro e faticoso. Una vita con tanti episodi avventurosi da raccontare. Come la vita del Capitano Marco Gismondi,35 anni,originario di Anagni,pilota e istruttore di Amx, specializzato anche nella guida dei velivoli a controllo remoto:i Predator.E' alla sua quarta missione in Afghanistan.Tanti gli episodi anche drammatici da raccontare. Un anno fa si trovava nel Gulistan quando 4 militari italiani furono uccisi i un attentato a causa dell'esplosione di uno IED che fece saltare in aria il Lince sul quale viaggiavano.Sul suo AMx ha sorvolato la zona dell'attentato per 6 ore in modo da poter dare copertura ad un'unità giunta sul terreno per proteggere il veicolo che era stato colpito. Ma qual'è il compito di pilota in missione in Afghanistan?"Il nostro compito è quello di studiare il terreno con le telecamere a infrarossi e analizzare le differenze sul territorio a distanza di un determinato lasso di tempo. E'auspicabile effettuare 2 passaggi sullo stesso punto con il Predator con un gap di 24 ore. Ovviamente in caso di emergenza siamo pronti ad intervenire in un paio d'ore."Il Predator in Afghanistan è utilissimo per individuare i nascondigli degli"insurgents"."Mi è successo un paio di volte di individuare grazie al Predator,personaggi che scavavano lungo le strade per piazzare IED. E' accaduto anche di andare a supporto delle truppe terrestri sotto attacco degli"insurgents".In quel caso trasmettiamo dall'alto ai colleghi a terra le immagini che riprendiamo grazie al drone e siamo in comunicazione con loro per informarli di quello che vediamo. Una volta sono riuscito a sventare un attentato bloccando un convoglio di militari italiani dopo avere notato, grazie alla telecamera del Predator, che pochi metri più avanti gli"insurgents"avevano teso un imboscata". Racconti drammatici e avventurosi ma per fortuna non mancano anche ricordi piacevoli:"Una volta mentre ero in volo sull'Amx sono entrato in comunicazione con le truppe di terra e dalla voce ho riconosciuto un'amico della Folgore che non vedevo dal 2oo8.L'ho chiamato con il suo nome in codice, ed è stato bellissimo scoprire che era davvero lui". 

Condividi post

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento

commenti