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16 gennaio 2012 1 16 /01 /gennaio /2012 19:04

"Ma come è stato possibile?naufragio-costaconcordia2.jpg""Come è stato possibile che un gigante del mare come la Concordia si sia schiantata contro uno scoglio?".Queste le domande che vengono in mente davanti alle immagini impressionanti della nave da crociera adagiata su un fianco con la chiglia squarciata. Ci sono ancora 16 dispersi da recuperare mentre le vittime sono salite a quota 6. Continuano le operazioni di salvataggio con la speranza che nella parte non ancora sommersa si siano formate delle bolle d'aria e che quindi ci siano dei superstiti ancora in vita. Speranza che svanisce con il passare delle ore. E siamo tutti qui a chiederci come sia stato possibile che la Concordia si sia arenata a pochi metri dalla riva. Sembrerebbe che il disastro sia stato causato da una manovra rischiosa e imprevista del comandante che avrebbe voluto avvicinarsi ulteriormente alla costa per salutare con un "inchino della nave"un dipendente della Costa Crociere che abita proprio all'Isola del Giglio. Per fare quel "saluto"il comandante si è avvicinato davvero troppo causando l'impatto della nave contro uno scoglio. Pare che la pratica del saluto fosse una consuetudine anche per gli abitanti dell'isola del Giglio, ed era avvenuta anche nel mese di agosto, con tanto di ringraziamenti da parte del sindaco per l'onore di quel saluto. "L'inchino"della nave:un vero e proprio spettacolo:sia per i croceristi che per gli abitanti dell'isola del Giglio. Pare dunque che l'"inchino"di un'altra nave della Costa Crociere avvenuto nel mese di agosto fosse stata la prova tecnica del disatro. Un disastro al'italiana. Qual'è infatti quel paese nel quale un comandante di una enorme nave da crociera mette a repentaglio la vita di più di 1.4oo passeggeri per fare questo saluto cosi speciale e fantasioso? L'Italia.  Quale è quel popolo che si entusiasma come un bambino davanti al passaggio cosi ravvicinato di un colosso del mare e filma l'evento, scatta foto e magari fa anche ciao ciao con la manina? Naturalmente il popolo italiano. E a quale nazione può appartenere un comandante che in barba ad ogni regolamento o divieto decide di fare una manovra cosi azzardata:della serie ma si, è stato fatto anche altre volte, ovviamanente appartiene all'Italia. Perchè si, sarà anche un luogo comune, ma gli italiani in generale(non tutti)sono allergici ai divieti. E a, quale nazione può appartenere un comandante(secondo una prima ricostruzione) che ad un certo punto vede che l'ha combinata grossa e decide di abbandonare la nave mentre a bordo è il caos e il panico più totale? All'Italia. A quale nazione può appartenere un comandante che dopo avere urtato lo scoglio minimizza la catastrofe imminente rassicurando i passeggeri  che suvvia in fondo non è successo niente di grave, c'è stato solo un guasto all'impianto elettrico. Ma intanto la nave imbarca acqua. A bordo la confusione e la disorganizzazione più totale secondo quanto raccontato dalle testimonianze dei sopravissuti. Ma per fortuna in questo disastro all'italiana c'è anche l'immagine di un'altra Italia e altri italiani:gli abitanti dell'Isola del Giglio che hanno soccorso i naufraghi in maniera davvero ammirevole, il commissario di bordo che dopo avere messo in salvo tanti passeggeri si è rotto una gamba ed è stato salvato in extremis, i vigili del fuoco, i sommozzatori, gli uomini del S.A.R.  e i  tanti altri eroi che in queste ore continuano a cercare i superstiti tra mille difficoltà: con i loro gesti ci rendono davvero orgogliosi di essere italiani.

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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