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8 luglio 2013 1 08 /07 /luglio /2013 17:40
india i 2 marò devono essere liberati,l'inchiesta di TonyI due fucilieri del S.Marco Salvatore Girone e Massimiliano Latorre detenuti in India ormai da più di un anno, con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani, sono innocenti. Lo dimostra un'inchiesta con un'accurata riscostruzione dei fatti effettuata dal giornalista Tony Capuozzo. Una ricostruzione della quale dovrebbero tenere conto i vertici militari, gli avvocati e lo Stato che nonostante le tante rassicurazioni sulla sorte dei due marò sembrano averli dimenticati in India. I due marò si trovano a combattere contro i continui rinvii di un processo che forse si farà ad ottobre o novembre o forse chissà quando. Nella ricostruzione di Capuozzo, che si è avvalso anche della collaborazione dell'ingegnere Luigi di Stefano, già parte civile nel processo di Ustica, lo scenario ipotizzato è il seguente: è il 15 febbraio del 2012, tra le 16.00 e le 16.30 ora indiana, la nave Enrica Lexie viene avvicinata da un'imbarcazione sospetta. A bordo il team di fucilieri della Marina dato che non ha ricevuto nessuna risposta alle segnalazioni luminose ed acustiche, spara alcuni colpi di avvertimento in acqua. L'imbarcazione sospetta si allontana. Dalla Lexie, il comandante Vitelli lancia l'allarme SSAS, avvisando anche la Guardia Costiera Indiana. Alle 23.30 il peschereccio S.Anthony rientra in porto  con a bordo i corpi dei due pescatori indiani. Risultano uccisi da colpi d'arma da fuoco. Il comandante Bosco(del peschereccio St.Anthony) afferma che l'incidente è avvenuto alle 21.30 e allerta la Guardia Costiera Indiana. Sono le 21.36 quando la Guardia Costiera indiana ordina alla Lexie di fare rientro al porto di Kochi, e i due fucileri del S.Marco vengono arrestati. All'improvviso spunta una nave greca:è la Olympic Flair che comunica all'IMO(Organizzazione Marittima Internazionale) di essere stata attaccata da due imbarcazioni pirata, di non avere subito danni e si allontana. Quindi secondo la ricostruzione alle 21.30, nell'oscurità più completa, la nave greca viene attaccata da una nave pirata. Lì vicino c'è anche il peschereccio St. Anthony che viene scambiato dalla nave greca  proprio per un'imbarcazione pirata. In pratica il peschereccio viene a trovarsi tra le due navi e viene colpito secondo la ricostruzione, da colpi sparati dalla nave greca. La dimostrazione di questo, sono i colpi che sono andati a conficcarsi sulle fiancate del peschereccio:la loro traiettoria non è inclinata ma quasi orizzontale:proprio come succede quando si spara dall'alto di una nave più alta verso un'imbarcazione più bassa. Chi è stato a sparare dalla mave greca? Secondo fonti greche a bordo della Olympic Flair, c'era un team di contractors ma erano disarmati. Se  fossero stati armati, avrebbero avuto in dotazione armi con il calibro della NATO. La ricostruzione dimostra come si sarebbero realmente svolti i fatti. Perchè nessuno la tiene in considerazione come ulteriore prova per la dimostrazione dell'innocenza dei due marò? Perchè si sta lasciando passare il tempo senza fare nulla di realmente concreto per la loro liberazione? Ancora una volta per i due marò la parola d'ordine sembra essere:aspettare.

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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commenti

klement 10/25/2014 12:41


Perché allora la Grecia non fa nulla? Si è già visto nella Guerra dei Balcani che l'Ue sa solo uniformare la lunghezza delle banane