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4 novembre 2014 2 04 /11 /novembre /2014 19:13

foto-militari-italiani-iraq-2.jpg I militari italiani sono in attesa dell'ok per la partenza in missione in Iraq.L'ok dipende dall'attivazione della base addestrativa.Si è infatti alla ricerca della zona dove insediarla, è stata smentito un ritorno a Nassiriya.E' probabile che i 280 militari italiani avranno la loro base a Erbil la capitale del Kurdistan iracheno."L'attivazione di una base addestrativa in Iraq probabilmente avverrà tra novembre e dicembre.Il campo di addestramento potrà essere gestito con un paio di centinaia di persone"ha detto il Capo di Stato Mggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli a ottobre.Nel frattempo gli italiani già dal mese di settembre forniscono armi e munizionamento a iracheni e curdi.Sono pronti ad entrare in azione 200 addestratori e 80 consiglieri militari aventi funzioni di addestramento e di intelligence."I tempi sono piuttosto rapidi, gli uomini si stanno già preparando per la missione"ha affermato il Ministro della Difesa Pinotti a SkyTg24,"credo che il tutto possa avvenire nelle prime due settimane di novembre.Quello che è ancora in discussione è il luogo esatto dove saranno stanziati gli addestratori, ma molto probabilmente sarà Erbil.La coalizione non ha ancora deciso con sicurezza il posto, ci vorrà una settimana per diventare operativi"ha detto Nicola Latorre Presidente della Commissione Difesa al senato in un'intervista all'"Inkiesta"."I nostri militari non sono ancora partiti per l'Iraq perchè stiamo individuando il centro di addestramento" ha ribadito la Pinotti"Noi abbiamo dato la nostra disponibilità, ma quando ci sono le coalizioni c'è un comando condiviso che coordina tutti gli alleati.Abbiamo chiesto di lavorare nella zona del Kurdistan, stiamo individuando questa possibilità assieme agli USA e agli altri nostri alleati.Appena individuato il luogo di addestramento siamo pronti a partire".Intanto in questi giorni  sono già entrati in azione i velivoli  dell'aeronautica militare italiana senza pilota per effettuare le ricognizioni e gli aerei per il rifornimento dei velivoli della coalizione anti-ISIS.Nel frattempo i militrai italiani tra i quali ci potrebbero essere anche quelli della Brigata Julia, restano in attesa di un ok.

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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