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5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 18:33

Al-Qaeda è entrata in possesso di armi libiche.2-talebani-in-afghanistan-2.jpg Lo ha riferito al "Daily Telegraph" un funzionario algerino che afferma di aver visto 8 furgoni Toyota lasciare la Libia er raggiungere i campi di Al-Qaeda nel nord del Mali. Secondo fonti dell' Intelligence, i furgoni trasportano missili anti-carro di fabbricazione russa, mitragliatrici e fucili kalashnikov, oltre a munizioni ed esplosivi. "Un convoglio di 8 Toyota pieni di armi pochi giorni fa ha attraversato il Ciad e il Niger ed è arrivato al nord del Mali" ha detto il funzionario. Questo è il primo convoglio, e in seguito ce ne saranno altri. Il fatto che Al-Queda sia venuta in possesso di armi libiche è stato reso possibile dal fatto che durante la guerra, in questi giorni, molte caserme militari, arsenali e depositi di armi sono stati saccheggiati nella zona est della Libia da parte di elementi di Al-Quaeda presenti sul posto. Hanno aproffitato della situazione. Al momento non si sa se siano anche in possesso di armi chimiche. La scorsa settimana, il Comandante della NATO, l'Ammiraglio James Stavridis, ha riferito di infiltrazioni terroristiche in Libia, che sono tenute sotto sorveglianza dall'Alleanza. Sarà. Intanto viene da chiedersi come mai nessuno intervenga per bloccare questo flusso di armi libiche verso Al-Quaeda, che sta traendo davvero un grande vantaggio dalla guerra, arrivando ad acquistare armi anche molto sofisticate. Intanto i ribelli a Tobruk,  sono in attesa di un tank di petrolio da 120 milioni di dollari proveniente dall'Europa. il guadagno derivante dalla vendita di questo petrolio consentirà ai ribelli di acquistare armi e mezzi militari per continuare la loro lotta. Dal canto suo il governo libico, ha annunciato di essere pronto ad avviare delle riforme in modo da porre fine al conflitto che ormai dura da più di un mese, e che divide il paese.  Il portavoce del governo ha affermato che è pronto a negoziare sia per le elezioni come pure per un referendum. "Se i rivoltosi manifesteranno buona volontà e se riconosceranno che  Gheddafi è necessario per garantire la sicurezza nel paese e per mantenere unito il popolo e i clan tribali," in pratica ci saranno buone possibilità di porre fine al conflitto. Sempre il portavoce ha affermato che"riteniamo che la presenza del Colonnello sia importante per qualsiasi transizione o per un modello democratico trasparente". Ma il guaio è che forse i ribelli non la pensano proprio come il portavoce del governo libico.

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