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27 agosto 2011 6 27 /08 /agosto /2011 15:03

il-mistero-dei-3-ex-para-italiani-rapiti-in-Libia.jpgImprigionati nelle carceri di Abu Salim a Tripoli in celle strettissime e sottoposti a violenze, per poi essere liberati dai ribelli  assieme a tutti gli altri prigionieri durante la loro avanzata verso la città. E' quanto emerge dal racconto dei 3 italiani ex parà (secondo il quotidiano www.ligurianotizie.it  Antonio Cataldi di 27 anni di Chiusano di S.Domenico(Avellino),Luca Boero, 42 anni di di Genova, e Vittorio Carella di Peschiera Borromeo(Milano)che ora si trovano all'Hotel Corintya in attesa di imbarcarsi per l'Italia). I 3 hanno raccontato di essere partiti per la Libia passando per la Tunisia, ma durante il viaggio sono stati fermati ad un checkpoint controllato dall'esercito di Gheddafi, sono stati catturati e quindi imprigionati. Tuttavia nel loro racconto troppo cose non quadrano:hanno affermato di trovarsi in Libia per fare da scorta ad autorità libiche che andavano in Tunisia. Si suppone che si trovassero in Libia per svolgere il loro lavoro di "Contractors". Ma se lavoravano per un'agenzia di"Contractors" come mai  nessuna agenzia di "Contractors"li conosce?Come mai i 3 sono spariti nel nulla senza che neppure i loro familiari avessero avvertito della loro scomparsa? Se erano appena stati liberari dal carcere, perchè nell'albergo dove si trovano  avevano con sè degli zaini militari? Intanto il Ministero degli Esteri ha smentito che i 3 siano agenti di sicurezza. Secondo quanto riportato dal quotidiano www.ligurianotizie.it)it  :"In Italia fonti autorevoli dei media nazionali ora parlano di veri e propri agenti militari dei servizi del Ministero della Difesa".  Ma intanto  restano tanti dubbi  e un alone di mistero sull'intera vicenda. Solo quando i 3 rientreranno in Italia forse la verità verrà a galla. 

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Published by Alessandra C. - in Libia
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