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18 marzo 2011 5 18 /03 /marzo /2011 22:49

Oggieurofighter.jpg al termine del CDM straordinario convocato per la crisi libica, è stato deciso che l'Italia parteciperà attivamente all'attuazione della risoluzione ONU.  l'ONU ha infatti dato l'ok per attuare tutte le misure necessarie in modo da garantire la protezione ai civili vittime della guerra civile in Libia. L' Italia, secondo quanto affermato dal Ministro della Difesa La Russa interverrà mettendo a disposizione le sue basi, i mezzi e le forze militari a sua disposizione, fatta esclusione per le truppe di terra. Le forze militari italiane si trovano così in prima linea, anche se per dare il via alle operazioni bisogna aspettare il via della NATO. I primi raids contro Gheddafi potrebbero già essere effettuati nelle prossime ore. Già allertate 7 basi militari italiane senza le quali la NATO non potrebbe intervenire:Amendola e Gioia del Colle in Puglia, Sigonella, Trapani, e Pantelleria in Sicilia, Aviano in Friuli Venezia Giulia, Decimomannu in Sardegna. L'Italia quindi darà le basi, contribuirà ad attaccare le installazioni a terra delle comunicazioni e dei radar. E' la cosidetta "SEA" un acronimo che indica"Soppressione di Difese Aeree Nemiche". Il Ministro della Difesa La Russa ha poi affermato che "l'Italia ha la capacità di neutralizzare i radar libici e che la nostra Aeronautica è a disposizione se serve intervenire a salvaguardia della popolazione civile in Libia...per evitare che la popolazione civile subicsa bombardamenti". La Marina Militare, mette invece a disposizione le sue navi d'asssalto anfibio, ma anche altre unità. Per ciò che riguarda la difesa e l'atacco aereo sono già pronti i Tornado per la neutralizzazione degli obiettivi a terra, ma anche gli F-16, gli Eurofighter, e gli AV-8 imbarcati sulla portaerei "Cavour". A Napoli verrebbe affidato il ruolo di centro di coordinamento di tutte le operazioni.  Intanto questo pomeriggio, da Taranto è salpata la portaerei della Marina Militare"Garibaldi" che arriverà a Bengasi, la roccaforte dei ribelli domani mattina, con il suo carico di aiuti umanitari per la popolazione. Anche la "Garibaldi" potrebbe diventare operativa, in questo caso verrebbe dislocata presso la Base di Augusta a Siracusa con aerei a decollo corto, appontaggio verticale, Stovl. Insomma pare definitivamente cancellato il Trattato di Alleanza dell'Italia con la Libia, alleanza che ra rafforzata dalla firma avvenuta nel 2009, di un trattato di amicizia. Per l'italia il rischio maggiore è quello di un attacco libico che potrebbe riguardare le zone più a sud del teritorio italiano, anche se lo stesso Ministro della Difesa La Russa ha affermato che"Esiste il controllo degli spazi aerei che da tempo è nella fase di massima allerta, esiste tutto un sistema navale di protezione, esiste un sistema di difesa che mette il territorio italiano al riparo da ogni ritorsione". La situazione in queste ore per l'Italia è di massima allerta, il dittatore libico Gheddafi sfida l'italia con la sue minaccie:"Per chi ci attacca sarà l'inferno". Parole che non promettono niente di buono. Venti di guerra spirano sul Mediterraneo

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