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3 giugno 2011 5 03 /06 /giugno /2011 17:49

E quando si sente il rombo assordante delle frecce tricolori e si vede l'inconfondibile scia tricolore nel cielo romano è davvero un'emozione unica. Un'emozione provata dalla folla presente ieri nella capitale. Gente proveniente da tutta Italia, molti sono arrivati all'alba o il giorno prima per conquistarsi il fortunato posto in prima fila e potere assistere alla parata da vicino. La Festa della Repubblica quest'anno è stata davvero indimenticabile perchè è coincisa anche con l'anniversario del 150° dell'Unità d'Italia. La cerimonia è iniziata con l'Inno di Mameli, il primo sorvolo delle frecce tricolori e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che rende omaggio alla tomba del milite ignoto. La parata è stata aperta dai Granatieri di Sardegna con le uniformi storiche del 1786. E' stata articolata in 3 settori:il primo di carattere storico-rievocativo, con il racconto dello Stato Unitario, le Guerre d'Indipendenza,la Prima Guerra Mondiale,la Liberazione, il tutto rappresentato con le uniformi storiche dell'epoca di Esercito, Marina Militare, Aeronautica, nonchè di tutti i Corpi Armati e non dello Stato. Il secondo settore invece è stato dedicato alle Missioni Internazionali nelle varie parti del mondo alle quali partecipano le Forze Armate Italiane, il terzo settore invece ha fatto sfilare i Reparti d'Elite altamente specializzati e mezzi all'avanguardia. I più applauditi della parata i Bersaglieri, la Brigata Sassari, e la Folgore. La parata è stata conclusa dai reparti a cavallo e dal passaggio della pattuglia acrobatica nazionale. Misure di sicurezza davvero imponenti con cecchini piazzati sui tetti, data la presenza quest'anno di ben 80 delegazioni  internazionali tra cui:il vicepresidente USA Biden,forse tra i più entusiasti :ha applaudito più volte durante la parata delle truppe,il Segretario Generale della Lega Araba Amir Moussa, il Presidente afgano Hamid Karzai, il Presidente Russo Dmitry Medvedvev,il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon,il Re di Spgana Juan Carlos,il Presidente tedesco Christian Wulf, il Presidente israeliano Simon Perez, il leader dell'ANP Abu Mazen, solo per citarne alcuni. Il Presidente Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Biagio Abrate ha voluto rocordare l'impegno dei militari italiani impegnati nelle missioni all'estero:"Oggi ricorre il 65° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Stamane al sacello del milite ignoto, ho rivolto il mio commosso pensiero a tutti i militari frecce-tricolori-festa-repubblica-2-giugno-2011.jpgcaduti per la difesa della Patria, al servizio e per la salvaguardia delle sue libere istituzioni. Nell'anno i cui celebriamo il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia,il 2 giugno ci offre un'opportunità del tutto speciale per soffermarci a rflettere sulla storia del nostro Paese e sui grandi eventi che l'hanno segnata:dalle guerre risorgimentali ai 2 conflitti mondiali, tra i quali si collocarono gli anni bui della dittattura e del bellicismo fascista, e poi finalmente la Repubblica e la Costituzione, e con esse una nuova alba e la rinascita della Patria, illuminata dalla riconquista della libertà e dalla roostruzione della demorazia. Ai militari italiani di ogni grado, specialità e categoria vanno il plauso inondizionato dei concittadini, la riconoscenza delle popolazioni presso le quali ogni giorno essi prestano la propria opera di protezione e assistenza. Ad essi va egualmente il rispetto dei paesi alleati che di tale opera hanno ed apprezzano sul campo il,valore e l'efficacia. Viva le Forze Armate Italiane,Viva l'Italia."  E quando le frecce alla fine della parata, effettuano l'ultimo sorvolo si  prova di nuovo un'emozione fortissima:l'emozione e l'orgoglio di sentirsi italiani ,tutti uniti idealmente in unico grande abbraccio sotto un cielo tinto di tricolore. Come se per un momento le differenze tra nord e sud non esistessero più, almeno per un giorno.

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