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26 luglio 2011 2 26 /07 /luglio /2011 18:18

 La rivoluzione per cambiare le cose a mandare a casa i politici della Casta è già in atto ma in pochi se ne sono accorti.presidio-a-montecitorio-scioero-della-fame2--25-luglio-2011.jpg Nessun tg ne hai mai parlato, se non qualche radio che ha dato la notizia. Loro sono un gruppo di cittadini italiani di ogni estrazione sociale, che si identificano esclusivamente nel tricolore italiano e nei valori da esso rappresentati. Il loro leader è Gaetano. Dal 4 giugno 2011 sono in presidio permanente in Piazza Montecitorio, in sciopero della fame. I loro nomi:Gaetano Ferrari di Venezia, Raffaele de Luca, Bevere Monza, Giuseppe Picone di Trapani. Alle persone che incuriosite si avvicinano alla loro postazione, spiagano i motivi della loro protesta.Una protesta fondata sull'Articolo 50 della Costituzione Italiana:"Tutti i cittadini italiani possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità". Le petizioni del gruppo dei ribelli in presidio permanente a Piazza Montecitorio sono 4:riduzione dei costi della politica, ovvero  riduzione degli stipendi dei parlamentari, riduzione del numero di parlamentari ed amministratori pubblici del 50%, eliminazione di alcuni privilegi:come le auto blu, pensioni cumulative, eliminazione del vitalizio, delle pensioni d'oro ad ex parlamentari ed ex amministratori pubblici, dimissioni delle Camere, nuove  elezioni e via dicendo. Il luogo scelto per la loro protesta sottoforma di sciopero della fame, è il luogo simbolo per eccellenza della politica, Piazza Montecitorio:"Perchè è qui che ogni giorno i parlamentari legiferano per il nostro futuro decidono quante e quali tasse dobbiamo pagare, dei nostri sogni e della nostra qualità di vita. A tutto questo ora dobbiamo dire basta!" Così si legge sulla loro pagina Facebook"Presidio ad oltranza in Piazza Montecitorio".Una pagina che in pochi giorni ha raggiunto 7.600 fans che li seguono nella loro protesta. Una protesta nata sul popolare social network e ora scesa nella piazza reale. Molte le attestazioni di stima e di affetto degli italiani che li incoraggiano a non mollare:"Grandissimi non mollate mai!"oppure" Grazie per quello che state facendo" si legge su Facebook. Mentre a Piazza Montecitorio sono in molti ad avvicinarsi a Gaetano e al gruppo di ribelli, anche per portare succhi di frutta o acqua. Dopo 54 giorni di presidio permanente e sciopero della fame la fatica e il malessere iniziano a farsi a sentire.  Ma loro non mollano. Sono gli eroi di questa Italia che ha deciso di dire basta. Non sono soli. Idealmente accanto loro ci sono  il precario Leonida Maria Tucci licenziato e rovinato dalla Casta e la moglie, il Maresciallo dell'A.M. che ha scritto la lettera di protesta in cui si dimette da Italiano e da soldato, i militari ribelli dell'Operazione Strade Sicure a Milano, i pastori sardi che oggi a Cagliari hanno dato battaglia per rivendicare i loro diritti, i tanti italiani esaperati da questa situazione. Dall'altra parte invece c'è il preoccupante silenzio assordante dei media. 

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