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22 ottobre 2014 3 22 /10 /ottobre /2014 17:49

roma-militari-italiani-pronti-a-partire-in-missione-in-iraq.jpgIn Kuwait è già atterrato un velivolo  rifornitore proveniente da Pratica Di Mare,  un Boeing KC-767 dell'Aeronautica Militare e sarà operativo già nei prossimi giorni. E nei prossimi giorni arriveranno anche due droni Predator  e altri aerei rifornitori. I militari italiani si preparano a partire in missione in Iraq, per aiutare i curdi e ciò che resta dell'esercito iracheno a combattere contro la violenza dilagante dell'ISIS.La loro base sarà a Nassirya,vicino all'aeroporto di Tallil, da dove gli americani erano andati via nel 2011. In questi giorni continuano  i raid americani allo scopo di contrastare gli islamistii ma si rende necessario anche l'intervento di altre nazioni come Spagna e Italia che sotto l'egida della NATO, aiuteranno i curdi a contrastare l'ISIS.I militari italiani si preparano così a ritornare in Iraq, da dove erano andati via nel 2006.Una missione quella, che resterà per sempre legata al ricordo del terribile attentato di Nassiriya, tanto più che il quartier generale dei militari italiani a quanto pare, sarà proprio in quella località.L'Italia invierà in Iraq circa 280 militari, obiettivo:addestrare i curdi a combattere contro l'ISIS. Di questi 280 militari, circa 80 saranno consiglieri per gli alti comandi delle forze irachene. Accanto ai militari italiani che non saranno operativi in combattimento, ci saranno anche miltari spagnoli,della Gran Bretagna, del Belgio e dell'Olanda. I parà italiani  avranno il compito di addestrare curdi e iracheni:gli insegneranno a raccogliere le informazioni sul campo in modo da dirigere gli attacchi da terra servendosi delle coordinate del Gps, avranno inoltre il compito di ricostruire l'esercito iracheno da zero.Così i militari italiani si preparano a ritornare in Iraq perchè"Di fronte ai massacri di gente inerme non abbiamo possibilità di voltarci dall'altra parte, dobbiamo avere un dovere morale di reagire ed una necessità razionale per farlo, l'ISIS va fermata lo richiedono anche i curdi"ha affermato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti.

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Published by Alessandra C. - in Attualità
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commenti

Max 10/25/2014 10:23


Tornare a sentir parlare di Nassirya mette i brividi, è impossibile non tornare con la memoria al tragico giorno dell'attentato e agli italiani che vi morirono. Altro che situazione normalizzata,
l'Iraq come tutta la regione è una polveriera altamente esplosiva e sempre più complessa. Se nel 1991 la politica avesse lasciato qualche giorno in più al Gen. Norman Schwarzkopf per arrivare
fino a Bagdad, sarebbe stato tutto diverso, ma i se non fanno la storia.