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13 maggio 2011 5 13 /05 /maggio /2011 16:33

cartello radiazioniE' la prima volta che accade in Italia:un poligono militare viene posto sotto sequestro. Il poligono in questione è quello di Quirra, e la decisione è stata presa dal Procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi. C'è stata una svolta nell'inchiesta: l'uranio impoverito è stato utilizzato nel poligono e ha contaminato anche tutta la zona circostante. E' arrivato così anche l'ordine di sgombero per tutti i pastori e le persone che si dedicano alla pastorizia e all'agricoltura all'interno del poligono. Certo un duro colpo per tutte quelle famiglie che vivevano di queste attività. Il decreto preventivo firmato dal GIP parla chiaro:avventurarsi a cercare asparagi o funghi, o portare al pascolo gli animali in quelle zone , è pericoloso per la salute ed è vietato:"Si tratta di attività pericolose attualmente per la salute umana ed animale, se svolte nei terreni del poligono".  Prove scientifiche dimostrano che sono state utilizzate armi al'uranio impoverito. E' la conferma di quanto sostenuto da un ex ufficiale e riportata da un quotidiano:" Un razzo all'uranio impoverito è stato lanciato dai tedeschi a Quirra il 25 ottobre del 1988". Tracce di uranio impoverito sono state trovate anche nelle ossa di agnello nato con 2 teste che aveva pascolato nella zona del poligono. A finire sotto sequestro anche le sorgenti e i fiumi della zona del Salto di Quirra.  I corsi d'acqua infatti, sarebbero stati contaminati dai brillamenti delle armi che con camion provenienti da tutta l'Italia venivano trasportati in questa zona della Sardegna per essere smaltiti. L'aria e i terreni sarebbero inquinati inoltre, anche dalle esplosioni efettuate dal CSM(Centro Sviluppo Materiali) della società del Gruppo Finmeccanica. Le nano particelle cancerogene avrebbero infatti contaminato i fiumi e idi conseguenza anche l'acqua della rete idrica. Molti abitanti della zona si sarebbero ammalati e poi  morti bevendo l'acqua del rubinetto di casa. Finita sotto sequestro anche la zona di Is Pibiris dove sepolti a 5 metri sottoterra sono stati trovati pezzi di amianto, resti di apparecchiature elettroniche, e di pneumatici. Sequestrata anche la zona cosidetta dei "fornelli" dove venivano fatte esplodere le armi provenienti da tutta Italia. Dalle carte dell'inchiesta emergono altri paricolari inquietanti: la scoperta cioè che a Quirra, tra gli anni 80 e 90 sono stati fatti arrivare dei fusti di napalm con l'ordine di sotterarli perchè farli esplodere era troppo pericoloso. E' emerso inoltre che nel 1996 la Russia aveva chiesto all'Italia l'autorizazzione per lo smaltimento a Quirra di 12 bombe di tipo particolare. Il loro smaltimento è stato portato a termine? L'inchiesta sta cercando di scoprirlo. L'importante svolta avvenuta nell'inchiesta con il sequestro del poligono, è un ulteriore importante passo verso la verità e la giustizia per i familiari delle tante vittime civili e militari da uranio impoverito. 

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