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30 luglio 2011 6 30 /07 /luglio /2011 16:18

Ancora scontri con le forze dell'ordine durante la marcia di protesta dei No-Tav organizzata per oggi. Le forze dell'ordine hanno risposto utilizzando lacrimogeni e idranti. Nel corteo di protesta si sono infiltrate circa 300 persone incappucciate che hanno iniziato a lanciare bulloni e bombe carta contro le forze dell'ordine a presidio del cantiere. Dopo questa menifestazione di protesta per tutto il mese di agosto ci sarà un presidio permanente dei No-Tav a Chiaromonte e a La Baita della Maddalena.manifestazione-no-tav-30-luglio-2011.jpg Intanto nei giorni scorsi sono stati incendiati alcuni mezzi della "Italcoge", una delle aziende che lavorano alla costruzione della Tav. In tutto sono stati bruciati ben 5 mezzi. Ma non è stata opera dei No-Tav come hanno loro stesso smentito"Questo va nel senso contrario alle inizitive della No-Tav, che fanno della partecipazione e della resistenza di massa il nodo centrale di una battaglia che non fa sconti a nessuno, però forma alcune prerogative che non sono rappresentate da gesti simili". Il governo insiste sulla sua linea:la Tav è un'opera che deve essere assolutamente portata a termine in quanto avrà indiscutibili vantaggi anhe per la popolazione del luogo.Quali siano questi vantaggi è ancora tutto da capire, dato che saranno scavate delle enormi gallerie a suon di dinamite e la natura di questa valle verrà completamente devastata o quasi in nome dell'alta velocità e dei soldi. Già perchè  per la costruzione di quest'opera colossale verranno investiti parecchi soldi, ci saranno gandi affari per tutti i i politici. E su qualche quotidiano(come "Torino Oggi)"si parla di presunte infiltrazioni mafiose:"questi lavori di costruzione della Tav fanno gola alle cosche." Ma la costruzione della Tav nella Val di Susa che qualcuno scherzosamente ha ribattezzato "Val di Susitan"s'ha da fare. Giorni fa è stata portata anche a termine la militarizzazione del cantiere:150 Alpini della Taurinense di ritorno da Kabul sono stati schierati a presidio del cantiere. Molti gli ex alpini che hanno dimostrato la loro disapprovazione per questo fatto:"Credo che mettere gli alpini a controllare il cantiere in una Valle come la nostra sia uno sfregio nei confronti di noi valligiani alpini."Afferma uno di loro, come del resto un ufficiale in congedo:"Sono sconvolto non avrei mai pensato che gli Alpini potessero venire a presidiare un non-presidio della Mafia, perchè le ditte che hanno il presidio in mano sono mafiose". Un altro ex alpino afferma che:"Noi alpini siamo per proteggere l'italia, non i ladri. Non posso approvare una cosa del genere, io sono contro quegli Alpini, perchè non sno veri Alpini, servono solo a proteggere i nostri caporioni, quelli che comandano l'Italia, che comandano i soldi. Andrò davanti a loro per far vedere  che il nostro cappello aveva un valore, il loro no:serve solo a proteggere i ladri e basta." In una lettera pubblicata su Facebook, si possono leggere i motivi della protesta contro la No-Tav:"  

In Val di Susa è guerra!

 

"Scrivo a tutti coloro che mi hanno conosciuto, e che hanno conosciuto l'associazione Materya, e il suo impegno per l'ambiente. In Val di Susa c'è una guerra. E nessun telegiornale sta dicendo la verità.Una popolazione locale sta tentando di opporre resistenza alla costruzione di un'opera voluta da lobbies finanziarie, sostanzialmente inutile, destinata al trasporto delle merci (non è alta velocità.. per chi ancora non lo sapesse!), dal costo pari a tre volte il ponte di Messina.TRE VOLTE il costo del PONTE DI MESSINA.Cito inchieste del Politecnico di Torino e Milano, e dati estratti dalla trasmissione Report (Rai tre) e da una bellissima trasmissione andata in onda alcuni mesi fa su La 7.Non mi dilungo sull'impatto ambientale, la collina di amianto (una stima di una ASL di Torino parla di 20.000 morti nei prossimi anni per la nube di fibre..) il tunnel di 54 km dentro una montagna già scavata dall'Enel perché ricca di Uranio, ma vi informo di questo: I soldi destinati alla costruzione li metteranno le banche, ad un tasso del 6,2% ma la fidejussione garanzia del prestito sapete chi l'ha messa? Voi! O se preferite lo Stato italiano! Entro 9 anni dovremo restituire 45 miliardi di debito alle banche che hanno finanziato l'opera. 45 miliardi sono quello che dovremo sostenere come costo per ridurre un pochino il nostro debito con l'estero per stare in Europa e il povero Tremonti non sa dove reperirli. Siete pronti a pagare altri 45 miliardi per far viaggiare più veloce l'acqua minerale di Lecce verso la Norvegia, e far arrivare prima i biscotti inglesi sullo scaffale del vostro supermercato? A proposito…non passeranno dalla Val di Susa le merci…Un noto docente del Politecnico dice che il costo del transito per un camion da questo valico non sarà competitivo con i costi degli altri tunnel che già esistono. Questa sarà davvero una cattedrale nel deserto. Volevo solo informare tante persone che ancora non sanno.. Grazie del vostro tempo.. e chi di voi volesse aiutarci a fermare questo disastro divulghi questa mail. Claudio Guerra "

 Oltre a questo, c'è da segnalare il fatto che la pagina su Facebook dei No-Tav è stata inspiegabilmente chiusa. La guerra in Val di Susa continua, una guerra contro un'opera che farà finire tanti soldi nelle solite tasche.

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