Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
29 settembre 2013 7 29 /09 /settembre /2013 15:05

foto-addestramento1.jpeg 

Ricevo e pubblico l’interessante articolo di Monica Palermo relativo alle esercitazioni dei militari italiani in partenza per il Libano.

 

 

 L’esercito organizza un “Media Day” prima di partire per il Libano 

 

Monte Romano (VT), qui si esercitano gli uomini del contingente italiano della JTFL (Joint Task Force Lebanon) comandati dal Generale Maurizio Riccò, della Brigata “Granatieri di Sardegna”, che partiranno per il Libano e dovranno essere altamente istruiti e preparati per fronteggiare un teatro, dove, sotto l’insegna delle Nazioni Unite si troveranno a operare in sinergia con le Forze Armate di altre 8 nazioni: Finlandia, Brunei, Slovenia, Malaysia, Irlanda, Ghana, Corea del Sud, Tanzania.

Circa 1.000 soldati tra uomini e donne, più di 400 tende montate, 31 reparti in addestramento:  numeri da brivido, per un’esercitazione molto complessa!

“Il binomio tecnologia ed essere umano soldato sono in realtà estremamente connessi. L’aumento della tecnologia comporta un aumento delle capacità tecniche e addestrative dell’uomo.” Con queste parole il Generale Maurizio Riccò illustra alla stampa come le capacità tecniche e addestrative siano di primaria importanza per essere all’altezza di fronteggiare una sempre più alta tecnologia.

A tal proposito il Generale ha organizzato un “Media Day”, per dar modo alla stampa di osservare da vicino vari momenti delle esercitazioni,degli addestramenti,nei quali è di primaria importanza la preparazione del soldato professionista affiancato da una tecnologia sempre più raffinata.

Il Maggiore Fabiano Feliciani, con la sua pazienza e preparazione, ha fatto da Cicerone e da tramite tra noi “addetti ai lavori” e le varie isole addestrative, dove i reparti svolgono le loro esercitazioni in previsione di una loro attiva partecipazione nel teatro Libanese. Il nostro “tour” è stato a bordo del mezzo ruotato leggero, un VM90. Lo scenario che abbiamo visto era esattamente come sarà quello dove i nostri soldati opereranno in Libano, esercitazioni programmate ed esercitazioni estemporanee per mantenere sempre uno stato di allerta e per far fronte e dominare l’adrenalina che li accompagnerà nelle loro missioni, il tutto senza un limite d’orario, tutto può accadere nell’arco delle 24 ore.

Monica Palermo

Condividi post

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento

commenti