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23 agosto 2011 2 23 /08 /agosto /2011 14:42

 I presidio a oltranza piazza montecitorio 2giorni trascorsi in presidio permanente davanti a Piazza Montecitorio a fare lo sciopero della fame contro la Casta sono 81. Giorni che stanno lasciando i segni della sofferenza sul volto di Gaetano Ferrieri. Ma Gaetano e i suoi seguaci non intendono mollare. Niente li fermerà:nè il caldo torrido insopportabile, nè il silenzio davvero assordante dei media italiani forse ancora in vacanza. Di Gaetano e della sua protesta pacifica in Piazza Montecitorio se n'è occupata persino la Cina, in America la Cnn ha dedicato un servizio a Gaetano e alla  grave crisi istituzionale ed economica italiana. I media italiani tacciono e ignorano la battaglia di Gaetano. Se non fosse per le tv  locali  sparse qua e là per l'Italia o per "Radio 105" che con il programma "Lo Zoo di 105", ogni giorno dedica uno spazio a quello che sta succedendo in Piazza Montecitorio, nessun italiano ne sarebbe a conoscenza. E molti italiani sono ancora all'oscuro di tutto. Ancora una volta il tam-tam su internet e Facebook contribuiscono a diffondere le notizie. La notizia è che da 81 giorni Gaetano Ferrieri e altre persone si trovano in presidio permanente in Piazza Montecitorio, per protestare contro i privilegi della Casta. Chiedono(come tutti gli italiani) la riduzione dello stipendio ai parlamentari, delle auto blu, del vitalizio da 3000 euro."I sovrani siamo NOI!!!I parlamentari sono nostri dipendenti e devono fare quello che diciamo NOI!!!Resisteremo ad oltranza con scioperi della fame, niente bandiere, niente colori.Semplicemente uniti". Queste le parole che si possono leggere sulla pagina Facebook del gruppo di Gaetano "Presidio ad oltranza davanti a Palazzo Montecitorio", e sul sito web: http://www.presidiomontecitorio.it/ A dire il vero una bandiera si è vista. E' il tricolore, che sventola orgoglioso sul presidio, anzi è un tripudio di tricolori. A ricordare l'orgoglio di essere italiani  nella protesta portata avanti da Gaetano e i suoi."Grazie.""Come posso aiutarvi"?,"Siete l'orgoglio dell'Italia.Grazie". Queste sono solo alcune delle attestazioni di stima nei confronti di Gaetano e del suo gruppo, attraverso i post sulla sua pagina Facebook. Molti gli italiani che vanno in Piazza a trovarlo. Ma quanti saranno gli italiani che davvero stufi della situazione che stanno vivendo, scenderanno in Piazza Montecitorio a settembre e seguiranno Gaetano  manifestando pacificamente il loro disagio? Ma soprattutto: quando finirà il silenzio assordante dei media italiani su questa vicenda? 

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22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 21:39

E' giallo sulla sorte di Gheddafi. Da alcune ore impazza sul web la foto del dittatore libico morto.gheddafi morto Foto che poi si è rivelata un falso clamoroso. Si tratta infatti di un maldestro fotomontaggio. L'autore del fake si è tradito lasciando ben visbile sulla foto una macchia verde all'altezza della spalla del leader libico:macchia verde che si è rivelata essere una pistola ad acqua. Il fotomontaggio è visibile sul sito Pundit Press. Secondo il Pentagono Gheddafi si troverebbe ancora ancora in Libia e per questo la NATO  sta bombardando la zona nella quale si trova il bunker del dittatore ( Bab  Aziziya) secondo altre fonti, come il "Times", il dittatore libico starebbe negoziando un accordo con il Sudafrica per fuggire in Venezuela. Intanto la guerra continua, i ribelli hanno occupato la Piazza Verde simbolo del regime, ma del dittatore libico sembra essersi persa ogni traccia. Due dei suoi figli sono stati arrestati. Le truppe del regime continuano a dare battaglia agli insorti, molti quartieri di Tripoli non sono stati ancora liberati. Alle urla di gioia della popolazione si contrappongono le raffiche di mitra degli insorti che continuano la loro lotta. La domanda che tutti si fanno è:che fine ha fatto Gheddafi? Forse bisognerà aspettare un altro paio di ore prima di saperlo.

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22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 15:09

"Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti ii doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni".giuramento 183 reggimento nembo"Lo giuro". Queste le parole risuonate nell'edificio in rovina, ristrutturato ed adibito a sede ISAF a Bala Murghab. Non ci sono muri ma le vele dei paracadute a fare ombra e a cercare di mitigare in qualche modo il caldo soffocante. E' in questa Fob sperduta sede del 183°Reggimento Nembo, che l'8 agosto hanno prestato giuramento 10 graduati di truppa ammessi al ruolo volontario in servizio permanente. Il giuramento è avvenuto alla presenza del Comandante Marco Tuzzolino e  del Sottufficiale di Corpo Maresciallo Antonio Carito. Una cerimonia della quale i militari porteranno per sempre nel cuore un' emozione ed un ricordo indelebile. Si  è svolta infatti nella zona di Bala Murghab, (nel settore ovest sotto il comando italiano) dove a luglio in un attentato ad opera degli"insurgents", è caduto il Caporalmaggiore Scelto David Tobini. E David Tobini è stato ricordato con grande commozione. La cerimonia è stata breve dati i tanti impegni operativi.

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19 agosto 2011 5 19 /08 /agosto /2011 17:54

 Un razzo rpg è stato sparato contro un blindato:2 militari italiani sono rimasti feriti leggermente. Il fatto è accaduto durante un'oerazione congiunta tra le forze ISAF e i militari afgani,nella zona di Bala Murghab. Il blindato sul quale si trovano alucuni militari del contingente italiano è stato colpito da un razzo Rpg esploso dagli"insurgents" che oltre ai micidiali "IED", ora stanno utilizzando anche questi razzi. I 2 militari italiani feriti leggermente sono stati subito trasportati all'ospedale di Bala Murghab, sono già stati dimessi e hanno potuto avvertire personalmente le loro famiglie. Un altra giornata di fuoco per l'Afghanistan, dopo l'attentato a Kabul contro la sede del British Council, proprio nel giorno dell'anniversario dell'indipendenza afgana dall'Inghilterra. razzo contro blindato italiano

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18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 19:24

Non si arresta la lunga serie di attentati in questo mese del Ramadan in Afghanistan.kamikaze contro base usa in afghanistan Stamattina verso le 7.00 si è udita una forte esplosione. Un kamikaze si è fatto esplodere davanti all'entrata din una base militare e civile USA, nella zona est del paese, a Paktia. La base obiettivo dei talebani era il Prt di Gardez, capoluogo di Paktika. L'attentato è stato portato a termine con un camion imbottito di esplosivo, esplosivo che era stato nascosto sotto un carico di legna. Gli agenti addetti al controllo all'ingresso della base, si sono accorti del pericolo e hanno fatto fuoco sull'autista, che nonostante tutto è riuscito ad azionare la carica esplosiva. La zona della base dove è avenuta l'esplosione, è anche la zona dove erano parcheggiati alcuni veicoli  ed elicotteri dell'ISAF. I talebani nel rivendicare l'attentato hanno precisato che è stato portato a termine da un kamikaze di 70 anni alla guida di un camion. 2 le vittime. Ad Herat invece, qualche ora più tardi un bus con a bordo con molte donne e bambini che stava andando da Herat city a Obe è esploso dopo aver urtato una mina nascosta nel terreno. 22 i morti e 11 i feriti. 

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17 agosto 2011 3 17 /08 /agosto /2011 17:24

Spesso i loro nomi non balzano agli onori della cronaca, se non quando ci scappa il morto. Sono i nomi di uomini e donne che rischiano la vita in nome del tricolore, per portare aiuto a popolazioni in difficoltà. In condizioni ai limiti dell'impossibile. In condizioni atmosferiche insopportabili con più di 50°in questo periodo.maresciallo-domenico-masdia-difende-suo-plotone-da-attacco-.jpg E' il loro lavoro. Domenico Masdea è il nome del Maresciallo della Folgore che l'altro giorno si è trovato nel bel mezzo di un attacco da parte degli"insurgents". Comanda il 3°plotone della 5a Compagnia del 187° Reggimento della Folgore, e opera in una delle zone più rischiose dell'Afghanistan. La stessa dove 2 anni fa trovò la morte in un'imboscata il primo caporalmaggiore Di Lisio.  Una zona priva di qualsiasi mezzo di comunicazione con l'esterno, a causa dei cellulari oscurati dai talebani. Si comunica solo con qualche connessione ad internet o il telefono militare, e qualche notizia la si apprende dalla tv satellitare. Nei giorni scorsi il Maresciallo Masdea e il suo plotone, mentre stavano effettuando una perlustrazione si sono trovat sotto il fuoco degli"insurgents". Il gruppo di "insurgents"ha teso una vera e propria imboscata. C'è stato uno scontro a fuoco  durissimo. Il Mresciallo Masdea ha risposto al fuoco del gruppo armato di "insurgents" riuscendo a difendere il suo plotone, e facendo in modo di riportare alla base tutti i suoi uomini incolumi. Il Maresciallo Masdea ha partecipato già a 8 missioni . E' originario di Filadelfia in provincia di Vibo Valentia. Domenico. Un nome come tanti altri. Come i tanti nomi di uomini e donne italiani, che ogni giorno nel più assoluto anonimato, sono protagonisti  di piccole storie come questa che non si leggeranno mai sui giornali perchè non fanno notizia. Perchè a fare notizia purtroppo sono le bare avvolte dal tricolore. 

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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 21:44

E' un Ramadanattentato-al-mercato-7-civili-morti-kandahar-copia-1.jpg senza pace quello che si sta vivendo in Afghanistan. Dopo l'attentato ad una società di logistica dell'ISAF la notte scorsa a Kandahar, è di un'ora fa la notizia di un attentato al mercato sempre nella zona di Kandahar. Sono 7 i civili morti, e 8 i feriti in seguito all'esplosione di una moto imbottita di esplosivo e parcheggiata nei pressi di un mercato nella provincia afgana di Oruzgan. Il mercato era molto affollato perchè l'orario era quello della fine della giornata del Ramadan. 

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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 21:12

attacco-contro-sede-isaf-4-morti-2.jpgL'attacco è avvenuto la scorsa notte nella provincia meridionale di Kandahar, quando un gruppo di kamikaze ha attaccato la sede della"Supreme Group", una società USA di logistica che viene spesso usata dall'ISAF per i rifornimenti di carburante. Alle 22.30 i kamikaze sono entrati in azione attaccando la base operativa della società, che è situtata lungo l'autostrada Kandahar-Spin Baldek. Il bilancio è di quattro morti e 4 feriti tra le guardie afgane. Un primo kamikaze ha fatto esplodere un'autobomba all'entrata del compound, mentre altri 2 kamikaze riuscivano ad infiltrarsi nell'edificio. Un altro kamikaze si è fatto eplodere vicino al secondo ingresso, mentre un terzo è stato ucciso in uno scontro a fuoco. L'operazione portata a termine dai kamikaze è stata poi rivendicata dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujaid, secondo il quale avrebbe causato"Una decina di morti tra soldati afgani e stranieri".La sede della "Supreme Group"era già stata attaccata lo scorso anno durante il periodo del Ramadan. L'attentato era costato la vita a 10 guardie. 

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15 agosto 2011 1 15 /08 /agosto /2011 21:37

Il contingente taliano è di nuovo sotto tiro. Ieri ci sono stati 2 attacchi da parte degli"insurgents".contingente-italiano-di-nuovo-sotto-tiro.jpg Il primo è avvenuto nei pressi di Bala Murghab di pomeriggio(ora italiana). Gli "insurgents"hanno sparato contro i parà della Folgore, che hanno risposto al fuoco mettendo in fuga gli "insurgents". Il secondo attacco è avvenuto nella zona di Shindand. Un team di artificieri stava disinnescando uno"IED"quando gli "insurgents"gli hanno sparato contro. Anche in questo caso i militari italiani sono riusciti a neutralizzare la minaccia. Non ci sono stati danni nè a persone o cose del contingente italiano in tutti e 2 gli attacchi. 

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15 agosto 2011 1 15 /08 /agosto /2011 14:40

"Mi hanno iniziato all'eroina alcuni militari della Missione Isaf di ritorno dall'Afghanistan. E' successo nel 2007 ed eravamo nella caserma della Folgore a Livorno.Ritengo che quello stupefacente, molto probabilmente venisse portato direttamente dall'Asia.aperta-inchiesta-su-droga-tra-militari-in-afghanistan.jpg".Queste le parole dell'ex caporalmaggiore della Folgore, Alessandra Gabrieli in un'intervista. Una tra le prime donne ad essere entrata nei parà. Era il 2002 ed Alessandra aveva 19 anni, suo padre un ufficiale dell'esercito, durante la sua carriera Alessandra partecipa anche ad alcune missioni all'estero. Adesso ha 28 anni e  giovedì scorso è stata arrestata per spaccio di droga  dalla squadra del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Sampierdarena, al comando del Tenente Simone Carlini e coordinata dal Pubblico Ministero Giovanni Arena. L'indagine che ha portato all' arresto di Alessandra Gabrieli si occupava di un traffico di droga tra Genova e Milano. Il Ministro della Difesa La Russa interrogato su quanto accaduto ha affermato:"Preferisco non rilasciare commenti in attesa di dello sviluppo delle indagini". Adesso alla luce della dichiarazioni della ex parà la Procura Militare di Roma ha aperto un'inchiesta, che servirà ad accertare l'eventuale consumo di stupefacenti tra i miltari in Afghanistan ed un 'eventuale traffico di eroina a livello internazionale. Non bisogna dimenticare che l'Afghanistan è il primo produttore mondiale di oppio. Prima della confessione della ex parà, erano successi altri fatti sempre legati a sostanze stupefacenti. Forse l'inchiesta riuscirà a fare luce su questi  fatti. Nell'aprile scorso nelle canne di alcuni fucili rientrati dopo essere stati utilizzati in Afghanistan, era stato ritrovato dell'hashish. il Procuratore di Tolmezzo non aveva nè confermato nè smentito la notizia affermando che c'era un'indagine in corso. Il ritrovamento della droga era stato del tutto casuale:360 grammi di di sostanza stupefacente nascosti nelle canne di alcuni fucili da destinare all'armeria. Nessuno poi si era presentato all'armeria per prendere in consegna quei fucili. Probabilmente agli stupefacenti potrebbe essere collegato anche l'omicidio di Melania Rea. Forse la ragazza tramite il marito sarebbe venuta a conoscenza di informazioni relative ad un traffico internazionale di eroina dall'Afghanistan. Quella siringa conficcata sul suo corpo potrebbe essere un chiaro avvertimento in stile mafioso, a chiunque sia a conoscenza di particolari di questo traffico internazionale di eroina.  L'inchiesta potrebbe chiarire il giallo sulla morte del Colonnello dei Carabinieri Cristano Congiu ucciso in Afghanistan. Lavorava proprio nel nucleo antidroga. Forse aveva scoperto qualcosa?Il suo messaggio postato su Facebook pochi giorni prima di trovare la morte in un agguato ancora tutto da charire lo farebbe pensare:"Qualcuno mi vuol far tacere". Forse troverebbe una spiegazione anche il suicidio misterioso del Capitano dell'Esercito Marco Callegaro "sucidatosi" a Kabul nel luglio 2010. Lavorava presso il Comando del'Italfor a Kabul, nella gestione finanziaria. Aveva scoperto che i fondi per le gestione della  mensa in Afghanistan non venivano gestiti in modo corretto e aveva denunciato il fatto in una petizione, dove si lamentava anche la cattiva qualità del cibo. Opinione condivisa anche dai suoi colleghi stranieri. Nella petizione il Capitano Callegari  parlava anche dello strano caso dei fondi per la blindatura dei "Lince" che a quanto pare non sono serviti o non stati utilizzati dato che i militari hanno continuato a morire sui Lince che saltavano in aria. Perchè non è stata mai efettuata l'autopsia sul corpo? Perchè la sua petizione come aveva richiesto il padre, non venne mai inoltrata alla Magistratura Militare? Che fine hanno i fondi della gestione della mensa e per la blindatura dei "Lince"? Il traffico di droga riguarderebbe anche i militari degli altri contingenti. In passato alcune fonti hanno rivelato che la droga proveniente dall'Afghanistan veniva nascosta nelle bare al posto dei cadaveri dei militari. Si era parlato anche di eroina afgana al rientro dal fronte su voli militari britannici. Tempo fa era stato scoperto un traffico di droga nelle basi NATO nel sud dell'Afghanistan(Helmand e Kandhar)ma la faccenda era stata subito liquidata e non si era indagato a fondo. Che alcuni militari utilizzino sostanze stupefacenti non è una novità. Nel 2002 un quotidiano americano aveva scoperto che i Top Gun Usa erano costretti dai loro superiori ad utilizare dexedrina, una sostanza eccitante. Chi si rifiutava di assumere la sostanza avrebbe visto la sua carriera compromessa per sempre. Al rientro dalle missioni invece prendevano tranquillanti o sedativi  in gergo ("no-go-pills")per neutralizzare gli effetti delle dexedrina("go-pills). L'uso di droghe consentiva loro di migliorare la loro capacità di resistenza e di concemtrazione , ma allo stesso tempo aveva effetti collaterali devastanti come attacchi paranoici e di rabbia. Effetti devastanti anche sulla salute. Si potrebbero infatti spiegare i morti tra i civili "confusi"dai piloti  sotto l'effetto di queste sostanze stupefacenti per nemici sui quale fare fuoco. In passato prima di uscire dalla trincea ai militari veniva fatto bere cognac a litri, la Bayer nel 1800 aveva creato l'eroina chiamata così perchè accentuava lo sprezzo del pericolo. A dimostrazione che i  militari  sono degli esseri umani  che devono convivere con la paura. Ma ciò non giustifica assolutamente l'utilizzo della droga nè tanto meno la sua commercializzazione illecita.  

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