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29 ottobre 2011 6 29 /10 /ottobre /2011 15:02

La  pace  sembra essere sempre più un miraggio per l' Afghanistan.afghanistan-dieci-militari-NATO-uccisi-in-attentato-a-kabul.jpg La NATO è di nuovo sotto il tiro dei talebani. Oggi c'è stata una vera e propria ondata di attentati. Stamattina verso le 11.oo ora locale, un kamikaze imbottito di esplosivo a bordo di una Toyota Sedan, si è lanciato a tutta velocità contro un autobus del contingente NATO. Il bilancio è di 1o morti tra i militari, quasi tutti americani, e di 4 civili. L'attentato è stato compiuto nei pressi del palazzo reale di Darulaman, nella piazza principale, situata nella periferia sudovest di Kabul  il quartiere dove si trovano anche alcuni ministeri. L'attentato è stato rivendicato dai talebani sul sito internet"Emirato islamico dell'Afghanistan".Quasi contemporaneamente una ragazza kamikaze si è fatta esplodere davanti agli uffici dell'intelligence afgana(NDS)a Asabadab. La ragazza ha attitato l'attenzione delle guardie con i suoi movimenti sospetti. Gli agenti di guardia, dopo qualche avvertimento hanno fatto fuoco al quale la ragazza ha risposto con dei colpi di pistola per poi successivamente attivare il dispostivo per farsi esplodere. I feriti coinvolti nell'esplosione sono due. Infine nella parte sud del paese, un terrorista che indossava un uniforme afgana ha ucciso 2 militari NATO australiani, il terrorista a sua volta è stato poi ucciso. I militari di tutti i contigenti si trovano a combattere contro 2 nemici altrettanto insidiosi:i micidiali IED che gli "insurgents" nascondono ai bordi delle strade dove passano i loro convogli e i terroristi che si infiltrano tra le forze afgane. Viene da chiedersi se questa guerra avrà una fine. 

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27 ottobre 2011 4 27 /10 /ottobre /2011 18:23

afghanistan-i-feriti-appartengono-al-1-reggimento-dei-gran.jpgStavano rientrando alla base di Farah i militari del 1°Rgt Granatieri di Sardegna, quando il "Lince"sul quale erano a bordo è stato investito dall'esplosione di uno IED. Il convoglio era composto da  8 blindati. L'ordigno era stato nascosto dagli"insurgents"a 1o km dalla FOB di Tobruk, ai bordi della strada nella zona di Bala Baluk, nella provincia di Farah. 5 di loro sono rimasti feriti lievemente. Appartengono al 1°Rgt Granatieri di Sardegna, aggregati al 152° Rgt della Brigata Sassari. Per il momentio si conosce solo il nome di uno di essi:si tratta di Luca Militello, 29 anni di Palermo. I feriti si trovano presso il"Role 2"l'ospedale da campo della base di Herat e sono stati sottoposti ad alcune visite mediche. Le loro condizioni non destano preoccupazione, e hano potuto chiamare le loro famiglie per rassicurarle."Hanno avuto solo lievi ferite, leggere contusioni che non preoccupano i medici. Anche in questa circostanza i nostri uomini hanno dimostrato tutta la loro professionalità". Queste le parole del Colonnello Vincenzo Lauro portavoce del contingente militare in Afghanistan. I militari erano impegnati nell'Operazione"Sabaa"che ha come obiettivo la perlustrazione ed il controllo di tutto il territorio in modo da controllare il traffico di armi,  i movimenti e gli attacchi degli "insurgents". Queste operazioni di controllo del contingente italiano infastidiscono non poco i talebani che disseminano le strade di IED allo scopo di riprendersi il cotrollo delle zone.  

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26 ottobre 2011 3 26 /10 /ottobre /2011 19:19

Contingente italiano di nuovo sotto tiro. Un Lince è rimasto conivolto nell'esplosione di uno IED. L'attentato contro i militari italiani è avvenuto a 1o km dalla FOB Tobrukafghanistan-attentato-contro-contingente-italiano--copia-2.jpg nel distretto di Bala Baluk. I 5 militari sono feriti in modo lieve e le loro condizioni non destano preoccupazione.

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26 ottobre 2011 3 26 /10 /ottobre /2011 18:07

la-lettera-del-governo-italiano.jpgDella serie:meglio ridere che piangere. Ecco il testo della lettera richiesta da Bruxelles al governo italiano. Poche parole che senza dubbio tranquillizzano l'Unione Europea e tutti gli italiani. La lettera  è tratta dalla pagina Facebook"I segreti della casta di montecitorio". In attesa naturalmente di quella vera. Sarà davvero interessante leggere quali saranno i provvedimenti adottati dal governo e con tanto di date per la loro realizzazione, per cercare di tirare fuori L'Italia dalla crisi economica. Nel frattempo non resta che farsi quattro risate con questa lettera!

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26 ottobre 2011 3 26 /10 /ottobre /2011 14:39

Il Generale Tricarico ha restituito aL Presidente francese Sarkozy la prestigiosa onorificenza della Legion d'Onore assegnatagli nel 2oo1 per il suo operato durante la guerra in Kossovo nel 1999. L'ha restituita accludendovi una lettera:"Le restituisco pertanto in nome dello spirito di amicizia del 1999 e per il giuramento di fedeltà all'Italia che mi impegna da oltre mezzo secolo, l'onorificenza della Legion d'Onore allegata a questa lettera. A oltre 1o anni da allora debbo confessare che si dalle prime battute della più recenteroma-il-gen.Tricarico-e-l-orgoglio-di-essere-itali-copia-1.jpg controversia armata con la Libia di Gheddafi ,ho provato un certo disagio nel continuare a fregiarmi della Legion d'Onore. I comportamenti dell'attuale Presidente francese-comportamenti che tra l'altro hanno inferto un duro colpo alle speranze di un'identità europea di difesa-hanno infatti completamente stravolto le motivazioni che a suo tempo avevano determinato la concessione dell'onorificenza alla mia persona. Sei mesi fa riusciii a metabolizzare l'atteggiamento scomposto del Presidente francese, attribuendolo ad una circostanza specifica in materie a lui forse non familiari. In questo momento non riesco però a trovare alcuna giustificazione per l'irrisione, l'ammiccamento irriguardoso e la gestualità ridicolizzante usati a Bruxelles l'altro ieri nei confronti del Presidente del Consiglio italiano, e quindi degli italiani tutti, ma soprattutto nei confronti di un alleato in difficoltà per motivi di politica interna. Motivi mi sia cosentito sottolineare, certo meno cinici e biechi di quelli che hanno determinato la posizione francese nelle operazioni in Libia. E proprio per questo motivo che ho fatto tramutare il mio personale disagio nell'impossibilità a continuare a considerare alla stregua di onorificenza, l'attestato a suo tempo attribuitomi  dal suo Paese, sempre che l'attuale Presidente interpreti correttamente i sentimenti dei suoi cittadini. Il 25 novembre 1916 il nostro leggendario aviatore, il Capitano Francesco Baracca, abbattè il ricognitore austroungarico del Tenente aKalman Sarkozy, che fu preso prigioniero. Pur essendo incerto il legame di parentela di quell'aviatore ungherese con l'attuale Presidente, l'episodio indica che gli Italiani-affrancati dalla peculiarità di un sistema che tarpa loro le ali-sanno vincere le loro battaglie. Anche quando di fronte abbiamo un Sarkozy".Un gesto quello del Generale Tricarico ed una lettera che rivendicano l'orgoglio di essere italiani.  Un gesto e una lettera sui quali il Presidente Sarkozy  dovrà fare una riflessione e magari presentare una lettera di scuse. Quell'ammiccamento e quella risata nei confronti dell'Italia  sono stati davvero fuori luogo e privi di rispetto per un'intera nazione che versa in gravi difficoltà.                              

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25 ottobre 2011 2 25 /10 /ottobre /2011 19:14

Dal 19 al 22 ottobre le FOBS del contingente italiano presso l'RC-WEST su base Brigata Sassari, hanno ricevuto la visita del Vice Comandante del Comando Operativo del Vertice Interforze(Deputy Comcoi),Ammiraglio di Divisione Claudio Gaudiosiafghanistan-visita-dell-ammiraglio-gaudiosi-alle-f-copia-1.jpg. A fare gli onori di casa è stato il Generale di Brigata Luciano Portolano ed una delegazione dello staff del COI che hanno accompagnato l'Ammiraglio Gaudiosi nella sua visita alle FOBS. L'Ammiraglio ha potuto visitare le FOBS(Forward Operating Bases)sedi del 151° e del 152°Reggimento della Brigata Sassari, del Reggimento S.Marco, del 66° Reggimento Aeromobile Trieste, la sede del PRT di Herat del 3°Reggimento Bersaglieri dell'Operational Mentoring Liason Team(OMLT) e uno dei COP in cui è impegnata un'unità operativa del RC-West. Durante la sua visita l'Ammiraglio ha salutato anche le bandiere di guerra in teatro operativo che sono custodite nei posti di comando delle FOBS.Ha inoltre incontrato il personale che non era in servizio e verificato il processo di costruzione delle infrastrutture, ha parlato  anche con i Comandanti della componente aerea che gli hanno potuto illustare le diverse attività operative assegnate ai velivoli ad ala fissa dell'AM.I.(JATF), ai velivoli ad ala rotante dell'E.I.(Fenice) e alla Marina Militare(Shark). L'Ammiraglio Gaudiosi ha apprezzato ed elogiato in maniera particolare lo stato dei lavori presso la FOB"Dimonios",nel settore della Task Force South.In questa FOB è operativa la Task Force"Campalgenio".

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25 ottobre 2011 2 25 /10 /ottobre /2011 13:32

Oltre che con le operazioni giornaliere del contingente ISAF e le forze di sicurezza afgane, il processo di transizione in Afghanistan si realizza anche con una firma su un documento. Un documento importante, come quello riguardante la cessione del COP(Combat Out Post, in italiano avamposto)"Monserrat"di Sabzak all'esercito afgano. Il documento con il quale viene sancito il passaggio del COP di "Monserrat", è stato firmato ieri, durante una cerimonia presso il PRT di Herat, dal Comandante del 66°Reggimento"Trieste" e il Comandante del 1°Kandak(Battaglione)del 2o7°Corpo d'Armata dell'ANA(Afghan National Army). La cerimonia è stata presieduta dal Comandante della Brigata Sassari e Comandante del RC-WEST, il Generale Luciano Portolano, erano presenti anche le autorità governative locali con il vice governatore di Herat, Assiluddin Jami e il governatore del distretto di Aruk, Ghulan Faraq Rostaah. Con questo documento  il RC-WEST giudica l'ANA idoneo e in grado di svolgere le azioni operative e di assumerne il comando. Gli avamposti o COP, fanno parte del piano dell'allargamento ulteriore della "bolla di sicurezza" nei vari distretti dell'Afghanistan. Ogni avamposto rappresenta un passo in avanti verso la conquista della sicurezza e del miglioramento delle condizioni di vita per le popolazioni dei tanti villaggi. Sta a significare che un' altra porzione di territorio viene sottratta agli"insurgents". Il COP di "Monserrat"si trova a 12 km da Herat ed è presidiato dalle forze della Task Force Centre. L'importante documento che è stato firmato ieri, sancisce  una maggiore indipendenza per le autorità afgane nella gestione della sicurezza della zona. Una sicurezza che è indispensabile per favorire  lo sviluppo economico dell'area. Le firme su questo documento rappresentano anche la conquista di una fiducia sempre maggiore del popolo afgano nei confronti delle autorità locali e la speranza di un popolo in un futuro migliore.  afghanistan-comandante-brigata-sassari-presiede-cerimonia-c.jpg

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24 ottobre 2011 1 24 /10 /ottobre /2011 15:10

 Ieri è stata una giornata molto impegnativa per i militari della coalizione ISAF e le forze afgane. Nel distretto di Sangin infatti(nella provincia dell'Helmand)c'è stata un'operazione congiunta del contingente ISAF con le fafghanistan-truppe-coalizione-isaf-distruggono-fab-copia-1.jpgorze di sicurezza afgane che  hanno effettuato un bombardamento di precisione distruggendo un edificio degli"insurgents".L'edificio veniva utilizzato dagli"insurgents"per portare a termine attacchi contro le truppe ISAF e le forze afgane e anche per la fabbricazione dei micidiali ordigni improvvisati:gli IED. Per contrastare l'operazione delle truppe ISAF, gli"insurgents"avevano disseminato di mine la zona circostante all'edifcio, e ciò diventava un pericolo anche per la popolazione civile. Il bombardamento di precisione ha distrutto interamente la fabbrica di IED. Non ci sono state vittime tra i civili nè danni alle abitazioni nelle vicinanze. E' sempre di ieri la notizia di numerosi arresti tra gli"insurgents" ad opera del contingente ISAF durante un'operazione congiunta, avente come obiettivo un capo terrorista talebano della rete di Haqqani. Durante il rastrellamento nella zona di Gardez(provincia di Paktya), sono stati arrestati molti sospetti. Il ricercato principale(Haqqani) è il principale responsabile della produzione di esplosivi per attacchi da realizzare con gli IED nei distretti di Zurmat e Gardez. I militari dell'ISAF hanno sequestrato esplosivi e numerose armi tra le quali anche delle baionette, fucili d'assalto, granate, munizioni e caricatori. Nel distretto di Dzadran(Paktya)un gruppo di ribelli è stato eliminato con un bombardamento di precisione. I militari dell'ISAF hanno effettuato il bombardamento dopo essersi accertati preventivamente dell' eventuale presenza di civili nell'area in modo da evitare vittime tra i civili. Sempre nella giornata di eri è stato arrestato un"insurgent"colpevole di fornire armi, IED, e materiale esplosivo ai talebani presenti nella provincia di Narghar. 

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23 ottobre 2011 7 23 /10 /ottobre /2011 18:42

Il sole ha baciato i baschi amaranto.I eri in un asplendida giornata di sole, Livorno ha salutato con una festa allo stadio "Picchi"il rientro della Brigata Folgore dall'Afghanistan,il 69°anniversario della battaglia di El Alamein, e l'avvicendamento al vertice della Folgore con il Colonnello Massimo Mingiardi che subentra al Generale di Brigata Carmine Masiello.Livorno-la-brigata-folgore-in-festa-copia-2.jpg Erano presenti i vertici della Difesa:Il Ministro della Difesa La Russa, il sottosegretario Crosetto,i l Generale Abate capo di statoo della Difesa, e il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Giuseppe Valotto. Il ministro della Difesa La Russa ha avuto parole di elogio per i paracadutisti schierati:"I risultati raggiunti nella regione Ovest sotto il comando italiano testimoniano la bontà della strategia adottata dall' ISAF che sta consentendo il costante miglioramento della situazione. Con voi è stata posta una pietra miliare sulla strada della transizione che si concluderà nel 2o14 con il passaggio del Paese sotto la responsabilità delle istituzioni afgane."Il ministro ha anche rivolto un pensiero ai caduti in missione ed alle loro famiglie. Ma senza dubbio la parte più commovente ed emozionante della cerimonia, è stato il discorso del Generale Carmine Masiello. Ha voluto ringraziare il suoi uomini per il lavoro svolto durante la missione in Afghanistan, iniziando il suo discorso con un pensiero ai caduti in missione."Il loro sacrificio rapresenta un ulteriore sprone per continuare a svolgere al meglio la missione in quella terra martoriata.Lo dobbiamo a loro e a tutti quelli che hanno lasciato la vita non soltanto in Afghanistan, ma anche in tutti i teatri operativi dove i soldati italiani sono stati chiamati ad operare. Bawa, Gulistan, Farah, Bala Baluk, Bala Murghab, Shindand sono solo alcuni dei nomi ai quali la Folgore ha voluto legare la sua storia. Il comportamento dei paracadutisti è stato ancora una volta d'esempio e lo affermo con l'orgoglio del Comandante. Esempio non soltanto per la professionalità che avete dimostrato, ma sopratutto per la serenità e il coraggio con il quale avete affrontato i momenti più difficili.(...)Voi avete dimostrato di essere una delle più belle espressioni del"Made in Italy", avete reso onore al tricolore, dimostrando con i fatti ciò di cui siete capaci. Le vostre gesta rimarranno nei ricordi non soltanto degli afgani, ma di tutti coloro che sono venuti a contatto con la Folgore. Mi piace ricordare la frase di un film:"Ciò che avete fatto in vita rieccheggerà nel'eternità" ed ora dalle sabbie del Gulistan alla vallata di Bala Murghab, i baschi amaranto hanno lasciato il segno,un segno che rimarrà nella storia."Il Generale Masiello ha poi avuto parole di ringraziamento anche per tutti gli italiani che in un modo o nell'altro, sono stati vicini alla Folgore durante la sua missione in Afghanistan:"In primis un ringraziamento da soldato italiano a tutti coloro che ci sono stati vicini durante i mesi afgani. Non ci siamo mai sentiti soli, abbiamo sempre saputo che alle nostre spalle, nella buona e nella cattiva sorte,c'era la spinta e il supporto di tutti quegli italiani che sapevano che laggiù in Afghanistan,i l tricolore sventolava ogni giorno,portatore di pace, di ideali in difesa della libertà di cui noi oggi tutti godiamo sul suolo patrio".  

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22 ottobre 2011 6 22 /10 /ottobre /2011 17:33

Sono giorni molto importanti per la Brigata Sassari questi. A Camp Zafar sede del 2o7° Corpo d'Armata Afgano  presso il Centro di Coordinamento Operativo Regionale(OCCR) afghanistan-la-brigata-sassari-pianifica-le-operaz-copia-1.jpg e a Camp Arena, sede del Regional Command West, si sono svolte le riunioni del "Combined Team West"per la pianficazione delle"Winter Operations"(Operazioni Invernali). In questo periodo infatti, il Regional Command West su base Brigata Sassari, ha iniziato a pianificare le operazioni da svolgere in collaborazione con le forze di sicurezza afgane, in modo da agevolare il passaggio di responsabilità della sicurezza dall'ISAF al governo afgano. Ma in cosa consistono esattamente le"Winter Operations"? Si tratta di operazioni che hanno come obiettivo principale quello di migliorare le capacità delle truppe e delle forze di sicurezza afgane. Le truppe afgane dovranno essere in grado di offrire un'adeguato livello di sicurezza alle popolazioni dei villaggi proteggendoli dagli attacchi degli"insurgents" dal dilagare della criminalità e della violenza. Durante le"Winter Operations" che nascono proprio dalla cooperazione tra il contingente del Regional Comand West e le Forze di Sicurezza Afgane, gli uomini della Brigata Sassari daranno il loro supporto alle forze afgane anche in modo da favorire lo sviluppo dell'economia nell'area sotto il comando italiano. L'obiettivo è raggiungere un adeguato sviluppo socioe-conomico adeguato in queste zone che sono interessate dal processo di transizione. Un processo molto complesso e in una fase delicata. Per tutto il periodo delle"Winter Operations"i militari della Brigata Sassari daranno il loro supporto costante alle forze afgane, fornendo loro tutti gli strumenti e l'aiuto necessario per lo studio e la risoluzione dei problemi operativi.

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