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24 agosto 2011 3 24 /08 /agosto /2011 14:34

Dov'è Gheddafi? E' la domanda che in molti si stanno facendo in queste ore. Il suo bunker di Bab-Al-Azizya è stato espugnato, le immagini della testa della statua del dittatore presa a calci dai ribelli stanno facendo il giro del mondo. Sono entrati all'interno del bunker, molti cadaveri, ma di Gheddafi nessuna traccia.  Secondo alcune fonti, sarebbe già fuggito forse in Sudafrica, oppure potrebbe non avere mai lasciato Tripoli, come affermato da lui stesso in un messaggio alla tv siriana:"gheddafi-nascosto-sotto-fiume-artficiale-deserto-libico.jpgHo fatto una passeggiata in incognito senza che la gente mi vedesse, e ho visto dei giovani pronti a difendere la loro città. Non ho sentito che Tripoli fosse in pericolo". Quindi verosimili l'ipotesi secondo la quale Gheddafi si troverebbe nascosto al sicuro, in un tunnel a prova di bomba. Uno dei tanti tunnel che avrebbero una collegamento anche con l'Hotel Rixos di Tripoli, controllato dall'esercito del dittatore, nel quale si trovano prigionieri 35 giornalisti stranieri."Siamo disperati"ha scritto su Twitter uno di loro, mentre sempre su Twitter si può leggere la cronaca di quanto sta accadendo in queste ore nell'hotel dove i militari pattugliano la hall:"Siamo chiusi dentro con i cecchini sui tetti". Oppure, altra ipotesi, Gheddafi si nasconderebbe in un tunnel che si trova sotto il corso di un grande fiume artificiale da lui fatto costruire nel 1984, sotto il deserto libico. Dove sarebbero nascoste anche delle armi, tra le quali razzi e carri armati. D'altronde lo stesso Gheddafi ha affermato di non volersi arrendere. Di certo c'è che Gheddafi dispone di ancora di più di 10 tonnellate di iprite, un gas letale, nonostante nel 2004 avesse aderito al protocollo per la messa al bando delle armi chimiche. Ieri il Pentagono ha assicurato di avere monitorato i depositi di Rabta a circa 100 km a sud di Tripoli e a Al-Jufra a sud di Sirte, e ha affermato che gli aerei che con razzi e bombe avrebbero potuto lanciare il gas sulla città sono stati distrutti. L'ammininistrazioone USA afferma che la situazione è ancora in evoluzione, i ribelli controllano la gran parte del paese, ma a Tripoli si combatte ancora, ci sono scontri tra le truppe fedeli a Gheddafi e i ribelli. E verso Sirte starebbero convergendo le ultime forze rimaste fedeli al regime per trasformare Sirte nella loro roccaforte. Intanto è già emergenza umanitaria:gli ospedali si stanno riempiendo di feriti, e presto le scorte finiranno. Quella che doveva essere una guerra lampo dura da 6 mesi e non se ne intravede la fine. Forse Gheddafi potrebbe  riservare ancora qualche sorpresa mentre in Libia paradossalmente si festeggia la caduta del regime e si combatte. 

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23 agosto 2011 2 23 /08 /agosto /2011 14:42

 I presidio a oltranza piazza montecitorio 2giorni trascorsi in presidio permanente davanti a Piazza Montecitorio a fare lo sciopero della fame contro la Casta sono 81. Giorni che stanno lasciando i segni della sofferenza sul volto di Gaetano Ferrieri. Ma Gaetano e i suoi seguaci non intendono mollare. Niente li fermerà:nè il caldo torrido insopportabile, nè il silenzio davvero assordante dei media italiani forse ancora in vacanza. Di Gaetano e della sua protesta pacifica in Piazza Montecitorio se n'è occupata persino la Cina, in America la Cnn ha dedicato un servizio a Gaetano e alla  grave crisi istituzionale ed economica italiana. I media italiani tacciono e ignorano la battaglia di Gaetano. Se non fosse per le tv  locali  sparse qua e là per l'Italia o per "Radio 105" che con il programma "Lo Zoo di 105", ogni giorno dedica uno spazio a quello che sta succedendo in Piazza Montecitorio, nessun italiano ne sarebbe a conoscenza. E molti italiani sono ancora all'oscuro di tutto. Ancora una volta il tam-tam su internet e Facebook contribuiscono a diffondere le notizie. La notizia è che da 81 giorni Gaetano Ferrieri e altre persone si trovano in presidio permanente in Piazza Montecitorio, per protestare contro i privilegi della Casta. Chiedono(come tutti gli italiani) la riduzione dello stipendio ai parlamentari, delle auto blu, del vitalizio da 3000 euro."I sovrani siamo NOI!!!I parlamentari sono nostri dipendenti e devono fare quello che diciamo NOI!!!Resisteremo ad oltranza con scioperi della fame, niente bandiere, niente colori.Semplicemente uniti". Queste le parole che si possono leggere sulla pagina Facebook del gruppo di Gaetano "Presidio ad oltranza davanti a Palazzo Montecitorio", e sul sito web: http://www.presidiomontecitorio.it/ A dire il vero una bandiera si è vista. E' il tricolore, che sventola orgoglioso sul presidio, anzi è un tripudio di tricolori. A ricordare l'orgoglio di essere italiani  nella protesta portata avanti da Gaetano e i suoi."Grazie.""Come posso aiutarvi"?,"Siete l'orgoglio dell'Italia.Grazie". Queste sono solo alcune delle attestazioni di stima nei confronti di Gaetano e del suo gruppo, attraverso i post sulla sua pagina Facebook. Molti gli italiani che vanno in Piazza a trovarlo. Ma quanti saranno gli italiani che davvero stufi della situazione che stanno vivendo, scenderanno in Piazza Montecitorio a settembre e seguiranno Gaetano  manifestando pacificamente il loro disagio? Ma soprattutto: quando finirà il silenzio assordante dei media italiani su questa vicenda? 

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22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 21:39

E' giallo sulla sorte di Gheddafi. Da alcune ore impazza sul web la foto del dittatore libico morto.gheddafi morto Foto che poi si è rivelata un falso clamoroso. Si tratta infatti di un maldestro fotomontaggio. L'autore del fake si è tradito lasciando ben visbile sulla foto una macchia verde all'altezza della spalla del leader libico:macchia verde che si è rivelata essere una pistola ad acqua. Il fotomontaggio è visibile sul sito Pundit Press. Secondo il Pentagono Gheddafi si troverebbe ancora ancora in Libia e per questo la NATO  sta bombardando la zona nella quale si trova il bunker del dittatore ( Bab  Aziziya) secondo altre fonti, come il "Times", il dittatore libico starebbe negoziando un accordo con il Sudafrica per fuggire in Venezuela. Intanto la guerra continua, i ribelli hanno occupato la Piazza Verde simbolo del regime, ma del dittatore libico sembra essersi persa ogni traccia. Due dei suoi figli sono stati arrestati. Le truppe del regime continuano a dare battaglia agli insorti, molti quartieri di Tripoli non sono stati ancora liberati. Alle urla di gioia della popolazione si contrappongono le raffiche di mitra degli insorti che continuano la loro lotta. La domanda che tutti si fanno è:che fine ha fatto Gheddafi? Forse bisognerà aspettare un altro paio di ore prima di saperlo.

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22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 15:09

"Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti ii doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni".giuramento 183 reggimento nembo"Lo giuro". Queste le parole risuonate nell'edificio in rovina, ristrutturato ed adibito a sede ISAF a Bala Murghab. Non ci sono muri ma le vele dei paracadute a fare ombra e a cercare di mitigare in qualche modo il caldo soffocante. E' in questa Fob sperduta sede del 183°Reggimento Nembo, che l'8 agosto hanno prestato giuramento 10 graduati di truppa ammessi al ruolo volontario in servizio permanente. Il giuramento è avvenuto alla presenza del Comandante Marco Tuzzolino e  del Sottufficiale di Corpo Maresciallo Antonio Carito. Una cerimonia della quale i militari porteranno per sempre nel cuore un' emozione ed un ricordo indelebile. Si  è svolta infatti nella zona di Bala Murghab, (nel settore ovest sotto il comando italiano) dove a luglio in un attentato ad opera degli"insurgents", è caduto il Caporalmaggiore Scelto David Tobini. E David Tobini è stato ricordato con grande commozione. La cerimonia è stata breve dati i tanti impegni operativi.

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19 agosto 2011 5 19 /08 /agosto /2011 17:54

 Un razzo rpg è stato sparato contro un blindato:2 militari italiani sono rimasti feriti leggermente. Il fatto è accaduto durante un'oerazione congiunta tra le forze ISAF e i militari afgani,nella zona di Bala Murghab. Il blindato sul quale si trovano alucuni militari del contingente italiano è stato colpito da un razzo Rpg esploso dagli"insurgents" che oltre ai micidiali "IED", ora stanno utilizzando anche questi razzi. I 2 militari italiani feriti leggermente sono stati subito trasportati all'ospedale di Bala Murghab, sono già stati dimessi e hanno potuto avvertire personalmente le loro famiglie. Un altra giornata di fuoco per l'Afghanistan, dopo l'attentato a Kabul contro la sede del British Council, proprio nel giorno dell'anniversario dell'indipendenza afgana dall'Inghilterra. razzo contro blindato italiano

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18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 19:24

Non si arresta la lunga serie di attentati in questo mese del Ramadan in Afghanistan.kamikaze contro base usa in afghanistan Stamattina verso le 7.00 si è udita una forte esplosione. Un kamikaze si è fatto esplodere davanti all'entrata din una base militare e civile USA, nella zona est del paese, a Paktia. La base obiettivo dei talebani era il Prt di Gardez, capoluogo di Paktika. L'attentato è stato portato a termine con un camion imbottito di esplosivo, esplosivo che era stato nascosto sotto un carico di legna. Gli agenti addetti al controllo all'ingresso della base, si sono accorti del pericolo e hanno fatto fuoco sull'autista, che nonostante tutto è riuscito ad azionare la carica esplosiva. La zona della base dove è avenuta l'esplosione, è anche la zona dove erano parcheggiati alcuni veicoli  ed elicotteri dell'ISAF. I talebani nel rivendicare l'attentato hanno precisato che è stato portato a termine da un kamikaze di 70 anni alla guida di un camion. 2 le vittime. Ad Herat invece, qualche ora più tardi un bus con a bordo con molte donne e bambini che stava andando da Herat city a Obe è esploso dopo aver urtato una mina nascosta nel terreno. 22 i morti e 11 i feriti. 

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17 agosto 2011 3 17 /08 /agosto /2011 17:24

Spesso i loro nomi non balzano agli onori della cronaca, se non quando ci scappa il morto. Sono i nomi di uomini e donne che rischiano la vita in nome del tricolore, per portare aiuto a popolazioni in difficoltà. In condizioni ai limiti dell'impossibile. In condizioni atmosferiche insopportabili con più di 50°in questo periodo.maresciallo-domenico-masdia-difende-suo-plotone-da-attacco-.jpg E' il loro lavoro. Domenico Masdea è il nome del Maresciallo della Folgore che l'altro giorno si è trovato nel bel mezzo di un attacco da parte degli"insurgents". Comanda il 3°plotone della 5a Compagnia del 187° Reggimento della Folgore, e opera in una delle zone più rischiose dell'Afghanistan. La stessa dove 2 anni fa trovò la morte in un'imboscata il primo caporalmaggiore Di Lisio.  Una zona priva di qualsiasi mezzo di comunicazione con l'esterno, a causa dei cellulari oscurati dai talebani. Si comunica solo con qualche connessione ad internet o il telefono militare, e qualche notizia la si apprende dalla tv satellitare. Nei giorni scorsi il Maresciallo Masdea e il suo plotone, mentre stavano effettuando una perlustrazione si sono trovat sotto il fuoco degli"insurgents". Il gruppo di "insurgents"ha teso una vera e propria imboscata. C'è stato uno scontro a fuoco  durissimo. Il Mresciallo Masdea ha risposto al fuoco del gruppo armato di "insurgents" riuscendo a difendere il suo plotone, e facendo in modo di riportare alla base tutti i suoi uomini incolumi. Il Maresciallo Masdea ha partecipato già a 8 missioni . E' originario di Filadelfia in provincia di Vibo Valentia. Domenico. Un nome come tanti altri. Come i tanti nomi di uomini e donne italiani, che ogni giorno nel più assoluto anonimato, sono protagonisti  di piccole storie come questa che non si leggeranno mai sui giornali perchè non fanno notizia. Perchè a fare notizia purtroppo sono le bare avvolte dal tricolore. 

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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 21:44

E' un Ramadanattentato-al-mercato-7-civili-morti-kandahar-copia-1.jpg senza pace quello che si sta vivendo in Afghanistan. Dopo l'attentato ad una società di logistica dell'ISAF la notte scorsa a Kandahar, è di un'ora fa la notizia di un attentato al mercato sempre nella zona di Kandahar. Sono 7 i civili morti, e 8 i feriti in seguito all'esplosione di una moto imbottita di esplosivo e parcheggiata nei pressi di un mercato nella provincia afgana di Oruzgan. Il mercato era molto affollato perchè l'orario era quello della fine della giornata del Ramadan. 

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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 21:12

attacco-contro-sede-isaf-4-morti-2.jpgL'attacco è avvenuto la scorsa notte nella provincia meridionale di Kandahar, quando un gruppo di kamikaze ha attaccato la sede della"Supreme Group", una società USA di logistica che viene spesso usata dall'ISAF per i rifornimenti di carburante. Alle 22.30 i kamikaze sono entrati in azione attaccando la base operativa della società, che è situtata lungo l'autostrada Kandahar-Spin Baldek. Il bilancio è di quattro morti e 4 feriti tra le guardie afgane. Un primo kamikaze ha fatto esplodere un'autobomba all'entrata del compound, mentre altri 2 kamikaze riuscivano ad infiltrarsi nell'edificio. Un altro kamikaze si è fatto eplodere vicino al secondo ingresso, mentre un terzo è stato ucciso in uno scontro a fuoco. L'operazione portata a termine dai kamikaze è stata poi rivendicata dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujaid, secondo il quale avrebbe causato"Una decina di morti tra soldati afgani e stranieri".La sede della "Supreme Group"era già stata attaccata lo scorso anno durante il periodo del Ramadan. L'attentato era costato la vita a 10 guardie. 

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15 agosto 2011 1 15 /08 /agosto /2011 21:37

Il contingente taliano è di nuovo sotto tiro. Ieri ci sono stati 2 attacchi da parte degli"insurgents".contingente-italiano-di-nuovo-sotto-tiro.jpg Il primo è avvenuto nei pressi di Bala Murghab di pomeriggio(ora italiana). Gli "insurgents"hanno sparato contro i parà della Folgore, che hanno risposto al fuoco mettendo in fuga gli "insurgents". Il secondo attacco è avvenuto nella zona di Shindand. Un team di artificieri stava disinnescando uno"IED"quando gli "insurgents"gli hanno sparato contro. Anche in questo caso i militari italiani sono riusciti a neutralizzare la minaccia. Non ci sono stati danni nè a persone o cose del contingente italiano in tutti e 2 gli attacchi. 

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