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23 settembre 2011 5 23 /09 /settembre /2011 11:50

Ancora sangue in Afghanistan.Tre militari italiani sono morti, uno è morto sul colpo, mentre gli altri 2 durante i soccorsi. I 3 militari sono morti in quello che sembrerebbe essere un incidente stradale. afghanistan-muore-un-militare-italiano-atri-2-feriti.jpgL'incidente è avvenuto a Herat, davanti alla base italiana. Pare che i militari facessero parte di una pattuglia che si trovava a bordo di un mezzo militare. Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente. I militari facevano parte dell'OLMT, ovvero le unità che si occupano dell'adestramento delle forze di sicurezza afgane. I nomi dei militari rimasti coinvolti nell'incidente verranno resi noti non appena le famiglie saranno state avvertite, come ha affemato i portavoce del Comando Italiano.

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22 settembre 2011 4 22 /09 /settembre /2011 14:23

afghanistan partito l'ultimo contingente del 151° Rgt Brig I familiari li hanno salutati tra tante lacrime commozione e orgoglio a Cagliari, poi in pullman sono arrivati a Olbia. Sono partiti stanotte da Olbia alle 3.00 del mattino, con un volo Meridiana, gli ultimi 200 militari del 151°Reggimento della Brigata Sassari. Poi sono iniziate le operazioni di imbarco. Nella stiva dell'aereo sono state caricate le armi, il bagaglio di tutta la truppa e la bandiera di guerra è stata messa al sicuro. I militari sono giunti a Doha e poi dopo aver fatto scalo nel Qatar arriveranno ad Herat."Servire la Patria indossando i vessilli biancorossi della Brigata ci fa sentire la vicinanza di tutta la Sardegna e di tutti i Sardi. Questa volta schieriamo tutti i nostri reggimenti." Queste le parole del Colonnello Luigi Viel alla vigilia della partenzaper la missione. La bandiera dei 4 mori già sventola  fiera sul Regional Command West dell'ISAF da un paio di settimane. Il contingente di oltre 4.000 militari schierato tra Herat, Badghis, Ghowra e Farah sarà sotto la responsabilità del Comandante della Brigata Sassari, il Generale Luciano Portolano. Senza dubbio il compito più delicato spetterà ai Genieri, artificieri e tecnici del Reggimento Guastatori di Macomer al comando del Colonnello Maurizio Mascarino, il loro compito sarà come ha affermato:"Il recupero e la bonifica degli orfidgni e la caccia alle mine un pò ovunque,avremo diverse compagnie distaccate a Herat,Shindand, Farah e nel Gulistan". Al Capitano Danilo Frisoli spetterà il compito di coordinare il lavoro dei militari:"Dalla sala operativa dovrò coordinare gli interventi di tutte le cellule. Il nostro è un compito delicato:quello di scongiurare  gli attentati". A dare manforte ci saranno anche i Bersaglieri del 3°Reggimento, il PRT(Provincial Reconstruction Team)di Herat sarà sotto la loro responsabilità.  

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21 settembre 2011 3 21 /09 /settembre /2011 16:30

afghanistan-in-operazione-congiunta-ISAF-militari-scoprono-.jpgLunedì durante un'operazione congiunta con forze di sicurezza afgane e truppe della coalizione, è stato ucciso un ribelle e sono stati arrestati 2 sospetti. L'operazione congiunta aveva come obiettivo quello di scovare un"facilitatore" talebano nel distretto di Now Zad nella zona dell'Helmand. Il"facilitatore"talebano ha il compito di fornire rapporti con informazioni dettagliate ai talebani pakistani e fa da punto di collegamento con gli"insurgents" di questa regione. Durante l'operazione congiunta,i militari hanno anche scoperto un deposito di armi, tra le quali c'era un mitragliatore di fabbricazione russa PKM con 400 colpi, dei mortai, alcuni piatti di pressione, e materiale per la fabbricazione di IED. 

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20 settembre 2011 2 20 /09 /settembre /2011 16:15

E'stato ucciso poco fa, in un attentato davanti a casa sua, Rabbani, Presidente dell'Alto Consiglio per la Pace dell'Afghanistan. Il suo incarico era quello di negoziare la pace con i talebani. Ferito gravemente un influente membro del Consiglio, Mosoon Stanikazai. Si è trattato di un attentato kamikaze, alcuni testimoni affermano di aver udito una forte esplosione nei pressi dell'Ambasciata USA di Kabul, teatro proprio la settimana scorsa di un attacco da parte dei talebani che ha dato filo da torcere alle truppe USA e afgane per ben 20 ore.afghanistan-rabbani-ucciso-a-kabul-in-attentato-copia-1.jpg

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20 settembre 2011 2 20 /09 /settembre /2011 15:47

Ancora pochi giorni e la Brigata Paracadutisti Folgore avrà portato a termine la sua missione in Afghanistan.Infatti per il 29 settembre, è prevista la cerimonia ufficiale che segnerà il passaggio definitivo di consegne tra i 2 comandanti generali, Carmine Masiello(Brigata Folgore) e Luciano Portolano(Brigata Sassari), che avrà sotto la sua responsabilità il comando del settore RC-West.afghanistan-il-29-settembre-passaggio-di-consegne-tra-la-Fo.jpg Dopo ci sarà il rientro in Italia degli ultimi 100 parà e dello staff di Comando, compreso l'Ital For XVI(che si occupa della gestione del personale delle forze armate italiane).Sarà quello il momento nel quale le bandiere di guerra del 183° e del 187°Reggimento della Folgore rientreranno nelle loro caserme. E' previsto il saluto al Comandante da parte del Colonello Ribezzo che ha comandato il distaccamento. Sarà quello il momento nel quale la missione in Afghanistan della Folgore sarà considerata definitivamente conclusa.Alla Folgore subentrerà la Brigata Sassari. Intanto continua la missione delle aliquote di acquisitori di obiettivi:Task Force Victor, incursori paracadutisti del 9° Reggimento che assieme al Comsubin, Gis e Adra formano la Task Force 45. Per loro per il momento non è prevista la parola fine della missione in Afghanistan. Sono presenti in Afghanistan fin dall'inzio della missione e hanno collaborato con ogni contigente schierato.

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19 settembre 2011 1 19 /09 /settembre /2011 14:42

Sono partiti sotto il cielo grigio e la pioggia, gli uomini del 152°Reggimento della Brigata Sassariafghanistan parte il 152°della Brigata Sassari. Oggi infatti, presso la Caserma"Gonzaga"di Sassari, sede del 152°, si è svolta la cerimonia di saluto per i militari in partenza per l'Afghanistan. Erano presenti il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Giuseppe Valotto ed il Comandante del 2°FOD,il Generale Vincenzo Lops. In tutto sono 4.200 i militari italiani impegnati nella Missione ISAF, alla qale partecipano anche i militari dei contigenti stranieri. Ma dove saranno schierati i "Diavoli Rossi"?Il 151° Reggimento Fanteria della Brigata Sassari(Task Force North)al comando del Colonnello Luigi Viel, sarà operativo a Bala Murghab,il 152° Reggimento Fanteria(Task Force South)al comando del Colonnello Gianluca Carai opererà invece a Farah. Il Terzo Bersaglieri di Teulada, al comando del comandante Giacinto Parrotta, si occuperà del PRT(Provincial Reconstruction Team)e quindi di continuare il processo già in atto, di ricostruzione e di sviluppo della città di Herat e della provincia. La Task Force Genio invece, sarà composta dagli uomini del 5°Genio Guastatori di Macomer, al comando del Colonnello Maurizio Mascarino e avrà vari distaccamenti che opereranno sul territorio di Herat, Shindand, Farah, e nel Gulistan. La Task Force Genio è formata da specialisti che avranno il delicatissimo compito di bonificare il terreno da mine, oridigni esplosivi( anche i micidiali IED)e in questa loro attività saranno coadiuvati dalle unità cinofile. La Brigata Sassari nella sua missione in Afghanistan potrà contare sul supporto del 66°Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste della Brigata Friuli, al comando del Colonnello Francesco Randaccio, schierata a Shindand(Task Force Centre), e dei "Leoni"del Reggimento S.Marco della Marina Militare, al comando del Capitano di Vascello Giuseppe Panebianco, che con la Task Force South East,nel distretto di Bakwa ,opererà nei distretti del Gulistan, Por Chaman e Bakwa.

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17 settembre 2011 6 17 /09 /settembre /2011 17:13

afghanistan-la-brigata-sassari-sta-completando-lo-schierame.jpgContinuano in questi giorni le partenze del contingente della Brigata Sassari per la missione in Afghanistan. Secondo quanto affermato dal Comado delle Brigata:"I trasferimenti saranno completati entro i primi di ottobre". Lunedì mattina presso la Caserma Gonzaga a Sassari è prevista la cerimonia del saluto, ci saranno un rappresentante del governo e alcune autorità. Il 21 settembre con un volo speciale da Olbia a partire sarà il 151°Reggimento di fanteria (di stanza a Cagliari) mentre il 28 è previsto l'imbarco del 152°di (stanza a Sassari) Partiranno anche i Bersaglieri del Terzo Reggimento di Teulada e i Genieri del 5°Reggimento di Macomer. Ieri a Teulada si è svolta la cerimonia di saluto per gli uomini del Terzo Reggimento Bersaglieri. Avrà il compito di assumere il comando del PRT(Provincial Reconstruction Team) di Herat."Il Terzo sarà impiegato cone Gruppo provinciale di ricostruzione a Herat, con il compito si supportare il governo afgano e le autorità locali nel settore dello sviluppo e della ricostruzione".Queste le parole del Comandante, Colonnello Giacinto Parrotta, che poi si è soffermato a salutare i familiari dei militari. In Afghanistan i Bersaglieri sbarcheranno portando con sè degli aiuti umanitari destinati alla popolazione afgana. Aiuti che sono stati raccolti da diverse associazioni di volontariato del Sulcis-Iglesiente. Una missione molto delicata e rischiosa quella in Afghanistan per la Brigata Sassari, che si troverà in uno dei territori più a rischio dell'Afghanistan e che sarà impegnata in diversi compiti:aiuto alla popolazione nei lavori di ricostruzione istruzione ed addestramento dell'esercito afgano. 

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16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 21:13

afghanistan ufficiale dei ccarabineri muore per un malore aI suoi colleghi l'hanno trovato morto nel suo alloggio all'interno della base italiana di Herat, dove l'ufficiale dei Carabinieri prestava servizio come Comandante al Centro di Addestramento della polizia locale afgana. Hanno chiamato subito i medici, ma non c'è stato niente da fare. E' morto a causa di un malore, forse di un infarto il Maggiore dei Carabinieri Matteo de Marco. Aveva 54 anni ed originario di Vallo della Lucania.Si trovava in missione in Afghanistan da un mese. In patria invece prestava servizio presso la Scuola Allievi Brigadieri e Marescialli di Velletri. rendere nota la notizia è stato lo Stato Maggiore della Difesa che ha acnhe provveduto ad avvertire i familiari dell'ufficiale." Le cause del decesso non sono ancora note. E''stata disposta l'autopsia  ma non è ancora stabilito se verrà effettuta in Afghanistan o in Italia. Ad ogni modo ci vorrà ancora qualche giorno prima che la salma rientri in Italia. I funerali verranno celebrati presso la Cattedrale di Vallo della Lucania.

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15 settembre 2011 4 15 /09 /settembre /2011 17:43

Herat avrà il suo pronto soccorso:sarà sempre operativo 24 ore su 24. Avrà come sede quella di un edificio vicino all'ospedale di Herat. Sarà dotato di una centrale operativa attiva sia di giorno che di notte, avrà 7 linee telefoniche e un numero per le chiamate di emeafghanistan il prt italiano e il 123 reggimento maniago inirgenza, un servizio gratuito con 5 ambulanze per rispondere alle esigenze della popolazione. Ci saranno medici e infermieri  che saranno sempre a disposizione dei cittadini. Oggi per Herat è stato un giorno importante. Durante una breve cerimonia alla presenza del Comandante del PRT(Provincial Reconstruction Team)il Colonnello Pomella e del Dott. Falcone della Cooperazione Italiana, è stata posata la prima pietra che ha dato inizio ai lavori di costruzione di un pronto soccorso e  di 2 nuovi comandi di polizia. La costruzione del pronto soccorso e dei posti di polizia fanno parte degli innumerevoli progetti che saranno realizzati dal PRT su base 132°Reggimento Artiglieria di Maniago e della Cooperazione italiana. E' l'ulteriore conferma che la città di Herat diventerà il punto cruciale del processo di sviluppo per tutto il paese, il simbolo dela ripresa economica, un esempio da seguire per tutte le altre città e i villaggi. Questi nuovi lavori di costruzione infatt,i daranno lavoro alla manodopera locale che sarà opportunamente formata con dei corsi tenuti dalla Cooperazione italiana. Herat è una delle città più grandi dell'Afghanistan e fa parte di quelle 7 città che sono state scelte dal Presidente Karzai per essere riconsegnate alle autorità locali. Un grande contributo è stato dato dall'ISAF e dal governo italiano per la realizzazione di questo progetto, e oggi la posa della prima pietra  rappresenta per la popolazione di Herat e del'Afghanistan la speranza in un futuro migliore.       

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14 settembre 2011 3 14 /09 /settembre /2011 14:14

L'Afghanistan per loro è già un ricordo. Dopo più di 6 mesi di missione i parà del 186°Reggimento della Brigata Folgore sono stati accolti da interminabili abbracci e baci delle mogli e delle fidanzate e dagli amici e parenti presso la "Caserma Bandini".siena-i-para-del-186-sono-rientrati-in-Italia.jpgE sempre presso la "Caserma Bandini" ha fatto il suo rientro anche la Bandiera di Guerra del Reggimento."Abbiamo l'orgoglio di avere portato all'estero il meglio della nostra cultura e del nosto modo di interagire con i popoli, favorendo l'aumento della presenza sul territorio delle forze afgane e dando supporto.La nostra presenza ha il compito di rendere autonomi il governo e le forze di sicurezza locali. Rispetto alla prima missione di 3 anni fa,si vedono i risultati dell'intervento dei nostri ragazzi, e sono confortanti. Gli attentati dei giorni scorsi? Per una bomba ci sono tante cose lietissime che non finiscono sui giornali, è una lotta cha va condotta con serietà preparazione e molta decisione".Queste le parole del Comandante D'Addario nel salutare i suoi ragazzi, e alcune parole sono state dedicate al ricordo dei 2 caduti in missione:il Caporal maggiore scelto David Tobini e il Caporal maggiore scelto Roberto Marchini. I parà del 186°erano partiti a febbraio per una delle loro missioni più difficili, coma ha ricordato il Comandante D'Addario"una missione che non tollera errori". Hanno operato nel territorio a sud di Herat nella provincia di Farah,nel Gulistan.Ora il loro lavoro sarà portato avanti dai colleghi del Reggimento S.Marco e da quelli della Brigata Sassari. Per i parà ci sono in programma delle visite mediche come al termine di ogni missione,la restituzione dei materiali utilizzati in missione, e soprattutto una licenza per un meritato periodo di riposo.

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