Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
30 agosto 2011 2 30 /08 /agosto /2011 16:25

I parà a bordo di un "Lince" stavano effettuando un'attività di ricognizione del territorio e di affiancamento ai colleghi del Reggimento S.Marco (che presto subentreranno alla Folgoreafghanistan-esplode-ied-feriti-2-para-italiani.jpg) nella zona occidentale del paese, nei pressi della Base "Snow". All'improvviso c'è stata l'esplosione di uno IED che ha  provocato il ferimento di 2 parà. I 2 stati feriti leggermente. Si trovano ricoverati presso l'ospedale militare di Farah, e hanno potuto chiamare i loro familiari per rassicurarli. Non sono in pericolo di vita.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 15:10

A fianco dei  militari che combattono in Afghanistan e in altre nazioni ,ci sono altri  militari,  e poi magari anche gli stessi  partiti in missione, che poi al rientro devono combattere un'altra guerra. Una  guerra contro un nemico che si chiama uranio impoverito. Oppure ci sono militari che si ammalano mentre prestano servizio  in Italia "Salve, mi trovavocagliari-lettera-di-soldatessa-malata-di-cancro-da-copia-1.jpg per caso in questo sito(www.vittimeuranio.com)  dopo una serie di ricerche sulla mia malattia. Mi chiamo...., sono Caporal maggiore dell'Esercito Italiano. Ho 28 anni e da qualche mese ho scoperto di avere un linfoma di Hodgkin. Sono in cura presso l'Ospedale Oncologico di Cagliari. Per circa 2 aNni e mezzo ho prestato servizio al Poligono Interforze di Perdasdefogu(Quirra), e non nego che tutti i medici, alla scoperta della mia malattia, mi hanno chiesto se fossi stata in quella zona. Ho sparato anche io i "famosi"missili che non ho ancora capito se sono tossici o no. Ebbene sì sono statA anche a Teulada per delle esercitazioni visto il mio incarico di missilista controcarro. Alla luce di tutto questo ora vorrei delle risposte. Vorrei sapere se la mia malattia dipende dal lavoro che faccio e che ho fatto, lotto con tutte le mie forze per combattere questa malattia. Ma voglio la risposta. Mi sto curando di cancro a 28 anni . Adesso voglio la verità sul Poligono del Salto di Quirra e sulla mia malattia."  Questa la lettere di una soldatessa sarda ammalatasi di Linfoma di Hodgkin, la stessa malattia del Caporal maggiore Valery Melis scoperta al rientro dalle sue missioni dai Balcani. Alcune settimane fa i suoi familiari hanno vinto la causa contro il Ministero della Difesa ritenuto responsabile di non aver avvertito i militari di utilizzare le adeguate protezioni nel maneggiare le armi all'uranio impoverito. La soldatessa  sarda ora chiede la verità sul Poligono di Quirra. Le indagini  sul Poligono iniziate mesi fa, sono ancora in corso, e dopo la scoperta che la zona è contaminata, i pastori e il bestiame che un tempo avevavo libero accesso alla zona, sono stati fatti sgomberare non senza polemiche.  E'stato accertato, anche grazie alle testimonianze degli abitanti del posto, che sia personale militare che civile che ha prestato servizio in quel Poligono si è ammalato,e  alcuni sono morti.  Per svolgere ulteriori accertamenti sono state fatte riesumare le salme di persone decedute tempo fa. Tutte persone che in un modo o nell'altro, avevavo avuto a che fare con il Poligono di Quirra e che si erano ammalate.  Le cifre sono davvero impressionanti: i militari italiani che si sono ammalati a causa dell'utilizzo di armi di armi all'uranio impoverito sono 3 mila. Un anno fa il Ministro della Difesa La Russa rispondendo ad un'interrogazione, aveva parlato di 2.727 militari ammalitisi di cancro al 31 dicemmbre 2009. La domanda è: perchè nelle missioni all'estero e nei Poligoni si continuano ad utilizzare armamenti contenenti uranio impoverito? La soldatessa sarda vuole la verità. Come tutti gli italiani del resto. 

 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento
27 agosto 2011 6 27 /08 /agosto /2011 15:03

il-mistero-dei-3-ex-para-italiani-rapiti-in-Libia.jpgImprigionati nelle carceri di Abu Salim a Tripoli in celle strettissime e sottoposti a violenze, per poi essere liberati dai ribelli  assieme a tutti gli altri prigionieri durante la loro avanzata verso la città. E' quanto emerge dal racconto dei 3 italiani ex parà (secondo il quotidiano www.ligurianotizie.it  Antonio Cataldi di 27 anni di Chiusano di S.Domenico(Avellino),Luca Boero, 42 anni di di Genova, e Vittorio Carella di Peschiera Borromeo(Milano)che ora si trovano all'Hotel Corintya in attesa di imbarcarsi per l'Italia). I 3 hanno raccontato di essere partiti per la Libia passando per la Tunisia, ma durante il viaggio sono stati fermati ad un checkpoint controllato dall'esercito di Gheddafi, sono stati catturati e quindi imprigionati. Tuttavia nel loro racconto troppo cose non quadrano:hanno affermato di trovarsi in Libia per fare da scorta ad autorità libiche che andavano in Tunisia. Si suppone che si trovassero in Libia per svolgere il loro lavoro di "Contractors". Ma se lavoravano per un'agenzia di"Contractors" come mai  nessuna agenzia di "Contractors"li conosce?Come mai i 3 sono spariti nel nulla senza che neppure i loro familiari avessero avvertito della loro scomparsa? Se erano appena stati liberari dal carcere, perchè nell'albergo dove si trovano  avevano con sè degli zaini militari? Intanto il Ministero degli Esteri ha smentito che i 3 siano agenti di sicurezza. Secondo quanto riportato dal quotidiano www.ligurianotizie.it)it  :"In Italia fonti autorevoli dei media nazionali ora parlano di veri e propri agenti militari dei servizi del Ministero della Difesa".  Ma intanto  restano tanti dubbi  e un alone di mistero sull'intera vicenda. Solo quando i 3 rientreranno in Italia forse la verità verrà a galla. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Libia
scrivi un commento
25 agosto 2011 4 25 /08 /agosto /2011 14:49

"Alcune nazioni partner(dell'Alleanza Atlantica)sono presenti sul terreno"queste le parole del portavoce dell'Operazione"Unified Protector"della NATO, il Colonnello  canadese Roland Lavoie. E' la conferma ufficiale dopo tante smentite, che le forze speciali britanniche, francesi e del Qatar sono entrate in azione sul suolo libico. Anche le Forze Speciali Italiane? Ad aprile erano stati inviati 10 istruttori militari con il compito di addestrare l'esercito dei ribelli. Non se ne hanno più notizie. Che fine hanno fatto? E' probabile che forse anche forze speciali italiane stiano operando sul terreno libico ma che la loro operazione sia tenuta segreta per evitare possibili ritorsioni da parte delle truppe fedeli a Gheddafi.forze-speciali-in-azione-in-libia2.jpg Le Forze Speciali britanniche della SAS, francesi e del Qatar sono entrate in azione sabato notte. L'azione(coordinata dal Pentagono) è iniziata quando alcuni Tornado GR4 della RAF decollati da una base italiana, hanno iniziato a bombardare con bombe di precisione Paveway1  un centro di telecomunicazioni e altri obiettivi principali nella città di Tripoli. Secondo quanto affermato da un sottuficiale della NATO, i Commandos stanno combattendo con i ribelli a Tripoli, e sarebbero entrati per primi nel bunker di Gheddafi per portare via computer e documenti con informazioni su Gheddafi. I Commandos della SAS hanno avuto un ruolo fondamentale nella battaglia a Tripoli. L'attacco è stato preparato nei minimi dettagli a Bengasi dall'M6(il Servizio Segreto Britannico)con i suoi agenti infiltrati  a Tripoli in modo da coordinare i raid aerei. Ha fornito armi ai ribelli, e ha organizzato una serie di apparecchiature di telecomunicazione attorno alla città. Secondo alcune fonti gli uomini dei Commandos britannici sarebbero 500, mentre i francesi un centinaio. Le forze speciali francesi sbarcano in Libia dagli elicotteri che sono imbarcati sulla "Tonnerre"nave d'assalto anfibia. Infiltrati tra i libici anche i Commandos del Qatar, molto facilitati in questo grazie alla conoscenza della lingua ed al loro aspetto fiisico, si mimetizzano facilmente tra i ribelli. Il Qatar ha anche il compito di fornire armi ai ribelli:un aereo che trasportava un grosso carico di armi è stato visto a Misurata. Intanto proseguono i raid aerei della NATO con il compito di agevolare l'avanzata dei ribelli. E ci sono buone notizie:sono stati liberati i giornalisti stranieri prigionieri da giorni nell'Hotel Rixos controllato dall'esercito di Gheddafi, e liberi sono anche i 4 giornalisti italiani che erano stati rapiti ieri. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Libia
scrivi un commento
24 agosto 2011 3 24 /08 /agosto /2011 14:34

Dov'è Gheddafi? E' la domanda che in molti si stanno facendo in queste ore. Il suo bunker di Bab-Al-Azizya è stato espugnato, le immagini della testa della statua del dittatore presa a calci dai ribelli stanno facendo il giro del mondo. Sono entrati all'interno del bunker, molti cadaveri, ma di Gheddafi nessuna traccia.  Secondo alcune fonti, sarebbe già fuggito forse in Sudafrica, oppure potrebbe non avere mai lasciato Tripoli, come affermato da lui stesso in un messaggio alla tv siriana:"gheddafi-nascosto-sotto-fiume-artficiale-deserto-libico.jpgHo fatto una passeggiata in incognito senza che la gente mi vedesse, e ho visto dei giovani pronti a difendere la loro città. Non ho sentito che Tripoli fosse in pericolo". Quindi verosimili l'ipotesi secondo la quale Gheddafi si troverebbe nascosto al sicuro, in un tunnel a prova di bomba. Uno dei tanti tunnel che avrebbero una collegamento anche con l'Hotel Rixos di Tripoli, controllato dall'esercito del dittatore, nel quale si trovano prigionieri 35 giornalisti stranieri."Siamo disperati"ha scritto su Twitter uno di loro, mentre sempre su Twitter si può leggere la cronaca di quanto sta accadendo in queste ore nell'hotel dove i militari pattugliano la hall:"Siamo chiusi dentro con i cecchini sui tetti". Oppure, altra ipotesi, Gheddafi si nasconderebbe in un tunnel che si trova sotto il corso di un grande fiume artificiale da lui fatto costruire nel 1984, sotto il deserto libico. Dove sarebbero nascoste anche delle armi, tra le quali razzi e carri armati. D'altronde lo stesso Gheddafi ha affermato di non volersi arrendere. Di certo c'è che Gheddafi dispone di ancora di più di 10 tonnellate di iprite, un gas letale, nonostante nel 2004 avesse aderito al protocollo per la messa al bando delle armi chimiche. Ieri il Pentagono ha assicurato di avere monitorato i depositi di Rabta a circa 100 km a sud di Tripoli e a Al-Jufra a sud di Sirte, e ha affermato che gli aerei che con razzi e bombe avrebbero potuto lanciare il gas sulla città sono stati distrutti. L'ammininistrazioone USA afferma che la situazione è ancora in evoluzione, i ribelli controllano la gran parte del paese, ma a Tripoli si combatte ancora, ci sono scontri tra le truppe fedeli a Gheddafi e i ribelli. E verso Sirte starebbero convergendo le ultime forze rimaste fedeli al regime per trasformare Sirte nella loro roccaforte. Intanto è già emergenza umanitaria:gli ospedali si stanno riempiendo di feriti, e presto le scorte finiranno. Quella che doveva essere una guerra lampo dura da 6 mesi e non se ne intravede la fine. Forse Gheddafi potrebbe  riservare ancora qualche sorpresa mentre in Libia paradossalmente si festeggia la caduta del regime e si combatte. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Libia
scrivi un commento
23 agosto 2011 2 23 /08 /agosto /2011 14:42

 I presidio a oltranza piazza montecitorio 2giorni trascorsi in presidio permanente davanti a Piazza Montecitorio a fare lo sciopero della fame contro la Casta sono 81. Giorni che stanno lasciando i segni della sofferenza sul volto di Gaetano Ferrieri. Ma Gaetano e i suoi seguaci non intendono mollare. Niente li fermerà:nè il caldo torrido insopportabile, nè il silenzio davvero assordante dei media italiani forse ancora in vacanza. Di Gaetano e della sua protesta pacifica in Piazza Montecitorio se n'è occupata persino la Cina, in America la Cnn ha dedicato un servizio a Gaetano e alla  grave crisi istituzionale ed economica italiana. I media italiani tacciono e ignorano la battaglia di Gaetano. Se non fosse per le tv  locali  sparse qua e là per l'Italia o per "Radio 105" che con il programma "Lo Zoo di 105", ogni giorno dedica uno spazio a quello che sta succedendo in Piazza Montecitorio, nessun italiano ne sarebbe a conoscenza. E molti italiani sono ancora all'oscuro di tutto. Ancora una volta il tam-tam su internet e Facebook contribuiscono a diffondere le notizie. La notizia è che da 81 giorni Gaetano Ferrieri e altre persone si trovano in presidio permanente in Piazza Montecitorio, per protestare contro i privilegi della Casta. Chiedono(come tutti gli italiani) la riduzione dello stipendio ai parlamentari, delle auto blu, del vitalizio da 3000 euro."I sovrani siamo NOI!!!I parlamentari sono nostri dipendenti e devono fare quello che diciamo NOI!!!Resisteremo ad oltranza con scioperi della fame, niente bandiere, niente colori.Semplicemente uniti". Queste le parole che si possono leggere sulla pagina Facebook del gruppo di Gaetano "Presidio ad oltranza davanti a Palazzo Montecitorio", e sul sito web: http://www.presidiomontecitorio.it/ A dire il vero una bandiera si è vista. E' il tricolore, che sventola orgoglioso sul presidio, anzi è un tripudio di tricolori. A ricordare l'orgoglio di essere italiani  nella protesta portata avanti da Gaetano e i suoi."Grazie.""Come posso aiutarvi"?,"Siete l'orgoglio dell'Italia.Grazie". Queste sono solo alcune delle attestazioni di stima nei confronti di Gaetano e del suo gruppo, attraverso i post sulla sua pagina Facebook. Molti gli italiani che vanno in Piazza a trovarlo. Ma quanti saranno gli italiani che davvero stufi della situazione che stanno vivendo, scenderanno in Piazza Montecitorio a settembre e seguiranno Gaetano  manifestando pacificamente il loro disagio? Ma soprattutto: quando finirà il silenzio assordante dei media italiani su questa vicenda? 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento
22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 21:39

E' giallo sulla sorte di Gheddafi. Da alcune ore impazza sul web la foto del dittatore libico morto.gheddafi morto Foto che poi si è rivelata un falso clamoroso. Si tratta infatti di un maldestro fotomontaggio. L'autore del fake si è tradito lasciando ben visbile sulla foto una macchia verde all'altezza della spalla del leader libico:macchia verde che si è rivelata essere una pistola ad acqua. Il fotomontaggio è visibile sul sito Pundit Press. Secondo il Pentagono Gheddafi si troverebbe ancora ancora in Libia e per questo la NATO  sta bombardando la zona nella quale si trova il bunker del dittatore ( Bab  Aziziya) secondo altre fonti, come il "Times", il dittatore libico starebbe negoziando un accordo con il Sudafrica per fuggire in Venezuela. Intanto la guerra continua, i ribelli hanno occupato la Piazza Verde simbolo del regime, ma del dittatore libico sembra essersi persa ogni traccia. Due dei suoi figli sono stati arrestati. Le truppe del regime continuano a dare battaglia agli insorti, molti quartieri di Tripoli non sono stati ancora liberati. Alle urla di gioia della popolazione si contrappongono le raffiche di mitra degli insorti che continuano la loro lotta. La domanda che tutti si fanno è:che fine ha fatto Gheddafi? Forse bisognerà aspettare un altro paio di ore prima di saperlo.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Libia
scrivi un commento
22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 15:09

"Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti ii doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni".giuramento 183 reggimento nembo"Lo giuro". Queste le parole risuonate nell'edificio in rovina, ristrutturato ed adibito a sede ISAF a Bala Murghab. Non ci sono muri ma le vele dei paracadute a fare ombra e a cercare di mitigare in qualche modo il caldo soffocante. E' in questa Fob sperduta sede del 183°Reggimento Nembo, che l'8 agosto hanno prestato giuramento 10 graduati di truppa ammessi al ruolo volontario in servizio permanente. Il giuramento è avvenuto alla presenza del Comandante Marco Tuzzolino e  del Sottufficiale di Corpo Maresciallo Antonio Carito. Una cerimonia della quale i militari porteranno per sempre nel cuore un' emozione ed un ricordo indelebile. Si  è svolta infatti nella zona di Bala Murghab, (nel settore ovest sotto il comando italiano) dove a luglio in un attentato ad opera degli"insurgents", è caduto il Caporalmaggiore Scelto David Tobini. E David Tobini è stato ricordato con grande commozione. La cerimonia è stata breve dati i tanti impegni operativi.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
19 agosto 2011 5 19 /08 /agosto /2011 17:54

 Un razzo rpg è stato sparato contro un blindato:2 militari italiani sono rimasti feriti leggermente. Il fatto è accaduto durante un'oerazione congiunta tra le forze ISAF e i militari afgani,nella zona di Bala Murghab. Il blindato sul quale si trovano alucuni militari del contingente italiano è stato colpito da un razzo Rpg esploso dagli"insurgents" che oltre ai micidiali "IED", ora stanno utilizzando anche questi razzi. I 2 militari italiani feriti leggermente sono stati subito trasportati all'ospedale di Bala Murghab, sono già stati dimessi e hanno potuto avvertire personalmente le loro famiglie. Un altra giornata di fuoco per l'Afghanistan, dopo l'attentato a Kabul contro la sede del British Council, proprio nel giorno dell'anniversario dell'indipendenza afgana dall'Inghilterra. razzo contro blindato italiano

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 19:24

Non si arresta la lunga serie di attentati in questo mese del Ramadan in Afghanistan.kamikaze contro base usa in afghanistan Stamattina verso le 7.00 si è udita una forte esplosione. Un kamikaze si è fatto esplodere davanti all'entrata din una base militare e civile USA, nella zona est del paese, a Paktia. La base obiettivo dei talebani era il Prt di Gardez, capoluogo di Paktika. L'attentato è stato portato a termine con un camion imbottito di esplosivo, esplosivo che era stato nascosto sotto un carico di legna. Gli agenti addetti al controllo all'ingresso della base, si sono accorti del pericolo e hanno fatto fuoco sull'autista, che nonostante tutto è riuscito ad azionare la carica esplosiva. La zona della base dove è avenuta l'esplosione, è anche la zona dove erano parcheggiati alcuni veicoli  ed elicotteri dell'ISAF. I talebani nel rivendicare l'attentato hanno precisato che è stato portato a termine da un kamikaze di 70 anni alla guida di un camion. 2 le vittime. Ad Herat invece, qualche ora più tardi un bus con a bordo con molte donne e bambini che stava andando da Herat city a Obe è esploso dopo aver urtato una mina nascosta nel terreno. 22 i morti e 11 i feriti. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento