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27 febbraio 2013 3 27 /02 /febbraio /2013 17:35

afgganistan-visita-del-capo-di-stato-maggiore-della-difesa-.jpgE' atterrato stamattina all'aeroporto internazionale di Kabul, l'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa. Era accompagnato dal Comandante del COI, il Generale di Corpo d'Armata, Marco Bartolini. Ad accoglierlo all'aeroporto ha trovato il Generale di Corpo D'Armata, Giorgio Battisti, Capo di Stato Maggiore della Missione ISAF. L'Ammiraglio Binetti si è intrattenuto con il personale italiano in servizio presso l'aeroporto di Kabul, dove ha espresso il suo elogio ai militari per il lavoro svolto fino ad ora. In un secondo momento, ha visitato il quartier generale della NATO  a Kabul, dove ha incontrato il Generale dei Marines, Joseph Dunford, da poco al Comando dell'ISAF. Il Generale Dunford si è complimentato con i militari del contingente italiano e ha espresso la sua soddisfazione per l'importante e delicato lavoro che i soldati italiani stanno svolgendo in questa delicata fase della transizione afgana. Un lavoro che viene svolto con grande professionalità. L'Ammiraglio Binelli, durante la sua visita, ha avuto anche modo di incontrarsi con il Generale Sher Mohammed Karimi, Capo dello Stato Maggiore della Difesa afgana. Incontro nel quale si è parlato della sempre più crescente autonomia dell'esercito afgano, che ultimamente ha portato a termine importanti operazioni di contrasto contro gli"insurgents". Anche se oggi proprio a Kabul, c'è stato l'ennesimo attentato kamikaze contro un autobus, che ha causato diciassette vittime. L'Ammiraglio si è poi spostato a Herat, presso la sede del Comando NATO  della regione ovest a guida italiana, dove si è intrattenuto con l'Ambasciatore italiano, per parlare di cooperazione e dei rapporti fra l'Italia e l'Afghanistan.

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25 febbraio 2013 1 25 /02 /febbraio /2013 18:07

afghanistan-forze-speciali-usa-uccidono-e-stuprano-per-karz.jpgQuello del Presidente afgano Karzai è un vero proprio ultimatum alle Forze Speciali USA:devono lasciare la provincia del Wardack entro due settimane.Il Wardack, è stata da sempre quella zona dell'Afghanistan dominata ancora da una forte presenza di gruppi di Talebani. Nonostante il notevole impegno del contingente ISAF e dell'esercito afgano per riprendere il controllo di questa zona, la presenza talebana è ancora forte. Karzai tramite il suo portavoce Faizi, ha fatto leggere un documento, nel quale viene riferito di come durante un'operazione condotta proprio dalle Forze Speciali USA, nove abitanti del Wardack siano stati catturati e poi non se sia avuta più nessuna notizia, mentre uno studente è stato prelevato da casa sua per poi essere ritrovato sgozzato sotto un ponte tre giorni dopo. E' stata aperta un'inchiesta su questi fatti, inchiesta partita dopo la denuncia da parte degli abitanti di Kabul che hanno evidenziato una situazione a dir poco esplosiva fatta di violenze e di illegalità Sembrerebbe che membri delle Forze Speciali USA si sarebbero"alleati"con con alcuni gruppi armati afgani.  Gli USA negano tutto questo. I rapporti tra USA e Afghanistan diventano sempre più tesi dopo l'"ultimatum"di Karzai alle Forze Speciali USA. Ma la verità dove sta? Gli USA hanno avviato un'inchiesta per verificare se le affermazioni di Karzai corrispondano al vero. Di vero fino ad ora ci sono i bombardamenti statunitensi che hanno fatto molte vittime tra i civili, in un paese dove il 2014, data del ritiro dei contingenti ISAF appare ancora lontanissima come la conquista della pace e la fine della guerra.

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23 febbraio 2013 6 23 /02 /febbraio /2013 19:44

afghanistan-a-shindand-cerimonia-di-passaggio-herat-a-forze.jpgI sedici distretti della provincia di Herat sono passati sotto la responsabilità delle forze afgane. La cerimonia di passaggio si è svolta l'altro giorno, a Shindand alla Fob"La Marmora",dove è operativa la Task Support Unit Centre su base 3°Reggimento Alpini al comando del Colonnello Andrea Bertocchi. Il passaggio di queste sedici province di Herat alle forze di sivìcurezza afgane, è davvero una svolta importante:sancisce la sempre maggiore autonomia raggiunta dall'esercito afgano e una  maggiore professionalità, acquisita grazie all'addestramento ricevuto dai militari del contingente italiano. L'esercito afgano ultimamente ha portato a termine numerose missioni, durante le quali ha arrestato molti"insurgents", sequestrato armi e distrutto numerosi IED, che causano vittime non solo tra i soldati ma anche tra i civili.

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22 febbraio 2013 5 22 /02 /febbraio /2013 17:20

afghanistan-20-leoni-del-s.marco-in-missione-a-bala-balouk.png Di solito il loro "habitat naturale" è il mare, eppure ci sono anche venti fucilieri del Reggimento S.marco tra i militari del contingente italiano schierati nel deserto afgano. Si trovano a Bala Balouk, e fanno parte del MAT, ovvero un Military Advisor Team. A loro è affidato il compito importantissimo e delicato di affiancare e supportare i comandanti del 6°Battaglione dell'esercito afgano. Il Capitano di Corvetta Giuliano Piliego, come riportato sulla "Stampa", ogni giorno lavora in affiancamento al Colonnello Arif Mohammad Khan, Comandante del 6°Battaglione dell'esercito afgano, come del resto tutta la squadra del MAT, che assiste i militari afgani nelle operazioni pianificate assieme. Ormai in questa fase della transizione, l'esercito afgano gode di una sempre maggiore autonomia, ma i fucileri del MAT, continuano nella loro opera di addestramento, in modo da fare sì che i soldati afgani possano svolgere il lavoro con grande professionalità. Alcune settimane fa infatti, i Fucilieri del S.Marco, hanno portato a termine un corso di armi e topografia per i Comandanti di squadra del 6°Battaglione della 3a Brigata dell'esercito afgano. Un rapporto quello tra i fucilieri del S.Marco del MAT e i militari afgani, che è improntato al massimo del rispetto e della collaborazione. Nonostante le operazioni giornaliere, questi militari non hanno dimenticato i loro commilitoni Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India(che proprio oggi hanno ottenuto una licenza di rientro in Italia per le elezioni amministrative). Un foulard con il leone di Venezia con tutte le firme della squadra del MAT, tramite il Ministro delle Difesa Di Paola, è stato fatto arrivare ai marò in India. Perchè lo spirito di corpo non si dimentica mai, è parte integrante di questi militari in missione in Afghanistan.

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21 febbraio 2013 4 21 /02 /febbraio /2013 17:11

Roma_I-lince-usati-in-afghanistan-sono-insicuri.png Lo aveva affermato circa un anno fa un carrista, (che aveva voluto restare anonimo) al"Fatto Quotidiano",lo aveva confermato un Maresciallo in un'intervista in esclusiva a questo blog(vedi l'articolo:il Lince è pericolossissimo,le rivelazioni di un Maresciallo dell'Esercito),ora arriva la conferma dalla Procura di Civitavecchia. Il Lince non è un blindato affidabile. Ha grossi problemi di stabilità ed è meglio che non superi la velocità di 65 km/h ,dato che i problemi di tenuta di strada e di stabilità, a questa velocità aumentano.  Due anni fa, alcuni militari si trovavano a bordo di un Lince sull'Aurelia, di ritorno da un'esercitazione a Grosseto, in vista della loro partenza per l'Afghanistan. Il blindato si era ribaltato. Il parà della Folgore, Nicola Casà era morto in quell'incidente, gli altri suoi colleghi erano rimasti feriti. Per questo incidente probabilmente sette militari finiranno sotto processo. Tra di loro Aldo Miscioscia, Direttore del centro polifunzionale del comando logistico dell'Esercito che doveva occuparsi di verificare la stabilità del Lince, e Antonio Guicciardino, Direttore Generale della Direzione Armamenti Terrestri della Difesa, che aveva rilasciato il certificato di omologazione del Lince che poi si è ribaltato. Non è la prima volta che un militare ha trovato la morte sul Lince:un anno fa in Afghanistan dei militari erano morti proprio a causa del ribaltamento del loro Lince in un corso d'acqua, e altri incidenti sono accaduti in Italia in fase di addestramento. Il Lince non è affidabile eppure continua ad essere utilizzato lo stesso.

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19 febbraio 2013 2 19 /02 /febbraio /2013 20:22

afghanistan-militari-italiani-inaugurani-6-scuole-e-ambulat.jpgParole di elogio ai militari del contingente italiano sono state espresse dal Governatore  di Herat, Daud Saba per la costruzione di sei scuole e di due ambulatori nei villaggi più remoti del paese. Alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta ieri a Shindand, erano presenti anche alcuni capi dipartimento provinciali dell'economia, della sanità  e dell'istruzione, nonchè il Comandante del PRT- CIMIC Detachment, il Colonnello Aldo Costigliolo del 1° Reggimento Artiglieria di Fossano. La settimana scorsa, erano state inaugurate altre tre scuole a Adsrakan, Pashtun Zargun, e Kusshk Rabat Sangi. Le tre scuole costruite a Shindand dai militari italiani, sono dotate di pannelli solari, hanno 8 aule e le lezioni potranno essere seguite da 500 bambini e bambine suddivisi in due turni al giorno. E' stato inoltre inaugurato anche un ambulatorio che potrà anche ricoverare dieci pazienti e fornire assistenza sanitaria. Le sei scuole sono state progettate dai tecnici del PRT e sono state realizzate in pochi mesi. Sale così a 80 il numero di scuole inaugurate dal 2005 ad oggi. Scuole che sono state realizzate con i fondi del Ministero della Difesa, del PRT- Detachment, l'unità del contingente italiano dispiegata in Afghanistan, nella quale operano i  militari del 1°Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Taurinense, assieme ad un'unità civile e militare del CIMIC Group di Motta di Livenza. Le attività nei villaggi più sperduti vengono portate a termine anche grazie al supporto di assetti del  3° Reggimento Alpini di Pinerolo della Task Force Centre di stanza a Shindand ed Herat,ed anche con il supporto degli elicotteri della Task Force "Fenice"dell'Aeronautica dell'Esercito.

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18 febbraio 2013 1 18 /02 /febbraio /2013 16:28

afghanistan-contungente-isaf-uccide-talebani-e-arr-copia-1.jpg Oggi durante un'operazione congiunta del contingente ISAF e dell'esercito afgano, sono stati uccisi due talebani nel distretto di Ghaziabad, nella provincia di Kunar. Uno dei due talebani, di nome Mahmood era coinvolto nell'uccisione di un miltare americano a Kunar, avvenuto l'11 maggio dell'anno scorso.  Sei "insurgents"invece sono stati arrestati sempre durante un'operazione congiunta dal contingente ISAF e dall'esercito afgano, mentre erano sulle tracce di un leader talebano, nella provincia di Kunduz. Si è scoperto che i sei "insurgents"avevano uno stretto legame con un leader talebano esperto nella fabbricazione dei micidiali IED, e che inoltre pianificava attacchi ai danni delle truppe ISAF e dell'esercito afgano.

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14 febbraio 2013 4 14 /02 /febbraio /2013 17:09

afghanistan-militari-italiani-inaugurano-scuola-e-caserma-p.jpgE' stata costruita in sei mesi e nei giorni scorsi è stata inaugurata.E' la nuova caserma dei vigili del fuoco di Gozarah, a pochi km da Herat. L'edificio è stato ideato dai tecnici dei militari italiani, ed è dotato anche di una rimessa per le autopompe e di una torre di osservazione.Ai vigili del fuoco afgani sono state anche distribuite le uniformi estive ed invernali e il relativo equipaggiamento, equipaggiamento che è stato donato dalla Protezione Civile dell'Unione della Bassa Romagna, che da anni collabora sia con il contingente italiano che con le autorità locali nei diversi teatri operativi. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il Colonnello Aldo Costigliolo del 1°Rgt Artiglieria da Montagna di Fossano. Saranno invece 800 gli studenti che a partire dall'inzio dell'anno scolastico, cioè marzo, potranno seguire le lezioni nella scuola che è stata inaugurata sempre nei giorni scorsi, dal PRT-CIMIC Detachment a Obreh, a 120 km da Herat. La scuola è dotata di pannelli solari. E' stata inoltre inaugurata una struttura sanitaria che si occuperà di accogliere e assistere le famiglie dei degenti ricoverati nel vicino ospedale. La struttura potrà fornire assistenza a migliaia di persone.  Una caserma per i pompieri, una scuola:altri passi in avanti verso un futuro di pace e di speranza per questo popolo. Perchè la pace si costruisce anche così.

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10 febbraio 2013 7 10 /02 /febbraio /2013 16:35

sassari-lo-scandalo-dei-mezzi-militari-per-la-missione-in-a.jpgMezzi militari che venivano utilizzati anche in missione in Afghanistan, venivano rimessi a nuovo con pezzi di ricambio già usati o riverniciati per farli sembrare nuovi. Mezzi militari che poi venivano utilizzati dai militari in missione con seri pericoli per la loro incolumità. Una vera e propria truffa ai danni dello Stato da 100 mila euro, ma soprattutto una truffa ai militari che  inconsapevoli del tutto, su quei mezzi ci dovevano salire per svolgere il loro lavoro. Una truffa che è stata scoperta dopo lunghe indagini dalla Guardia di Finanza di Sassari.  Un'indagine che riguarda tutta Italia e che fin'ora ha portato al sequestro di 26 mezzi mezzi militari del tipo Iveco VM90(fuoristrada per pattugliamenti) e ACM 90(camion usati per trasportare i materiali), di 105mila euro, sette computer, sei hard-disk e altro materiale, sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Sassari. Cinque persone sono indagate:il titolare dell'officina di Castel Sardo in provincia di Sassari e i suoi tre familiari,  ed un ufficiale sono stati denunciati alla Guardia di Finanza. Si è scoperto un vero e proprio giro di riparazioni inesistenti su dei veicoli che sono poi stati usati anche nelle missioni in Afghanistan.L'officina aveva ottenuto l'appalto per la manutenzione dei veicoli di pattugliamento e per il trasporto dei materiali dell'Esercito.Invece di provvedere alla reale riparazione dei mezzi, utilizzava pezzi di ricambio usati oppure li riverniciava per farli sembrare nuovi di zecca e li fatturava come nuovi.Si attendono nuovi sviluppi dall'esame del materiale sequestrato.

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7 febbraio 2013 4 07 /02 /febbraio /2013 17:38

CaSTA - L'esultanza dei vincitori(nella foto:l'esultanza dei vincitori)

CaSTA - Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen. C. A.

Podio triveneto ai Campionati Sciistici delle Truppe alpine

San Candido 07 febbraio 2013In un classifica particolarmente corta, a dimostrazione del livello equivalente di addestramento raggiunto, la Julia con i suoi plotoni occupa al completo il podio della gara regina della 65^ edizione dei CaSTA.

  50 chilometri massacranti percorsi in tra giorni che hanno visto i militari partecipanti ai Campionati Sciistici delle Truppe Alpine, confrontarsi in una gara unisce nello sforzo delle attività in ambiente montano le doti sciistiche a quelle tecniche, militari ed umane.Slalom, sci alpinistica ma anche tiro con le armi in dotazione.360 i militari che si sono presentati a i blocchi di partenza per il primo dei tre giorni di massacrante gara, un po’ di meno quelli all’arrivo vista lo sforzo richiesto nelle sei prove tecniche e nei tratti sciistici.   Dei 24 plotoni che si sono dati battaglia i tre che hanno primeggiato rappresentano appieno la Julia nella sua attuale conformazione che la vede brigata alpina con unità in tutto il triveneto medaglia d’oro infatti il 5° reggimento alpini di Vipiteno, piazza d’onore al 7° di Belluno e, a bissare il podio dell’anno scorso il 3° artiglieria da montagna di Tolmezzo.Piena soddisfazione quindi per il Gen B Gamba che, prossimo ormai all’immissione in teatro operativo, ha seguito i plotoni lungo le piste della Pusteria dove i CaSTA si stanno svolgendo.

Il 5° alpini, erede delle tradizioni delle valli del bergamasco veste da questo pomeriggio la medaglia d’oro che lo incorona “il più preparato” dei plotoni di quei giochi campionati che sin dal 1931 anno della loro costituzione, verificano la preparazione fisica e tecnica degli alpini.

Ad attenderlo all’arrivo il Col. Michele Biasiutti comandante del reggimento che ha dovuto gioire anche per il suo vice, Ten. Col. Andrea Bettella Comandante del Battaglion Morbegno impegnato in un’attività tattica dimostrativa.

Sono felice, felicissimo per me ma soprattutto per i miei uomini che hanno dato il massimo in questa gara incerta fino all’ultimo. Un plauso ai secondi ma anche agli uomini della Brigata gemella attualmente in Afghanistan che, senza elementi importanti, ora in missione hanno comunque ben figurato sono le parole dell’ entusiasta Comandante del reggimento altoatesino.CaSTA---Gara-dei-plotoni---prova-trasporto-feriti.JPG

(nella foto sopra:gara dei plotoni,prova trasporto dei feriti)

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