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6 luglio 2011 3 06 /07 /luglio /2011 18:14

Si chiama Tactical NavTactical-Nav-1.jpg e si può trovare in vendita su internet a soli 5.99 dollari. Tactical Nav è il nome di un'applicazione per l'I-phone, che grazie ad un sistema integrato di telecamera, bussola e Gps, consente ai militari USA schierati in Afghanistan di mappare la posizione esatta degli"insurgents" inviando poi la loro posizione all'unità di supporto. L'inventore di questa applicazione è il Capitano dell'esercito USA Jonathan Springer, un'idea nella quale ha investito circa 30 mila dollari. Ma come gli è venuta l'idea di questa nuova applicazione? Dopo la morte avvenuta un anno fa di 2 suoi commilitoni, uccisi dai talebani durante un attacco. "Come ufficiale in supporto di fuoco in battaglia mi devo portare una bussola, un binocolo, una mappa, 2 Gps e le batterie"ha afermato il Capitano Springer, "questa applicazione invece assembla assieme questi 3 strumenti". Oltre a Tactical Nav ci sono anche altre applicazioni che sono state studiate appositamente per le zone di guerra. I militari USA infatti, stanno sperimentando già una nuova applicazione x Android sui loro smartphone. Ora manca solo l'applicazione che consenta di mappare gli IED.

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 14:50

E alla fine quello che resta è un sorriso. Il sorriso del Caporal Maggiore Capo Gaetano Tuccillo in quella foto appoggiata sopra la bara. Il sorriso  carico di speranze di  un ragazzo partito per un paese lontano per portare il suo aiuto a un popolo bisognoso e che in quel paese invece ha trovato la morte. Si sono celebrati stamattina nella basilica di S. Maria degli Angeli a Roma i funerali del militare morto sabato in Afghanistan in un attentato. In una giornata dal cielo grigio ma senza pioggia, un lungo applauso ha accolto l'ingresso del feretro avvolto nel tricolore nella chiesa gremita. Da una parte i parenti del militare e dall'altra le più alte cariche dello Stato:il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Presidente della Camera Fini e il Presidente del Senato Schifani. " Un uomo ricco di quella pace che illumina gli occhi, faceva parte di quella lunga schiera di persone che partono perchè vogliono proteggere la patria e il bene comune." Così Monsignor Pelvi durante l'omelia ha voluto ricordare il militare, poi quasi un'esortazione la sua:"L'Italia deve rispondere alla propria vocazione di apertura agli altri, sapendo che questa è la prova di maggior saggezza e realismo che possiamo dare. Il nostro Paese vuole fare la sua parte sostenendo altri popoli desiderosi di partecipare ai benefici dello sviluppo e a conquistare spazi di libertà e di democrazia". funerali-caporalmaggiore-Tuccillo-5-luglio-2011.jpgIl Presidente della  Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto esprimere il suo cordoglio ai parenti del Caporal maggiore stringendoli in un lungo abbraccio. Al termine delle esequie, il feretro avvolto nel tricolore è stato portato fuori a spalla dai suoi commilitoni, è stato accolto da un lungo, commosso applauso. Fuori dalla chiesa tanta gente comune, venuta a dare l'ultimo saluto al militare. E alla fine di tutto, dopo tante lacrime, tristezza e commozione quello che resta è il sorriso:il sorriso di un Caporal maggiore partito per aiutare un popolo lontano. Un sorriso spento all'improvviso lungo una strada polverosa rientrando alla base dopo un pattugliamento. Ritornano in mente le parole di  Monsignor Pelvi"La pace prima che un traguardo è un cammino, e per giunta una cammino in salita". Un cammino dove il  nemico principale, invisibile è rappresentato dagli IED.

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4 luglio 2011 1 04 /07 /luglio /2011 17:30

foto-paraca-42-2-classificato-torneo-Ciaramella-2.jpgTerminata la fase a gironi, la squadra "Paraca 42" è passata ai quarti di finale, ovvero alle partite ad eliminazione diretta. Nella prima partita dei quarti di finale la squadra "Paraca 42" ha superato l'avversario con un convincente 8 a 2 che ha portato la squadra di Nicola D'Angelo alla semifinale. La squadra"Paraca 42" massiccia e compatta ha conseguito la vittoria portandosi in finale con uno strepitoso 5 a 2."E' stata una partita combattutissima, dal primo all'ultimo minuto, il risultato era inchiodato sull' 1 a 1 fino a tre minuti dalla fine, quando grazie ad un colpo di genio di Saverio Santonastaso, la squadra"Paraca 42" si è portata in vantaggio con un bel 2 a 1. Da quel momento gli avversari hanno ceduto psicologicamente fino ad in cassare altri 3 goal in soli tre minuti, per un totale di  5 a 2. Di conseguenza "Paraca 42" si  è guadagnata la finale." Con queste queste  parole il Mister D'Angelo ha voluto commentare le epiche imprese della sua squadra "Paraca 42". In finale la "Paraca 42" se l'è dovuta vedere contro la squadra"Peccare di Mozzarella". La squadra"Paraca 42" si è presentata alla finale con numeri di tutto rispetto:52 goal segnati in 6 partite,  con una media di 9 goal a partita, 14 goal subiti con una media di poco più di 2 goal a partita. Quindi con il miglior attacco del torneo e la migliore difesa. Il capocannoniere ha segnato 28 goal contro i 15 del 2° classificato. Ma ora veniamo alla finale. Una partita attessisima e sentitissima, presenti all'evento molti fotografi, giornalisti, videoamatori, e tantissime persone. Ho chiesto al Mister D'Angelo cosa ha pensato alla vigilia dell'incontro:"Sicuramente ho mostrato ai miei ragazzi sicurezza e determinazione, ma in cuor mio sapevo che la partita sarebbe stata la più difficile di tutto il torneo...Avevamo un paio di assenze importanti:Massimo Carnevale il perno principale della squadra e Luigi dell'Aquila. Il perno della nostra difesa Fabio Viscardi, è sceso in campo avendo grossi problemi muscolari alla gamba sinistra. In più la squadra rivale "Peccare di Mozzarella" era già stata vittima di una straripante sconfitta contro "Paraca 42" con un 7 a 2 in uno scontro precedente nelle fasi inziali del torneo. Quindi prevedevo una battaglia."Queste sono state le sue parole. Iniziata la partita, dopo nemmeno 2 minuti a passare in vantaggio è"Peccare di Mozzarella" con un goal fulmineo di Alessandro Palumbo, dopo non molto arriva il raddoppio di"Peccare di Mozzarella" con Andrea Fazio. La partita si stabilizza sul 2 a zero per "Peccare di Mozzarella". "Paraca 42"effettua un bel numero sostanzioso di tiri in porta, ma viene fermata anche dalle stupende parate del portiere avversario Mario Palumbo, che sfodera una prestazione sensazionale. Inoltre durante gli attacchi di "Paraca 42" vengono colpiti per ben 5  volte pali e traverse della porta avversaria. Nel seondo tempo gli uomini di "Paraca 42" scendono in campo più determinati, riuscendo a segnare 2 goal con Michele Sacco, e Francesco Portone. Putroppo in un'azione di contropiede "Peccare di Mozzarella" si riporta in vantaggio con Nicola Gravina inchiodando il risultato della partita sul 3 a 2, che resterà tale fino al triplice fischio dell'arbitro. Quindi prima squadra classificata:"Peccare di Mozzarella", seconda squadra classificata"Paraca 42".

Nonostante la sconfitta,"Paraca 42" è stata la squadra più titolata del torneo, con il Premio"Miglior Portiere", Premio Capocannoniere"e Trofeo 2° Posto:è stata l'unica squadra a ricevere 3 premi. Come ha affermato il Mister D'Angelo alla fine dell'incontro: "E' stata una partita dalle mille emozioni, combattuta fino alla fine.L'organizzazione è stata ottima, ci sono stati anche fuochi pirotecnici e buffet a fine partita, musica e tanto altro. Non ci sono giustificazioni per la sconfitta. Chi mi conosce sa che secondo il mio modo di vedere le cose esiste il bianco o il nero. Non esiste il grigio. Con ciò voglio dire che il risultato finale ha espresso il verdetto, ma una sola lancia la voglio spezzare a favore dei miei uomini che non si sono mai arresi." Mancò la fortuna non il valore. 

 

 

 

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4 luglio 2011 1 04 /07 /luglio /2011 16:21

arrivo-salma-caporalmaggiore-tuccillo-4-luglio-2011.jpg E' rientrata stamattina in Italia, all'aeoporto militare di Ciampino,su un C-130 la salma del Caporal Maggior Scelto della Brigata Ariete Gaetano Tuccillo, ucciso sabato 2 luglio in un attentato in Afghanistan. Il feretro avvolto bel tricolore, in un silenzio quasi irreale e carico di commozione, è stato portato a spala da alcuni commilitoni del Caporal Maggiore ed è stato benedetto dall'Ordinario Militare Arcivescovo Vincenzo Pelvi. Dopo l'omaggio del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, il feretro ha ricevuto gli onori militari. All'aeroporto erano presenti tutti i familiari del militare e anche la moglie Evelyn. La camera ardente è stata allestita presso il Celio a Roma, le esequie solenni si terranno domani mattina alle 11.30 nella chiesa di S. Maria degli Angeli a Roma. Nel pomeriggio a Nola, alle 17.00 verrà officiata invece la cerimonia funebre nella Parrocchia di S. Maria Santissima del Rosario, la stessa chiesa dove Gaetano Tuccillo si era sposato un anno fa.  

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2 luglio 2011 6 02 /07 /luglio /2011 21:47

La colonna di 12 mezzi blindati stava facendo rientro alla base dopo un'attività di pattugliamento congiunta con l'esercito afgano, all'improvviso un' esplosione:muore il Caporal Maggiore Scelto Gaetano Tuccillo 29 anni, effettivo al Battaglione logistico "Ariete" di Magnago. Era alla guida dell'autocarro  pesante APS non blindato, a differenza degli altri blindati Lince. Per il Caporal Maggiore scelto non c'è stato niente da fare, mentre è rimasto ferito ad una  gamba il parà Aniello Cerqua appartente al 186° Reggimento della Brigata Folgore di Siena. E' stato subito trasportato in elicottero all'ospedale da campo americano di Farah. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'attentato, come affermato dal Ministro della Difesa La Russa:"Il camion non aveva la stessa blindatura dei mezzi Lince, soprattutto vicino alle ruote, ovvero nella parte dove è esplosa la bomba. Per questo era il decimo mezzo di una colonna di dodici veicoli e gli altri avevano tutti una protezione ed un dissuasore. Il camion con il suo peso avrebbe fatto brillare una bomba che i  Lnce più leggeri non avrebbero fatto esplodere." Il mezzo Aps non blindato faceva parte dell'aliquota logistica del contingente italiano impegnato in Afghanistan nella Missione Isaf della NATO.  L'attentato è avvenuto a 16 km ad Ovest di Bakwa, zona sotto la responsabilità italiana. Lo IED(ordigno esplosivo improvvisato) è stato posizionato dagli"insurgents"ai bordi della strada. Gli italiani si trovano di nuovo sotto il tiro degli"insurgents"  ad un mese dall'attentato al PRT di Herat.  Il Caporal Maggiore scelto Gaetano Tuccillo, aveva già partecipato ad altre missioni all'estero, ed aveva deciso di restare nell'esercito perchè questo era la sua passione. Originario di Pomigliano D'Arco, in provincia di Napoli, viveva in Trentino con la moglie, un'infermiera olandese. Si erano sposati un anno fa. Molti i messaggi di affetto lasciati dai suoi commilitoni nel gruppo creato su"Facebook" in onore del militare. Il rientro della salma del Caporal maggiore è previsto per lunedì, come il Caporal maggiore della Folgore Aniello Cerqua, rimasto ferito nell'attentato. I funeramilitare italiano su veicolo blindato afghanistan 7li  solenni si svolgeranno martedi nella Chiesa di S. Maria degli Angeli a Roma alle 11.00, mentre nel pomeriggio è prevista la cerimonia funebre a Nola, nella stessa chiesa dove si era sposato proprio un anno fa.  

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30 giugno 2011 4 30 /06 /giugno /2011 16:49

Ieri i militari italiani  del PRT(Provincial Reconstruction Team)hanno dstribuito 200 tonnellate di aiuti umanitari e alimentari alle famiglie più povere del distretto di Guzarahsoldato-cn-bambino-copia-2.jpg, ad una decina di chilometri da Herat. Gli aiuti sono stati disribuiti dopo la partecipazione dei militari ad una"shura":una riunione degli anziani dei villaggi di Guzarah, nel villaggio di Shiavashan. I militari hanno anche ascoltato le diverse richieste di aiuto e le esigenze della popolazione dei villaggi. Durante la "shura", infatti, sono molti i cittadini che hanno fatto richieste per un intervento sullo sviluppo di questa zone, in diversi setori:dall'agricoltura alla scuola, alla realizzazione di nuove infrastrutture, alla realizzazione di una nuova zona industriale. Dal Comando Regionale Ovest della Missione Isaf affermano che questo tipo di intervento:"Si inserisce nel processo di ricostruzione e sviluppo nel quale sono impegnati i militari del contingente che continuano a lavorare per supportare le autorità locali. Ciò che con più forza emerge dalla"shura" è la volontà del popolo afgano di guidare il processo di ricostruzione dell'area sostenendo e supportando i propri rappresentanti locali e le proprie forze di sicurezza nella convinzione che non ci sarà  prosperità senza pace."

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29 giugno 2011 3 29 /06 /giugno /2011 17:21

pattugliamento afghanistan-copia-2Nel distretto di Bakwa, regione che si trova nell' Ovest dell'Afghanistan, nel corso di un'importante operazione congiunta, i parà della Folgore assieme alle forze di sicurezza afgane  hanno rinvenuto in un edificio abbandonato nel villaggio di Chicha, 550 kg di nitrato di ammonio. Questa sostanza di solito viene utilizzata come fertilizzante in agricoltura, ma viene anche usata dagli"insurgents"per la fabbricazione di ordigni esplosivi. Per questo motivo infatti, è stata dichiarata sostanza illegale con un decreto del Presidente della repubblica islamica dell'Afghanistan del 12 febbraio 2010. Secondo quanto affermato dal portavoce del contingente italiano, il Maggiore Amoriello, della Folgore, nel corso dell'operazione sono stati arrestati 2 uomini che sarebbero responsabili dell'occultamento del materiale esplosivo destinato sicuramente a qualche attentato contro le truppe dell'ISAF."Questo rinvenimento, insieme a quelli degli scorsi giorni nella stessa area geografica, è il segnale dell'efficacia del lavoro svolto quotidianamente dalle forze di sicurezza afgane nello svolgimento delle operazioni  per il controllo del territorio" afferma l'ISAF, Regional Command West. I militari italiani operano nella regione Ovest, a loro è affidata la responsabilità di quest'area e il comando è detenuto dalla Folgore. Di certo  è una buona notizia, dato che in questi ultimi giorni di giugno e proprio in vista del processo di transizione, si sono moltiplicati gli attacchi degli "insurgents",  sono disposti a tutto pur di avere il controllo del territorio. L'altro giorno si sono serviti di una bambina come kamikaze, e ieri notte c'è stato un vero e proprio assalto all'Hotel Continental di Kabul, da sempre ritenuto un luogo sicuro, assalto che è terminato solo poche ore fa.

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28 giugno 2011 2 28 /06 /giugno /2011 18:10

DC-9-strage-Ustica.jpg Il 27 giugno 1980 un DC-9 dell'Itavia con 81 passeggeri  sparisce all'improvviso dagli schermi radar inabissandosi nel Tirreno. Sono passati trentuno anni. Trentuno anni di misteri e di depistaggi, di documenti e  di testimoni utili alla ricerca della verità che spariscono nel nulla. Trentuno anni dopo c'è una nuova testimonianza che potrebbe definitivamente fare chiarezza su quanto accaduto quella sera. Il testimone oculare, è un imprenditore, ha deciso di parlare solo adesso perchè prima aveva paura, e gli era stato consigliato di non farlo. All'epoca aveva 30 anni e racconta cosa ha visto quella sera:"Era il 27 giugno del 1980, un venerdì  ne sono certo. Erano da poco passate da qualche minuto le 21.00 e quello che ho visto non l'ho mai dimenticato, nè raccontato ad un magistrato, nè tantomeno ad un giornalista. Mi fu consigliato di non parlare. Quel giorno io e mia moglie eravamo in Calabria, a Sellia Marina, precisamente alloggiavamo al Triton. Prima di andare a cena eravamo sul terrazzo. Guardavamo le montagne della Sila, erano circa le 21.05, massimo le 21.10. Guardavamo in direzione di Sezale e in lontananza, proprio verso la Sila, si vedevano come dei fuochi d'artificio. La cosa strana è che erano solamente orizzontali: raffiche velocissime che avevano lo stesso colore della luce emessa dalle lampadine a filamento, e quei bagliori sono durati almeno un  minuto. Ho guardato meglio, c'era ancora luce e ho visto, che c'erano degli aerei in salita verso Crotone: ho avuto la sensazione che uno rincorresse l'altro sparandogli. Dopo alcuni minuti, forse,5,ma anche meno,ne ho visti altri due, li ho sentiti arrivare alle mie spalle, potrebbero avere sorvolato Catanzaro, venivano da sud-sud-ovest. Volavano a bassissima quota, a pelo d'acqua, e paralleli in direzione di Capo Rizzuto. Sì sono sicuro, quelli sul mare erano dei caccia militari, colore verde mimetico, e sotto le ali non avevano coccarde. Negli anni successivi mi sono documentato, ho guardato, decine di foto, per me erano due F-16. Poi mi hanno detto che quel colore l'avevano solo gli israeliani.(Tra l'altro gli israeliani sono stati i primi ad avere in dotazione gli F-16 A/B Falcon)." Per ciò che riguarda invece gli aerei visti sulla Sila, il testimone afferma che Erano troppo lontani."Ma sono certo che tra loro c'è stato Un duello e in quello stesso contesto due F-16 hanno avuto un ruolo". Il testimone non parla del Mig 23 libico i cui rottami furono trovati sulla Sila. Ma è sicuro che mentre guardava verso la Sila, di avere visto il Mig mentre veniva inseguito. La sua testimonianza concorda con altre che sono agli atti dell'inchiesta, che affermano di avere visto il Mig inseguito da due F-16. Testimoni che non hanno parlato per paura. L'Aeronautica Militare ha sempre sostenuto che il Mig libico si schiantò sulla Sila il 18 luglio e non il 27 giugno. Il testimone poi afferma:"La mattina seguente, il 28, stavo rientrando in Toscana, sull'autostrada per Cosenza mi fermai a fare rifornimento di carburante e al bar lessi su un quotidiano che era precipitato un aereo civile vicino all'isola di Ustica." Il Mig precipitato sulla Sila aveva la carlinga forata dai colpi di un mitragliatore. Tra le tante ipotesi sulle cause della strage una è quella della violazione dello spazio aereo italiano da parte del Mig, mentre nel Mediterraneo era in corso un'esercitazione della Nato:"Natinad Demon Jam V". Tra i rottami del Mig precipitato sulla Sila venne ritrovato un biglietto bruciacchiato, scritto in arabo, biglietto poi sparito come tanti altri documenti. Un ufficiale dell'A.M. in congedo, nel 1997 parla con il giudice Priore che si occupa dell'inchiesta, afferma che sul biglietto  c'è una specie di dichiarazione:"Io sottoscritto pilota....colpevole dell'abbattimento e della morte di tanti...." firmato: Ezzedin Fadeh El Khalil. Cosa volevano dire quelle parole? Forse quel pilota esprimeva il suo desiderio di voler espiare una grave colpa per l'abbattimento di un aereo civile con un gesto suicida? Il testimone oculare ha deciso di parlare solo adesso, solo trentuno anni dopo la strage: perchè? Perchè venne a sapere che un suo amico, calabrese come lui, che aveva visto il cadavere del pilota libico del Mig abbattuto sulla Sila,affermò che la morte di quel pilota risaliva a 20 giorni e cioè al 27 giugno. Fu bastonato a sangue e costretto a cambiare versione, ad affermare che no, quel cadavere non era affatto in avanzato stato di decomposizione. Il testimone oculare che ha deciso di raccontare ciò che ha visto la sera del 27 giugno dopo trentuno anni, andrà da un magistrato a fare la sua deposizione. Forse finalmente si scoprirà la verità. Dopo trentuno anni sarebbe ora. 

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27 giugno 2011 1 27 /06 /giugno /2011 18:37

Succede anche in questo in un conflitto che ormai pare senza via d'uscita.nave-militare--particolare-copia-2.jpg Una storia incredibile, quella di oltre 100 militari della Marina Militare Italiana in missione nella guerra libica, in mare da ormai più di tre mesi continuativi. Svolgono le loro attività operative sotto il Comando di Onu e NATO, senza potere rimettere piede a terra e vengono pagati 3. Tra di loro ci sono anche oltre 1000 marinai di Taranto. Una situazione difficile, insostenibile anche per il fatto che fino ad ora non è stato emanato nessun decreto legge per il finanziamento della Missione Internazionale in Libia. Per tre mesi di navigazione senza interruzione verrano pagati 3 euro l'ora, per le ore di servizio in più svolte. Di certo è che la vita di  un militare della Marina Militare a bordo è molto dura e se la prospettiva è quella di essere pagati 3 euro l'ora lo diventa ancora di più. A bordo in pratica non esiste riposo:si dorme per 4 o 5 ore al giorno, le difficoltà aumentano inoltre quando il mare è forza otto o quando sono previste le esercitazioni. Antonio Ciavarelli, delegato del CO.CE.R, afferma che:"Le indennità a chi opera nei teatri operativi, sono dei riconoscimenti per le spese che la famiglia sostiene nel privarsi di un membro della famiglia per mesi, ma sono anche il riconoscere simbolicamente  una condizione di particolare rischio e le conseguenze di questa. Le Forze Armate fanno il bene della nazione e della comunità anche all'estero, ma ciò che le contraddistingue è quello di essere e di rimanere una Forza che serve ad opporsi alla violenza e ciò comporta seri rischi e sacrifici al limite". Il COCER Marina  ha affermato di"fare quadrato con il suo Capo di Stato Maggiore, che senza dubbio sta spendendo le sue energie per i giusti riconoscimenti rispetto ai sacrifici dei suoi equipaggi". Ciavarelli afferma che:"Non si tratta di rivendicare un trattamento economico che pare distinguere i militari dagli altri cittadini. Viceversa si chiede con forza il riconoscimento per la situazione professionale limite, in cui si trovano i nostri marinai ed i sacrifici anche economici che sono a carico delle famiglie. Se non, fosse per la ferma convinzione da parte degli equipaggi di svolgere un servizio alla Nazione e alla Pace tra i popoli, sarebbe quasi impossibile ottenere grandi risultati, che in una situazione così difficile, silenziosamente si stanno conseguendo". La risposta del Capo di Stato Maggiore della Marina al CO.CE.R,non si è fatta attendere e ha affermato che:"Ha avviato presso le autorità competenti le oppotune azioni affinchè per l'Operazione Unified Protector", possa essere riconosciuto il medesimo trattamento economico previsto per le missioni internazionali". Il caso è approdato anche in Parlamento, con un'interrogazione che ha reso nota la situazione, però nessun parlamentare si è interessato al caso. Insomma il personale della Marina Militare Italiana sta svolgendo un servizio alla Nazione e alla pace tra i popoli, un lavoro di cui possono andare fieri e orgogliosi. Ma il governo a quanto pare è indifferente a tutto questo, dato che non risolve il problema. A furia di tagliare a destra e a manca, di questi tempi, come tante altre categorie lavorative, i militari della Marina presto saranno costretti a provvedere di tasca propria alla loro esigenze, forse dovranno pagarsi pure la branda e i pasti. E di certo la loro non è una vacanza in crociera.

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24 giugno 2011 5 24 /06 /giugno /2011 18:26

E' successo a Bakwa un paio di giorni fa.para-folgore-in-azione-con-fucile-copia-3.jpg I paracadutisti del 186°Reggimento della Folgore durante un'operazione congiunta(avvenuta durante la notte) con le forze di sicurezza afgane, hanno sequestrato un ingente quantitativo di droga(oltre 200 kg di oppio grezzo per un valore di mezzo milione di dollari).La droga è stata rinvenuta in un 'abitazione del villaggio di Pasau, nascosta dietro delle finte pareti:un sistema questo che viene utilizzato spesso dagli"insurgents" per occultare schede, documenti importanti, armi e cellulari. E' davvero un grande risultato quello ottenuto al termine di questa operazione, in quanto è la dimostrazione che ormai le forze di sicurezza afgane come anche l'esercito, sono in grado di agire autonomamente,in vista della transizione che avverrà a luglio. Ogni giorno il 186°Reggimento della Folgore è impegnato nella sua opera di supporto alle forze afgane,in una delle zone più a rischio dell'Afghanistan, il Gulistan. L'instabilità  in questa zona infatti è determinata principalmentedagli"insurgents"che fuggono verso l'Helmand,e dal traffico di armi e di oppio. Tutti fattori questi, che mettono a rischio la vita sia della popolazione che dei parà. Il 186°Reggimento Folgore è guidato dal Colonnello D'Addario, è schierato anche in diverse FOB. L'attività dei parà consiste soprattutto  in uscite diurne e notturne in appoggio all'esercito ed alla polizia afgana, in modo che qesti ultimi riescano a presidiare il territorio e mantentenersi in contatto con la popolazione, per indviduare quali siano le sue necessità. Vengono svolti dei pattugliamnenti frequenti anche con delle ambulanze e del personale medico, in modo da fornire assistenza sanitaria alla popolazione dei villaggi più sperduti. Infatti non bisogna dimenticare, che anche una piccola infezione potrebbe trasformarsi in qualcosa di più grave a causa delle scarse condizioni igieniche, e potrebbe diventare un pericolo per la salute di bambini ed anziani. "La popolazione più matura appare sempre dignitosa a volte, potrebbe sembrare distante, ma non è così:è nel loro modo di fare. Quella più giovane si avvicina con più facilità ai nostri ragazzi, stabilendo rapporti anche di simpatia"così afferma un maresciallo che parte da Herat per fare rientro alla Base Ice. Un'arma strategica importante per allearsi con la popolazione è quella di partecipare alle"shure"(riunioni, assemblee)degli"elders"(anziani)dei villaggi.  In ogni villaggio vengono presi dei contatti con il consiglio degli"elders", si ascoltano le loro esigenze, e il loro racconto della situazione in quella zona, e poi si decide come intervenire. E' questo tipo di approccio molto amichevole, tipicamente italiano, che ha permesso ai militari del contingente italiano di abbattere quel muro di diffidenza e di sospetto e fare in modo che la popolazione collabori e si apra al dialogo, fornendo informazioni  importanti ai militari nella lotta contro gli"insurgents". Una capacità questa, tutta italiana di approcciare la popolazione, che viene apprezzata ed ammirata anche dai militari di tutti altri contingenti.

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