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9 novembre 2016 3 09 /11 /novembre /2016 18:38
Afghanistan:primo volo in teatro operativo per"Shadow 200"
Afghanistan:primo volo in teatro operativo per"Shadow 200"

Un veilvolo di dimensioni ridotte, senza pilota, dotato di sensori per la videosorveglianza, o la raccolta di informazioni in aree di interesse di giorno e di notte e anche per la designazione di obiettivi fissi e mobili:"Shadow 200"è il suo nome. Oggi a Herat a effettuato il suo primo volo in teatro operativo. Il velivolo è stato acquistato recentemente dall'Esercito Italiano, e oggi è stato sperimentato con successo questo sistema Tactical Unmanned Aerial System(TUAS)"Shadow 200".

Il nuovo assetto operato dal 1°Reggimento dell'Aviazione dell'Esercito(AVES)"Antares"amplia gli orizzonti capacitativi delle unità del Train Advise Assist Command West(TAAC-W), che operano nell'ambito della missione NATO"Resolute Support"(RS)in modo particolare nelle attività di sorveglianza a livello tattico dell'area di operazioni aumentando la sinergia tra gli assetti dell'AVES e le unità a terra. I piloti e gli specialisti dell'AVES che hanno reso operativo il velivolo in pochissimo tempo dal suo arrivo in teatro operativo, hanno ricevuto le congratulazioni del Generale Giampaolo Mirra, (Comandante del TAAC-W, attualmente su base Brigata "Pinerolo")per l'ottimo lavoro lavoro portato a termine. E' grazie  a loro che "Shadow 200"ha oggi potuto spiccare in volo per la prima volta.

Afghanistan:primo volo in teatro operativo per"Shadow 200"
Afghanistan:primo volo in teatro operativo per"Shadow 200"
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7 novembre 2016 1 07 /11 /novembre /2016 17:51
Afghanistan:militari italiani donano materiali all'ospedale di Herat
Afghanistan:militari italiani donano materiali all'ospedale di Herat

Più di 50 tonnellate di materiali raccolti dall'Associazione Apulia Onlus, vicina alla Brigata"Pinerolo"che si trova al comando del TAAC-W nell'ambito della missione NATO"Resolute Support"(RS), sono stati donati all'ospedale regionale di Herat, all'Associazione Vedove di Herat, e alla Scuola per Ipovedenti di Herat. Il Generale Mirra che rappresenta tutti i militari italiani, è stato ringraziato da parte dei rappresentanti intervenuti i quali hanno anche voluto esprimere la vicinanza del popolo afgano alle popolazioni italiane colpite dal terremoto.

Più di 5 tonnellate di materiali: sono un aiuto davvero concreto e molto importante perchè permette alle associazioni e agli enti statali di poter migliorare le condizioni generali delle persone che sono ospitate in queste strutture. La raccolta dei materiali e le donazioni alle tre strutture, sono state organizzate e condotte dalla Cooperazione Civile e Militare Italiana del Train Advise Assist Command West.

Afghanistan:militari italiani donano materiali all'ospedale di Herat
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4 novembre 2016 5 04 /11 /novembre /2016 16:04

Messaggio del Ministro della Difesa,

Sen. Roberta Pinotti,

in occasione del 4 novembre 2016, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Roma, 4 novembre 2016

Uomini e donne della Difesa,

oggi, 4 novembre, celebriamo il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

È questo un connubio non casuale, perché in quello che fu uno dei momenti più difficili della nostra storia, in cui la stessa integrità nazionale fu messa seriamente in discussione, furono le Forze Armate a guidare il popolo italiano in quello sforzo corale, epico e condiviso che portò al vittorioso epilogo di Vittorio Veneto.

In questa giornata rievochiamo quella lunga stagione di eroismo che rese possibile portare a compimento i grandi ideali del Risorgimento, non solo con la conquista delle frontiere naturali e il ricongiungimento della popolazione italiana alla Patria comune, ma anche con il raggiungimento di una coesione che diede all’identità italiana la forza del plebiscito dal quale non si può più tornare indietro.

Oggi meditiamo sul significato profondo di quei valori che animarono il comportamento di coraggio e di dignità di tante migliaia di giovani di tutta l’Italia; quelli che versarono il proprio sangue sulle pietraie del Carso, sull’Isonzo, sul Monte Grappa, sul Piave e su tanti altri fronti e che in, gran parte, non ebbero neanche il conforto della sepoltura.

Sono gli stessi valori che oggi animano il vostro operare quotidiano, per il bene del Paese e della collettività internazionale, in Italia e all'estero, perché se sono mutati i contesti operativi, le minacce da affrontare, le emergenze da fronteggiare, nulla è cambiato nel modo di agire di chi indossa le stellette, che resta legato allo stesso, irrevocabile giuramento di Fedeltà alla Patria e alle Istituzioni Repubblicane.

In questa giornata, il nostro più grande e deferente omaggio va innanzitutto a coloro che, per restare fedeli a quel giuramento, non hanno esitato a sacrificare la propria vita.

A tutti Voi, che in questo momento siete impegnati, dentro e fuori i confini nazionali, va invece la mia più profonda gratitudine, per la dedizione, la maturità professionale e il senso della solidarietà che ispirano il vostro operare quotidiano.

Se mettiamo insieme le cose fatte dalle Forze Armate in questi ultimi decenni, emerge un affresco straordinario di impegno, di capacità e di umanità che segna in modo determinante la storia attuale dell’Italia e che ha contribuito a radicare nei cittadini una profonda stima e consenso nei confronti del vostro operato.

Sono queste le qualità che vi hanno fatto guadagnare stima e ammirazione, in tutti gli ambiti, perché vi hanno consentito di tradurre in fatti e in azioni concrete quell’aspirazione alla pace e al rispetto della dignità umana che è patrimonio condiviso di tutto il nostro popolo.

Dai traguardi faticosamente raggiunti non si torna indietro, ma si guarda al futuro con fiducia e determinazione, sono tante le sfide da affrontare prima fra tutte quella della trasformazione delle nostre Forze Armate delineata chiaramente dal Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa.

Roma:Festa Forze Armate,Pinotti:"il nostro omaggio a chi ha sacrificato la vita"
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1 novembre 2016 2 01 /11 /novembre /2016 18:47
Cagliari:i poliziotti si ribellano:"Noi non ci stiamo!"

 Sono scesi in piazza alcuni giorni fa a Cagliari per protestare contro le scandalose condizioni nelle quali si trovano a lavorare. Sono i poliziotti che ogni giorno devono garantire assistenza ai profughi che continuano a sbarcare in Sardegna. Nel volantino diffuso il giorno della loro protesta, spiegano le loro motivazioni. Le loro parole non hanno davvero bisogno di alcun commento. Sono le parole di uomini e donne che ogni giorno operano in condizioni davvero drammatiche e difficili ormai non più non sopportabili, per cercare di garantire un'adeguata accoglienza ai migranti.

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27 ottobre 2016 4 27 /10 /ottobre /2016 18:14
Cagliari:poliziotti incazzati scendono in piazza per protestare

La scorsa notte a Cagliari, nella centralissima Piazza del Carmine:una rissa tra sardi e migranti che poteva finire anche peggio. Anche in questo caso è intervenuta la polizia, ma il personale non ce la più a fare fronte a quella che ormai è una situazione che sta diventando sempre più pericolosa per la sicurezza dei cittadini. "Gli episodi di microminalità stanno aumentando , l'intervento dei colleghi ha evitato conseguenze nonostante gli agenti siano sempre di meno e i servizi sempre di più"ha affermato Luca Agati segretario de SAP di Cagliari, in un'intervista su un quotidiano. E dello stesso parere è Salvatore Deidda del SIULP:"La politica dell'accoglienza senza organizzazione sta creando non pochi problemi, ci stupisce che chi gestisce l'immigrazione non si sia accorto delle gravi situazioni che si stanno creando".

Cosi "Domani Sap e Coisp scendono in piazza per manifestare il disagio legato alla debilitazione dell'apparato della sicurezza alla luce degli ultimi fatti di cronaca. Verrà effettuato, dalle ore 11.30 alle ore 13.00 un sit-in all'ingresso della Questura, occasione durante la quale verrà distribuito un documento a cittadini e colleghi con le ragioni della protesta"si legge sulla pagina Pagina Facebook del SAP. E lo slogan della protesta è davvero incisivo:"Adesso Basta!". Speriamo davvero che questa protesta dia la sveglia una volta per tutte alle autorità competenti in modo da  porre rimedio a una situazione che sta sfuggendo di mano.

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25 ottobre 2016 2 25 /10 /ottobre /2016 18:08
Afghanistan:Generale Graziano e Onorevole Lotti in visita a contingente italiano
Afghanistan:Generale Graziano e Onorevole Lotti in visita a contingente italiano

"E' un orgoglio poter vedere i nostri militari all'opera, se la situazione in Afghanistan si sta riprendendo e sta piano piano tornando alla normalità, è anche grazie al nostro aiuto, all'aiuto di questi ragazzi"così l'Onorevole Luca Lotti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, durante la sua visita in terra afgana con il Generale Graziano, ha voluto elogiare l'operato dei militari del contingente italiano su base Brigata Meccanizzata"Pinerolo".

Il contingente italiano è al comando del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)nell'ambito dell'operazione NATO," Resolute Support"(RS) ed è impegnato  nell'addestramento, assistenza e consulenza a favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane.

Alla presenza dell'Ambasciatore italiano Roberto Cantone e del Vice Comandante della Missione RS, il Generale di Divsione Rosario Castellano, il Generale Graziano e l'Oorevole Lotti, hanno ricevuto un aggiornamento sulla situazione nell'Area di Responsabilità.

Il Generale Mirra, Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)ha illustrato i progressi trattati dalla missione in termini di addestramento consulenza e assistenza dirette alle Forze di Sicurezza e Difesa Afgane(Afghan National Defence and Security Forces- ANDSF). "La missione in Afghanistan sta evolvendo verso il successo di riconsegnare compiutamente la sicurezza nelle mani delle Forze di Sicurezza Afgane. Per fare questo è necessario che il nostro addestramento si il più efficace possibile, i militari afgani in questo mpmento sono molto impegnati, subiscono forti perdite, ed hanno bisogno di voi,"ha affermato il Generale Graziano" ,"per migliorare l'efficacia del nostro modello, oltre che gli addestramenti a livello corpo d'armata, cercheremo di scendere anche a livello inferiore, di brigata, al fine di qualificare meglio i loro istruttori. Le Forze Armate Italiane sono presenti in moltissime operazioni e i nostri militari hanno in più circostanze dimostrato di essere tra i migliori al mondo distinguendosi per grande passione e abilità" E'con queste parole che  il Generale Graziano ha concluso il suo discorso. Un discorso che ha sottolineato la notevole professionalità e passione del lavoro che stanno svolgendo i militari italiani per ristabilire la sicurezza in Afghanistan e dare così una speranza in un futuro migliore a questo popolo.

Afghanistan:Generale Graziano e Onorevole Lotti in visita a contingente italiano
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19 ottobre 2016 3 19 /10 /ottobre /2016 18:47

Missione compiuta per la Brigata Sassari. Ieri i "Dimonios"sono atterrati all'aeroporto di Alghero e hanno potuto riabbracciare i loro famigliari dopo sei mesi di missione in Libano. Una missione che è stata portata a termine brillantemente.

Durante la loro missione i militari della gloriosa Brigata hanno stabilito un dialogo con le autorità civili e religiose locali, e hanno inoltre dato il loro supporto alla popolazione realizzando tanti progetti di cooperazione civile e militare neell'ambito dell'istruzione, della sanità e dei lavori pubblici. I "Dimonios"sono stati inoltre impegnati a mantenere la stabilità dell'area e hanno incrementato le attività operative e addestrative in cooperazione con le forze armate libanesi, in modo da garantire una sempre maggiore autonomia e capacità d'intervento in tutta l'area posta sotto la loro responsabilità, in particolar modo lungo la "Blue Line"la linea di confine tra Libano e Israele.

"Il successo della missione è stato determinato dalla professionalità e dall'approccio di ogni singolo peacekeeper, improntato al rispetto e sostenuto da passiobne, dedizione e spirito di servizio", così il Generale Nitti ha voluto elogiare l'operato dei militari della Brigata Sassari. A continuare il lavoro svolto dai "Dimonios"sarà la Brigata di Cavalleria"Pozzuolo Friuli"che è subentrata alla Sassari al comando dell'operazione"Leonte"nell'ambito della missione UNIFIL. Il passaggio di consegne tra il cedente Generale Arturo Nitti e il subentrante Generale Ugo Cillo si è svolto lunedi presso la base di Shama, tra i presenti anche il Generale Michael Beary, Capo Missione e Comandante delle forze ONU nel Libano meridionale, che ha voluto elogiare il lavoro svolto dai"Dimonios":"Durante questi sei mesi gli uomini e le donne della Brigata Sassari si sono distinti nel condurre una serie di attività operrative che sono la ragione di vita dei caschi blu di UNIFIL. Siate fieri del legame che avete instaurato con la popolazione locale, testimoniato dalle autorità ibanesi qui presenti oggi, segno dell'affetto e del rispetto della popolazione libanese".

E adesso per la Brigata Sassari si può davvero dire:missione compiuta.

Alghero:Brigata Sassari rientra dal Libano:missione compiuta
Alghero:Brigata Sassari rientra dal Libano:missione compiuta
Alghero:Brigata Sassari rientra dal Libano:missione compiuta
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18 ottobre 2016 2 18 /10 /ottobre /2016 14:36
Cagliari:i poliziotti ufficio immigrazione incazzati"non si può tollerare una situazione del genere"
Cagliari:i poliziotti ufficio immigrazione incazzati"non si può tollerare una situazione del genere"
Cagliari:i poliziotti ufficio immigrazione incazzati"non si può tollerare una situazione del genere"

Continuano gli sbarchi dei profughi e la situazione nelle quale si trovano a dover lavorare i poliziotti dell'ufficio immigrazione in Via Venturi, diventano sempre più drammatiche, come anche segnalato da Luca Agati del SAP di Cagliari e documentato dalle foto:

"Ci si riempie molto la bocca con l'accoglienza dei migranti, poi queste sono le reali condizioni in cui sono costretti i poliziotti cagliaritani dell'ufficio immigrazione. Fascicoli accumulati in terra per mancanza di spazio, una sala d'attesa gremita all'inverosimile con soli tre sportelli operativi tra sedie rotte e Fili elettrici volanti, ambienti fatiscenti con la muffa sui muri, ed un grave problema di sicurezza con centinaia di stranieri che ogni giorno passeggiano nella caserma che ospita tra gli altri, gli uffici delle Volanti, dei tiratori scelti e degli artificieri. Non si può tollerare una situazione del genere, segnalata puntualmente ogni anno anno durante le visite previste per la salubrità degli ambienti di lavoro. Uno sbarco non si risolve nel solo giorno di arrivo, si articola per mesi e non è più tollerabile una situazione come questa".

Una situazione non più tollerabile, ma che comunque si continua a tollerare dato che nessuno ferma gli sbarchi. Sbarchi che continuano tutti i giorni e in Sardegna si stanno ormai esaurendo i posti disponibili nelle varie strutture per accogliere i migranti. Fino a quando si dovrà tollerare questa situazione?

 

 

Cagliari:i poliziotti ufficio immigrazione incazzati"non si può tollerare una situazione del genere"
Cagliari:i poliziotti ufficio immigrazione incazzati"non si può tollerare una situazione del genere"
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16 ottobre 2016 7 16 /10 /ottobre /2016 18:14

Sempre al top! Con gli#SpecialistiAVES è facile assemblare i nostri #Mangusta!

Buona visione e buona domenica!

#EsercitoItaliano #noicisiamosempre #AvesFenice

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16 ottobre 2016 7 16 /10 /ottobre /2016 17:57

MINISTERO DELLA DIFESA

STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

UFFICIO GENERALE DEL CAPO DI STATO MAGGIORE

Ufficio Pubblica Informazione

 

Roma, 12 ottobre 2016

TRASMISSIONE “LE IENE”

 

In merito al servizio “Droga e militari italiani in Afghanistan”, andato in onda nella puntata dell'11 ottobre delle “Iene”, lo Stato Maggiore della Difesa smentisce categoricamente quanto riportato, poiché frutto di illazioni e notizie false che gettano discredito sulle Forze Armate.

In particolare, quanto dichiarato dal presunto militare è smentito dal fatto che tutto il personale militare, di ogni categoria e grado, in missione e in Patria, viene obbligatoriamente sottoposto a controlli periodici volti ad individuare l'eventuale uso, anche occasionale, di sostanze stupefacenti. Laddove vi siano stati riscontri positivi, le Forze Armate, ribadendo la propria politica di “tolleranza zero”, hanno perseguito i singoli, avviando con immediatezza tutte le previste procedure giudiziarie, disciplinari e sanitarie. L’affermazione di supposte connivenze tra commilitoni e comandanti, inoltre, è totalmente infondata: in operazioni ad alto rischio, la sicurezza e l’incolumità di ciascun militare, infatti, dipendono dalla lucidità e dalla pronta reattività di ogni collega e, quindi, nessuno tollererebbe la vicinanza di chi abbia capacità psicofisiche alterate dall’uso di sostanze stupefacenti.

Le affermazioni del sedicente Ufficiale dell’Aeronautica, invece, sono sconfessate dai controlli obbligatori presso gli aeroporti di partenza e di arrivo, effettuati dall’Arma dei Carabinieri. Tali controlli sono finalizzati a verificare l’osservanza dei vincoli di sicurezza imposti dall'autorità internazionale per il trasporto aereo e il rispetto delle norme doganali. La validità di tale sistema è dimostrata anche dal rinvenimento di modesti quantitativi di marijuana nelle canne di una decina di fucili. Il fatto è stato scoperto grazie a questi controlli e denunciato proprio dalle autorità militari, ma l’autore del servizio, nel riferire l’evento, ha strumentalmente omesso questa informazione.

Per quanto riguarda il personale civile che lavora all'interno delle basi nazionali all'estero, anch’esso viene quotidianamente sottoposto a stringenti controlli di sicurezza, tanto all’ingresso quanto all’uscita, da parte del personale militare di vigilanza e dei Carabinieri, nonché monitorato da un punto di vista sanitario: è pertanto fortemente improbabile che sostanze stupefacenti possano essere introdotte con facilità - come invece si afferma nel servizio - all'interno delle nostre basi.

Lo Stato Maggiore della Difesa si riserva pertanto di adire le vie legali nei confronti dell’autore del servizio, al fine di salvaguardare il buon nome e l’immagine di tutti quei militari che, pur tra innumerevoli difficoltà e sacrifici personali, adempiono quotidianamente il loro dovere con onore e disciplina, lontano dalle luci della ribalta.

 

 

 

 

 

 

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