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15 novembre 2012 4 15 /11 /novembre /2012 16:27

afghanistan-donne-afgane-leggono-e-scrivono-grazie-a-cellul.png I cellulari  vengono utilizzati dai talebani per fare esplodere i micidiali IED, ma da un pò di tempo a questa parte vengono utilizzati anche  per sviluppare ulteriormente il processo di alfabetizzazione in Afghanistan. Si chiama infatti"Ustad Mobile"(Ustad vuol dire insegnante in arabo) ed è un software progettato apposta per i cellulari. Consente l' accesso a corsi di lingua Dari e Pashto alle donne afgane. L'obiettivo è quello di accrescere l'alfabetizzazione nei paesi più culturalmente arretrati e nel caso specifico dell'Afghanistan, rendere accessibile la cultura alle donne. Il progetto è stato realizzato da una compagnia afgana che opera nel campo delle telecomunicazioni, la "Paiwastwn", secondo quanto riportato da"Pakistan News Service", e nasce dalla collaborazione tra il provider e il ministro dell'educazione, il tutto grazie anche al sostegno finanziario delgi USA. Con "Ustad Mobile"le studentesse hanno accesso libero e gratuito a lezioni di scrittura e pronuncia di Dari Pashto e  anche di matematica.Ogni lezione è audio-video e permette l'apprendimento in un modo del tutto innovativo sfruttando l'utilizzo del cellulare. "Non potevo andare a scuola perchè i talebani avevano preso il controllo della città di Kabul"dice Muzghan Nazari, 18 anni in una scuola di Kabul, cellulare alla mano per imparare a leggere e scrivere,"e anche mio padre si opponeva al fatto che le sue figlie andassero a scuola". I talebani erano al potere quando questa ragazza iniziava il suo processo di alfabetizzazione e impedivano alle ragazze di andare a scuola. Nazari è entusiasta di poter imparare a leggere e scrivere grazie a questo software. Come lei lo saranno le tante ragazze e donne sparse in tutti i villaggi. Per molto tempo hanno solo potuto sognare di andare a scuola  e di acculturarsi. Ora tutto questo è possibile grazie a un semplice cellulare. Quel sogno per loro è diventato realtà.

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13 novembre 2012 2 13 /11 /novembre /2012 16:37

militari-italiani-inaugurano-scuola-afghanistan.pngPotrà accogliere 800 studenti e studentesse, ci sono le lavagne, i banchi e dodici aule che consentiranno lo svolgimento regolare delle lezioni. La scuola del villaggio di Kalat e Kalil è stata costruita dal PRT(Cimic Detachement dell'Esercito Italiano) in  cinque mesi. Il Cimic Detachment è quell'unità del contingente italiano guidata dal Colonnello Aldo Costigliolo ed è  costituita da elementi del 1°Rgt Artiglieria da montagna di Fossano e dal Multinational Cimic Group, un reparto multinazionale specializzato nella cooperazione civile e militare con sede a Motta di Livenza.  Il Cimic Detachment, si occupa della gestione di progetti a favore della popolazione afgana. La scuola è stata inaugurata nei giorni scorsi alla presenza del governatore di Herat Daud Shah Saba, delle principali autorità della provincia e del Colonnello Aldo Costigliolo. Erano presenti moltissimi ragazzi e ragazze con le loro famiglie. Un giorno davvero importante, soprattutto per le ragazze, in un paese dove la cultura è vietata alle donne. A Herat grazie all'opera del PRT sono molti gli edifici scolastici costruiti o ricostruiti in seguito alle devastazioni messe in atto dai talebani. Alla fine di quest'anno le scuole costruite saranno ben 81, a a Herat le iscrizioni nelle scuole e nelle università sono notevolmente incrementate e aiscriversi sono soprattutto le ragazze. La guerra oltre che con le armi si combatte anche costruendo scuole. Un nuovo edificio scolastico è un altro passo verso la cotruzione di un futuro migliore e di una speranza per questo popolo.

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10 novembre 2012 6 10 /11 /novembre /2012 17:18

afghanistan-contingente-isaf-cattura-capi-talebani.pngEra un facilitatore della rete di Haqqani, il capo talebano  colpevole di aver coordinato la consegna di armi e di IED agli"insurgents". E' stato catturato venerdì nella provincia di Khost in un'operazione congiunta del contigente ISAF e dell'esercito afgano.  Assieme a lui sono stati catturati anche ad altri due sospetti"insurgents". Durante l'operazione è stato rinvenuto anche del materiale esplosivo: munizioni, baionette, delle granate e numerosi IED. Sempre venerdì, nella provincia di Logar, è stato catturato un altro capo talebano facente parte della rete di Haqqani:aveva portato a termine degli attacchi contro le forze afgane e quelle della coalizione nella provincia. Una cache contenente  36 razzi Rpg, e materiale per munizioni è stata invece rinvenuta nella provincia di Baghlan, e sono stati uccisi degli"insurgents". Nell'Helmand invece, sempre durante un'operazione congiunta è stato catturato un altro capo talebano, sospettato di di avere coordinato l'acquisto di componenti per la fabbricazione di IED di avere organizzato inoltre il loro posizionamento nella provincia dell'Helmand.

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4 novembre 2012 7 04 /11 /novembre /2012 18:57

afghanistan-mario-monti-a-herat.jpg"Oggi è un giorno speciale per le Forze Armate. E' giusto che io sia qui a testimoniare ai nostri uomini a Herat che fanno un grande lavoro."Queste le parole del Presidente del Consiglio Mario Monti durante la sua visita  al contingente italiano impegnato nella missione ISAF a Herat. Una visita a sorpresa, che è stata tenuta segreta per motivi di sicurezza. Il premier si è poi incontrato a Kabul con il Presidente afgano Karzai e parlando del futuro riguardo alla missione del contingente italiano ha affermato che:"L'Italia trasformerà il suo supporto, ma questo non significa lasciare il paese da solo".Guardiamo al 2014 come a un anno di svolta e non di rottura". Il 2014 è l'anno nel quale ci sarà il ritiro definitivo del contingente ISAF dall'Afghanistan, resteranno soprattutto militari con il compito di addestrare e supportare l'esercito afgano. Esercito afgano, che si troverà a gestire una situazione non facile. Come ha detto il premier Monti c'è davvero da augurarsi che il 2014 sia un anno di svolta, di una svolta positiva, per un paese devastato da una guerra quotidiana che continua a mietere vittime sia i tra i civili che tra i militari.

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31 ottobre 2012 3 31 /10 /ottobre /2012 16:57

afghanistan-passaggio-consegne-aeroporto-shindand.jpgNel suo discorso per il passaggio di consegne il Colonnello  Efrem Moioli, ha voluto dedicare alcune parole al ricordo del Caporal maggiore Tiziano Chierotti caduto in un attacco dei talebani la settimana scorsa. Ha inoltre avuto parole di elogio per la dedizione e l'impegno dei colleghi americani e afgani per il lavoro svolto nel team dell'Aeronautica Militare Italiana. Ora il Comando del Team di Advisors dell'Aeronautica Militare Italiana, l'ASAAT, (ovvero Air Base Support Air Advisory Team) dopo sei mesi, passa al Colonnello Luciano Ippoliti. La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta ieri presso l'aeroporto di Shindand, alla presenza del Colonnello Andrea Bertocchi Comandante del 3°Reggimento degli Alpini, e della Task Force Center, del Colonnello David Gosset Comandante del 838° Air Expeditionary Advisory Group, e di alcuni ufficiali afgani. Ma che cos'è l'ASAAT e qual'è la sua funzione? Si tratta di un team formato da 28 ufficiali e sottufficiali dell'Aeronautica Militare Italiana tra i quali ci sono anche piloti e operatori di bordo che sono preposti all'eddestramento degli equipaggi afgani e all'utilizzo del M-17, il nuovo modello dell'elicottero di fabbricazione russa.Durante la sua attività al comando dell'ASAAT, il Colonnello Moioli,  ha portato a termine l'organizzazione e lo svolgimento di numeri corsi professionali con l'obiettivo di formare e addestrare 315 militari afgani in diversi ambiti. I militari afgani hanno frequentato corsi di difesa aeroportuale, di antincendio, di telecomunicazioni e informatica, di guida sui diversi veicoli in dotazione nonchè corsi di assistenza medica per poter portare assistenza agli abitanti dei villaggi. Fino a ieri sono state effettuate 235 sortite per un totale di 320 ore di volo, mentre i piloti brevettati sono stati 31, quattro di loro devono ancora completare il corso. Una missione molto importante delicata quella dell'ASAAT, in quanto si occupa dell'addestramento di quei militari afgani che un giorno non lontano (dopo il ritiro definitivo del contingente ISAF dall'Afghanistan)dovranno essere in grado di gestire  autonomamente situazioni anche difficili.

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29 ottobre 2012 1 29 /10 /ottobre /2012 14:41

    caparale-tiziano.jpg"Morire non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte. È come se fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne e triste. Continua a ridere di, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre con la parola familiare di prima. Pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere. Se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace”.  Questo il testo della commovente lettera che gli amici del Caporal maggiore Tiziano Chierotto, hanno dedicato all'alpino rimasto ucciso giovedì in un attacco degli insorti durante la sua missione. Una lettera che hanno esposto all'esterno di Villa Bolselli, dove è stata allestita la camera ardente, nel cuore di Arma di Taggia, città natale dell'Alpino che qui viveva con i suoi genitori e che da qui era partito per l'Afghanistan. Tiziano teneva un diario della sua missione, e di certo non avrebbe potuto immaginarsi un finale cosi tragico del suo impegno in Afghanistan, anche se per un soldato la morte è un 'eventualità da mettere sempre in conto. In queste ore una vera e propria folla sfila silenziosa davanti alla bara dell'Alpino nella camera ardente per tributargli l'ultimo saluto. E forse davvero, se Tiziano potesse confortare i suoi genitori e i suoi amici direbbe proprio queste parole:"Morire non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte". I funerali si svolgeranno domani alle 10.30 nella parrocchia di Arma di Taggia.

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28 ottobre 2012 7 28 /10 /ottobre /2012 20:12

funerali-chierotti2.jpg"Speriamo che sia l'ultimo"dice una signora al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si sofferma a parlare con i genitori del Caporal Maggiore Tiziano Chierotti fuori dalla chiesa .  Si sono svolti oggi alle ore 16.00 nella Basilica di S.Maria degli Angeli a Roma i funerali di stato dell'Alpino caduto in Afghanistan giovedì scorso in uno scontro a fuoco contro gli"insurgents". Era presente anche il Ministro della Difesa di Paola."La tua vita Tiziano non è morta, solo dorme, e questa speranza converte il nostro istinto di morte in istinto di vita.(...)Tiziano sapeva che mettendo la sua tenda nel deserto, dove nulla è garantito e tutto è ancora da costruire, avrebbe potuto pagare il suo lavoro con la consegna della vita."Queste alcune delle parole di Monsignor Pelvi per ricordare l'Alpino. E poi anche un'esortazione ad andare avanti nonostante tutto:"Non possiamo abbandonare i popoli che soffrono, siamo in quella terra martoriata come a casa di un amico, di un fratello bisognoso a cui stringere la mano fidandoci della delicata vibrazione del cuore". Poi la bara avvolta nel tricolore, è stata portata  a spalla dai commilitoni di Tiziano, all'esterno della basilica accolta da un lungo e commosso applauso della folla. Come ha detto quella signora ci si augura davvero "che sia l'ultimo"soldato ad essere caduto in una guerra che pare non finire mai.

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26 ottobre 2012 5 26 /10 /ottobre /2012 13:33

afghanistan-nuovo-attacco-contro-il-contingente-italiano.jpgA meno di 24 ore dall'attacco di ieri alla pattuglia di militari italiani, costata la vita la vita al Caporale del 2°Reggimento degli Alpini di Cuneo, Tiziano Chierotti, il contingente italiano si è trovato di nuovo sotto il tiro degli"insurgents". Alcuni militari italiani si trovavano a bordo di un"Cougar"un mezzo blindato speciale a prova di esplosione, quando sono stati coinvolti nell'esplosione di uno IED. I militari erano impegnati in un'operazione congiunta con l'esercito afgano, operazione che dura da tre giorni, nei pressi di Farah. Il blindato ha resisito all'esplosione riportando qualche danno nella parte anteriore e i sei militari sono rimasti illesi, anche se una volta di rientro in base verranno sottoposti a dei controlli medici.

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25 ottobre 2012 4 25 /10 /ottobre /2012 17:52

afghanistan-morto-l-alpino-ferito-in-attacco-insurgents.jpgE' morto uno dei quattro Alpini feriti nell'attacco degli"insurgents"stamattina nei pressi di Farah. Si chiamava Tiziano Chierotti, aveva 24 anni ed era un  Caporale in forza al 2°Reggimento Alpini di Cuneo, inquadrato nella Brigata Taurinense come i suoi tre colleghi. Le sue condizioni erano apparse le più gravi, ferito all'addome era stato sottoposto ad intervento chirurgico presso l'ospedale di Farah. Le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate e a niente sono valsi i ripetuti tentativi di rianimazione. I suoi tre colleghi hanno riportato ferite alle gambe e non sono in pericolo di vita. L'attacco contro la pattuglia di Alpini del 2°Reggimento è avvenuto nella tarda mattinata quando i militari italiani erano impegnati in un'operazione congiunta assieme ai militari afgani e sono stati attaccati sia con armi leggere che con razzi Rpg. Nell'attacco era rimasto ucciso anche un soldato afgano.

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25 ottobre 2012 4 25 /10 /ottobre /2012 13:01

afghanistan-attacco-a-militari-italiani-4-feriti.jpgErano le ore 13.40 locali quando un gruppo di "insurgents"ha attaccato con colpi di arma di fuoco leggere e razzi Rpg una pattuglia di militari italiani del 2°Reggimento Alpini, impegnati in un'operazione congiunta con 207°corpo dell'esercito afgano. L'attacco è avvenuto a 20 km dalla base operativa avanzata "Lavaredo"a Farah. I militari hanno prontamente risposto all'attacco, quattro soldati italiani sono rimasti feriti. Tre di loro hanno riportato ferite alle gambe, mentre il quarto, ferito all'addome in condizioni più gravi, è stato sottoposto a intervento chirurgico. immmediatamente soccorsi, sono stati evacuati presso l'ospedale di Farah:non sono in pericolo di vita. Un militare afgano è rimasto ucciso.

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