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18 marzo 2011 5 18 /03 /marzo /2011 22:49

Oggieurofighter.jpg al termine del CDM straordinario convocato per la crisi libica, è stato deciso che l'Italia parteciperà attivamente all'attuazione della risoluzione ONU.  l'ONU ha infatti dato l'ok per attuare tutte le misure necessarie in modo da garantire la protezione ai civili vittime della guerra civile in Libia. L' Italia, secondo quanto affermato dal Ministro della Difesa La Russa interverrà mettendo a disposizione le sue basi, i mezzi e le forze militari a sua disposizione, fatta esclusione per le truppe di terra. Le forze militari italiane si trovano così in prima linea, anche se per dare il via alle operazioni bisogna aspettare il via della NATO. I primi raids contro Gheddafi potrebbero già essere effettuati nelle prossime ore. Già allertate 7 basi militari italiane senza le quali la NATO non potrebbe intervenire:Amendola e Gioia del Colle in Puglia, Sigonella, Trapani, e Pantelleria in Sicilia, Aviano in Friuli Venezia Giulia, Decimomannu in Sardegna. L'Italia quindi darà le basi, contribuirà ad attaccare le installazioni a terra delle comunicazioni e dei radar. E' la cosidetta "SEA" un acronimo che indica"Soppressione di Difese Aeree Nemiche". Il Ministro della Difesa La Russa ha poi affermato che "l'Italia ha la capacità di neutralizzare i radar libici e che la nostra Aeronautica è a disposizione se serve intervenire a salvaguardia della popolazione civile in Libia...per evitare che la popolazione civile subicsa bombardamenti". La Marina Militare, mette invece a disposizione le sue navi d'asssalto anfibio, ma anche altre unità. Per ciò che riguarda la difesa e l'atacco aereo sono già pronti i Tornado per la neutralizzazione degli obiettivi a terra, ma anche gli F-16, gli Eurofighter, e gli AV-8 imbarcati sulla portaerei "Cavour". A Napoli verrebbe affidato il ruolo di centro di coordinamento di tutte le operazioni.  Intanto questo pomeriggio, da Taranto è salpata la portaerei della Marina Militare"Garibaldi" che arriverà a Bengasi, la roccaforte dei ribelli domani mattina, con il suo carico di aiuti umanitari per la popolazione. Anche la "Garibaldi" potrebbe diventare operativa, in questo caso verrebbe dislocata presso la Base di Augusta a Siracusa con aerei a decollo corto, appontaggio verticale, Stovl. Insomma pare definitivamente cancellato il Trattato di Alleanza dell'Italia con la Libia, alleanza che ra rafforzata dalla firma avvenuta nel 2009, di un trattato di amicizia. Per l'italia il rischio maggiore è quello di un attacco libico che potrebbe riguardare le zone più a sud del teritorio italiano, anche se lo stesso Ministro della Difesa La Russa ha affermato che"Esiste il controllo degli spazi aerei che da tempo è nella fase di massima allerta, esiste tutto un sistema navale di protezione, esiste un sistema di difesa che mette il territorio italiano al riparo da ogni ritorsione". La situazione in queste ore per l'Italia è di massima allerta, il dittatore libico Gheddafi sfida l'italia con la sue minaccie:"Per chi ci attacca sarà l'inferno". Parole che non promettono niente di buono. Venti di guerra spirano sul Mediterraneo

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17 marzo 2011 4 17 /03 /marzo /2011 18:06

bandiera-italiana-x-festa-italia.jpgOggi i tricolori sventolano dai balconi di tutta l'italia in questo piovoso giovedì che non sembra neanche primaveraNo non c'è una partita dell'Italia ai mondiali da tifare, oggi ricorre il 150° Aniversario dell'Unità d'Italia. Auguri allora all'Italia e a tutti gli Italiani. Auguri a tutti gli Italiani che nonostante il momento di crisi guardano avanti, auguri ai precari e ai disoccupati che avanti non possono guardare più perchè il futuro e la speranza gliel'hanno rubati. Auguri agli Italiani che scendono in piazza a manifestare, perchè forse le cose si possono ancora cambiare e auguri  a quelli che in piazza non ci scendono più e restano alla finestra a guardare.  Auguri a tutti gli Italiani all'estero, sorattutto a quelli che il tricolore lo difendono a costo della vita, auguri a tutti gli stranieri in Italia, che forse si sentono più Italiani di noi. Ma non dimentichiamolo mai:noi siamo Italiani! All'estero appena l'aereo tocca terra applaudiamo, come scendiamo dall'aereo ci facciamo subito riconoscere per l'abbigliamento curato e supergriffato, per via degli occhiali da sole che anche quando non li inforchiamo, ce li teniamo sempre sulla testa, siamo Italiani perchè quando parliamo gesticoliamo molto , parliamo ad alta voce e ridiamo troppo, perchè ci piace la pizza. Siamo Italiani perchè in Italia siamo abituati a salire su bus e treni sempre affollati ed in ritardo come gli aerei del resto,  siamo Italiani perchè in Italia quando un politico sale al governo, ci mette le radici su quella poltrona, e potrà succedere di tutto, ma lui le dimissioni non le darà mai. E noi Italiani non ci scandalizziamo e non ci incazziamo più di tanto. Siamo italiani pechè in Italia se non sei raccomandato il lavoro è sicuro che non lo troverai mai, e però ci hanno fatto pure un programma tv che si intitola proprio "I Raccomandati". Siamo Italiani perchè a volte se non dobbiamo fare la fila in qualche ufficio la cosa ci sembra molto strana, perchè noi Italiani alle file ci siamo abituati e quante amicizie nascono facendo la fila. Siamo Italiani erchè abbiamo inventato la burocrazia con tutte le sue complicazioni. Siamo Italiani perchè siamo indisciplinati alla guida, perchè ci piace la pizza, il mare, l'estate e il sole, e le vacanze:  specialisti nell'arte di oganizzare i ponti festivi. Siamo Italiani perchè amiamo la famiglia, e la famiglia ci ama talmente tanto che a volte si resta a vivere con i genitori fino a 40 anni. Siamo Italiani perchè siamo maestri dell'antica e nobile arte di arrangiarsi, del dire:"Oggi è andata male, ma domani... ma sì domani andrà sicuramente meglio!" e ricominciamo da capo senza scoraggiarci. Siamo Italiani perchè nonostante tutto il nostro Paese lo amiamo davvero e il il tricolore ce l'abbiamo inciso nel cuore. Auguri Italia!

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16 marzo 2011 3 16 /03 /marzo /2011 18:58

Il dramma che il Giapponetecnico-in-tuta.jpg sta vivendo in queste ore è rappresentato da una grande nuba bianca sopra la centrale nucleare di Fukushima. Dopo l'esplosione di ieri il livello di radioattività  è incrementato ulteriormente. L'incendio è stato domato, e le zone intorno alla centrale nel raggio di 30 Km sono state evacuate. Cresce il panico tra la popolazione che su internet tenta di rifornirsi di pillole di iodio, da sempre considerate l'unico antidoto contro le radiazioniSi può dire che il destino e la salvezza del Giappone sono nelle mani di una squadra di 50 tecnici, gli unici adessere rimasti nella centrale, che in queste ore stanno facendo l'impossibile per tentare di raffreddare il reattore e scongurare il fall-out, ovvero la diffusione della pioggia radioattiva che contaminerebbe tutta la nazione. 750 degli 800 tecnici che lavoravano nella centrale sono stati allontanati. 50 tecnici  lavorano a pochi metri dal reattore e sanno benissimo che per evitare altre fughe radioattive stanno rischiando la vita: nei pressi del reattore 4 infatti, la radioattività ha raggiunto livelli impressionanti:circa 400 Msv per ora(i dati sono in Millisievert, il sievert registra la quantità di radiazioni assorbite dai tessuti, ed è l'unità della radioattività:1 sievert è pari a 1000 Msv). Se un individuo si esponesse ad una tale dose di radiazioni per un anno quasi certamnete morirebbe di cancro.  Questa squadra di uomini sta combattendo una battaglia con armi di difesa quasi insufficenti: maschere e tute di protezione.Qualcuno ha affermato, ma forse sarà una leggenda metropolitana, che questa squadra di 50 uomini sia formata da gente che un tempo ha militato tra le fila della"Yakuza" la mafia giapponese e che abbia accettato di svolgere questa missione perchè non aveva niente da perdere. Riusciranno questi uomini a portare a termine la loro missione, ovvero spegnere il reattore della centrale di Fukushima? In queste ore tutti i Giapponesi ed il mondo intero se lo augurano, e sono lì simbolicamente, al loro fianco, per incitarli a vincere la loro battaglia quasi impossibile.

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15 marzo 2011 2 15 /03 /marzo /2011 18:53

amx-aeronautica-militare.jpgL'altro giorno in Afghanistan 2 cacciambombardieri italiani del Task Group Black Cats sono decollati dalla Base di Herat ed hanno svolto una missione di sorveglianza armata, di ricognizione aerea e di supporto alle truppe di terra appartenenti alla coalizione operanti nel distretto di Moqur. Data la presenza di un gruppo di "insurgents" nella zona è stato richiesto anche l'intervento di 2 AMX, a circa 60 km a Nord di Herat La sorveglianza armata è stata effettuata utilizzando il sistema di condivisione di immagini riprese nell'aerea da parte dei velivoli. Con questo sistema si è riusciti ad assicurare il supporto alle forze dispiegate a terra. La missione è durata 5 ore, durante le quali i velivoli hanno dovuto effettuare anche 2 rifornimenti in volo. Gli AMX italiani  dell' Aeronautica Militare hanno un ruolo molto importante nell'ambito della missione ISAF in Afghanistan. Sono inquadrati nella Joint Air Task Force(JAFT) ed il loro compito è quello di effettuare delle ricognizioni aeree in modo da fornire informazioni dettagliate su una certa zona all' intelligence, e di effettuare sorveglianza armata. Il loro contributo è molto prezioso per le truppe dispiegate a terra, in quanto possono facilmente individuare eventuali gruppi di "insurgents" che sopratutto in primavera intensificano i loro attacchi contro il contigente ISAF. Gli AMX supportano le esigenze del Regional Command West, il Comando Regionale sotto la guida del contingente italiano, il cui coordinamento è affidato alla Brigata Alpina Julia, che si occupa di gestire le operazioni ISAF nella zona occidentale dell'Afghanistan.

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14 marzo 2011 1 14 /03 /marzo /2011 18:46

cellulare-tim-copia-1.jpgE' di oggi la notizia che il Direttore Generale della Telecom Italia e Carlo Ruggiero ex amministratore delegato dell'azienda sono indagati per la truffa delle sim false. Le sim venivano intestate a nomi di fantasia con lo scopo di aumentare il fatturato dell'azienda. E' stata aperta un' inchiesta coordinata dal Procuratore Aggiunto Alfredo Robledo. L'accusa per i 2 manager è di truffa aggravata. Su mandato della Procura, La Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici di Milano dei 2 indagati. Le indagini sullo scandalo delle sim false della Telecom(sistema grazie al quale la Telecom ha potuto mantenere il primato sul mercato della telefonia mobile) ha preso avvio grazie al Rapporto Deloitte, uno studio che era stato commissionato dal CDA di Telecom con a capo Franco Bernabè. Scopo del Rapporto era di riuscire in qualche modo a fare luce sulla gestione precedente dell'azienda. Grazie a questo Rapporto si è scoperto il meccanismo delle sim false: in pratica sembrerebbe che Tim(partner di Telecom per la telefonia mobile)avesse intestato milioni di sim ad utenti inesistenti ai quali venivano dati nomi di fantasia. Durante le indagini, inoltre, è stato scoperto che per mantenere in vita queste sim si provvedeva a ricaricarle con ricariche da pochi centesimi, il tutto per consentire a Telecom di restare il leader incontrastato della telefonia mobile in Italia . Il Rapporto Deloitte ha preso in analisi il periodo 2005/2007, con lo scopo di riuscire a capire chi all'interno dell'azienda fosse a conoscenza di questo sistema delle sim false. Dal Rapporto Deloitte e anche dalle indagini effettuate, emerge che Luca Luciani che dal 2005 al 2008 era responsabile del settore vendite sapeva della questione delle sim false, e con lui ne erano a conoscenza i suoi superiori e vari amministratori delegati.

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14 marzo 2011 1 14 /03 /marzo /2011 18:12

MILITARE-ei-KN-BAMBINO.jpgBala Murghab si trova a Nord della zona sotto comando italiano, nell'ambito della Missione Isaf in Afghanistan, ed è confinante con il Turkmenistan. E' in questa zona che operano i militari italiani, il loro avamposto è la Fob Columbus nella zona del fiume Murghab con intorno tanti villaggi. Villaggi che fino a poco tempo fa erano deserti: gli abitanti sotto attacco degli"insugents"erano stati costretti ad abbandonarli del tutto. L'"Operazione Buongiorno" è un'operazione alla quale partecipano italiani, americani, e polizia locale afgana, un'operazione grazie alla quale sono riusciti a fare ritornare le popolazioni nei loro villaggi. La zona infatti una volta che è stata sottratta agli"isurgents"è stata resa più sicura, entrando a far parte della "bolla di sicurezza". Sono tornate intere famiglie e anche i bambini. Tutta la popolazione di questi villaggi ora può contare sull'assistenza medica del Team Medico Militare di Fob Columbus che va a visitare periodicamente gli abitanti di questi sperduti villaggi. Quelli che necessitano di più cure sono proprio i bambini, che si trovano in pericolo a causa delle condizioni di igiene che lasciano molto a desiderare. Spesso hanno delle ferite banali, ma che si aggravano a causa delle infezioni, e qualche volta purtroppo l'unica soluzione è quella estrema: l'amputazione della parte infetta. Gli uomini e donne che prestano assistenza assistenza sanitaria a queste popolazioni appartengono all'8/vo Reggimento Alpini di Cividale, e sono coordinati dal Tenente Massimo Trevisano. Ogni giorno visitano i malati in una tenda messa a disposizione dagli americani, le persone che si presentano per essere curate sono davvero tante perchè i medici afgani purtroppo non hanno tutti i mezzi a disposizione per prestare assistenza sanitaria all'ospedale di Bala Murghab. Le cure sanitarie e le caramelle regalate dai militari italiani hanno riportato il sorriso sui visi di questi bambini.

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13 marzo 2011 7 13 /03 /marzo /2011 23:07

radioattivita-a-Fukushima.jpgE' salito a 9 il numero di persone contaminate dalla fuga di radioattività dopo l'esplosione avvenuta nella centrale nucleare di Fukushima, e altre 160 sono a rischio. Le autorità giapponesi corrono ai ripari cercando di minimizzare i danni e di tranquillizzare l'opinione pubblica. In realtà la situazione è davvero tragica. I reattori della centrale di Fukushima 1 , dove i valori diradioattività hanno superato ogni limite legale, vengono trattati tutti e 3 con acqua di mare ed acido borico. Altre 11 le centrali nucleari che hanno subito gravi danni all'impianto di raffreddamento, nonostante ci sia stato il blocco automatico. Situazione critica anche nella centrale di Onagawa(Miyagi), poco distante da Tokyio: anche qui gravi danni all'impianto di raffreddamento, e anche il reattore di Tokay stà dando seri problemi in quanto 2 generatori per il raffreddamento sono malfunzionanti anche se il terzo non presenta danni. Sale la polemica nei confronti del governo giapponese accusato di volere nascondere il disastro nucleare che sta accadendo nel paese. Secondo alcune fonti infatti, il governo Giapponese non starebbe dicendo tutta la verità sulle varie centrali danneggiate dal terremoto. Lo ha affermato un ex progettista di centrali nucleari giapponesi, Masashi Goto, durante una conferenza stampa tenutasi aTokyo."Per il Giappone si prospetta una crisi gravissima, uno dei reattori dell'impianto di Fukushima, è altamente instabile e le conseguenze di una fusione sarebbero tremende". Tutto questo mentre il governo giapponese sostiene esattamente il contrario, e cioè che un'eventuale fusione non porterebbe affatto al rilascio di quantità elevate di radioattività. Goto la pensa diversamente, ed afferma che l'eventualità di un' esplosione, determinerebbe una contaminazione radioattiva vastissima. Inoltre, sempre secondo Goto, nel reattore 3 di Fukushima la temperatura si sta alzando sempre di più e si va verso un'esplosione, e con l'esplosione si verificherebbe il fall-out, ovvero la pioggia radioattiva. Goto ha affermato inoltre che l'uso di acqua di mare per raffreddare i reattori è molto pericoloso e peggiora ulteriormente la situazione. Se si verificasse l'evento più temuto, ovvero la fusione del nucleo del reattore ci sarebbe un'esplosione che diffonderebbe dappertutto il materiale radioattivo con conseguenze catastrofiche. La situazione già così tragica è aggravata anche dal fatto che nella zona c'è un 'altra concentrazione di centrali nucleari. Ma intanto la fuga di radioattività c'è già stata in seguito all'esplosione avvenuta nella centrale nucleare di Fukushima subito dopo il terremoto.

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12 marzo 2011 6 12 /03 /marzo /2011 17:02

Sonocentrali nucleari Fukushima 2 già le 3 persone contaminate da radioattività in Giappone, in seguito all'esplosione verificatasi nella centrale nucleare di Fukushima a causa del devastante terremoto di venerdì. Le autorità in queste ore stanno decidendo di  mettere in atto tutte le procedure richieste in caso di contaminazione da radioattività:distribuzione di iodio per la terapia anti-radiazioni tra la popolazione residente intorno alla zona delle centrali nucleari. La quantità di radiazioni alla quale sono state esposte queste persone per un'ora corrisponde alla stessa quantità di radiazioni che si assume in un anno. Questo solo per dare un 'idea del disastro nucleare. Inoltre le tv avvertono la popolazione di non uscire all'esterno, di non bere acqua dai rubinetti, di spegnere i condizionatori e possibilmente di restare al chiuso. Alle persone che sono all'esterno viene raccomandato di non lasciare esposta al pelle all'aria, di coprirsi il viso con mascherine o asciugamani bagnati. Degli esperti hanno misurato il tasso di radioattività all'esterno della centrale di Fukushima: esso risulta ben 1.000 volte superiore ai valori normali all'interno, e di 70 volte all'esterno dell'impianto. Nonostante ci siano state delle rassicurazioni da parte della società che gestisce l'impianto nucleare di Fukushima, che si trova nel Nord del Giappone, gli esperti hanno motivo di temere il peggio:ovvero che il reattore nucleare possa aver subito un processo di fusione causato dal terremoto. Infatti sono giò state rilevate tracce di Cesio radioattivo nei pressi dell'impianto. Tutto questo, nonostente le 52 centrali nucleari giapponesi ( 11 sono state danneggiate dal terremoto) siano dotate di un sistema automatico di spegnimento in caso di emergenza. Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato. Ma perchè c'è stato un incremento del livello di radioattività anche all'esterno della centrale e quindi relativa contaminazione? L'incremento della radioattività è stato determinato dalla fuoriuscita di vapore radioattivo dalla struttura che si trova nell' edificio della centrale.  Inoltre, non bisogna dimenticare che c'è stata un 'esplosione, che ha causato l'incidente più temuto dagli esperti: ovvero la rottura del nocciolo (che è la struttura che contiene i materiali radioattivi:cesio 137, plutonio e via dicendo)che sono stati prodotti dalla reazione nucleare, oltre all'uranio arricchito che viene utilizzato come combustibile. L'esplosione ha determinato lo sgretolamento della gabbia esterna di uno dei reattori. Bisogna ricordare che il nocciolo, (il cuore del reattore nucleare), anche dopo lo spegnimento, continua a produrre potenza termica, e quindi calore, a questo punto il nocciolo si rompe ed avviene la perdita di materiale radioattivo, contro la quale non si può fare nulla. In questo caso poi il calore prodotto ha contribuito al processo di vaporizzazione delle acque di raffredddamento, c'è stato un innalzamento della pressione che è salita fino a provocare l'esplosione con tanto di fumo bianco come si può vedere anche nei vari filmati in tv, e su You Tube. L'esplosione è avvenuta poco dopo l'intervento dei pompieri che hanno cercato di impedire l'innalzamento della pressione pompando dell' acqua nel reattore.  Altre 3 centrali nucleari stanno dando problemi, in quanto hanno perso la loro capacità di raffreddamento. Il terremoto avvenuto in Giappone è il peggiore della storia con una magnitudo di 8,9 e onde che nel porto di Sendai hanno raggiunto i 10 metri , oltre 1.000 i morti.  

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9 marzo 2011 3 09 /03 /marzo /2011 18:32

soldato italiano con mano su testa bambinoIeri durante un'operazione i paracadutisti del 186/mo Reggimento  della Folgore della Task Force South East in un 'operazione congiunta con la polizia afgana, hanno catturato un "insurgent". L'"insurgent"catturato operava nella zona di Bakwa, ed è sospettato di aver ucciso il 28 febbraio scorso un ragazzino di 12 anni con un ordigno radiocomandato che gli era stato dato proprio dall'uomo, poi esploso tra le mani del ragazzinoI paracadutisti della Folgore, da poco hanno dato il cambio agli Alpini del 7/o Reggimento, hanno portato avanti l'operazione nel villaggio di Baktiar, poco distante dalla base operativa avanzata "Lavaredo", riuscendo a catturare l'uomo. Sicuramente quell'ordigno esplosivo improvvisato(IED) era destinato ad essere utilizzato contro le truppe dell'ISAF e contro le forze di polizia locali. Putroppo circa il 30% di questi ordigni esplosivi improvvisati(IED) è responsabile delle tanti morti sia tra i civili che tra le truppe dell'ISAF. Intanto giorni fa nella zona di Bala Murghab gli Alpini hanno distribuito cibo e medicine nei vilaggi di Derwish e Ghandab, da poco entrati a far parte della "bolla di sicurezza" di Bala Murghab, sotto la responsabilità della Task Force North. Questi villaggi, come ha affermato il Comando Regionale Ovest della Missione Isaf in Afghanistan, erano stati "ridotti in miseria dalla presenza ostile dell'area". Gli Alpini hanno ridato la speranza in un futuro migliore a queste popolazioni: alla presenza dei capi dei villaggi hanno distribuito a circa 300 abitanti cibo, vestiti, medicinali ma anche tanti giocattoli per i bambini, riuscendo a strappare loro un sorriso. Sempre nell'ambito dell'attività di assistenza svolta a favore della popolazione afgana,  è stato portato avanti anche un programma assistenza sanitaria. Il Ten. Trevisani medico della Task Force North, ha prestato la sua opera collaborando con il personale sanitario della zona, distribuendo medicine e visitando più di 200 pazienti. Ma l'impegno della Task Force North in Afghanistan non si ferma qui, verrà portato avanti anche un progetto per sviluppare il settore educativo, con la costruzione di nuove scuole ed anche attraverso la distribuzione di materiale didattico. Le scuole e i libri saranno il simbolo della speranza in un futuro migliore per le popolazioni disagiate di questi villaggi sperduti.

 

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8 marzo 2011 2 08 /03 /marzo /2011 19:59

Ormairaid-elicotteri-ras-lanuf-libia.jpg è già il secondo giorno consecutivo che le truppe di Gheddafi con raid aerei e carri armati stanno bombardando le città di Misurata, Ras Lanuf. I media fedeli al regime danno notizia di vittorie dei governativi anche a Al Zawiya e Tobruk. Tuttava gli insorti stanno resistendo, e dopo una giornata di battaglie durissime, dicono di tenere sotto controllo Misurata e Ras Lanuf. Durante la notte a Tripoli, c'è stata un'intensa battaglia con colpi di armi automatiche e con l'utilizzo di artiglieria pesante. La mattina migliaia di persone sono scese in piazza per festeggiare la battaglia contro i "terroristi", cantando slogan pro Ghedafi, sventolando bandiere verdi e sparando in aria con i fucili. Le auto hanno intasato le strade e a suon di clackson sono giunte davanti alla caserma di Bab AL Azizia, il bunker di Gheddafi, per tutta la giornata ci sono state manifestazioni a favore del regime. Particolarmente grave la situazione a Misurata, qui infatti i carri armati di Gheddafi hanno fuoco, 18 i morti, inoltre sono stati compiuti anche dei raid aerei su Ras Lanuf, importante centro petrolchimico. Alcuni testimoni riferiscono di aver udito una fortissima esplosione ed il fuoco delle contraeree. Vere e proprie battaglie infuriano in molte altre città della Libia e con il solito balletto degli annunci di vittorie da parte dei governativi e le smentite dei ribelli. La tv di stato infatti, informa che le truppe di Gheddafi stanno conquistando città dopo città la Libia orientale, ma i ribelli smentiscono affermando che Misurata e Tobruk sono in mano loro. E' a Ras Lanuf che riuniscono i gruppi di ribelli in attesa delle jeep che li porteranno direttamente in prima linea dove infuria la battaglia più sanguinosa:a Ben Jawad. Inquietanti le parole del secondogenito di Gheddafi, Saif al Islam:  infatti ha affermato che l'Italia deve sostenere "la lotta contro il terrorismo  se non vuole rtrovarsi in un paese come l'Afghanistan a mezz'ora dalle proprie coste"ed inoltre ha aggiunto che"Se i ribelli vincessero in Libia non ci sarà posto nè per l'ENI nè per la democrazia". Parole che suonano piuttosto minacciose nei confronti dell'Italia.

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