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27 marzo 2011 7 27 /03 /marzo /2011 18:22

Il fattraid-nato-afghanistan.jpgo é accaduto venerdì scorso,nella provincia meridionale di Hellmand, una delle zone più a rischio dell'Afghanistan. urante un raid aereo della NATO contro i talebani, sono morti 7 civili, 3 dei quali erano dei bambini. I piloti del'International Security Assistance Force(ISAF)avevano ricevuto l'ordine di colpire 2 mezzi sui quali si pensava viaggiassero un comandante talebano edi i suoi uomini. Invece ad essere colpito è stato il secondo mezzo sul quale si trovava una famiglia di civili, mentre i talebani si trovavano sul primo mezzo. Non si riusciti a scoprire se poi i talebani siano stati colpiti o meno. Ma come  può essere accaduto errore del genere? L'incidente è accaduto perchè le autorità locali non sapevano dell'attacco che ci sarebbe stato da parte della NATO, in quanto i talebani i giorni precedenti avevano provveduto a  neutralizzare le comunicazioni di telefonia mobile. L'intera zona così si è trovata nella  confusione più totale dovuta  anche dalla carenza di linee fisse. Si riaccendono così le polemiche sulle morti dei civili in Afghanistan a causa di errori. Questo    fatto sembra accrescere la tensione tra le forze internazionali ed il Presidente Hamid Karzai. Lo stesso Karzai,ha infatti  affermato  che questo  problema deve essere  risolto al più presto prima dell'estate. Infatti sarà proprio d'estate,che le forze afgane riprenderanno il controllo su alcune zone che le forze ISAF hanno sottratto al controllo degli "insurgents", e la sicurezza dei civili deve essere assolutamente garantita.

 

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26 marzo 2011 6 26 /03 /marzo /2011 19:09

immigarto-africano-1.jpgLampedusa ed i suoi abitanti alle prese con una situazione sempre più drammatica, culminata ieri con   una vera e propria rivolta dei profughi anche per i ritardi nella consegna dei pasti e della mancanza di acqua. Ma d'altronde la cucina é attrezzata per la preparazione di 500 pasti non certo di più di 4.0000 che è il numero attuale dei profughi presenti a Lampedusa. Oggi si è cercato di risolvere il problema numero uno: quello del sovraffollamento. La nave della Marina Militare S.Marco é partita alla volta di Taranto con abordo 500 profughi, che dovrebbero essere trasferiti in una tendopoli in fase di allestimento a Manduria. Durante la notte é inoltre arrivata una nave cisterna con 4 mila metri cubi d'acqua per risolvere l'emergenza idrica sull'isola. Per domani é previsto invece l'arrivo di una traghetto che dovrebbe imbarcare circa 1000 profughi. Scoppia intanto la polemica su un eventuale rimborso di 1.700 a persona, per quei profughi che rimpatrieranno di loro spontanea volontà. L'idea è venuta al Ministro degli Esteri Frattini, il quale ha affermato che i soldi verrebbero anticipati dallo Stato e poi rimborsati dall'UE. Ma la domanda che tutti gli italiani si fanno è: in questo tempo di crisi economica il Governo dove li troverà tutti questi soldi? Potrebbe elargirli magari  anche tutti gli italiani disoccupati che non trovano lavoro  o ai precari o ai pensionati, e agli italiani disposti ad espatriare dal loro paese. Alla fine si scopre che i veri profughi qui sono gli italiani! I profughi dovrebbero essere sistemati in 13 centri di accoglienza sparsi qua e là per il Paese fatta eccezione per l'Abruzzo. Una prima parte troverà sistemazione nella tendopoli situata tra Taranto e Brindisi, nell'aerea dismessa dell 'aeroporto militare, e dovrebbe essere un vero e proprio CIE(Centro di Identificazione ed Espulsione), dove troverebbero una sistemazione provvisoria prima del loro rimpatrio. I 13 siti sono stati messi a disposizione dal Ministro della Difesa La Russa, individuati tra terreni che venivano usati come poligoni di tiro, depositi di armi, ex caserme sui quali sorgeranno tante tendopoli. E sarebbe già iniziata la corsa al business dei profughi, tanti affari e tanti soldi. Sarà infati una ditta emiliana, la "Pizzarotti S.P.A"di Parma, secondo quanto riportato da un quotidiano, che affitterà il suo villaggio della solidarietà ai profughi. Si tratta del Residence degli Aranci di Mineo(Catania), residence che un tempo ospitava le famiglie dei soldati USA di stanza nella base di Sigonella. La Marina Militare USA lo aveva preso in affitto dalla "Pizzarotti", che adesso si frega le mani in vista di questo nuovo affare. La cosa strana é che all'inzio il sito di Mineo non figurava nell' elenco dei 13 sedici siti per l'accoglienza dei migranti. Chissà perchè alla fine, la scelta è ricaduta anche su questo sito. Il residence si estende per 25 ettari sulla pianura di Catania, ha 404 alloggi con una capienza complessiva di ben 2 mila persone, ma il governo a quanto pare vuole riuscirne e  metterne ben 7 mila di profughi nel residence. Ci sono uffici, un supermarcato, dei campi e un parco su 12 ettari. Il presidente della "Pizzarotti S.P.A." gestisce anche le infrastrutture oltre al Residence, ha lavorato all'estero, negli anni 90 la sua società era uscita indenne da Tangentopoli con l'assoluzione per una storia di tangenti ENEL ed un patteggiamento per Malpensa 2000.Poi c'era stata una storia di estorsioni della camorra, come riportato da un quotidiano, con le parole del pentito Galasso che aveva definito il presidente della "Pizzarotti S.P.A." una vittima del racket. La scocietà é riuscita ad aprire un poligono per testate nucleari a Comiso, e ad estendere la Base di Aviano, nonchè quella della Maddalena. Dopo l'avvenuto ritiro degli americani, il villaggio di volta in volta si è riconvertito, ed è stato utilizzato come centro di detenzione per madri recluse, come comunità per tossicodipendenti e polo universitario con l'aiuto di Berlusconi e del Piano Casa e 2,6 milioni di euro. Adesso il business è di nuovo servito: se si calcola che per ogni giorno di permanenza di profugo nel centro costa tra i 40 ed i 50 euro al giorno. I profughi ospitati nel villaggio sarebbero 7 mila, il tutto verrebbe a costare tra i 41 e 47 milioni di euro all'anno. 2 senatori democratici, Francesco Ferrante e Roberto della Seta, hanno presentato un' interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno Maroni, firmatario dell'accordo con la società emiliana che accoglierà i profughi.  Sarà davvero interessante sentire quale sarà la risposta a questa interrogazione parlamentare.                 

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24 marzo 2011 4 24 /03 /marzo /2011 18:06

Ivari ministri e anche lo stesso Presidente della Repubblicaguerra-chimica-1.jpg continuano a rassicuraci che l'Italia non è in guerra contro la Libia e che i Tornado non sparano. In realtà l'italia è in guerra ma forse i nostri politici non se sono accorti. Cresce la paura tra gli italiani ma anche tra i turisti che vorrebbero venire in Italia, si è  già registrato un calo nelle prenotazioni degli alberghi. Cresce la tensione e la paura tra gli abitanti di Lampedusa, che nel lontano '86 erano stati attaccati dai missili del dittatore libico. Lampedusa infatti si trova nella zona più a sud della nostra penisola ed è il punto più vicino alla Libia, se Gheddafi volesse attaccare verrebbe colpita facilmente. Certo il Ministro della Difesa La Russa giorni fa ha rassicurato gli italiani su una possibile azione di ritorsione di Gheddafi nei confronti dell'Italia:"Il rischio c'è ma non sarebbe stato minore se non avessimo partecipato all'operazione, a meno che non ci fossimo schierati nettamente contro tutta la comunità internazionale, non mettendo a disposizione le nostre basi. Il rischio è stato messo in conto anche se abbiamo notizie che ritengo esatte, sull'inadeguatezza delle armi libiche a colpire il territorio italiano". Certo si è sempre detto che Gheddafi dispone di aerei e di armi vecchie, che non ha un arsenale, che insomma sarebbe del tutto innocuo. Ma non sembra essere esattamente così. Secondo alcune fonti infatti, il dittatore libico disporrebbe di alcuni missili di fabbricazione russa, dei e veri propri residuati bellici, ma con una gittata di 400 km, sufficienti a colpire le zone più a sud dell'Italia. Secondo alcuni fonti inoltre, Gheddafi disporrebbe di un vero e proprio arsenale di armi chimiche: 10 tonnellate del letale gas iprite(detto anche gas mostarda), armi chimiche che si troverebbero nascoste nella base segreta di Rabta, a circa 50 miglia da Tripoli. E' vero che le armi chimiche senza munizioni e bombe sono del tutto inutilizzabili, però secondo alcuni studiosi il gas mostarda potrebbe essere utilizzato lanciandolo con gli elicotteri. La preoccupazione maggiore, riguarda senza dubbio le scorte di precursori chimici, e di yellowcake, ovvero un concentrato di uranio che viene utilizzato per la preparazione di armi nucleari e di vecchi missili sovietici. Negli anni '80, l'impianto di Rabta, avrebbe prodotto più di 100 tonnellate di agenti neurotossici, tra i quali anche l'iprite per essere iniettato nei proiettili d'artiglieria e nelle bombe aree, e sempre negli anni '80 sarebbero state costruite ben 150 bombe chimiche. L'impianto venne chiuso nel 1990, grazie all'intervento degli USA, ma fu poi riaperto da Gheddafi sotto le mentite spoglie di una fabbrica farmaceutica. Quindi il sospetto e pure fondato che il dittatore libico sia in possesso di un arsenale biologico esiste concretamente, nonostante poi Gheddafi abbia promesso di smantellarlo nel 2004. Ma l' avrà mantenuta la sua promessa?  

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23 marzo 2011 3 23 /03 /marzo /2011 18:23

VM90_bis_thumb.jpgAlcuni giorni fa (il 16 marzo), i militari italiani hanno portato a termine con successo nella zona Nord-est di Bala-Buluk a 100 km circa dal capoluogo Farah in Afghanistan, l'operazione "Thorsdagr". L'operazione "Thorsdagr" ha consentito per la prima volta alle forze ISAF che si sono avvalse della collaborazione delle forze di sicurezza afgane, di raggiungere la zona a Nord che si trova tra le montagne e di riuscire a contrastare gli "insurgents", riportando così alcuni di questi territori, sotto il controllo del governo afgano. Secondo quanto riportato dalle fonti dell'Esercito, l'operazione è stata portata a termine incondizioni metereologiche difficili. Infatti a causa delle forti piogge, c'è stato un ingrossamento dei corsi d'acqua, il che ha reso molto difficile il dispiegamento delle forze nelle vicinanze del villaggio di "Gomsang"situato tra il fiume "Farah Rud" ed il fiume "Zar Mardan Rud". I Lagunari tuttavia, sono riusciti a guadare il fiume in 2 ore, nonostante tutto. La componente del Genio ha dato il suo contributo per consentire agli oltre 200 militari  di poter operare in tutta sicurezza in un territorio ad altissima concentrazione di IED(ordigni esplosivi improvvisati) , dopo aver accuratamente ispezionato i punti a rischio del terreno. L'operazione è stata supportata inoltre da assetti RISTA(Reconnaissance,Intelligence,Surveillance, Target Acquisition) che grazie all'utilizzo di velivoli senza pilota (UAV), hanno fornito durante tutta la durata dell'operazione tutti i movimenti in tempo reale delle truppe a terra.  Intanto oggi il Ministro della Difesa La Russa in una breve comunicazione a Palazzo Chigi, ha riferito che:"Tra le prime aree che passeranno al governo afgano c'è Herat, la zona dove si sono concentrati gli sforzi del contingente italiano e questo è per noi motivo di grande soddisfazione".

 

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22 marzo 2011 2 22 /03 /marzo /2011 16:22

comunicazioni-radio-2.jpgSuccede anche questo. Sembra incredibile ma è realmente accaduto. Un ex militare olandese di professione radioamatoreé riuscito ad intercettare le comunicazioni via radio dei piloti impegnati in missione in Libia. I segreti militari sono stati violati, ed il radioamatore ha pensato bene di rendere pubbliche queste intercettazioni sul popolare sito di microblogging "Twitter" che proprio oggi festeggia i suoi primi 5 anni di vita. Ora le informazioni militari segrete possono essere in possesso di tutti, grazie al lavoro dei radioamatori che da una postazione segreta in Olanda, riescono a captare in chiaro le comunicazioni fra le torri di controllo e i caccia in volo, e poi postano tutto, ma proprio tutto su "Twitter": i nomi in codice, la posizione, i loro movimenti. Ma perchè questo ex militare olandese ha deciso di rendere pubbliche le conversazioni via radio dei piloti in missione in Libia? Huub, questo il suo nome, ha risposto:"Per ascoltare la verità, escludendo qualsiasi propaganda militare o politica". In questi ultimi giorni Hubb ha postato molte news riguardanti molti velivoli impegnati in Libia nella Missione "Odissey Dawn", è riuscito ad intercettare anche le comunicazioni via radio di 2 Tornado italiani che volavano verso Trapani, di 2 F-16 sulla rotta di Sigonella, e pure di un aereo cisterna britannico, che dopo avere completato il rifornimento in volo di 5 Eurofighter era in manovra di allontanamento dallo spazio aereo francese. Intercettato anche il "Commando Solo" l'aereo delle truppe USA che è specializzato nella guerra psicologica e nell'attività di propaganda. Le comunicazioni dovevano restare segrete, ma Hubb, dopo averle intercettate ha riportato fedelmente su "Twitter" le conversazioni radio del velivolo, un EC-130J, e in una delle comunicazioni captate, una voce maschile in arabo, francese, ed inglese esorta le navi libiche a non lasciare il porto:"Le forze del regime di Gheddafi stanno violando una risoluzione ONU che impone di mettere fine alle ostilità nel vostro paese. Se tenterete di lasciare il porto, verrete attaccati e distrutti". Proprio oggi "Twitter"compie 5 anni, con 20 milioni di iscritti e si può dire che ha cambiato radicalmente il modo di fare informazione. E' stato proprio grazie a "Twitter" che tutto il mondo é potuto venire a conoscenza di news e di immagini riuscendo ad aggirare la censura, come nel caso della rivolta in Egitto, ed anche per ciò che riguarda la Libia in questi giorni. Quotidiani importanti come il "Guardian" e il"New York Times"hanno iniziato ad inviare i loro "tweet"(brevissimi messaggi testo) in tempo reale in tutto il mondo tenendo aggiornata la gente su quanto sta accadendo in questi giorni.

 

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22 marzo 2011 2 22 /03 /marzo /2011 15:23

aereo-milirae-un-volo4.jpgQuesta notte è stata la terza notte consecutiva di raid aerei della coalizione. E' di stamattina la notizia che un cacciabombardiere americano F-15 Eagle è precipitato, a quanto pare a causa du un'avaria, i 2 piloti dell'equipaggio sono stati tratti in salvo dai ribelli libici. La notizia è stata data dal Comando Militare delle Operazioni, l'Africa Command. Intanto dall'aeroporto militare di Trapani Birgi alle 14.00, sono decollati 3 Tornado, mentre in precedenza ne erano decollati altri 3 seguiti da 2 F-16. La città di Misurata(roccaforte dei ribelli) si trova sotto i bombardamenti delle truppe di Gheddafi, ci sono stati 40 morti tra i quali anche 4 bambini. I bombardamenti sono iniziati questa mattina, quando sono entrati in azione i carri armati dell'esercito di Gheddafi  che si trovavano appostati fuori dalla città. Nel frattempo, il rimorchiatore italiano asso 22, sequestrato da alcuni uomini armati nel porto di Tripoli, è di nuovo ormeggiato nel porto.

 

 

Ai gentili lettori di questo blog: è stata creata anche la pagina La Sottile Linea Rossa su Facebook, dove potrete postare più facilmente i vostri commenti, esprimere le vostre opinioni, e  magari segnalare news o fatti, ingiustizie, e misfatti dei quali non si parla sui giornali.

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21 marzo 2011 1 21 /03 /marzo /2011 23:33

Berlusconi afferma che i nostri aerei in Libia hanno solo il compito di pattugliare e quindi non hanno bombardato. "I nostri aerei non hanno sparato e non spareranno" ha ripetuto Berlusconi in serata, "sono lì per pattugliare e per far rispettare la no fly zone".Ma i piloti di rientro alla base dopo la missione, affermano chiaramente di aver soppresso le difese antiaeree libicheIl Comandante Mauro Gabetta, pilota nonchè portavoce della Base di Trapani Birgi, contraddice le affermazioni del Premier:"L'operazione di soppressione delle Difese avversarie condotta dai nostri apparecchi è stata positiva, gli obiettivi sono stati colpiti. La zona interessata era nei pressi di Bengasi. Siamo pronti ad operare in seno alla coalizione internazionale e ci sentiamo responsabili nei confronti dei cittadini italiani e di tutti i paesi della coalizione. La nostra missione non è finita, siamo pronti a rispondere ogni volta che ci viene richiesto". E intanto c'è il mistero dell' improvviso trasferimento del Maggiore Nicola Scolari, uno dei piloti che ieri sera ha preso parte alla missione su Bengasi. Il Maggiore, dopo aver affermato che:"abbiamo verificato la presenza o meno di radar nemici, ma non abbiamo rilevato emissioni tali per cui un nostro impiego fosse necessario" è stato trasferito immediatamente dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica a Piacenza dove si trova il suo reparto di appartenenza. Perchè?caccia decollo su portaerei

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21 marzo 2011 1 21 /03 /marzo /2011 23:08

Mentre la Libiaeurofighter si trova sotto le bombe della coalizione, in Italia ne è scoppiata un'altra di bomba: l'Italia è in guerra ma non sa chi ha il comando delle operazioni. L'interrogativo scottante e clamoroso al tempo stesso, è emerso in tutta la sua drammaticità nella giornata di oggi , ed è già un caso. La Norvegia data la poca chiarezza della situazione si è ritirata dalla coalizione, i francesi affermano che:"seguiamo il dettato ONU". Il Ministro degli Esteri Frattini afferma in poche parole che:"o comando NATO o gestiamo noi le basi", ed ha inoltre sottolineato come"l'Italia sta lavorando perchè fra domani e dopodomani la NATO assuma la guida delle operazioni. Se no faremo valere il principio secondo cui le responsabilità di tutti ricadono su di tutti". Sempre Frattini, ha affermato che certo in una prima fase delle operazioni si può accettare di prendere parte alla coalizione che sta operando attraverso 3 comandi:quello USA con base operativa a Napoli Capodichino, quello britannico e quello francese. Però dopo la prima fase, il comando delle operazioni deve passare alla NATO. Su questo fatto concordano anche Londra e Washington. Dal canto suo Obama, ha cercato di rassicurare gli alleati affermando che:"Gli USA passeranno il comando delle operazioni alla NATO e agli alleati tra qualche giorno, quando sarà completata la prima fase con la distruzione delle difese antiaeree libiche". Agli alleati quindi spetterà il compito, una volta conclusa la prima fase, di far rispettare la no-fly zone e di occuparsi dell'assistenza umanitaria.  Quindi non resta che aspettare.

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20 marzo 2011 7 20 /03 /marzo /2011 23:43

Intorno alle 23.00 è arrivata la  conferma caccia italiani 1da parte dello Stato Maggiore della Difesa che i caccia italiani hanno portato a termine la missione di neutralizzazionde degli obiettivi nemici e hanno fatto rientro alla base. Nel comunicato si legge che:"I caccia hanno portato a termine la missione di soppressione delle difese aeree che viene condotta mediante l'impiego di missili aria- superficie. La missione italiana è compiuta. Confermata la prima azione di attacco italiana in Libia. I 6 caccia e Tornado dell'Aeronautica Militare decollati dall'aeroporto militare di  Trapani Birgi questa sera per condurre operazioni nel territorio libico, sono rientrati nella base siciliana. La missione si è svolta con l'impiego di 4 Tornado ECR(ELECTRONIC COMBAT RECONNAISSANCE) supportati da 2 Tornado Tanker con funzione di AAR(AIR-TO-AIR-REFUELLING)cioè rifornimento in volo. I caccia ECR hanno portato a termine la missione di soppressione delle difese aree presenti sul territorio libico(in gergo tecnico SEAD:SUPPRESION OF ENEMY AIR DEFENCE,che viene condotta mediante l'impiego di missili aria-superficie AGM-88 HARM(HIGH SPEED ANTI RADIATION MISSILE). L'operazione è iniziata alle 20.00 con il decollo del primo caccia ed è terminata alle 23.20 con l'atterraggio dell'ultimo velivolo dela formazione. I 2 Tornado Tanker del 6° Stormo di Ghedi(Brescia)sono stati i primi a fare rientro alla base dopo aver rifornito gli altri velivoli. I Tornado ECR invece provengono da 50° Stormo di Piacenza e fanno parte dei velivoli schierati presso la Base di Trapani Birgi sede del 37° Stormo". Il Tornado è un velivolo da combattimento bireattore, biposto, il cui equipaggio è composto da un pilota e da un navigatore. E' stato acquisito dall'Aeronautica Militare dal 1982. 

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20 marzo 2011 7 20 /03 /marzo /2011 23:11

 Questa sera 6 Tornado in serata sono decollati2-aerei-militari-in-volo-6.jpg dalla Base militare di Trapani Birgi, destinazione: la Libia. I Tornado sono partiti quasi tutti contemporaneamente e stanno raggiungendo sicuramente i velivoli che erano già decollati precedentemente e che formano lo stormo destinato alle operazioni militari in Libia. 3 degli aerei erano già decollati stamattina da Ghedi: F-16 che sono poi atterrati presso la Base di Trapani Birgi, sede del 37/° Stormo dell' Aeronautica Militare. Il Ministro della Difesa La Russa ieri, 19 marzo, ha affermato che:"L'Italia ha ricevuto richiesta formale di mezzi da parte di altri Paesi e dalle 23.59 abbiamo dato la disponibilità di 8 aerei:4 caccia e 4 Tornado in grado di neutralizzare i radar". Nel frattempo le truppe militari libiche hanno deciso un cessate il fuoco per le 21.00(ora locale):lo ha annunciato il portavoce dell'esercito libico.

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