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22 settembre 2016 4 22 /09 /settembre /2016 18:49
Afghanistan:Ministro Pinotti a militari italiani:"Italia orgogliosa di quello che fate"
Afghanistan:Ministro Pinotti a militari italiani:"Italia orgogliosa di quello che fate"

"Voi siete qui in nome di un Paese che ve lo chiede ed è il vostro modo di servire la Patria, voi lontani dai vostri cari, dai vostri affetti, rendete le vostre famiglie orgogliose per quello che fate per la sicurezza e la stabilità di questa Regione e per assicurare un futuro migliore a questo popolo."Queste le parole del Ministro della Difesa Roberta Pinotti al contingente militare italiano schierato a Herat durante la sua visita in terra afgana durata due giorni. Il Ministro ha voluto ricordare anche i caduti delle Forze Armate Italiane durante la missione aggiungendo che se anche oggi la missione è cambiata non bisogna mai abbassare la guardia.

Il contingente italiano di stanza a Herat, su base Brigata Mecanizzata Pinerolo, è alla guida del Train Advise Command West(TAAC-W)nell'ambito dell'operazione NATO"Resolute Support". Obiettivo:addestrare e fornire consulenza alle Istituzioni e alle Forze di Sicurezza Afgane. Durante la sua visita, il Ministro Pinotti accompagnato dall'Ambasciatore Italiano Roberto Cantone, ha ricevuto un aggiornamento della situazione nell'area di responsabilità del contingente italiano. Al Ministro sono stati illustrati i progressi effettuati dalla missione per ciò che riguarda l'addestramento e la consulenza nonché l'assistenza a favore delle Forze di Sicurezza e Difesa Afgane(Afghan National Defence and Security Forces-ANDSF)da parte del Generale Mirra, Comandante del TAAC-W.

Nella storica cittadella di Herat, la Pinotti ha incontrato il Governatore della città, Mr. Kahimi Mohammad Asif, per parlare della situazione della sicurezza nell'area. Il Governatore ha avuto parole di elogio per i militari del contingente italiano, per l'impegnativo lavoro svolto negli anni, un lavoro che ha reso più sicura la regione occidentale dove la situazione è senza dubbio migliore in confronto altre aree del Paese.

Un impegno e un lavoro quelli dei militari italiani che prosegue con il supporto fornito alle Forze di Sicurezza Afgane e con il contributo anche allo sviluppo delle infrastrutture regionali. "Abbiamo consolidato una presenza che ci consente di avere maggiori livelli di sicurezza rispetto a quelli che avevamo alcuni anni fa. Quello che state facendo per la formazione e d addestramento a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane è un lavoro utile a costruire la stabilità di questo Paese e nel contempo a garantire anche la sicurezza dell'Italia, perché da queste aree di crisi arrivano anche minacce per la comunità internazionale. La zona di responsabilità dell'Italia, la Provincia di Herat, è infatti quella che ha gli indici migliori da tutti i punti di vista:scolarizzazione, natalità infantile, anche sviluppo economico, e questo si deve al modo in cui avete operato"ha sottolineato il Ministro Pinotti. "Mi faccio portavoce del ringraziamento di tutto il Governo, il modo in cui voi vivete queste missioni è qualcosa che fa onore al vostro Paese, e l'Italia è davvero orgogliosa di quello che voi fate".

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19 settembre 2016 1 19 /09 /settembre /2016 17:57
Roma:caporal maggiore Monica Contraffatto missione compiuta:"ho realizzato il mio sogno"

A volte i sogni si realizzano, anche quando sembra del tutto impossibile, anche quando ci sono mille difficoltà a impedirtelo. Ma in questo caso niente ha potuto fermare la forza di volontà e la testardaggine del caporal maggiore scelto Monica Contraffatto, 34 anni di Gela, che ha portato a termine la sua missione più bella:come lei stessa ha detto:"ho realizzato il mio sogno". Ha vinto il bronzo nei 100 metri alle paralimpiadi di Rio.

Monica Contraffatto era Bersagliere in forza al 1°Reggimento di stanza a Cosenza, nel 2012 si trovava in missione in Afghanistan, quando la Fob "Ice"era stata colpita dalle granate degli"insurgents". Nonostante fosse rimasta gravemente ferita rischiando la vita, aveva portato in salvo i suo commilitoni. Nell'attentato ha perso una gamba. E' stata la prima donna militare ad essere insignita della medaglia d'oro al valore per il suo gesto eroico. Adesso lavora in ufficio dello Stato Maggiore dell'Esercito e non può stare più in prima linea. E questo per lei che è un Bersagliere nell'anima è il suo cruccio. Ma non si è mai scoraggiata.

Un giorno vede in tv Martina Caironi vincere l'oro alle paralimpiadi di Londra e si dice che quello sarà il suo sogno da realizzare magari alle paralimpiadi di Rio 2016. Si allena duramente e non si abbatte mai nonostante le difficoltà. L'altro giorno il caporal maggiore Monica Contraffatto vince il bronzo nei 200 metri. Missione compiuta:è riuscita e realizzare il suo sogno e a diventare un esempio per tutti. A ricordarci che nella vita non bisogna mollare.Mai.

Roma:caporal maggiore Monica Contraffatto missione compiuta:"ho realizzato il mio sogno"
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15 settembre 2016 4 15 /09 /settembre /2016 17:38
Libia:parà della Folgore partiti in missione"Ippocrate"

E'salpata l'altro ieri dal porto di La Spezia la nave anfibia S.Marco della Marina Militare:destinazione: Misurata, Libia. E' iniziata così la missione  "umanitaria" italiana "Ippocrate". Sulla S.Marco 300 militari e mezzi del 186°Reggimento della Folgore. Il loro compito come quello degli altri militari italiani, sarà quello di fornire protezione ai medici e infermieri dell'ospedale militare da campo con 50 posti letto, che verrà allestito a Misurata e dove verranno curati i militari libici che combattono contro l'ISIS.

I 300 tra medici e infermieri e 135 unità di supporto logistico, potranno contare  anche sulla protezione dalla Portaerei "Garibaldi" che fornirà la copertura aerea nonchè dei caccia dell'Aeronautica Militare, schierati presso le basi di Sigonella, Gioia del Colle,e Trapani e dei droni. L'ospedale militare di Misurata sarà come il "Role2"in Iraq e in Afghanistan, con un'elevata specializzazione per gli  interventi chirurgici per le ferite di guerra. Un C27J ovvero un aereo tattico presso l'aeroporto di Misurata, verrà utilizzato in caso fosse necessario trasportare i feriti.

I militari italiani partiti in missione l'altro giorno, si uniranno alle forze speciali che già da un paio di mesi sono operative sul terreno. Nella fase due della missione è previsto l'invio di altri militari, saranno gli addestratori(forse Carabinieri) e anche componenti di logistica e di sicurezza, successivamente entreranno in azione le truppe da combattimento. Nel frattempo i parà della Folgore saranno operativi dopo tre settimane dal loro arrivo in Libia. Una missione  quella di "Ippocrate"  senza dubbio molto delicata e rischiosa. Una missione la cui definizione sarà sempre"umanitaria"anche quando si inzierà a sparare? Di certo i miliziani dell'ISIS non resteranno a guardare.

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11 settembre 2016 7 11 /09 /settembre /2016 19:40
Cagliari:lettera di un poliziotto in prima linea negli sbarchi profughi

"Ieri sono andato a letto presto, oggi è previsto uno sbarco e solo il giorno prima ho lavorato dalle 6 della mattina alle 4 di notte, ininterrottamente, senza cambio. Anche oggi sono le 6 e sono già in ufficio.

Lavoro in un settore molto delicato, un ufficio che ha molto a che fare con l'immigrazione, con gli sbarchi, con tutto ciò si riferisce all'accoglienza. Sono un poliziotto, ho 20 anni di servizio e da qualche anno mi occupo di queste nuove realtà. Dopo un'ora siamo al porto. Fa già caldo nonostante un vento fresco mi accarezzi la pelle. Le tende della Protezione civile sono ancora montate da ieri, ormai quel luogo mi sembra famigliare, succursale del mio ufficio della Questura.

La nave arriva e i primi migranti iniziano a scendere. Anticipano donne e bambini. Per chi, come me è padre, vedere piccole creature già colpite dalla sofferenza, mi scioglie il cuore. Il loro sguardo innocente, i loro sorrisi sinceri, il loro non conoscere neppure cosa siano un paio di scarpe. Le pratiche di accoglienza sono lunghe e lente, anche se la "macchina" funziona bene. Comincia a fare caldo davvero, sotto le tende blu sono funzionanti due ventilatori, ma muovono aria calda ed indossando la mascherina, spesso diventa impossibile respirare. L'acqua ce la fornisce la protezione civile, così come il caffè. Il caldo non aiuta e si comincia a sudare.

Individuiamo, in base alle dichiarazioni dei migranti, ben 13 presunti scafisti. È difficile trovare la chiave per entrare in contatto con loro, trovare il modo di colloquiare con queste povere persone, spesso debilitate e spaventate, soprattutto restie a collaborare. Individuare chi sono gli scafisti è sempre molto difficile ma quasi sempre siamo riusciti nel nostro intento.

Sono già le 15, il caldo si è fatto insopportabile. Mangio un panino mentre continuo a lavorare. Non è il caso di fermarsi, siamo in pochi e prima si finisce è meglio è. Siamo tutti reduci dallo sbarco di due giorni fa ed anche allora il caldo era assurdo. Quando le temperature sono alte, le forze piano piano ti abbandonano e ti accompagna un senso di spossatezza difficilmente raccontabile. I presunti scafisti sono stati individuati ed abbiamo raccolto abbastanza elementi per arrestarli. La tensione si alza, la stanchezza comincia a farsi sentire, sia dalla nostra che dalla loro. Gli equilibri sono spesso labili, basta poco per creare disordini e non è il caso.

Uno sbarco è duro anche a livello psicologico. Queste povere persone ti raccontano, tramite i mediatori e interpreti, di soprusi, violenze, minacce. Molti di loro sono minorenni, ragazzi che nel nostro paese difficilmente alla loro stessa età conoscono, com'è giusto che sia, il concetto di cattiveria dell'uomo. Per loro è diverso. Ascolti le loro parole poi ti giri e vedi i bambini giocare sorridenti e capisci, anche con orgoglio e felicità, che viene regalata loro una nuova possibilità di vita. È sera e ci spostiamo in Questura per redigere gli atti relativi agli arresti. 13 arrestati sono tanti e le carte da scrivere sono molte.

A cena mangiamo una pizza sulla scrivania, perdere altro tempo per andare in mensa sarebbe assurdo. Anche i ragazzi arrestati l'assaggiano, sicuramente per la prima volta nella loro vita. Alcuni degli arrestati sono minorenni e vanno quindi trattati in maniera differente. Anche in altri sbarchi è successo. Forse sono le organizzazioni criminali stesse che prediligono i minori per il compimento del reato. Non riusciamo in così poco tempo ad approfondire così tanto.

È notte fonda. Alcuni colleghi accompagnano i maggiorenni al carcere di UTA, gli altri i minorenni a Quartucciu. Torno a casa esausto alle 4.15, sono distrutto e ad essere sincero in condizioni impresentabili. Faccio una lunga doccia e vado finalmente a dormire. Anche oggi è andata, fino al prossimo sbarco".

Non sappiamo il suo nome, ma il poliziotto che ha inviato questa lettera alla"sottilelinearossa"è solo uno dei tanti poliziotti italiani che ogni giorno sono impegnati ad assistere i profughi nei loro continui sbarchi, anche in Sardegna. Una dura giornata di lavoro con turni di 18 ore  e passa a causa dei pesanti tagli all'organico e tra mille altre difficoltà. Una dura giornata giornata di lavoro senza sosta che continua per ogni sbarco. E ormai gli sbarchi sono quotidiani, fuori controllo. Quando si deciderà di porre rimedio ad una situazione che ha ormai raggiunto il limite?

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9 settembre 2016 5 09 /09 /settembre /2016 19:34

In questo video alcune fasi dell'addestramento da parte dei Carabinieri del PAT(Police Advisor Team) del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)alle donne afgane dell'Afghan Border Police. Gestione della scena del crimine e svolgimento dei necessari rilievi  su tecniche CSI ,sono stati oggetto di un corso di formazione conclusosi proprio nei giorni scorsi, tenuto dai Carabinieri del PAT alle poliziotte afgane.

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8 settembre 2016 4 08 /09 /settembre /2016 18:35
Foto di gruppo.

Foto di gruppo.

I Carabinieri del Police Advisor Team (PAT)del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)di Herat hanno concluso nei giorni scorsi, un corso di formazione per il personale femminile della Afghan Border Police. Oggetto del corso:la gestione di una scena del crimine e lo svolgimento dei necessari rilievi. Gli istruttori del corso sono Carabinieri operativi nell'ambito del PAT con personale proveniente dal 1°Reggimento Paracadutisti"Tuscania", del 7°Reggimento "Trentino Alto Adige" e del 13°Reggimento"Friuli Venezia Giulia".

L'Afghan Border Police ha già frequentato altri corsi formativi organizzati dai militari del PAT e alla fine di questo corso le poliziotte hanno anche potuto mettere in pratica le nozioni acquisite durante un'esercitazione pratica, simulando tutte le fasi di individuazione e raccolta delle prove in una scena del crimine che è stata realizzata appositamente. Il corso prevedeva lezioni teoriche e pratiche, e ha fornito alle colleghe afgane le linee guida allo scopo di poter essere in grado di compiere il sopralluogo sulla scena di un crimine, facendo particolare attenzione alla ricerca, raccolta e catalogazione delle fonti di prova,e contestuale redazione degli atti di polizia giudiziaria correlati. Gli attestati di partecipazione, uan volta terminata l'esercitazione, sono stati consegnati alla presenza del Capo di Stato Maggiore del Train Advise and Assist Command West, il Colonnello Cosimo Prencipe, del Comandante del laboratorio forense di Herat, il Colonnello Arif Marefat Khan, e del Comandante del Police Advisor Team, il Maggiore dei Carabinieri Raffaele Naccarato.

Afghanistan:Carabinieri addestrano poliziotte afgane
Afghanistan:Carabinieri addestrano poliziotte afgane
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5 settembre 2016 1 05 /09 /settembre /2016 13:00
Cagliari:migranti:"il pericolo è dietro l'angolo"la denuncia di Luca Agati del SAP

Dopo lo sbarco di altri 941 migranti a Cagliari la situazione nella quale sono costrette a lavorare le forze dell'ordine diventa sempre più drammatica. E ancora più drammatico e scandaloso è il fatto che questa situazione non sembri interessare per niente le autorità preposte alla gestione degli sbarchi. Sbarchi che continuano nonostante tutto.

In un'intervista esclusiva alla "lasottilelinearossa", il Dott. Luca Agati, Segretario del SAP di Cagliari racconta quello che sta succedendo.

Domanda:"La situazione dei turni di 18 ore dopo l'ultimo sbarco è migliorata o peggiorata?

"Per lo sbarco dei 941 di ieri si è riproposta la problematica.Tanti colleghi hanno smontato alle 3 di notte. Ci sono uffici particolari come la Squadra Mobile e l'Ufficio Immigrazione, che non hanno abbastanza personale da garantire cambi sul posto, quindi chi inizia lavora fino alla fine. La cosa spiacevole è che molti di loro se non tutti, erano gli stessi impegnati nello sbarco precedente avvenuto neanche 48 ore prima. Gli organici sono solo che calati negli ultimi anni. 5 anni fa solo a Cagliari c'erano 120 uomini in più e non esisteva il problema sbarchi".

Domanda:"Per quanto tempo prevede potete resistere ancora con questi turni?"

"Gli arrivi continueranno per tutto il periodo estivo, quindi non ci saranno grandi cambiamenti. La speranza è che non ci siano sbarchi molto ravvicinati. Le attività successive sono tante soprattutto per le pratiche legate all'immigrazione.Non è solo il giorno dello sbarco che impegna le forze. In più ci sono gli arrivi degli algerini(ormai arrivati a quota 600 da inizio anno)con cadenza pressoché quotidiana.Anche loro sono da gestire e intasano ancor di più il sistema, creando anche molti altri problemi anche di sicurezza e di ordine pubblico".

"Domanda:"Prevede di organizzare manifestazioni di protesta come faranno i colleghi del SIULP durante i prossimi sbarchi?"

"Non escludo forme di protesta anche eclatanti perché non è fattibile che a pagare per errori di valutazione politica siano i poliziotti. Questa è una problematica enorme che lascia emergere quelli che sono stati anni di tagli. L'apparato della sicurezza è debilitato e questo è un dato di fatto. Abbiamo già sollecitato un intervento della segreteria generale .Il segretario Gianni Tonelli ha scritto una lettera al Ministro Alfano circa le problematiche già espresse. Uscire dai confini regionali è importante per denuciare ciò che accade qui in provincia, una zona lontana che spesso per questa sua caratteristica diventa parzialemente "dimenticata".Un dettaglio inquietante è che a Vibo Valentia il SAP denuncia le stesse carenze, segnale di un malessere diffuso che si concretizza in diverse realtà. Il problema è nazionale."

Domanda:"Il pericolo di infiltrazioni criminali tra i migranti è elevato o si può mantenere ancora sotto controllo nelle condizioni attuali?

"Il livello di allarme è sempre alto ma molte disfunzioni ci fanno preoccupare non poco. Basti pensare che nel charter giunto da Ventimiglia con a bordo 40 stranieri c'erano ben 6 "fantasmi", persone mai segnalate in Italia, stranieri dei quali non si sapeva assolutamente nulla. La storia degli ultimi mesi ci insegna che il pericolo è dietro l'angolo e questa confusione generale non aiuta a monitorare con la dovuta attenzione gli stranieri che entrano nel nostro paese."

Così se da un lato  ogni giorno, uomini e donne della Polizia nonostante tutto, continuano il loro lavoro di assistenza ai migranti che sbarcano in massa, dall'altro c'è chi continua ad arrichirsi con il business dei profughi intascando i famosi 35 euro al giorno.

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3 settembre 2016 6 03 /09 /settembre /2016 15:26
Amatrice:militari esercito hanno ricostruito"Ponte della Rinascita"

"Ponte della Rinascita":questo il nome del ponte inaugurato oggi ad Amatrice durante una breve cerimonia. Un ponte per rinascere dalla tragedia del terremoto, un ponte che adesso renderà di nuovo possibili i collegamenti principali alla città di Amatrice. Su questo ponte potranno transitare i mezzi pesanti che portano via le macerie e in questo modo si potrà iniziare la ricostruzione. "Grazie, grazie di cuore al grande Esercito Italiano, conserverò questa bandiera simbolo della rinascita di Amatrice":così il sindaco di Amatrice ha voluto ringraziare uomini e donne di Esercito, Aeronautica Militare, Marina, Carabinieri per avere realizzato questo ponte in pochissimo tempo:10 giorni. 

I militari del Genio hanno rafforzato l'alveo del fiume, hanno poi effettuato delle opere necessarie per sistemare il piano di accesso al ponte e di raccordo del bypass. Il bypass al ponte "Tre occhi"ha visto impegnate non solo le Forze Armate ma anche Protezione Civile, Vigili del fuoco, Azienda Strade Lazio(Astral). Circa 1.000 i militari al lavoro  24 ore su 24 per costruire il ponte, e al momento sono in tutto operativi circa 1.358 impegnati sul territorio al servizio della gente. Uomini e donne che con il loro impegno ridanno la speranza ai cittadini di Amatrice. Perché la speranza e la forza di non mollare quando tutto crolla si tiene viva anche con la costruzione di un ponte. Un ponte in fondo al quale stamattina sventolava un tricolore.

Amatrice:militari esercito hanno ricostruito"Ponte della Rinascita"
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1 settembre 2016 4 01 /09 /settembre /2016 17:08
Cagliari:ennesima ondata di migranti,poliziotti stremati si ribellano

Situazione sempre più drammatica e insostenibile a Cagliari per ciò che riguarda i continui sbarchi di migranti. Domani è previsto l'arrivo della nave "Dattilo" con 940 migranti e tre cadaveri. Ieri invece di migranti dalla nave irlandese"JamesJ oyce"ne sono sbarcati 617. Tra di loro la polizia ha individuato 5 presunti scafisti come riferiscono fonti del Coisp Polizia.

Alla Sardegna era stata assegnata la quota regionale del 3% di migranti da accogliere, quota che è stata ampiamente superata con lo sbarco di ieri e con lo sbarco di domani.6.000 migranti in Sardegna, per non parlare delle coste del Sulcis dove migranti continuano ad approdare in massa.

Una situazione scandalosa e drammatica al tempo stesso alla quale nessuno sembra porre rimedio, come denuncia anche il Dott.Luca Agati del SAP di Cagliari:"Ieri sbarco, oggi sbarco. Domani sbarco.Turni di 18 ore la pazienza è finita"si legge in un tweet del SAP di Cagliari."Con la continua ondata massicccia di profughi ci sono problemi di ordine publico, scippi rapine, furti,bivacchi, risse, ed aggressioni(non ultima quella di ieri tra un sardo e nigeriano a colpi di spranga nel parcheggio dell'ospedale "Brotzu di Cagliari")sono ormai all'ordine del giorno con protagonisti stranieri di varie nazionalità sbarcati in Sardegna con chissà quali aspettative. La situazione accoglienza è evidentemente scappata di mano visto che sono gli stessi stranieri ad invitare i connazionali a raggiungere il nostro paese date le condizioni ottimali di accesso e permanenza. In mezzo sempre e solo noi, chiamati a gestire le pratiche d'immigrazione, l'ordine publico, i controlli antiterrosrismo, le identificazioni, le attività investigative, la microcriminalità difficoltà ed allarmi di vario genere. Cosa deve succedere per far capire al Prefetto che bisogna dire basta, che il limite è stato oltrepassato, che è impossibile per la Sardegna gestire una situazione del genere?"E descrive una situazione lavorativa che per i poliziotti è ormai al collasso con turni impossibili:"Siamo ormai costretti a turni di 18 e più ore in condizioni che solo a parlarnarne viene la pelle d'oca, con il personale visibilmente provato e demotivato con la diffusa sensazione di essere abbandonati".

Il COISP riferisce infatti che a Cagliari i poliziotti stamattina hanno terminato il loro lavoro che erano le 5 del mattino. Mauro Pili, deputato di Unidos,  cita l'affermazione di Salvatore Deidda, segretario regionale del SIULP, secondo il quale il Prefetto di dovrebbe dimettere:"Con l'arrivo di due navi di migranti nel giro di due giorni la grave situazione a Cagliari ed in Sardegna della garanzia dell'ordine e della sicurezza pubblica, si acuirà ulteriormente"affermando  che la drammatica situazione ha il suo responsabile e cioè il  Prefetto di Cagliari "che nonostante i roboanti proclami non è riuscita ad evitare un'invasione di queste dimensioni.

Deidda e il SIULP annunciano battaglia: Una battaglia che verrà attuata con diverse forme di lotta come ad esempio manifestazioni durante i prossimi sbarchi. Nel frattempo l'invasione non si ferma, e domani nessuno potrà fermare l'attracco della nave Dattilo con il suo carico di 940 migranti e di tutte le sue  problematiche.

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30 agosto 2016 2 30 /08 /agosto /2016 19:40
Afghanistan:visita del Generale Farina a Kabul e settore Nord

Ha avuto parole di elogio e ha espresso la sua soddisfazione per l'ottimo lavoro che è stato svolto dai militari nell'ambito della missione Resolute Support(RS). Il Generale Farina, Comandante del NATO Joint Force Command Brunssum, infatti si trova in visita in Afghanistan, dove è operativa la missione NATO Resolute Support. A Kabul, l'alto ufficiale ha incontrato il Ministro della Difesa Habibi, il Ministro degli Interni Jahid e il Capo delle Forze Armate Shaheem, il Comandante di RS, il Generale Nicholson ed il suo staff, nonché l'Ambasciatore Aramaz, Civil Representative dell'Alleanza. La visita è proseguita nel settore Nord, quello a guida tedesca, il Train Advise Assist Command(TAAC-Air), che ha il compito di costituire le Forze Aeree Afgane, e il Comando Italiano che opera ad Herat, dove ha ricevuto l'accoglienza del Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, Comandante del Train Advise Command West, su base Brigata Pinerolo.

Gli incontri con le autorità afgane hanno potuto confermare il notevole impegno profuso dal governo e la piena sinergia con la missione Resolute Support. Una missione quella di RS, che come ha voluto ricordare il Generale Farina , continuerà fino al 2017, come stabilito dal summit di Varsavia, ed avrà caratteristiche di maggiore flessibilità ed aderenza, adeguando lo strumento del Train Advise Assist(TAA)anche a favore delle Brigate ANDSF.

Il generale Fraina durante la sua visita è stato inoltre aggiornato sulla situazione operativa della regione Ovest, e sulle linee operative future, nonché sui risultati ottenuti nelle attività di addestramento consulenza ed assistenza svolta negli ultimi mesi a favore delle Afghan National Defence and Security Forces(ANDSF).

Al termine della sua visita e durante gli incontri con la comunità diplomatica di Kabul, il Generale Farina ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro che è stato svolto fino ad ora, specialmente per il livello di addestramento raggiunto dalle forze afgane che hanno condotto operazioni complesse sul terreno, nonché per il miglioramento delle condizioni di sicurezza del paese. L'alto ufficiale ha poi affermato che bisogna intensificare le attività svolte da RS allo scopo di consolidare i risultati positivi ottenuti durante quest'anno,ed attuare lo sviluppo operativo delle Forze Aeree e delle Forze di Polizia Afgane.

Afghanistan:visita del Generale Farina a Kabul e settore Nord
Afghanistan:visita del Generale Farina a Kabul e settore Nord
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