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15 novembre 2019 5 15 /11 /novembre /2019 18:13
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"

"NATO CREVAL"(Combat Readiness Evaluation Program) :questo il nome dell'esercitazione che ha visto come protagonisti i militari dell'82°Reggimento fanteria"Torino", un reparto della Brigata"Pinerolo". L'esercitazione conclusasi nei giorni scorsi, ha avuto come obiettivo quello di  valutare lo stato di prontezza dei militari,  e questo sulla base degli accordi internazionali esistenti in ambito NATO che vede l'Italia impegnata a garantire pacchetti di forze ad elevato stato di prontezza per i quali deve essere mantenuto un elevato standard addestrativo, operativo e logistico.

I militari della"Torino"hanno visto esaminate le loro capacità  operative nelle aree Preparation, Operations, Support, CIS ed Administration, attraverso un'attività esercitativa specifica, che ha consentito di certificare il livello di prontezza. L'attività si é svolta in due fasi ed é stata svolta da un Evaluation Team, formato da personale  della stessa nazione dell'unità in esame, in questo caso personale proveniente dal Comando della Brigata Meccanizzata Pinerolo, integrato da osservatori alleati (NATO Monitor).  

La prima fase (in Barracks Evaluation)  si é svolta a ottobre presso la sede del 82°Reggimento, é stata propedeutica alla seconda fase (Field Evaluation)che é stata condotta presso l'area addestrativa "San Gregorio" di Saragozza in Spagna, dove si sta svolgendo  anche l'esercitazione "Toro 2019".

Durante questa fase che é terminata con un Livex di 48 ore, sotto la supervisione di una direzione d'esercitazione (EXCON) e alla presenza dell'Evaluation Team, tutto il personale é stato sottoposto da parte delle Opposing Forces (OPFOR) a numerose attivazioni (come ad esempio attacco IED, fuoco diretto e indiretto, attacco aereo, attacco CBRN, trattamento feriti, trattamento prigionieri di guerra e recupero di automezzi). Le OPFOR sono assetti incaricati di rappresentare il nemico nell'esercitazione e sono stati costituiti con personale del 21°Reggimento Artiglieria"Trieste" e 11°Genio Guastatori.

Al termine del Formal Report and Back-brief l'82°Reggimento é stato certificato "Combat Ready". Parole di elogio e di apprezzamento sono state espresse nei confronti dei militari della"Pinerolo" dai Monitor NATO dell'Allied Land Command che ha sede ha Izmir in Turchia, militari che hanno saputo concretizzare sul campo la professionalità espressa tutti i giorni dai militari italiani che operano nei  più complessi scenari internazionali.

 

Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
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Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"

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13 novembre 2019 3 13 /11 /novembre /2019 16:04
Iraq:tenente curdo era con militari italiani"eravamo a 200 metri da punto di arrivo quando é esploso l'ordigno"

Un tenente curdo Ranj Rizgar Noah, che si trovava con i militari italiani delle Forze Speciali racconta l'esplosione dell'ordigno improvvisato (IED)che ha causato il ferimento dei 5 militari italiani, lo ha raccontato in esclusiva in un'intervista a Fausto Biloslavo pubblicata sul "Giornale". Il tenente curdo aveva appena terminato un'operazione contro l'ISIS nell'area di Palkana nell'Iraq orientale, assieme a venti militari delle Forze Speciali italiane. La loro missione aveva come obiettivo un deposito dell'ISIS, dove si costruiscono trappole esplosive e IED. "Noi eravamo davanti e gli italiani dietro, come accade sempre quando facciamo queste operazioni, c'erano circa 22 uomini delle vostre Forze Speciali che partecipavano alla missione e 25 Peshmerga. Abbiamo trovato il deposito dell'ISIS e diverse armi, munizioni ed altro materiale. L'operazione é stata un successo e nessuno ha sparato un colpo. I terroristi erano fuggiti prima del nostro arrivo. Non facciamo scattare alcuna operazione senza gli italiani, che sono sempre al nostro fianco e ci appoggiano con la logistica, quando abbiamo dei feriti facendolo evacuare via elicottero.-afferma- "quando ci avviaciniamo agli obiettivi dell'ISIS, gli italiani chiamano in supporto due elicotteri da combattimento".

La missione dunque si era conclusa senza problemi "ma bisognava ripiegare verso un avamposto più sicuro dei Peshmerga. Dopo l'operazione siamo rientrati verso il villaggio di Qury Cha, dove ho lasciato i 25 Peshemerga nella nostra base. Avevamo 4 veicoli, 3 Toyota Mickzamini e un Ford F-350. I militari italiani a quanto pare sono stati recuperati un un secondo momento  e divisi su diversi mezzi civili e non protetti. Una procedura questa a quanto pare normale, dato che in Iraq i militari delle Forze Speciali invece di impiegare i blindati utilizzano dei fuoristrada per non farsi riconoscere.

"Viaggiavo davanti su uno dei Toyota con 5 militari italiani delle Forze Speciali. Dietro a noi c'era il Ford-350 con altri 5 ed il resto della colonna con gli altri 2 mezzi"prosegue il tenente curdo nel suo racconto-"A 200 metri dal òpunto di arrivo, non lontano dall'avamposto curdo é scoppiato lo IED. Non so dire se era specifacatamente per noi-afferma l'ufficiale curdo- ma i terroristi si sono resi conto dell'operazione ed hanno visto i veicoli che si erano mossi prima sulla stessa strada. Non c'è dubbio che era una bomba dell'ISIS. "(...)Ho sentito il rumore della deflagrazione ho subito guardato nello specchietto, siamo scesi e mi sono conto che l'ordigno aveva fatto saltare il veicolo dietro, Un Ford 350 che trasportava 5 italiani dei corpi speciali e 2 Peshmerga rimasti tutti feriti".  Se questa testimonianza é veritiera viene da pensare che forse se i 5 militari italiani si fossero trovati su un blindato non sarebbero rimasti feriti gravemente. Ma é anche vero che appartenendo alle Forze Speciali non potevano certo farsi riconoscere dai terroristi e così si trovavano su dei mezzi civili. Saranno le indagini a fare luce su quanto successo.

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13 novembre 2019 3 13 /11 /novembre /2019 15:16
Roma:militari italiani feriti in in Iraq rientrano in Italia

Nel primo pomeriggio di oggi come riferito da una nota dello Stato Maggiore della Difesa, i 5 militari feriti  nell'esplosione del 10 novembre durante la loro missione in Iraq rientreranno in Italia con un volo che atterrerà a Ciampino.  Con loro ci sono anche i famigliari che li hanno potuti riabbracciare all'ospedale militare di Ramstein in Germania dove erano stati trasferiti nel frattempo.  La decisione di farli rientrare in Italia é stata presa dopo  che i medici militari italiani hanno constatato che le loro condizioni presso l'ospedale militare USA della Base di Ramstein ne consentivano il rimpatrio ed il trasferimento presso l'Ospedale militare del Celio a Roma. Ad accoglierli ci saranno il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ed il Capod di StatoMaggiore della Difesa, il Generale Enzo Vecciarelli.

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11 novembre 2019 1 11 /11 /novembre /2019 17:42
Iraq:sono stabili le condizioni dei 5 militari italiani feriti

Sono stabili le condizioni dei due parà del 9°Reggimento d'Assalto Col Moschin dell'Esercito e dei 3 uomini del GI, il Gruppo Operativo Incursori della Marina rimasti feriti ieri nell'esplosione di un ordigno artigianale. Non sono in pericolo di vita nonostante in due abbiano avuto gravi lesioni alle gambe che ne hanno determinato le amputazioni parziali  mentre un altro é stato sottoposto ad intervento chirurgico a causa di un'emorragia interna. Al momento si trovano ricoverati presso l'ospedale militare a Baghdad, i tempi per il loro rimpatrio non sono stati ancora definiti in quanto si aspetta una stabilizzazione delle loro condizioni. Intanto é stata aperta un'inchiesta da parte della Procura di Roma per capire le cause dell'esplosione, in modo da determinare se sia stato un attentato mirato contro il team delle Forze Speciali italiane oppure se l'ordigno si trovasse già sulla strada percorsa dai militari italiani. Le indagini saranno seguite dal Ros dei Carabinieri.

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10 novembre 2019 7 10 /11 /novembre /2019 16:44
Iraq:5 militari italiani feriti in esplosione:tre sono gravi

L'esplosione dell'ordigno artgianale (IED) é avvenuta stamattina nei pressi di Kirkuk, mentre i militari italiani rientravano a piedi verso i loro mezzi. I militari fanno parte di un  team misto di Forze Speciali italiane, che stava svolgendo attività di mentoring and training in favore delle Forze di Sicurezza irachene impegnate nella lotta contro l'ISIS. Secondo fonti dello Stato Maggiore della Difesa, i 5 militari italiani coinvolti nell'esplosione sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri USA della coalizione e immediatamente trasportati in un ospedale Role 3 dove stanno ricevendo le cure del caso. Tre dei 5 militari versano in gravi condizioni ma non sarebbero in pericolo di vita. Le famiglie dei militari sono state avvertite. Come riportato da alcune fonti l'esplosione é stata violenta, ad uno dei militari é stata amputata una gamba, un altro militare ha subito gravi lesioni interne mentre un altro ha riportato ferite ad un piede. Il Ministro della Difesa On. Loreno Guerini, é stato prontamente messo al corrente dell'evento dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Enzo Vecciarelli, e sta seguendo con attenzione l'evolversi della situazione.

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8 novembre 2019 5 08 /11 /novembre /2019 18:13
Spagna:Esercito Italiano  impegnato in esercitazione"TORO 2019"con 450 militari della "Pinerolo"
Spagna:Esercito Italiano  impegnato in esercitazione"TORO 2019"con 450 militari della "Pinerolo"
Spagna:Esercito Italiano  impegnato in esercitazione"TORO 2019"con 450 militari della "Pinerolo"

"TORO 2019": questa la denominazione dell'imponente attività addestrativa in Spagna e  che ha come obiettivo principale quello di perfezionare  il livello d'integrazione delle Unità nonché di testare l'interoperabilità dei servizi e dei sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e Spagnolo (SIMANET). Tutto questo avverrà grazie il Military Interoperability Program (MIP), al fine di consentire la visione della Common Operational Picture alle unità italiane e spagnole affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando che le procedure d'impiego delle unità.

L'esercitazione "TORO 2019" vedrà operativi sul terreno 450 militari dell'Esercito Italiano che saranno affiancati  da soldati spagnoli della Brigata "Aragon I" con l'impiego di VBM "Freccia", VBM "Freccia"porta mortaio da 120 mm, VTLM "Lince", VTMM "Orso" Obici  FH70, oltre ad assetti di Force Protection e sorveglianza del campo di battaglia. Le prime attività esercitative e di amalgama tra i reparti italiani e spagnoli  avranno inizio nei prossimi giorni e vedranno impegnati i militari della "Pinerolo"in un ciclo addestrativo molto intenso.

Questa esercitazione é davvero un importante banco di prova per la complessa stesura di accordi tecnico-logistico-amministrativi tra le parti resisi necessari per la fase, appena terminata, di deplyment e di redeployment degli assetti schierati oltre frontiera.  Le operazioni di sbarco e l'avvio delle prime attività logistiche-addestrative  di integrazione presso il Centro Addestrativo Nazionale (CENAD) nell'area di Saragozza sono state già portate a termine, ed é terminato anche lo schieramento per l'esercitazione che che per venti giorni, vedrà in prima linea  circa 450 militari della Brigata"Pinerolo", l'82°esimo  Reggimento Fanteria "Torino"che avranno al loro fianco i colleghi della Brigata" Aragon I" dell'Esercito Spagnolo, sotto TACON (controllo tattico) della Divisione Castillejo. 

Spagna:Esercito Italiano  impegnato in esercitazione"TORO 2019"con 450 militari della "Pinerolo"
Spagna:Esercito Italiano  impegnato in esercitazione"TORO 2019"con 450 militari della "Pinerolo"
Spagna:Esercito Italiano  impegnato in esercitazione"TORO 2019"con 450 militari della "Pinerolo"

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6 novembre 2019 3 06 /11 /novembre /2019 17:05
Lecce:Medaglia d'oro al al Caporal Maggiore Scelto Pascali della Brigata "Pinerolo"
Lecce:Medaglia d'oro al al Caporal Maggiore Scelto Pascali della Brigata "Pinerolo"

Si trovava in missione in Afghanistan nel distretto di Shindand, centro della provincia occidentale di Herat,  il Caporal Maggiore Scelto Paolo Pascali, era l'aprile del 2013. Durante una ricognizione finalizzata a stabilire contatti con la popolazione locale all'improvviso un ordigno artigianale improvvisato esplose al passaggio della pattuglia di militari italiani colpendo il mezzo blindato "Lince"sul quale il Caporale Maggiore Scelto viaggiava con i suoi colleghi. Alcuni giorni prima proprio nella zona di Shindand i militari italiani avevano realizzato ed inaugurato un pozzo  per fornire acqua a 720 famiglie di un villaggio, progetti che infastidivano i talebani. Il Caporal Maggiore Scelto rimase ferito nell'attentato.

 Il 4 novembre, presso la Prefettura di Lecce, si é tenuta la cerimonia di consegna della Medaglia d'Oro ricordo quale"Vittima del Terrorismo", medaglia concessa dal Presidente della Repubblica al Caporal Maggiore Scelto Paolo Pascali, originario di Caprarica (Le), effettivo all'82° Reggimento Fanteria"Torino" di stanza a Barletta, reparto dell'Esercito Italiano dipendente dalla Brigata Meccanizzata "Pinerolo". Il Prefetto del capoluogo salentino, Maria Teresa Cucinotta, ha consegnato l'onorificenza al soldato gravemente ferito in missione in Afghanistan, alla presenza di autorità civili e militari durante la celebrazione del 4 novembre "Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate"Alla cerimonia hanno partecipato anche gli studenti della scuola "Principe di Piemonte" di Maglie che, per l'occasione hanno omaggiato il pubblico realizzando un'intervista tra un giornalista ed il Caporal Maggiore Pascali, entrambi interpretati  da 2 alunni dell'Istituto, che ripercorrendo i momenti drammatici dell'attentato ne hanno spiegato i punti salienti sottolineando il coraggio ed il senso del dovere che caratterizzando i soldati dell'Esercito Italiano, e più in generale, gli appartenenti a tutte le Forze Armate.

Lecce:Medaglia d'oro al al Caporal Maggiore Scelto Pascali della Brigata "Pinerolo"

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30 ottobre 2019 3 30 /10 /ottobre /2019 17:41
Bari:Sottosegretario Tofalo in visita ai reparti territoriali"fattore di coesione tra popolazione e Forze Armate"
Bari:Sottosegretario Tofalo in visita ai reparti territoriali"fattore di coesione tra popolazione e Forze Armate"
Bari:Sottosegretario Tofalo in visita ai reparti territoriali"fattore di coesione tra popolazione e Forze Armate"

E' durata due giorni la visita del Sottosegretario di Stato alla Difesa  Angelo Tofalo  ai reparti e ai comandi della Difesa. Il giro di incontri è iniziato lunedi mattina al Comando Scuole dell'Aeronautica Militare e Terza Regione Aerea, dove il Generale di Squadra Aerea Aurelio Colagrande ha illustrato a Tofalo i principali compiti legati alla selezione, al reclutamento nonché all'addestramento ed alla formazione militare, professionale e culturale del personale dell'Aeronautica Militare. Questo é uno dei 3 Comandi di Vertice dell'Aeronautica Militare che dipendono dal Capo di Stato Maggiore. Quello di rango più alto nella regione Puglia, preposto pertanto ad assicurare le funzioni territoriali e di collegamento con gli Enti e le Amministrazioni Territoriali.

"Eccellente realtà operativa dell'Esercito Italiano" queste le parole di elogio del sottosegretario nei confronti dei militari della Brigata Pinerolo, che é la prima ed unica Unità dell'Esercito che già risponde ai requisiti di Forza NEC (Network Enabled Capabilities). Per Tofalo é"una grande unità impegnata a 360 gradi nella difesa dello Stato, degli spazi euroatlantici ed euromediterranei; fiore all'occhiello dell'Esercito, con 197 anni di storia e una forte connotazione tecnologica". Il Sottosegretario con il Comandante, il Generale di Brigata Giovanni Gagliano, ha approfondito le principali attività operative ed addestrative in corso e quelle future.  La Brigata Pinerolo é una presenza importante nella regione con circa 4900 militari e strutture distribuite in tutta la Puglia. Tre delle caserme sono state incluse nel programma "Caserme Verdi".

Il Sottosegretario Tofalo ha poi voluto sottolineare come"investire in equipaggiamenti e mezzi tattici vuol dire, soprattutto, garantire, la sicurezza, ed in molti casi salvare la vita, dei nostri ragazzi impegnati sul territorio nazionale e nelle missioni internazionali. per la sicurezza collettiva". Tofalo ha poi assistito ad un esercizio tattico sulle caratteristiche operative della Forza NEC che accrescono le capacità dell'Esercito. Infatti, questo progetto interforze, congiunto Difesa ed Industria, punta ad abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari grazie anche a nuove tecnologie informatiche, tra le quali il programma"Soldato Sicuro". "Ho voluto fortemente ringraziare e salutare tutto il personale e complimentarmi per il livello di addestramento ed i traguardi raggiunti. Sono tanti gli impegni che portano avanti, in Italia e all'estero, e riescono a farlo grazie ad una grande motivazione e tanto spirito di sacrificio"ha detto Tofalo rivolgendosi ai militari. 

Un'altra realtà importante sul territorio é il Comando Militare Esercito "Puglia" diretto dal Generale di Brigata Giorgio Rainò. Nel corso degli anni questo Ente si é trasformato in modo da essere sempre più aderente alle esigenze del Comparto Difesa in continua evoluzione. Oggi grazie alle sue strutture dislocate sul territorio e per le attività svolte dal personale militare e civile, evidenzia Tofalo "rappresenta il più importante elemento di coesione tra popolazione civile e Forze Armate. Infatti é l'interfaccia esclusiva  dell'Esercito sul territorio"pugliese" Inoltre l'Ente dell'Esercito assiste le famiglie dei militari caduti in servizio o colpiti da gravi infortuni e malattie, in Puglia sono complessivamente 110. "Questo é un servizio fondamentale per far sentire la vicinanza delle istituzioni ai familiari. Stiamo parlando di un importante punto di riferimento per tutta la popolazione" ha affermato Tofalo.  Altri aspetti primari a cura del Comando, sono la promozione dei reclutamenti ed il sostegno alla ricollocazione professionale. I  miltari che hanno terminato il servizio  nelle Forze Armate possono aderire al progetto "Sbocchi Occupazionali"che oggi vede iscritti oltre 5307 ex VFP1 e VFP4. Si tratta di una banca dati messa a disposizione delle aziende private locali che possono consultare per ricercare determinate figure professionali.

Nel pomeriggio, il Sottosegretario Tofalo ha visitati la Legione Carabinieri "Puglia" che ha alle dipendenze i Comandi Provinciali Carabinieri di Bari, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce.  A ricevere il Sottosegretario, c'era il Comandante , il Generale di Brigata Alfonso Manzo. "Al termine di questa intensa giornata-ha detto Tofalo-ho approndito la conoscenza di assetti pregiati della Difesa, che sebbene diversi tra loro per attività svolte e competenze, lavorano in sinergia e sanno fare sistema per il bene dei cittadini!". Il 4 novembre il Sottosegretario Tofalo sarà a Bari, con il Presidente della Camera, per la celebrazione del "Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.

Bari:Sottosegretario Tofalo in visita ai reparti territoriali"fattore di coesione tra popolazione e Forze Armate"
Bari:Sottosegretario Tofalo in visita ai reparti territoriali"fattore di coesione tra popolazione e Forze Armate"

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27 ottobre 2019 7 27 /10 /ottobre /2019 17:42
Milano:conclusa con successo la Eagle Meteor 19:l'esercitazione più importante dell'anno per l'Esercito Italiano
Milano:conclusa con successo la Eagle Meteor 19:l'esercitazione più importante dell'anno per l'Esercito Italiano
Milano:conclusa con successo la Eagle Meteor 19:l'esercitazione più importante dell'anno per l'Esercito Italiano

"Eagle Meteor 19":questo il nome in codice dell'esercitazione portata a termine con successo dai militari dell'Esercito Italiano. E' stata l'esercitazione più importante dell'anno per i militari dell'Esercito Italiano, ideata dal Corpo d'Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), un'esercitazione alla quale hanno hanno preso parte più di 1800 militari delle Forze Armate di 18 paesi della NATO. Per i 70 anni della NATO é stato scelto come tema dell'esercitazione quello della difesa collettiva che é anche uno dei principi alla base dell'Alleanza.

La "Eagle Metor 19" è stata un'occasione per testare e consolidare le proprie capacità di sincronizzazione e la condotta di operazione ad alta intensità da parte del NRDC-ITA che ha avuto scenario anche il Comando NATO di Solbiate Olona, per la prima volta assieme a tutte le unità italiane e straniere ad esso affiliate e subordinate. L'articolato dispositivo ha visto lo schieramento dell'intera struttura di Comando e Controllo di NRDC-ITA nelle sedi del Main HQ a Solbiate Olona, il Rear HQ a Bellinzago Novarese e il Forward Command Element in Sicilia nei pressi del Lago Rubino. Sono stati impiegati con ottimi risultati anche il DACCC, la Divisione Vittorio Veneto, nelle sedi di Firenze e Carpegna, ed il Comando delle Forze Terrestri della NATO (LANDCOM)in Turchia.  Il Forward Command Element é stato schierato in Sicilia: una scelta questa, non casuale: infatti oltre a sottolineare il ostante impegno nell'isola a sostegno della collettività dell'Esercito e delle Forze Armate sorelle, testimonia anche l'attenzione della NATO ad un'area di particolare interesse strategico il cosidetto "Fianco Sud".

Questa esercitazione é stata anche l'occasione per sviluppare  e soprattutto consolidare, alla presenza di numerosi alti Ufficiali nazionali e stranieri dei vari comandi dell'Alleanza, l'implementazione del Light Command Post, concept elaborato da NRDC-ITA con l'obiettivo di assicurare maggiore aderenza con un posto di comando distribuito agile e flessibile. La condotta della "Eagle Meteor 19" di posti di comando ha rappresentato un ulteriore successo per il Comando NATO di Solbiate Olona e la conferma del suo ruolo nel contesto della difesa e sicurezza internazionale, quale organizzazione pronta e capace di supportare le politiche dell'Alleanza in modo da contrastare le crisi e promuovere la stabilità internazionale.

Milano:conclusa con successo la Eagle Meteor 19:l'esercitazione più importante dell'anno per l'Esercito Italiano
Milano:conclusa con successo la Eagle Meteor 19:l'esercitazione più importante dell'anno per l'Esercito Italiano

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23 ottobre 2019 3 23 /10 /ottobre /2019 17:13
Bari:i militari  dell'82°Reggimento fanteria"Torino"effettuano i primi tiri con il Freccia porta mortaio
Bari:i militari  dell'82°Reggimento fanteria"Torino"effettuano i primi tiri con il Freccia porta mortaio
Bari:i militari  dell'82°Reggimento fanteria"Torino"effettuano i primi tiri con il Freccia porta mortaio

 L'attività addestrativa dei giorni scorsi, ha consentito di abilitare il personale della compagnia di Supporto alla Manovra all'impiego del VBM "Freccia"porta mortaio da 120 mm e anche l'addestramento dei fucilieri all'impiego del mortaio medio da 81 mm implementando cosi la capacità del personale ad operare con i due sistemi d'arma in dotazione. Si é conclusa infatti nei giorni scorsi, l'esercitazione del'82° Reggimento fanteria"Torino", Unità alle dipendenze della Brigata "Pinerolo", svoltasi presso il poligono occasionale di Torre di Nebbia. La recente assegnazione dei VBM "Freccia" porta mortaio, equipaggiati con sistema d'arma  Thomson ad anima rigata da 120 mm, si inquadra nel progetto Forza NEC acronimo di Network Enabled Capabilities. Tale sistema, caratterizzato da grande capacità di mobilità, velocità di dispiegamento, precisione e protezione, incrementa le dotazioni dei mezzi di un reggimento di fanteria media aumentandone in modo significativo le capacità di"combat".

Alla fase conclusiva dell'esercitazione ha partecipato il Comandante della Brigata" Meccanizzata Pinerolo"il Generale di Brigata Giovanni Gagliano che, nel salutare tutto il personale presente, ha espresso parole di apprezzamento per il livello di addestramento raggiunto, la motivazione e le capacità espresse. L'attività conclusa é stata anche un'attività di preparazione  all'impiego nell'esercitazione "Toro 2019", che vedrà assetti della Brigata "Pinerolo" e l'82° Reggimento fanteria"Torino"al fianco dei colleghi della Brigata "Aragon"dell'Esercito Spagnolo, sotto TACON (controllo tattico) della Divisione Castillejo, presso il poligono spagnolo di San Gregorio a Saragozza.  L'esercitazione sulla base di accordi bilaterali ed un'intensa attività di cooperazione e di amicizia tra i due Paesi terminerà con un'esercitazione di Gruppo Tattico, con l'impiego di un Task Force pluriarma e Posto comando che opereranno in maniera integrata in uno scenario di tipo warfighting. 

Il progetto Forza NEC, congiunto Difesa-Industria, si prefigge lo scopo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari per mezzo di nuove tecnologie informatiche capaci di collegare in rete, in maniera diretta ed immediata, ogni singolo soldato sul terreno con il centro di Comando e Controllo.

Bari:i militari  dell'82°Reggimento fanteria"Torino"effettuano i primi tiri con il Freccia porta mortaio
Bari:i militari  dell'82°Reggimento fanteria"Torino"effettuano i primi tiri con il Freccia porta mortaio

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