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16 aprile 2016 6 16 /04 /aprile /2016 20:45
Cagliari:Brigata Ariete completa addestramento a Capo Teulada

Gli equipaggi del 132° Reggimento Carri della Brigata Ariete per una settimana sono stati impegnati in specifiche attività, le stesse che si svolgeranno durante la competizione"Usaeur Strong European Tank Challenge"che si svolgerà a maggio in Germania, nell'area addestrativa di Grafenwoehr e che vedrà impegnati i plotoni di carri di vari eserciti delle nazioni NATO. L'obiettivo della competizione è quello di dimostrare la capacità dei singoli paesi di proiettare in operazioni una forza dinamica, e inoltre di rafforzare la partnership militare nonchè di promuovere l'interoparabilità dei vari membri dell'Alleanza. L'addestramento si è svolto presso il Poligono Capo Teulada la settimana scorsa, e per i carristi dell'Ariete è stato il termine di un intenso ed articolato ciclo di attività addestrative.

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11 aprile 2016 1 11 /04 /aprile /2016 19:03
Afghanistan:militari italiani addestrano poliziotte afgane al"Combat Life Saver"

"Combat Life Saver":questa la denominazione del corso effettuato dai militari italiani per alcuni sottufficiali donna della Police Special Unit dell'Afghan Uniform Police di Herat, (l'unità speciale della polizia afgana) presso il centro addestrativo di Camp Arena dal 2 al 7 aprile. Questa unità speciale della polizia afgana è spesso chiamata ad operare in operazioni ad alto rischio e in zone remote del territorio. Il corso è stato condotto dai Carabinieri del Police Advisor Team di TAAC-W ed è  stato possibile grazie anche alla collaborazione del JSOTG/SOFLE WEST CONDOR"A" ovvero delle Forze Speciali e dei Ranger sitaliani che affiancano le forze speciali afgane, delle cellule del Comando di TAAC-W J-7(addestramento)e "J-Med"(Sanità)del Role 2, l'ospedale italiano che opera a Camp Arena.

L'ospedale italiano infatti, ha messo a disposizione il proprio personale femminile altamente specializzato che con la sua grande professionalità e dedizione ha affiancato gli istruttori del Police Advisor Team(PAT), Carabinieri e a tutte le diverse fasi addestrative. Le materie del corso prevedevano anche conoscenze tecniche e sanitarie necessarie nel caso di intervento in soccorso a colleghi feriti sul campo, soprattutto in aree remote.

Al termine della cerimonia di consegna dei diplomi ad ognuna delle partecipanti al corso è stato consegnato uno zainetto con all'interno tutto il necessario per l'attività di "Combat Life Saver". Ma chi è il"Combat Life Saver"? Una figura davvero importante sul campo operativo, specialmente nelle aree remote durante operazioni rischiose. I "Combat Life Savers"possono contenere i danni delle ferite e stabilizzare immediatamente le vittime prima che vengano trasportate verso le strutture sanitarie, incrementando così la posibilità di sopravvivenza per i colleghi che restano feriti durante un'operazione.

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10 aprile 2016 7 10 /04 /aprile /2016 18:07
Cagliari:Brigata Sassari in partenza missione Libano

La Brigata Sassari parte in missione. Destinazione:Libano. Tante sono state le missioni alle quali hanno preso parte i"Diavoli Rossi" compresa quella in Afghanistan, ma in Libano del Sud ci andranno per la prima volta, nell'ambito della Missione Unifil. Ieri mattina in una splendida giornata di sole e di maestrale, presso la caserma Monfenera di Cagliari, si è svolta la cerimonia di saluto ai 400 militari in partenza per una missione che durerà per sei mesi, fino ad ottobre."Operazione Leonte"questo il nome della missione. I sassarini avranno come compito principale quello di fare rispettare la cessazione delle ostilità tra Israele e il Libano(stabilito dalla risoluzione ONU) e assistere la popolazione sostenere le forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e di stabilizzazione dell'area.

I "Diavoli Rossi"faranno di sicuro un ottimo lavoro anche perché hanno"la consapevolezza di avere il sostegno dell'intera Sardegna e con la forza di un'indiscutibile capacità operativa e affinata nel corso delle tante missioni in terre dilaniate da guerre e conflitti"ha affermato l'Assessore agli Affari Generali De Muro. "Qui sono schierati uomini e donne provenienti da tutta la Sardegna. Militari che si sono preparati con grande impegno per questa operazione. A loro rivolgo un grande in bocca al lupo." Queste le parole del Generale Nitti, Comandante della Brigata Sassari e del contingente UNIFIL composto da 3.700 caschi blu di 12 nazioni, ai militari schierati. "Siate una squadra coesa, siate fieri di quello che fate"le parole di incoraggiamento del Generale di Divisione Luciano Portolano, (già Comandante della Brigata Sassari nonché Capo missione e Comandante forze ONU in Libano) sono risuonate nella piazzale della Monfenera a salutare i "Diavoli Rossi"in partenza per la loro prima missione in Libano.

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2 aprile 2016 6 02 /04 /aprile /2016 18:55

Era il 12 novembre del 2003, la base Maestrale di Nassiriya era ancora in fiamme dopo l'attacco kamikaze dei terroristi e l'appuntato Pietro Sini, nonostante la situazione pericolosa, non aveva esitato un secondo a entrare nella base per prestare i primi soccorsi ai suoi colleghi feriti. Le immagini del suo gesto di coraggio erano anche state riprese dalla tv irachena. Per questo suo gesto eroico, l'appuntato aveva ricevuto delle onorificenze dall'allora Presidente della Republica Giorgio Napolitano:la nomina di Cavaliere della Repubblica Italiana e la medaglia d'oro. Pero' qualche tempo dopo l'appuntato, ora diventato vice brigadiere, come riporta "lanuovasardegna"aveva osato criticare, senza peli sulla lingua, il modo in cui era stata gestita la missione dei Carabinieri a Nassiriya e il come erano stati trattati dal Comando Generale dell'Arma(secondo le sue affermazioni) gli altri carabinieri scampati alla strage. Per queste sue critiche forse, l'appuntato Pietro Sini, ha subito degli sgarbi da parte dell'Arma che lui stesso racconta alla"Nuovasardegna".

 Non viene invitato agli appuntamenti istituzionali, come ad esempio la ricorrenza della Virgo Fidelis che è la patrona dell'Arma o quando si commemora l'attentato di Nassiriya o gli altri attentati. "In diverse occasioni sono sono stato contattato informalmente dall'Arma, che mi preannunciava un invito a qualche cerimonia. Ma poi l'invito vero e proprio non arrivava mai. Mi hanno invitato ad un incontro con tutti i decorati e feriti sardi in missioni di pace che si doveva tenere a Iglesias. Mi hanno detto che ci sarebbe stata un'auto a mia disposizione, ma qualche giorno dopo quell'auto non era più disponibile. Siccome conosco le difficoltà del momento la cosa non mi ha infastidito. Ma quando sono arrivato a Iglesias ho scoperto che molti colleghi erano arrivati a bordo di auto dell'Arma. E benchè amareggiato sono andato via dal raduno senza dire niente a nessuno".

Pietro non si arrende e cerca di ricucire il suo rapporto con i vertici dell'Arma. Così scrive una lettera al Comandante regionale, nella quale chiede ai vertici dell'Arma di dimenticare quanto accaduto e ripartire da zero. La sua lettera dopo un anno è ancora in attesa di una risposta. Cosi la decisione, da buon sardo fiero e orgoglioso, ieri Pietro si è recato alla Prefettura di Sassari per restituire medaglie e pergarmene. Non sa più che farsene, lui ormai è un eroe che è stato dimenticato, messo da parte, un eroe ribelle. Condannato all'oblio per avere espresso delle critiche sulla gestione della missione dei Carabinieri a Nassiriya e della Base Maestrale.

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26 marzo 2016 6 26 /03 /marzo /2016 19:32
Roma:Latorre sta male e dovrà essere operato

Manca ormai solo qualche giorno, e il Tribunale arbitrale dell'Aja renderà nota la sua decisione riguardo all'istanza inoltrata dall'Italia per chiedere il rimpatrio del fuciliere del S.Marco Salvatore Girone fino alla fine del processo. Intanto il 30 aprile scadrà il permesso di malattia concesso dall'Alta Corte Indiana a Massimiliano Latorre, dopo l'ischemia che lo aveva colpito in India.

Latorre ha ancora problemi di salute, come ha affermato in un'intervista rilasciata qualche giorno fa a "Il Tempo", Paola Moschetti Latorre la compagna del militare. Latorre era ricoverato alla clinica Bernardini di Taranto a causa di dolori fortissimi causati da alcune ernie che ne hanno ridotto la mobilità eper essere sottoposto a delle analisi. "Max non sta bene, è da due mesi che dorme poco e male. Le ernie gli impediscono da settimane la normale deambulazione, questi gravi dolori fisici si aggiungono alle preoccupazioni che ci attanagliano da tempo. I medici stanno studiando gli esami specialistici a cui si è sottoposto e potrebbero disporre un intervento chirurgico. Quando? Di sicuro dopo le festività. Intanto l'auspicio è che sia dimesso dall'ospedale al più presto. Stiamo affrontando con la consueta tensione l'ennesimo periodo difficile. Passeremo Pasqua insieme con Max, ma di sicuro ancora una volta, non abbiamo nulla da festeggiare." E purtroppo non avrà niente da festeggiare nemmeno Salvatore Girone, che si trova sempre in India. Il nostro governo dovrebbe solo vergognarsi per avere abbandonato due dei suoi militari. Non li hanno invece abbandonati i tanti italiani che oggi erano in ogni piazza d'Italia per chiedere a gran voce la liberazione dei fucileri del S.Marco.

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23 marzo 2016 3 23 /03 /marzo /2016 19:13
Roma:caporal maggiore punito per foto Expo "soldati come profughi"

Le sue foto avrebbero danneggiato l'immagine delle Forze Armate Italiane."Il militare avrebbe mantenuto una condotta avventata e superficiale e si è posto in contrasto con i principi etici che costituiscono i fondamenti dell'integrità militare,quali disciplina, integrità morale e spirito di corpo"si legge nella relazione finale riportata dal quotidiano on line"sostenitoridelleforzedell'ordine.it".

Le foto delle quali si parla, sono quelle che avevano fatto il giro del web, condivise da tanti, anche dai colleghi del caporal maggiore che in quegli scatti aveva documentato la situazione degli accampamenti allagati e dalle tende distrutte nelle quali alloggiavano i militari impegnati a vigilare sull'Expo 2015. Gli stessi militari avevavo affermato di essere"trattati peggio dei profughi". Delle foto che avevano messo in imbarazzo Renzi e anche l'amministratore delegato di Expo. Quelle foto oltre alle polemiche avevano originato anche delle interrogazioni parlamentari nonchè un'inchiesta all'interno dell'Esercito.

Un'inchiesta condotta dal Generale Marcello Bellacicco che ha individuato"il colpevole"di quegli scatti. E' un caporal maggiore scelto di stanza nell'8°Reggimento Alpini alla caserma"Cividale"individuato tra i 700 e passa militari in servizio durante l'Expo.  Sarà punito con sette giorni di consegna di rigore e una decurtazione dello stipendio. Forse la prossima volta prima di scattare delle foto che documentano una verità ci penserà due volte. Nessuno doveva sapere in che condizioni si trovavano i militari in quell'accampamento.

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21 marzo 2016 1 21 /03 /marzo /2016 17:18
Roma:il 26 marzo l'Italia scende in piazza per i marò

C'è un Italia che non dimentica i due fucilieri del S.Marco e che è pronta a mobilitarsi per manifestare loro  tutta la sua solidarietà e per chiedere al governo che vengano liberati.

Il 26 marzo gli italiani scenderanno in piazza per chiedere a gran voce la liberazione dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. I due militari italiani accusati ingiustamente e con tutte le prove a loro favore, da quattro anni aspettano un processo che decida quale sarà la loro sorte. Mentre è calato il silenzio dei media in attesa delle sedute del Tribunale dell'Aja , previste per il 30 e il 31 marzo, sul web non si fermano le iniziative a favore di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, specialmmente da parte del gruppo"Iosonomarò" attivo anche su Twitter. Sulla bacheca Facebook di Nicola Marenzi sono state postate le istruzioni per la partecipazione all'evento(da un'idea di Matteo Cacco) di sabato 26 marzo. Evento che si svolgerà in tutte le piazze d'Italia e al quale in queste ore stanno aderendo migliaia di italiani. Ecco cosa si legge sulla bacheca di Nicola Marenzi: " CHIEDIAMO MASSIMA CONDIVISIONE DELL'EVENTO E L'INVITO DI TUTTI I VOSTRI CONTATTI.

Per sabato 26 Marzo dalle ore 10.00 alle 13.00 organizziamo per ogni città gruppi di sostenitori di Latorre e Girone che si facciano carico della stampa e distribuzione di un volantino che riporti, a pochi giorni dell'avvio delle sedute del Tribunale Arbitrale dell'Aia, all'attenzione degli italiani la vergogna dell'ingiusta detenzione di due soldati e richieda il sos...tegno di tutti per la loro liberazione.

Si chiede un sforzo in più a tutti per l'organizzazione dell'evento passando dalla tastiera e dal virtuale ad una presenza attiva nelle strade.
Abbiamo pensato che l'organizzazione dell'evento potrebbe svolgersi in questo modo:

1) Gli aderenti all'evento dovranno fare uno sforzo per creare un minimo di organizzazione di gruppo a livello territoriale ( per esempio si possono creare chat fra chi abita nella stessa città o nello stesso territorio)
2) Ogni gruppo di territorio creato dovrà autonomamente individuare il luogo dell'appuntamento per la distribuzione di sabato 26 marzo e farsi carico della stampa dei volantini che intende utilizzare

3) Ogni gruppo dovrà individuare un referente che si faccia carico di chiedere l'autorizzazione al Comune per il volantinaggio. I tempi e i moduli da utilizzare sono diversi per ogni Comune per cui occorre informarsi direttamente.

4) Il volantino verrà predisposto dagli organizzatori dell'evento, postato sulla pagina dello stesso ed inviato via email se comunicate.
Proviamoci ancora una volta tutti insieme per Salvatore e Massimiliano".

Tutti possono partecipare. E non c'è dubbio che anche questa volta gli italiani scenderanno in massa in tutte le piazze per chiedere a gran voce la liberazione dei due fucilieri del S.Marco dopo ben quattro anni. Sono infatti passati quattro anni da quel  giorno, come ha anche ricordato Massimiliano Latorre, qualche giorno fa, postando su Facebook un video che rievoca le fasi dell'arresto. Come sfondo la canzone di Vasco Rossi:"Voglio trovare un senso a questa condizione, anche se un senso non ce l'ha."

 

 

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20 marzo 2016 7 20 /03 /marzo /2016 20:06
Afghanistan:militari italiani impegnati in esercitazione Medevac

Si è svolta qualche giorno fa presso la base di Camp Arena, sede del TAAC-W(Train Advise Assist Command West)un' esercitazione di evacuazione medica(Medevac, ovvero Medical Evacuation) che ha visto come protagonisti i militari del contingente italiano. Il Medevac, è una procedura mediante la quale il personale che resta ferito durante un'operazione, viene recuperato e poi trasportato presso le strutture ospedaliere militari, il tutto avviene rispettando un'adeguata tempistica e in un'adeguata cornice di sicurezza.

Il Generale Mauro D'Ubaldi, Comandante di TAAC-W , ha espresso la sua soddisfazione per il realismo della simulazione nelle condizioni reali d'intervento, nonché per la prontezza e il pronto coordinamento degli assetti coinvolti. All'esercitazione hanno partecipato anche gli addetti alla sicurezza, assetti ad ala rotante del Task Group Fenice, il Team Medevac, il personale sanitario e i militari dell'Aeronautica che hanno monitorato il traffico aereo civile all'interno dell'aeroporto di Herat. Tutta l'esercitazione è stata pianificata nei minimi dettagli e costantemente monitorata dal Joint Operation Center, la sala operativa del TAAC-W.

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19 marzo 2016 6 19 /03 /marzo /2016 18:41
Afghanistan:il Gen.Farina per la prima volta in visita a contingente italiano

E' stato accolto dal Generale Mauro D'Ubaldi, Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)su base Brigata Meccanizzata "Aosta".Il Generale Salvatore Farina, Comandante del NATO Joint Force Command Brunsum(JFC B) si è recato per la prima volta,ieri, in Afghanistan, in visita alla missione Resolute Support e al contingente italiano dispiegato a Herat.

Il Generale Farina si è fermato anche a Herat presso il Comando di Resolute Support dove ha incontrato il Comandante della missione,il Generale John.W. Nicholson e numerose personalità istituzionali afgane e rappresentanti della comunità internazionale. A Herat è stato accompagnato dal Generale USA John Buchanan, Vice Capo di Stato Maggiore Operativo di Resolute Support. Successivamente il Generale Mario D'Ubaldi, Comandante del TAAC-W ha aggiornato il Generale Farina sulla situazione operativa della Regione Ovest nonchè sulle linee operative della Regione Ovest e le linee operative future , nonchè sui risultati conseguiti nelle attività di addestramento, consulenza ed assistenza durante gli ultimi sei mesi.ovvero nuove capacità operative,circa 300 nuovi istruttori, oltre 4.000 uomini e donne delle Forze di Sicurezza locali addestrati. Parole di elogio e di apprezzamento sono state espresse dal Generale Farina per il lavoro svolto dai militari italiani della missione Resolute Support.

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12 marzo 2016 6 12 /03 /marzo /2016 20:04
Iraq:Carabinieri portano a termine corsi per 900 poliziotti iracheni

Hanno portato a termine 3 corsi di addestramento per circa 900 poliziotti iracheni della Federal Police e della Local Police irachena. Loro sono i Carabinieri della Task Force italiana Carabinieri a Baghdad della missione"Prima Parhica". E' dal giugno 2015 che l'Italia ha schierato a Baghdad una Task Force Carabinieri che ad oggi hanno formato circa 2.100 poliziotti iracheni. Parole di elogio per il lavoro svolto dai Carabinieri sono state espresse dall'Ambasciatore Brett Mc Gurk, inviato speciale del Presidente USA per la coalizione globale anti-ISIS, elogio anche per l'impegno dell'Italia in Iraq, nonchè per la professionalità dell'Arma dei Carabinieri, che ha preparato i poliziotti iracheni di tutte le etni. Ora dopo l'addestramento ricevuto questi poliziotti sono pronti ad operare nei territori che non sono più sotto il controllo dell'ISIS. La cerimonia della consegna dei diplomi si è svolta nei gironi scorsi a Camp Dublin, dove erano presenti numerose autorità civili e militari come l'Ambasciatore USA e italiano in Iraq,il Vicerappresentante del Segretariato Generale delle Nazioni Unite, LIse Grande, il Vice ministro dell'interno iracheno Gen. D. Mowafataq e il Rappresentante della Delegazione dellUnione Europea Thierry Martin.Per l'Italia era presente il Capo di Stato Maggiore del Comando dell'Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Ilio Ciceri.

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