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14 febbraio 2012 2 14 /02 /febbraio /2012 16:01

Aveva 37 anni il Capitano Massimo Ranzani ed era in forza al 5°Reggimento Alpini di Vipiteno. Il 28 febbraio di un anno fa ha perso la vita in un attentato durante una missione umanitaria, a Shindad. La sua morte  non è stata dimenticata. Ieri gli è stato intitolato il nuovo aeroporto di Herat:testimonianza del grande contributo e impegno degli italiani nel processo di ricostruzione del paese. Alla breve cerimonia di inaugurazione tenuta dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale Claudio Graziano in visita al contingente italiano, erano presenti anche i genitori del Capitano. La costruzione del nuovo aeroporto di Herat è stata resa possibile grazie all'opera del PRT  su base 3°Reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari. Un'inaugurazione davvero importante e piena di speranza: il nuovo aeroporto di Herat vuole essere il simbolo di un paese pronto a spiccare il volo verso un futuro migliore, nonostante le tante difficoltà.Afghanistan aeroporto di herat intitolato all'alpino massim

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13 febbraio 2012 1 13 /02 /febbraio /2012 18:25

afghanistan-militari-italiani-distribuiscono-aiuti-umanitar.jpgOltre ad essere impegnati nelle operazioni congiunte, durante una delle quali hanno rinvenuto un arsenale dei talebani e sventato un attacco, il contingente italiano è sempre impegnato anche nelle operazioni umanitarie a favore della popolazione afgana. Nei gorni scorsi infatti, nella zona a sud di Farah i militari italiani hanno distribuito aiuti umanitari agli abitanti dei villaggi.Tra gli aiuti umanitari anche ben 9 mila chili di derrate alimentari, il cui trasporto è stato effettuato per mezzo dei Ch-47 con la scorta degli A-129 Mangusta della TF "Fenice"(su base 5°Reggimento Rigel),dai Carabinieri del Police Operational Mentor Liaison Team(POMLT) e dal Reggimento S.Marco della Task Force South East. Degli aiuti umanitari davvero preziosi  e indispensabili per queste popolazioni che si trovano a dover affrontare un inverno molto rigido 

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12 febbraio 2012 7 12 /02 /febbraio /2012 00:34

Bombe da mortaio, proiettili di vario calibro,razzi per lanciatori Rpgafghanistan militari italiani sventano attacco imminente,granate, e materiale esplosivo sono stati rinvenuti ieri nella zona meridionale, dai militari  italiani delle Task Forces del Rc-West a guida Brigata Sassari, nel corso di un'operazione.La scoperta di questo arsenale è avvenuta nella zona nella quale ormai da giorni il contingente italiano si trova a fronteggiare gruppi armati di"insurgents"che vogliono controllare le principali vie di comunicazione. Il materiale ritrovato è in ottimo stato il che fa presupporre che"Fosse in corso la preparazione di un imminente attacco contro mezzi e uomini  delle forze di sicurezza  o di ISAF con IED"è quanto affermano fonti del contigente italiano. Grazie al ritrovamento dell'arsenale l'attacco è stato sventato.

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11 febbraio 2012 6 11 /02 /febbraio /2012 18:43

afghanistan-carabiniere-ferito-domani-rientra-in-italia.jpgEra rimasto gravemente ferito nel ribaltamento del Lince sul quale si trovava,il carabiniere del Tuscania,Loreto di Loreto. Dall'Afghanistan era stato poi trasferito all'ospedale militare di Ramstein in Germania per essere sottoposto ad un intervento chirurgico. L'intervento chirurgico tramite il quale è stata inserita una placca nella colonna vertebrale in modo da consentire al militare una maggiore libertà nei movimenti è riuscito, come pure l'intervento alla spalla fratturata. Ora le sue condizioni sono migliorate e domani Loreto di Loreto potrà fare rientro in Italia, dove sarà ricoverato all'ospedale militare del Celio a Roma.Con lui ci saranno anche i genitori che gli sono stati sempre vicini durante il suo ricovero in Germania.

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10 febbraio 2012 5 10 /02 /febbraio /2012 19:27

Il Comandante Supremo della NATO ,l'Ammiraglio James Stavridis ha fatto visita al contingente italiano,a guida Brigata Sassari, presso la base di Camp Arena ad Herat.afghanistan visita del comandante supremo saceur al conting L'Ammiraglio, Comandante Supremo delle forze alleate(SACEUR)è stato ricevuto dal Generale di Brigata Luciano Portolano, Comandante del Rc-West. Durante la visita ha avuto modo di incontrare i membri principali dello staff di Rc-West ed essere aggiornato su tutte le operazioni in corso, quelle future nonchè sui progetti già realizzati per la popolazione afgana e sul processo di reintegro degli"insurgents". Sempre presso la base di Camp Arena, l'Ammiraglio ha poi avuto un incontro con le principali autorità  governative e militari di Herat. Al terminde della sua visita si è intrattenuto con il Generale Luciano Portolano, al quale ha voluto manifestare tutto il suo più vivo apprezamanento per l'operato di Rc-West e di tutti i militari italiani del contigente. 

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9 febbraio 2012 4 09 /02 /febbraio /2012 19:37

Si è conclusa l'altro giorno(il 7 febbraio)la visita dell'Ambasciatore d'Italia, il Dott.Luciano Pezzotti al contingente italiano a guida Brigata Sassari. L'ambasciatore  è stato accolto all'aeroporto di Camp Arena dal Comandante del Rc-West, il Generale Luciano Portolanoafghanistan-conclusa-visita-ambasciatore-d-italia-al-contin.jpg. Durante la sua visita l'Ambasciatore ha visitato anche gli assetti del contingene schierato ad Herat come ad esempio la JATF,Task Force su base A.M.I., è stato inoltre accolto anche dal Task Group "Astore"nell'hangar dove si trovano i Predator,e dal Task Group dei"Black cats"che operano su caccia Amx. Si è intrattenuto anche con i Carabinieri  del POMLT(Police and Operational Mentor and Liaison Team), co i mentors della polizia afgana e con la Task Force "Grifo" della Gdf. Durante la sua visita l'Ambasciatore si è incontrato anche con i principali membri dello staff del Rc-West, e ha cosi potuto ricevere un aggiornamento sulle principali operazioni attualmente in corso  e sui risultati conseguiti,sulle operazioni che sono state pianficate e su quelle future. Ha ricevuto aggiornamenti anche sui progetti  a favore della popolazione afgana e sul reintegro degli"insurgents"nonchè sul processo di transizione dei distretti di 4 province.L'ambasciatore si è poi intrattenuto con il personale che non era di servizio. Al termine della visita ha portato ai militari il saluto del Presidente della Repubblica.

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8 febbraio 2012 3 08 /02 /febbraio /2012 15:55

afghanistan-contingente-isaf-cattura-due-importanti-leader-.jpgIl contingente ISAF in un'operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane, ha arrestao due importanti leader talebani. La cattura è avvenuta oggi a Lashkar Gah, nella provincia dell'Helmand. Il primo dei due leader talebani ha pianficato attacchi nella provincia di Kandahar, mentre il secondo ha coordinato attacchi contro le forze della coalizione anche con il posizionamento di ordigni lungo i bordi delle strade. E' stato sequestrato anche del materiale per la fabbricazione di ordigni esplosivi e sono stati arrestati altri sospetti"insurgents". Nel distretto di Marjah(nell'Helmand)forze dell'ISAF e dell'esercito afgano hanno condotto un'operazione di ricerca di un facilitatore talebano che fornisce armi e armamento di vario tipo agli"insurgents"combattenti. Nel corso della stessa operazione sono stati arrestati anche due sopetti"insurgents". Catturato un facilitatore talebano della rete di Haqani nella zona est, nel distretto di Terayzai nella provincia di Khost. Il faciliatore aveva coordinato degli attacchi contro le forze della coalizione e quelle afgane, con ordigni ai bordi delle strade e  con l'utilizzo anche di razzi nella provincia di Khost. E' stato sequestrato anche del materiale per la fabbricazione di IED ed è stato arrestato un altro "insurgents". Le operazioni Isaf continuano anche con il clima rigido e la neve  che causa disagi alle popolazione di Kabul e nei vari villaggi :si sono verificate interruzioni nell'erogazione dell'energia elettrica e  diventa difficile per questa gente procurarsi la legna per poter riscaldare le abitazioni. L'inverno è arrivato anche in Afghanistan:l'inverno più freddo da 15 anni a questa parte con temperature che hanno raggiunto i meno sedici gradi. 

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7 febbraio 2012 2 07 /02 /febbraio /2012 18:28

afghanistan-sondaggio-rivela-delusione-afgani-nei-confronti.jpgCosa ne pensano gli afgani dell'operato del contingente ISAF nel loro paese? Un sondaggio effettuato per conto di una Ong,la "Intersos" e dal giornalista Giuliano Battiston, fornisce la risposta. La ricerca è stata condotta nell'agosto 2o11 e ha per titolo"Le truppe straniere agli occhi degli afgani". E a quanto pare gli occhi degli afgani in questione non ci vedono abbastanza bene, oppure il parere di circa settanta intervistati  a Herat, Baghdis e Farah, ai quali sono state poste le domande è una percentuale troppo esigua. Il parere espresso dagli afgani è negativo e denota diffidenza nei confronti del contingente ISAF. Ma cosa è che non va secondo gli afgani? Tra le altre cose il fatto che il PRT sia situato a Herat, il che mette a rischio la sicurezza della popolazione in quanto i militari stranieri sono bersaglio di attentati da parte dei ribelli, il che è esattamente l'opposto del compito del contingente militare italiano"Si ritiene che la scelta di mantenerela sede in una zona residenziale contraddica il mandato dei soldati italiani a cui spetta il copito di proteggere la popolaizone locale, non di metterla in pericolo", cosi si legge nel documento del sondaggio.A ciò si aggiunge il fatto che gli italiani a anche le autorità afgane non prenderebbero in considerazione le richieste degli afgani residenti a Herat. Gli afgani lamentano inoltre la scarsa differenziazione tra le organiazzioni civili e i militari, militari ai quali vengono affidati compiti da civili , quando la loro unica preoccupazione dovrebbe essere quella di proteggere la popolazione, garantire ad essa sicurezza e protezione che sarebbero a loro dire insufficienti. Secondo gli afgani la ricostruzione delle infrastrutture dovrebbe essere affidata alle Ong.Viene da chiedersi come riuscirebbero le Ong a contrastare eventuali attacchi da parte degli"insurgents"sempre pronti ad ostacolare la realizzazione di scuole, ed edifici in generale? In pratica i militari stranieri per gli afgani rappresentereero un pericolo perchè sotto il tiro di gruppi antigovernativi pronti a fare attentati ai loro danni. I progetti e le infastrutture portati a termine dal contingente straniero secodo gli afgani, sarebbero insufficenti e mancherebbe la sicurezza, inoltre essi vorrebbero partecipare più attivamente  alla realizzazione di questi progetti, mancherebe inoltre una distizione tra i fondi da destinare alla ricostruzione e all' assistenza  e quelli per le varie operazioni militari. Agli italiani gli afgani riconoscono il fatto di mantenere le loro promesse per ciò che riguarda l'erogazione dei fondi per la ricostruzione. Se poi molti bambini afgani sono riusciti a tornare a scuola negli edifici costruiti ex novo o riscostruiti dai militari italiani, e se nei villaggi più remoti è arrivata l'acqua grazie all'intervento del contingente italiano che ha realizzato gli impianti idrici ,solo per citare alcuni fatti, questa è un'altra storia. I circa settanta afgani intervistati a quanto pare non se ne sono accorti. 

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5 febbraio 2012 7 05 /02 /febbraio /2012 16:35

afghanistan-militari-italiani-in-azione-contro-gli-insurgen.jpgGiornate davvero impegnative per i militari del contingente italiano. In questi giorni infatti i militari italiani si trovano a dover fronteggiare gli"insurgents", i loro attacchi e le loro imboscate con l'obiettivo di liberare le principali vie di comunicazione dalla loro presenza.Questo è  anche uno degli obiettivi principali dell'operazione"Copper-head"che vede dispiegate le principali 4 Task Forces da combattimento italiane nell'Afghanistan Occidentale. Le strade che collegano Bala Baluk a Farah City a Bakwa e al Gulistan, nonchè la Ring Road che è la principale via di comunicazione di tutto l'Afghanistan(collega Bala Baluk a Delaram) devono essere liberate dagli attacchi, dagli IED, dalla presenza dei talebani che mirano a mantenerne il controllo. E' proprio in queste zone che si concentrano gli attacchi e le imboscate pi frequenti dei talebani. Nel Gulistan dove è schierato anche il Reggimento S.Marco, ci sono i combattimenti più aspri. I militari del Reggimento S.Marco schierati ad est hanno il difficile compito di estendere le zone delle operazioni attorno agli avamposti in un territorio molto ostile. Proprio l'altro giorno i militari del S.Marco sono stati attaccati dagli"insurgents",attacco al quale hanno risposto non riportando alcun danno. E' nelle zone di Bakwa e del Gulistan che la presenza dei talebani e delle loro milizie è maggiore, anche perchè ci sono le coltivazioni di oppio da proteggere e i traffici di droga e di armi. Qui vicino alla route 522 ci sono continui attacchi e IED nascostisul bordo della strada e l'esercito afgano riesce a fare poco o nulla per contrastare gli"insurgents". Il contingente italiano entrato in azione contro gli"nsurgents"questa volta vede una grande concentrazione di truppe sul terreno(mille uomini oltre alle forze dell'esercito afgano):oltre ai fanti del S.Marco infatti, ci sono i militari del 152°Reggimento della Brigata Sassari che assieme all'esercito afgano hanno il compito di stanare i talebani, invece nella zona a nord di Farah sono entrati in azione sulla Ring Road anche i blindati Freccia del 82°Reggimento Aeromobile. Il contingente italiano inoltre può contare anche sul supporto aereo, approvato dal Ministro della Difesa nei giorni scorsi. Se sarà necessario, sono pronti ad entrare in azione anche i 4 caccia Amx schierati a Herat.

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3 febbraio 2012 5 03 /02 /febbraio /2012 14:57

Erano le 16.35(le 13.oo italiane)quando la COP"Snow"sita nella zona di responsabilità del Rc-West a guida Brigata Sassari, è stata attacata con bombe da mortaio. L'attacco è stato respinto dalla Task Force South East su base Reggimento S.Marco con bombe da mortaio e avvalendosi del supporto aereo delle forze ISAF. Non è stato riportato alcun danno. L'attacco è avvenuto nel'ambito dell'operazione "Copper-head"condotta dalla Task Force South su base 152°Reggimento Brigata Sassari alle dipendenze del 66°Reggimento, e da unità dell'ISAF in collaborazione con le forze di sicurezza afgane e con l'affiancamento dei mentors italiani dell'Operational Mentoring and Liaison Team, che hanno l'obiettivo di contrastare gli"insurgents" sul territorio rendendo più sicure le principali vie di comunicazione.afghanistan-attacco-a-Cop-snow-nessun-danno.jpg Nel corso dell'operazione i talebani hanno avauto perdite tra le loro fila e la polizia afgana ha rinvenuto 8oo kg di nitrato di ammonio, un fertilizzante che viene utilizzato dagli"insurgents"anche per la fabbricazione di ordigni esplosivi. Sono stati inoltre sequestrati 8o kg di sostanze stupefacenti. Oggi intanto altri 2o "insurgents"nella zona di Farah hanno deposto le armi per essere reintegrati nella società afgana.

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