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22 ottobre 2011 6 22 /10 /ottobre /2011 17:33

Sono giorni molto importanti per la Brigata Sassari questi. A Camp Zafar sede del 2o7° Corpo d'Armata Afgano  presso il Centro di Coordinamento Operativo Regionale(OCCR) afghanistan-la-brigata-sassari-pianifica-le-operaz-copia-1.jpg e a Camp Arena, sede del Regional Command West, si sono svolte le riunioni del "Combined Team West"per la pianficazione delle"Winter Operations"(Operazioni Invernali). In questo periodo infatti, il Regional Command West su base Brigata Sassari, ha iniziato a pianificare le operazioni da svolgere in collaborazione con le forze di sicurezza afgane, in modo da agevolare il passaggio di responsabilità della sicurezza dall'ISAF al governo afgano. Ma in cosa consistono esattamente le"Winter Operations"? Si tratta di operazioni che hanno come obiettivo principale quello di migliorare le capacità delle truppe e delle forze di sicurezza afgane. Le truppe afgane dovranno essere in grado di offrire un'adeguato livello di sicurezza alle popolazioni dei villaggi proteggendoli dagli attacchi degli"insurgents" dal dilagare della criminalità e della violenza. Durante le"Winter Operations" che nascono proprio dalla cooperazione tra il contingente del Regional Comand West e le Forze di Sicurezza Afgane, gli uomini della Brigata Sassari daranno il loro supporto alle forze afgane anche in modo da favorire lo sviluppo dell'economia nell'area sotto il comando italiano. L'obiettivo è raggiungere un adeguato sviluppo socioe-conomico adeguato in queste zone che sono interessate dal processo di transizione. Un processo molto complesso e in una fase delicata. Per tutto il periodo delle"Winter Operations"i militari della Brigata Sassari daranno il loro supporto costante alle forze afgane, fornendo loro tutti gli strumenti e l'aiuto necessario per lo studio e la risoluzione dei problemi operativi.

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20 ottobre 2011 4 20 /10 /ottobre /2011 18:55

afghanistan-militari-isaf-scoprono-deposito-esplos-copia-2.jpgLa scoperta del deposito di esplosivi è avvenuta oggi, nel corso di un rastrellamento di un villaggio nella zona situata a sud, nella provincia di Zabul. Una pattuglia composta da militari del contingente ISAF e da forze di sicurezza di afgane, si sono imbattute in uno IED e poco dopo hanno scoperto il deposito. Al suo interno c'erano 4o kg di materiale esplosivo, 12 kg di nitrato d'ammonio e del materiale per la fabbricazione di bombe. Il materiale è stato sequestrato. Durante l'operazione congiunta nessun civile è rmasto ferito sia durante l'operazione di rastrellamento che di rimozione degli esplosivi. Nel distretto di Wali Muhammad Shadid Khugyani, nella provincia di Ghazni, militari dell'ISAF e truppe afgane, hanno arrestato diversi sospetti tra gli"insurgents", nel corso di un'operazione che aveva come obbietivo la ricerca di un leader talebano.  Il capo talebano con altri "insurgents"aveva programmato diversi attentati ed attacchi in questa provincia. 

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20 ottobre 2011 4 20 /10 /ottobre /2011 14:46

"Ho visto con i mei occhi il cadavere di Gheddafi,vicino Sirte, ha combattuto fino alla fine". Queste le parole di un giornalista libico, Mahmoud Al-Farjani durante un collegamento telefonico con l'emittente araba Al-Arabya. Il dittatore libico è morto. E' stata diffusa anche sul web la prima foto del cadavere di Gheddafi.libia-gheddafi-e-morto-copia-1.jpg La notizia della morte del dittatore libico è stata confermata ufficialmente dal CNT,il consiglio di transizione libico. Gheddafi sarebbe deceduto nella battaglia di Sirte, sua città natale a causa delle ferite riportate. Sarebbe morto sull'ambulanza che lo portava all'ospedale. La Libia festeggia la fine della guerra con raffiche di fucile sparate per aria. Ma come è morto il dittatore libico? Secondo una prima ricostruzione, Gheddafi all'alba stava cercando di fuggire da Sirte su un convoglio che sarebbe stato attaccato dai velivoli della NATO. Secondo un'altra versione dei fatti invece, sarebbe stato catturato tra Sirte e Misurata"Era nacosto in una casa di casa di Sirte ed ha combattuto sino alla fine. dC'erano segni di spari sulle gambe e sul busto"cosi ha affermato il giornalista libico che ha visto il cadavere del dittatore libico. O forse Gheddafi potrebbe essere stato catturato vivo, nascosto da qualche  parte per poi essere ucciso dalle truppe militari del CNT. Ci sarebbe anche un video della cattura di Gheddafi, girato con il cellulare da uno dei combattenti che ha partecipato all'attacco contro il dittatore. Al di là delle tante versioni sulle circostanze nelle quali è morto Ghedafi, il fatto più importante è che la guerra in Libia finisce oggi. E questo vale anche per l'Italia."Con la caduta di Sirte anche la nostra missione è terminata"ha affermato il Ministro della Difesa La Russa. La guerra è dunque finita. Inizia la transizione verso un governo democratico. La fase più difficile da affrontare per tutto il paese.  

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19 ottobre 2011 3 19 /10 /ottobre /2011 19:31

Il contingente militare italiano, ovvero la Task Force Centre su base 66°Reggimento Aeromobile Trieste, ha inaugurato il lavoro di costruzione di alcune scuole nel villaggio di Showz(nel distretto di Shindand)afghanistan-militari-italiani-costruiscono-scuole--copia-1.jpg. Le scuole saranno maschili e femminili, le lezioni saranno tenute da insegnanti afgani,e saranno 4oo gli studenti che siederanno tra i banchi con un' un'età compresa tra i 1o e i 14 anni. Questa sarà una grande opportunità per tutti i bambini dei villaggi di potere avere accesso ad un'istruzione di base. E' dal 2oo5 che il Dipartimento dell'Educazione collabora con il contingente italiano per poter realizzare interventi in modo da garantire l'istruzione su tutto il territorio. Ad oggi le scuole costruite sono 58 in 16 distretti di tutta la provincia. Il contingente italiano collabora attivamente anche con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana allo Sviluppo per portare a termine interventi umanitari, progetti, e intreventi nei settori più disparati come l'istruzione, la pubblica amministrazione, i servizi pubblici, e il settore igienico sanitario. La realizzazione di questi progetti è affidata a personale afgano del luogo:un elemento davvero importante questo, perchè contribuisce alla creazione di occupazione anche nelle province più povere. Alla presenza di alcuni esponenti del villaggio edei militari italiani, è stato inaugurato anche un canale d'irrigazione:per un paese povero come l'Afghanistan, la cui principale fonte di sussistenza deriva dall'agricoltura, questo è un altro evento importante. La Task Force Centre su base 66°Reggimento Aeromobile Trieste, oltre all'inaugurazione del canale di irrigazione ha provveduto a distribuire anche 5oo kit di zappe pale e rastrelli e attrezzature nel villaggio di Baghepasht(nella zona di Shindand) che verrano utilizzate per coltivare i terreni e occuparsi della manuntezione del canale che potrebbe essere danneggiato durante la stagione delle piogge. E' anche dai settori del'istruzione e del'agricoltura che parte la rinascita dell'Afghanistan. 

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18 ottobre 2011 2 18 /10 /ottobre /2011 16:25

Nella provincia di Paktikaafghanistan-contingente-isaf-arresta-sospetti-in-o-copia-1.jpg ieri, durante un'operazione congiunta del contingente ISAF in collaborazione con le forze di sicurezza afgane, sono stati arrestati dei sospetti. L'operazione aveva lo scopo lo scopo di stanare un"facilitatore"dei talebani artefice di diversi attacchi nei distretti di Sarobi e Orgun. Le forze di sicurezza afgane collaborano ormai stabilmente con le truppe della coalizione ISAF, dimostrando di avere raggiunto un notevole grado di efficenza nel corso di queste operazioni. Merito questo, dell'addestramento ricevuto dai militari italiani. La collaborazione tra truppe ISAF e forze afgane è la dimostrazione che nonostante molto ancora resti da fare, seppure tra mille difficoltà, il processo di transizione in Afghanistan sta prosegendo senza sosta.

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17 ottobre 2011 1 17 /10 /ottobre /2011 17:29

Le truppe della NATO hanno bloccato il valico che si trova alla frontiera tra Pakistan e Afghanistan. Blindati ed elicotteri sono stati dispiegatiafghanistan-truppe-NATO-chiudono-valico-tra-pakistan-e-afgh.jpg nella zona di Tarkhobi nel distretto tribale nel nord-est, a mezzo km dalla linea di confine dove si trovano le pattuglie pakistane. Il contingente NATO sta setacciando la zona alla ricerca del leader afgano Haqqani,un insurrezionalista islamico vicino ai talebani. Si è formata una lunga coda di 8oo autobus e camion che si trovano bloccati nella zona.

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16 ottobre 2011 7 16 /10 /ottobre /2011 17:49

afghanistan-attacco-a-militari-italiani-nessun-fer-copia-1.jpgUna pattuglia di militari italiani è stata attaccata dagli"insurgents"mentre stava svolgendo un'operazione con le forze di sicurezza afgane. I militari italiani sono stati attaccati con colpi di mortaio e armi leggere, ne è derivata una sparatoria con la quale i militari hanno risposto al fuoco."Le truppe italiane si sono disimpegnate anche con l'aiuto di 2 aerei e un elicottero delle forze alleate".Cosi ha detto il Ministro della Difesa La Russa. Il fatto è avvenuto stamattina, a una trentina di Km da Herat. Nessun ferito tra i millitari italiani

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16 ottobre 2011 7 16 /10 /ottobre /2011 12:22

ll groma-la-guerriglia-urbana-annunciata-e-i-suoi-tant-copia-3.jpgiorno dopo ci sono ancora le carcasse delle macchine incendiate dai"Black Bloc".Ieri,un tranquillo pomeriggio di sole e una manifestazione inizialmente pacifica. Una manifestazione annunciata più volte anche tramite il web,"il 15 ottobre tutti a Roma"si poteva leggere in molti siti. E si leggevano anche i dibattiti  su Facebook e sul web: come mai gli italiani non si ribellano ancora a questa situazione: alla crisi eonomica ormai insostenibile, ai politici attaccati alla loro poltrona con i loro privilegi, al degrado morale,alla totale assenza di futuro lavorativo per i giovani? E molti li a digitare dalla tastiera di un pc che è giunto il momento di ribellarsi di scendere in piazza. Non pochi gli utenti che affermavano che con le manifestazioni pacifiche tutte sorrisi la situazione non si cambia. Molti gli utenti che inneggiavano a una vera e propria rivoluzione per cambiare le cose. Ieri a Roma si è vista una prova tecnica di rivoluzione. C'è stato L'assalto e la distruzione delle vetrine delle banche, a distributori di benzina,  ai bancomat, ma anche agli alimentari con i"Black Bloc"che trafugavano salmone e altri generi alimentari. Scene di devastazione che ricordano quanto avvenuto a Londra mesi fa:ragazzi all'assalto di negozi che rubano quelle cose che loro non potranno comprarsi mai perchè sono disoccupati o precari senza un futuro. La violenza è sempre da condannare, ma c'è una domanda da farsi:qual'è la molla che ha fatto scattare la violenza,e perchè poi i cosidetti "Black Bloc" non sono stati subito isolati dalle forze dell'ordine? La violenza è scattata perchè forse siamo arrivati ad un punto di non ritorno, ed è alimentata dalla rabbia per la crisi economica, dall'assenza di prospettive. Ci sono  poi  anche tanti misteri:perchè alle forze dell'ordine è stato dato l'ordine di ripiegare, di non reagire. E allora ecco una delle sequenze più drammatiche di ieri: i  2 Carabinieri che  riescono a fuggire e a mettersi in salvo prima che il loro blindato venga incendiato. Perchè se si era a conoscenza di una manifestazione annunciata da mesi e con una partecipazione massiccia di persone, dove c'era il rischio che si potesse scatenare una guerriglia urbana, non si è provveduto a fare dei controlli e a identificare le persone? Perchè in una foto un uomo assiste immobile alla devastazione di una banca da parte di 2 ragazzi con il casco in testa?( foto che si può vedere sulla pagina Facebook "Indignados Italia"). Alcuni siti web ipotizzano che ci fossero addirittura uomini delle forze dell'ordine infiltrati tra i"Black Bloc". Nei prossimi giorni si assisterà alla solita politicizazione del dibattito sulla guerriglia urbana di Roma:la destra a dire che è colpa degli estremisti di sinistra, e la sinistra a dire che la colpa è dei fascisti. Ma perchè non dire che in Italia ormai la situazione di disagio e l'esasperazione della gente è arrivata al punto limite, la rabbia per le ingiustizie serpeggia in tutte le classi sociali ,e come ha detto qualcuno ci può anche scappare il morto?.Perchè non dire che gli italiani sono incazzati neri e non ne possono più?

 

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14 ottobre 2011 5 14 /10 /ottobre /2011 18:06

Ieri durante un'operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane,i militari del contingente ISAF hanno ucciso 2 talebani.Quella di eri è stata un'operazione molto delicata e ad alto rischio.Il contigente era sulle tracce di un pericoloso leader talebano, che controlla un traffico di armi ed esplosiviafghanistan-contingente-isaf-sequestra-armiitalebani.jpg e sta pianificando attacchi bomba suicidi nei distretti di Ghormach e Quaisar. Inoltre il leader talebano, raccoglie finanziamenti anche internazionali, per sostenere la ribellione degli"insurgents". L'operazione è stata portata a termine nel distretto di Faryab, i due talebani armati hanno minacciato i militari che hanno fatto fuoco uccidendo i 2 "insurgents".

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13 ottobre 2011 4 13 /10 /ottobre /2011 12:20

I visi dei bambini si illuminano alla vista dei giocattoli e si accendono di sorrisi. Questa afghanistan-militari-italiani-dela-grifo-portano-giocattoli.jpgmattina i militari della Task Force "Grifo" della Guardia di Finanza, preposti all'addestramento della polizia afgana di frontiera, hanno consegnato dei giocattoli e del vestiario ai piccoli pazienti dell'ospedale di Herat. La consegna del materiale è stata resa possibile grazie alla collaborazione del contingente della Guardia di Finanza schierata a Herat e del Dr. Marle-Josuè Brunel, Afghan Desk Officer della ONG francese"Humani Terra". Una ONG questa, che si occupa si fornire un aiuto nei paesi in difficoltà e del terzo mondo. Al momento della consegna erano presenti anche  il Dott.Banar e il Dott.Rasouli, responsabili del Centro Ustionati dell'ospedale di Herat,e il Capo della Centrale Operativa del Comando Generale della Guradia di Finanza, che proprio in questi giorni si trova in visita ai militari della Gdf in missione in Afghanistan. L'ospedale di Herat è l'unico ospedale di tutto il paese con un Centro Gravi Ustionati in grado di offrire assistenza ai pazienti in gravissime condizioni. Oggi per i piccoli pazienti  ai quali sono stati consegnati i giocattoli, è stata una giornata davvero importante:per un attimo si sono quasi dimenticati di essere in un ospedale. La speranza per un Afghanistan di pace si alimenta anche di piccole ma grandi azioni come questa.

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