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4 maggio 2011 3 04 /05 /maggio /2011 17:56

osama-foto-falsa-2.pngMentre sul web compaiono foto di Bin Laden ucciso che poi si rivelano grossolani fotomontaggi, come l'ultimo, realizzato su una sequenza del film"Black Hawk Down",(foto a sinistra) e si rincorrono le voci e i dubbi sul fatto se il capo di Al Qaeda sia stato ucciso, la CIA ha preso finalmente una decisione:pubblicherà la foto di Bin Laden ucciso. Il numero della CIA Leon Panetta in un'intervista rilasciata alla NBC ha affermato:" Siamo stati in grado di trovarlo,credo sia importante dimostrare al resto del mondo la nostra capacità di averlo trovato ed ucciso". Parole che contrastano con quanto affermato dal Segretario di Stato Hillary Clinton e dal Segretario della Difesa, Robert Gates, contrari alle pubblicazione delle foto in quanto potrebbero causare rivolte nel mondo arabo. Intanto si moltiplicano le voci discordanti su come sia avvenuto il blitz che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden: secondo la figlia dodicenne Osama sarebbe stato prima catturato e poi ucciso a sangue freddo. Ma perchè le foto di Bin laden ucciso non sono state ancora mostrate? Perchè sarebbero delle foto raccapriccianti. In una foto si vedrebbe il viso di Bin Laden con un profondo squarcio e la fuoriuscita di materia cerebrale dalla ferita. Per questo motivo, la foto che verrà mostrata sarà quella del corpo ricomposto prima della sepoltura in mare. In questa foto si vedrebbe il viso di Bin Laden con un foro di proiettile all'altezza dell'occhio sinistro. Poi ci sarebbero altre foto scattate nell'hangar in una base militare USA in Afghanistan, che mostrerebbero il leader di Al Quaeda con la testa squarciata dalla ferita. Altre foto, mostrano i momenti del blitz e della sepoltura in mare di Bin Laden. Certo è che più la CIA rimanderà la pubblicazione di una foto o delle foto di Bin Laden ucciso, più si diffonderenno i dubbi e le voci sulla sua presunta morte, alcuni pensano che in realtà Osama sia morto tempo fa, altri che non sia morto affatto. Quindi un vero e proprio effetto boomerang per la CIA e per Il Presidente Obama che deve mostrare al più presto la prova fotografica della morte di Osama. In caso contrario i dubbi sulla morte del capo di Al Quaeda saranno destinati ad alimentarsi sempre più, creando  proprio quell'effetto "mito" o "leggenda" di Bin Laden che Il Presidente Barack Obama voleva evitare. Pochi minuti fa(ore 19.15)Sky Tg 24 ha adato la notizia che il Presidente Obama non diffonderà alcuna foto di Bin Laden.   

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3 maggio 2011 2 03 /05 /maggio /2011 17:16

L'avevano annunciato il 1°maggio in un comunicato ufficialetalebani-4-jpg.jpg:"Il Consiglio del Governo dell'Emirato Islamico d'Afghanistan desidera annunciare il lancio delle sue operazioni militari denominate"Badar", contro l'invasore americano, i suoi alleati stranieri ed i loro sostenitori interni. Le operazioni di "Badar" in tutto l'Afghanistan avranno inzio il 1° maggio. Come già accaduto in passato le operazioni di "Badar" si concentreranno sulle basi militari, i luoghi di assembramento, i convogli militari logistici ed il materiale bellico dell'invasore straniero in tutto il paese". Putroppo i talebani hanno mantenuto la loro promessa ed il bilancio della loro prima offensiva è tragico: 11 morti e 33 feriti, in un attentato avvenuto nella zona di Paktika a sud est dell'Afghanistan, dove un ragazzino di 12 imbottito di esplosivo, si è fatto esplodere nel bazaar di Ashkin. Altre 3 persone sono morte nella loro abitazione, che è stata colpita da un razzo nella zona di Logar, un poliziotto  ed un soldato sono stati uccisi invece nella provincia di Kandahar, mentre ad Herat un ordigno ha provocato la morte di 2 agenti. Nel mirino dei talebani ci sono anche le forze straniere, i responsabili civili e militari del governo di Kabul, nonchè società estere e civili afgani che lavorano per le truppe del contingente ISAF.  Infatti l'allerta tra le truppe del contigente ISAF è alto e ci si prepara ad affrontare i possibili attacchi dei talebani. Il nome "Badar" dato all'oerazione non è stato scelto a caso, infatti indica una delle più grandi vittorie che siano mai state conseguite dal profeta Maometto e dai musulmani  contro "le forze del male". Le vittime degli attentati di oggi dimostrano come la promessa fatta dai talebani, tramite il loro portavoce, ufficiale Zabihullah Mujahid alla Missione di Assistenza  delle Nazioni Unite(UNAMA) di non coinvolgere civili negli attentati, non sia stata rispettata. 

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2 maggio 2011 1 02 /05 /maggio /2011 16:52

Americani che esultano con bandiere a stelle e strisce per le strade e gridano di gioia:questa la reazione alla notizia del giorno: Osama Bin Laden è stato ucciso dalle Forze Speciali USA, durante un blitz a nord di Islamabad in Pakistan.bin laden 2-copia-1Una notizia data dal Presidente degli Stati Uniti in diretta tv alle 23 dalla East Room della Casa Bianca( erano le 5 del mattino in Italia):"Osama Bin Laden è stato ucciso, giustizia è stata fatta. Oggi sotto la mia direzione una piccola squadra di americani ha portato a termine l'operazione con straordinario coraggio e abilità. Nessun americano è stato ferito. Si è fatto il possibile per proteggere i civili". Un blitz che era stato programmato da tempo, e che è stato portato a termine anche grazie alla collaborazione con l'intelligence pachistana. Da tempo infatti si era scoperto che il vero nascondiglio di Osama non erano le grotte di Tora Bora, ma una bunker nei pressi di Islamabad. L'operazione militare che ha portato all'uccisione di Bin Laden è stata portata a termine in 15 minuti, 15 minuti di fuoco intenso, da parte di un commando delle Forze Speciali USA che aveva simulato più volte questo tipo di operazione. L'ordine di catturare o uccidere Bin Laden è stato dato direttamente dallo stesso Presidente degli Stati Uniti. E' stato ucciso dopo essere stato colpito alla testa e al volto. Osama viveva in un condominio fortificato a circa 70 km a Nord di Islamabad . Con lui sono state uccise altre 4 persone, mentre 2 mogli e 6 figli di Bin Laden sono stati arrestati. Il blitz è stato condotto con l'utilizzo di 4 elicotteri, uno dei quali si sarebbe schiantato al suolo dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco eplosi da terra. Le analisi del DNA confermano al 99,9% che il cadavere sarebbe proprio quello di Osama,poi sepolto in mare come vuole la tradizione islamica. Gli USA per il momento non hanno ancora mostrato le immagini del corpo di Osama Bin Laden. Il Pentagono ha affermato che comunque anche con le ferite al volto e alla testa è riconoscibile. Tuttavia i dubbi restano. Bin Laden è stato veramente ucciso? Già altre volte in passato, infatti, era data la notizia della morte di Bin Laden, salvo poi rivelarsi una bufala. I dubbi restano:perchè tanta fretta di sepellire in mare il corpo? Perchè non vengono mostrate le immagini del cadavere? Il web ha già smascherato le false foto del corpo di Bin Laden  Una foto falsa perchè se confrontata a quella di Osama Bin Laden in vita si vede chiaramente che è un fotomaontaggio:il viso è lo stesso di Osama da vivo solo, che è tumeffato e sanguinante.Il fotomontaggio circola in rete già da parecchie ore. Certo è, che se da un lato la morte di Osama Bin Laden fosse reale, questa sarebbe una vittoria per gli USA dopo ben 10 anni e il sacrificio di tanti militari che hanno perso la vita in guerra. Una guerra che però non finisce. Ora il nuovo nemico sranno gli attentati e le vendette che verranno messe in atto dai talebani e dai seguaci di Bin Laden.

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30 aprile 2011 6 30 /04 /aprile /2011 19:20

Ieri altri 2 Tornado e 2 caccia F-16 sono decollati dalla Base di Trapni Birgi verso la Libia per portare a termine altre missioni, missioni che come affermato dalla NATO:"Sono andate a buon fine".Ma quali sono stati gli obiettivi colpiti da Tornado e caccia italiani? Al Comando dell'"Operazione Unified Protector" a Bagnolitornado-1.jpg, le bocche sono rigorosamente cucite e non trapelano indiscrezioni. Ma secondo alcune fonti, i Tornado IDS italiani sono decollati dalla Base di Trapani Birgi alle 10.30,,ed hanno bombardato obiettivi strategici nei pressi di Tripoli: un centro comando e di controllo, 7 depositi di munizioni, 5 veicoli da combattimento, 1 posto di manutenzione per gli elicotteri, sulla città di Zenten un deposito di munizioni, e su Brega un centro di comando. I Tornado hanno in dotazione un armamento di precisione con Missili Storm Shadow, bombe GBU-32jdam a guida Gps e le Gbu-16 Paveway a guida laser. I Tornado ieri hanno anche bombardato le postazioni militari dell'esercito di Gheddafi. I velivoli sono poi rientrati alla base a metà giornata. In un'intervista rilasciata ad un quotidiano, un Colonello dell'Aeronautica Militare ha affermato che:"Noi eravamo pronti da tempo:oggi abbiamo fatto per la prima volta quello che il governo ci ha autorizzato a fare da qualche ora: proteggere i civili libici massacrati da giorni e giorni dall'esercito di Gheddafi". I piloti dei 2 Tornado, in un'intervista rilasciata hannno detto di non aver avuto necessità di nessun tipo di addattamento alla missione affidatagli:" Avevano volato nello modo, sulle stesse rotte, verso gli stessi obiettivi che sino a ieri venivano soltanto sorvolati senza colpire." I velivoli utilizzati sono i Tornado IDS(Interdiction and Strike),ovvero la versione multiruolo del 50° Stormo della Base di Ghedi, questi velivoli sono usati per il bombardamento e per la "Recco": la ricognizione supersonica. Secondo una fonte militare, i Tornado avrebbero sganciato bombe e non missili per il semplice motivo che sul suolo libico non ci sono più target per i missili, che hanno inoltre hanno la caratteristica di essere molto costosi. Le bombe GBU-32 Jdam(Joint Direct Attack Munition) invece essendo aguida Gps ,hanno la capacità di colpire più obiettivi che si trovano anche a 10 km di distanza dalla verticale di lancio. Per la prossima settimana è previsto l'avvio della fase più aggressiva della missione: a trovarsi sotto i bombardamenti saranno i tanks di Gheddafi nelle strade di Misurata e Zenten. A quel punto entreranno in azione gli Harrier II che sono attualmente imbarcati sulla "Garibaldi" e le bombe GBU-16 Paveway a guida laser che sono agganciate ai piloni dei Tornado.

Intanto i ribelli sembrano essere soddisfatti del risultato dei bombardamenti NATO.  Il Generale Abdel Fatah Younis Ministro dell'Interno di Gheddafi ,ora passato dalla parte dei ribelli, ha chiesto all'Alleanza l'invio di armi:"Non parlo di armi leggere, ma di elicotteri Apache, missili anticarro e navi equipaggiate con siluri. Il Colonello(Gheddafi) adesso è disperato e potrebbe utilizzare le armi chimiche di cui ancora dispone". Un cittadino libico intervistato da un quotidiano ha affermato:"Che siano aerei italiani francesi o inglesi per me fa lo stesso:l'importante è che le loro bombe ci aiutino a liberarci dal tiranno". Nel frattempo sono giunti a Bengasi i 10 istruttori militari italiani che avranno il compito di addestrare l'esercito dei ribelli. Secondo quanto affermato dal Ministero della Difesa:"Lavoreranno a sostegno del personale libico del costituendo comando operativo CNT, saranno inseriti nella struttura militare di comando del consiglio e agiranno tra loro, con il compito di assistere gli ufficiali del CNT". 

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28 aprile 2011 4 28 /04 /aprile /2011 18:24

E' ufficiale:i Tornado italiani oggi hanno portato a termine la loro prima missione, bombardando obiettivi scelti nei pressi di Misurata. Sono decollati dalla Base di Trapani Birgicaccia italiani 1, unendosi alla missione internazionale nell'ambito della NATO. I Tornado italiani entrati in azione, avevano in dotazione un armamento costituito da missili di precisione nonchè da strumentazione di precisione, per colpire degli obiettivi selezionati. I missili sono stati sganciati su obiettivi scelti nei pressi della città di Misurata. Intanto il Ministro della Difesa La Russa, durante un suo intervento in Parlamento, ha affermato che :"Il governo italiano ha messo a disposizione 12 caccia che partiranno tutti dalla Base di Trapani Birgi." Continuano gli scontri a Misurata:nel pomeriggio ci sono state violente esplosioni nella capitale, dopo che la città era stata sorvolata da velivoli della NATO. In altre zone della Libia, continuano i combattimenti tra le truppe di Gheddafi e i ribelli. Il Ministro degli Esteri Frattini, ha sottolineato che:" L'obiettivo non è di stanare Gheddafi, ma di proteggere le vite di migliaia di civli innocenti.Abbiamo visto a Misurata, una città martire. a Zindan, ospedali pediatrici bombardati, decine di migliaia di feriti, non possiamo voltare la testa". Ma è anche vero che la decisione di bombardare la Libia è stata presa dal Premier senza che questo si consultasse con qualcuno, e crescono il dissenso e i dubbi sulla necessità e la decisione affrettata di bombardare la Libia. Fino a poche settimane fa, anche lo stesso Ministro della Difesa La Russa era contrario a  bombardare. I dubbi  aumentano ogni giorno sempre di più, non solo tra i politici ma anche tra l'opinione pubblica, la gente comune si chiede: davvero era necessario entrare in azione con i Tornado armati di bombe? Si poteva evitare questa decisione improvvisa? Evidentemente nessuno dei politici ha pensato alle conseguenze dell'intervento armato italiano in Libia: la prima delle quali sarà sicuramente un'altra invasione di profughi e sfollati verso l'italia, un maggiore rischio di attentati  nei confronti del nostro paese, e in Libia forse un incremento di morti proprio tra i civili. L'unica cosa che resta da fare è sperare che le bombe dei Tornado siano davvero"intelligenti" e colpiscano solo gli obiettivi selezionati. 

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27 aprile 2011 3 27 /04 /aprile /2011 19:17

Inizia acartello radiazioni squarciarsi lentamente il velo di misteri sulle morti di militari e civili a causa dell'uranio impoverito in Sardegna. Dopo l'ex Colonello Tobia Santacroce, 66 anni, nel registro degli indagati sono finiti anche 2 esperti di una società la S.G.S. di Torino, del Gruppo Fiat(il cui consiglio di amministrazione è presieduto da Segio Marchionne ,Presidente anche della Fiat). L'accusa nei loro confronti è di falso ideologico. Secondo quanto riportato dal quotidiano L'Unione Sarda di qualche giorno fa, i 2 esperti erano stati nominati dalla NATO e dal Ministero della Difesa per svolgere dei controlli nella zona del Poligono di Quirra. Ma nella loro relazione finale da presentare anche ai sindaci della zona, e secondo quanto anche riscontrato da 2 veterinarie dell' ENEA Fiorella Carnevali e Marta Piscitelli, ci sarebbero delle gravi omissioni ed inesattezze. In pratica nella relazione a loro commissionata, i 2 tecnici al termine del lavoro di monitoraggio ambientale della zona del Poligono di Quirra, avrebbero scritto che la  presenza di metalli come piombo, alluminio, tungsteno, bario riscontrata nelle piante da loro esaminate, sarebbe derivante dalla natura stessa della terra di quella zona e non causata dalle esercitazioni militari che avvenivano nel Poligono. Inoltre , i 2 esperti, sempre secondo quanto riportato dall 'Unione Sarda, avrebbero anche omesso di evidenziare la presenza di particelle metalliche nei polmoni di pecore che avevano pascolato nella zona del Poligono. E questo perché il monitoraggio da loro effettuato ha seguito uno strano criterio:invece di mettere a confronto pecore della zona del Poligono con pecore che avevano pascolato in zone molto più lontane, i tecnici hanno posto a confronto pecore della stessa zona: ovvero tutte pecore della zona del Poligono di Quirra. Ci sarebbero inoltre anche altre società collegate al Poligono di Quirra, tra le quali la Otomelara del gruppo Finmeccanica, e presente anche nel consorzio Iveco-Fiat-Otomelara, nonchè la Vitrociset, a cui spetta il compito di controllare il radar del Poligono, e che fa parte del gruppo SELC, a sua volta controllato da Finmeccanica. Un intreccio di società tutto da chiarire. Intanto l'inchiesta va avanti e sicuramente non mancheranno altre sorprese. Ma intanto si stanno facendo passi importanti verso l'accertamento della verità. E le vittime da uranio impoverito, forse potranno finalmente avere giustizia dopo tanti anni.   

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26 aprile 2011 2 26 /04 /aprile /2011 18:18

Anche l'Italia si prepara a bombardare la Libia. La decisione è stata presa dal Premier Silvio Berlusconi, che l'ha confermata al Presidente degli U.S.A. Barack Obama. E' ufficiale: i velivoli italiani bombarderanno la Libia. L'Italia entra così' ufficialmente in guerra.caccia italiani 1 In una intervista a"Repubblica"il Ministro della Difesa La Russa ha tenuto a sottolineare che:"Finora anche i nostri aerei hanno partecipato alle missioni di attacco(...), solo che prima scortavano e proteggevano gli equipaggi alleati che andavano a colpire i nemici, facendo saltare i sistemi radar libici. Adesso colpiremo anche noi. Non Parteciperemo ad azioni contro bersagli situati all'interno di zone abitate. Non ci saranno missili italiani sulle città, ma solo su precisi ed individuati obiettivi militari, per evitare il rischio di colpire civili per sbaglio. Saranno missili con "seleceted target". Le missioni sono decise dalla NATO ma siamo noi a tenere il dito sul grilletto". I velivoli potrebbero essere già operativi 72 ore dopo la decisione di bombardare. In allerta le varie basi militari italiane, tra le quali anche la Base di Decimomannu, in prima linea. Qui le operazioni dei velivoli non si sono fermate nemmeno il giorno diPasqua. La situazione nella base potrebbe cambiare nelle prossime ore, se verranno rischierati velivoli dell'Aeronautica Militare per azioni con armamenti, ovvero razzi, missili e bombe. Fino ad ora i velivoli  stranieri della base facenti parte della Missione NATO"Unified Protector" avevano come obiettivo quello di controllare lo spazio aereo, ma non erano impegnati in operazioni contro obiettivi a terra. Pronti anche presso la Base di Foggia  gli AMX e i Predator telecomandati del 32° Stormo. Sono 3 le possibili tipologie di velivoli che l'Italia utilizzerà per i bombardamenti: il Tornado IDS, un velivolo da combattimento, bireattore, in dotazione al 6° Stormo di Ghedi. Ha un armamento di 2 cannoni cal 27 mm, fino a 9000 kg di carichi esterni(serbatoi ausiliari,POD da ricognizione e designazione bersagli,) missili aria-aria AIM-9L Sidewinder; l'AMX, noto anche come Ghibli, monoreattore sviluppato come cacciabombardiere e ricognitore monoposto e biposto, in dotazione al 32° Stormo di Amendola e al 51° Stormo di Istrana. Ha una velocità max di 940 km/h(0,86 Mach), con un armamento di 1 cannone cal 20 mm, fino a 3800 kg di carichi esterni(serbatoi esterni, POD da ricognizione), missili aria-aria AIM-9L Sidewinder. Infine l'AV-8B Plus, noto anche come Harrier II. Si tratta di un caccia monoposto subsonico a decollo verticale in uso alla Marina Militare usato come intercettore per la difesa aerea della flotta, con un ruolo secondario di attacco. E' imbarcato sulla Portaerei Garibaldi, una delle navi schierate per gli interventi in Libia. Ha un armamento di 1 cannone da 35 mm, a 5 canne rotanti, 9 punti di attacco subalari per 5000 kg di carico bellico, con 16 bombe Mk.82 o 12 bombe Mk.20, missili Maverick, Sidewinder, e Amraam, contenitori per i razzi da 70 mm, a guida laser. Intanto dalla città di Misurata ormai sotto bombardamento da mesi,  Emergency ha dovuto dare l'ordine evacuare i 7 membri del suo Team, perchè anche l'ospedale è sotto  bombardamento, il team  ora è in viaggio verso Malta in attesa di poter riprendere il suo  intervento di aiuto umanitario in Libia. La situazione pare essere senza controllo:civili e personale umanitario non hanno nessun tipo di protezione.

 

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25 aprile 2011 1 25 /04 /aprile /2011 18:42

talebano in afghanistan 1Sembra la sequenza di un film: un folto gruppo di"insugents" che riesce ad evadere dal carcere di massima sicurezza di Kandahar in Afghanistan, dopo avere scavato un tunnel per la fuga  sotto i posti di blocco. Ma non è un film:è  quello che è successo realmente nel carcere di massima sicurezza della città di Kandahar nella zona meridionale dell' Afghanistan. Gli evasi sono 475 "insurgents" molti dei quali dei guerriglieri. Il Presidente Karzai ha espresso tutta la sua preoccupazione per il fatto avvenuto. Gli"insurgents"tramite internet, hanno fatto sapere che il tunnel è stato scavato in 5 mesi, i prigionieri sono stati avvertiti della fine dei lavori da 3 compagni che erano al corrente di tutto. Secondo quanto affermato dagli"insurgents"l'evasione è cominciata alle 23.00 del 24 aprile ed è terminata alle 3.30 del giorno dopo, senza che 4 ore dopo il personale di sorveglianza si fosse ancora accorto di nulla". Vicino al carcere c'erano anche dei kamikaze pronti ad entrare in azione facendosi esplodere, nel caso  in cui qualcosa nel piano di evasione fosse andato storto. Ma come ha affermato Qari Yousuf Ahmadi il Portavoce dei talebani:"il loro sacrificio non è stato necessario". L'evasione degli"insugents"ha provocato grande allarme tra la autorità politiche e militari di Kabul, l'Afghanistan infatti sta attraversando una fase molto delicata in quanto si trova a pochi mesi dall'inizio del piano di trasferimento  delle reponsabilità della sicurezza dalla Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza( cioè l' ISAF sotto il Comando NATO) all'esercito e alla polizia afgani. Non è la rima volta che si verifica un'evasione da questo carcere, era già successo il 13 giugno del 2008, quando un commando aveva attacato uomini della sicurezza afgani e forze della NATO, a fuggire erano stati in 1.100.

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25 aprile 2011 1 25 /04 /aprile /2011 17:37

Il Presidente della Camerafolgore1-jpg.jpg Gianfranco Fini si trova in visita al contingente militare italiano ad Herat in Afghanistan. Fini è arrivato stamattina alle ore 8.00 locali(5.30 ora italiana) per un visita ai circa 600 uomini e donne del contingente militare italiano presso la Base di Camp Arena. Il Presidente della Camera sta trascorrendo questa giornata del 25 aprile con le truppe. Il Comando del Regional Command è  affidato ai  Paracadutisti della Folgore, ma nella base di Camp Arena ci sono anche i Bersaglieri della Garibaldi, le unità cinofile di Grosseto e l'aviazione dell'Esercito alla guida dei Mangusta e dei CH47. Fini, che è accompagnato dal Deputato del FLI Gianfranco Paglia(ex parà della Folgore, Medaglia d'oro al Valor Militare) è stato accolto dal Generale di Brigata Carmine Masiello, che comanda la Folgore. Dopo essere arrivato nella Base di Camp Arena, si è recato al PRT(Provincial Reconstruction Team)situato nel centro di Herat, a circa 15 Km dalla base militare italiana, passando per il centro della città. Tragitto che è avvenuto nella massima sicurezza, essendo sorvegliato e scortato dalle Forze Armate Italiane. Come ha affermato il Comndante del PRT, il Colonello Paolo Pomella"vive a stretto contatto con la popolazione essendo qui da 6 anni nel centro della città". In una splendida giornata di sole nel piazzale della Base, Fini, ha tenuto un discorso sul 25 aprile Festa della Liberazione davanti alle truppe schierate nel piazzale:" Oggi ricorre la Festa della Liberazione, ognuno di voi dimostra che la lotta per la libertà non conosce confini" ha inoltre proseguito il suo discorso affermando"Spero che non suoni retorico dire che proprio che chi con il tricolore nel cuore e orgoglioso della storia patria è impegnato come voi per liberare il popolo afgano dalla miseria e dal degrado, è il miglior testimone di cosa significhi,  tanti anni dopo ricordare la Festa della Liberazione, credo che ognuno di voi e dei vostri commilitoni siano idealmente la dimostrazione di come la lotta per la libertà non conosca confini geografici e come nel nome della libertà occorra continuare il massimo dell'impegno". Il Presidente della Camera ha poi concluso il suo discorso con gli auguri di Pasqua:"A tutti voi i  più sinceri auguri per le festività pasquali. Viva l'Italia". Fini ha inoltre ricordato l'aspetto più bello e del quale spesso ci si dimentica, dell lavoro che stanno svolgendo Forze Armate: il loro impegno per la ricostruzione dell'Afghanistan, in modo diaconsentire a questo paese di riprendersi, e riacquistare una propria stabilità politica e sociale. Dopo Fini si è intrattenuto a parlare con i giornalisti, ed ha affermato che il 2014, potrebbe essere la data per il passaggio definitivo delle consegne dal continegente internazionale all'Afghanistan. Ma poi ha aggiunto che"Immagino che ci sarà uno slittamento ulteriore,il passaggio sarà possibile quando le autorità afgane saranno pronte a operare in modo esclusivo contro il terrorismo".

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23 aprile 2011 6 23 /04 /aprile /2011 17:54

E' previsto per mercoledì l'arrivo a Bengasi di un gruppo di istruttori militari italiani con l'obiettivo di addestrare l'esercito dei ribelli che sta combattendo contro il dittatore libico.gruppo-militari.jpg L'annuncio è stato fatto dal Ministro della Difesa La Russa. Gli istruttori militari italiani come quelli inglesi e francesi, avranno il compito di addestrare l'esercito piutosto mal organizzato dei ribelli, "Non saranno Carabinieri, ma semplici istruttori militari cioè persone che danno nozioni su come un soldato deve muoversi e deve usare gli strumenti che sono a sua disposizione"ha affermato La Russa. Avranno anche come obiettivo quello di riuscire a migliorare il coordinamento con le missioni svolte dai caccia della NATO, in modo da colpire più efficacemente il nemico. Gheddafi ha minacciato l'Italia per l'invio di militari sul suolo libico affernando che"le potenze neo-crociate come l'Italia, la Gran Bretagna, e la Francia, devono stare attente alle conseguenze di una simile decisione.Se la NATO arriva a Misurata o in qualunque altra città libica, scateneremo l'inferno. Le truppe alleate si troveranno di fronte ad una palla di fuoco e la situazione sarà 10 volte peggio che in Iraq." Intanto si fanno sempre più insistenti le voci della preparazione di un attacco di terra. E' infatti di oggi la notizia di un possibile utilizzo di circa 600 marines inglesi che nei prossimi giorni saranno dispiegati a Cipro. Inoltre sarà anche dispiegata una flottiglia della Marina Militare Britannica sempre a Cipro. Il loro imminente arrivo sull'isola non fa altro che incrementare le voci della preparazione di un attacco di terra in Libia, secondo quanto riferito proprio da fonti cipriote. Ma un portavoce del Ministro della Difesa Britannico, ha smentito immediatamente quest'eventualità. Infatti secondo quanto riferisce la Cyprus News Agency"Non c'è alcun intenzione di utilizzare questo contingente di uomini in Libia, cio è contrario alla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Rientra nell'ambito della capacità di questa unità il suo utilizzo in operazioni umanitarie e di evacuazioni di civili, così come è già stata utilizzata in passato in situazioni analoghe." Altre fonti, riferiscono che quindi il dispegamento di queste truppe di terra servirebbe ad evacuare più rapidamente cittadini britannici da paesi a rischio di stabilità, come ad esempio lo Yemen. E'importante ricordare che Cipro è pur sempre un 'importante punto strategico per la Gran Bretagna che sull'isola(alla quale concesse l'indipendenza nel 1960),dispone ancora di 5 basi militari nelle quali ci sono circa 4.500 soldati. Dispone inoltre di 2 centri di ascolto radar per il monitoraggio delle comunicazioni di tutto il Medio Oriente. Il dittatore libico Gheddafi, proprio nell'imminenza di un attacco di terra sta armando la popolazione civile con armi di ogni tipo, in modo da contrastare un eventuale attacco della NATO. Secondo quanto riferisce il portavoce ufficiale del Governo, Mussa Ibrahim"Molte città si sono organizzate con squadroni per combattere un 'eventuale invasione della NATO, l'intera popolazione ha fucili e armi leggere. Se la NATO arriva a Misurata o in qualunque altra città libica scateneremo l'inferno". Sempre drammatiche le notizie che arrivano dal fronte. I ribelli avrebero preso il controllo di uno dei principali valichi di frontiera tra Libia e Tunisia, il check point vicino a Wazzan e si parla anche di molti disertori tra le fila delle truppe di Gheddafi, dopo aspri combattimenti. Il controllo di questo check point da parte dei ribelli è molto importante perchè gli consetirebbe di approvigionare le forze anti- Gheddafi, e i ribelli avrebbero un punto di appoggio nella  Libia occidentale. Notizie drammatiche anche da  Misurata dove i bambini vengono colpiti alla testa dai cecchini, e si trovano sotto attacco anche gli ospedali.Chi può fugge, lo Ionian Spirit, mercoledì era riuscito a consegnare cibo e medicinali alla popolazione, la nave è poi ripartita alla volta di Bengasi con a bordo 100 sfollati e le salme di Tim Hetherington e Chris Hondros, i 2 fotoreporters freelance occidentali uccisi durante l'assedio della città. 

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