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16 maggio 2011 1 16 /05 /maggio /2011 14:43

Spesso ci si dimentica della missione del contingente militare in italiano in Afghanistan. Se ne parla solo  quando muore qualche soldato,ring-road-afghanistan-2.jpg e meno ancora quando ci sono vittime anche tra i civili, spesso bambini. Il Libro "Ring Road" scritto dal Maggiore Mario Renna, ufficiale addetto alla pubblica informazione della Brigata Taurinense presentato al Salone del Libro di Torino il 13 maggio, racconta 26 mesi di missione in Afghanistan dall'aprile al dicembre 2010. La Ring Road indica l'anello di asfalto che si snoda attraverso l'Afghanistan, ovvero tre mila Km che mettono in collegamento tra loro tutte le città e le regioni del paese. Il libro è un vero e proprio diario della missione, durata 6 mesi, che racconta la vita di tutti i giorni degli Alpini impegnati in missione. Un libro che aiuta a comprendere le ragioni del lavoro svolto dagli Alpini e anche la complessità della loro missione. Una missione che si occupa di diversi ambiti: dal campo della sicurezza, allo sviluppo sociale ed economico dell'Afghanistan. Si parla anche dei combattimenti contro gli"insurgents", dei  conbattimenti a bassa   intensità con armi leggere e mortai, dei progetti di costruzione di scuole ed ambulatori, dell'assistenza sanitaria e veterinaria alle comunià dei villaggi, del sostegno alle elezioni afgane, nonchè dell'addestramento delle forze di sicurezza di Kabul. Si parla anche delle emozioni dei militari durante le perlustrazioni e i pattugliamenti, della  concentrazione e del coraggio di questi uomini e donne che sono consapevoli del fatto che la morte potrebbe essere dietro l'angolo. Il libro mette in evidenza anche lo stile italiano del contingente nel suo approccio con la popolazione llocale, come afferma il Maggiore Mario Renna:"Molti eserciti stranieri ammirano il grado di empatia che spesso si verifica tra i nostri militari e le comunità afgane alla base della quale c'è rispetto e generosità. E'una terra difficile e complessa dal punto di vista culturale. Ma l'apertura che cerchiamo sempre di dimostrare è una costante del nostro operato, quasi un DNA". Il libro descrive senza retorica, ma con uno stile asciutto e rigoroso la quotidianità della missione in Afghanistan degli Alpini, e in generale quella dei militari italiani in missione in Afghanistan, aiutando i lettori a farsi un 'idea delle difficoltà, dei tanti pericoli ma anche delle tante piccole vittorie di ogni giorno: come quella di ridare il sorriso e la speranza in un futuro migliore ai bambini afgani con l'inaugurazione di una nuova scuola.

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13 maggio 2011 5 13 /05 /maggio /2011 16:33

cartello radiazioniE' la prima volta che accade in Italia:un poligono militare viene posto sotto sequestro. Il poligono in questione è quello di Quirra, e la decisione è stata presa dal Procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi. C'è stata una svolta nell'inchiesta: l'uranio impoverito è stato utilizzato nel poligono e ha contaminato anche tutta la zona circostante. E' arrivato così anche l'ordine di sgombero per tutti i pastori e le persone che si dedicano alla pastorizia e all'agricoltura all'interno del poligono. Certo un duro colpo per tutte quelle famiglie che vivevano di queste attività. Il decreto preventivo firmato dal GIP parla chiaro:avventurarsi a cercare asparagi o funghi, o portare al pascolo gli animali in quelle zone , è pericoloso per la salute ed è vietato:"Si tratta di attività pericolose attualmente per la salute umana ed animale, se svolte nei terreni del poligono".  Prove scientifiche dimostrano che sono state utilizzate armi al'uranio impoverito. E' la conferma di quanto sostenuto da un ex ufficiale e riportata da un quotidiano:" Un razzo all'uranio impoverito è stato lanciato dai tedeschi a Quirra il 25 ottobre del 1988". Tracce di uranio impoverito sono state trovate anche nelle ossa di agnello nato con 2 teste che aveva pascolato nella zona del poligono. A finire sotto sequestro anche le sorgenti e i fiumi della zona del Salto di Quirra.  I corsi d'acqua infatti, sarebbero stati contaminati dai brillamenti delle armi che con camion provenienti da tutta l'Italia venivano trasportati in questa zona della Sardegna per essere smaltiti. L'aria e i terreni sarebbero inquinati inoltre, anche dalle esplosioni efettuate dal CSM(Centro Sviluppo Materiali) della società del Gruppo Finmeccanica. Le nano particelle cancerogene avrebbero infatti contaminato i fiumi e idi conseguenza anche l'acqua della rete idrica. Molti abitanti della zona si sarebbero ammalati e poi  morti bevendo l'acqua del rubinetto di casa. Finita sotto sequestro anche la zona di Is Pibiris dove sepolti a 5 metri sottoterra sono stati trovati pezzi di amianto, resti di apparecchiature elettroniche, e di pneumatici. Sequestrata anche la zona cosidetta dei "fornelli" dove venivano fatte esplodere le armi provenienti da tutta Italia. Dalle carte dell'inchiesta emergono altri paricolari inquietanti: la scoperta cioè che a Quirra, tra gli anni 80 e 90 sono stati fatti arrivare dei fusti di napalm con l'ordine di sotterarli perchè farli esplodere era troppo pericoloso. E' emerso inoltre che nel 1996 la Russia aveva chiesto all'Italia l'autorizazzione per lo smaltimento a Quirra di 12 bombe di tipo particolare. Il loro smaltimento è stato portato a termine? L'inchiesta sta cercando di scoprirlo. L'importante svolta avvenuta nell'inchiesta con il sequestro del poligono, è un ulteriore importante passo verso la verità e la giustizia per i familiari delle tante vittime civili e militari da uranio impoverito. 

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11 maggio 2011 3 11 /05 /maggio /2011 17:56

 soldato cn bambinoA Kandahar la popolazione è ancora in preda al panico per gli attacchi dei talebani che hanno iniziato la loro offensiva di primavera. Tra le truppe del contingente militare italiano, come tra tutte le forze dell'ISAF il livello di allerta è altissimo. Le notizie riguardanti l'Afghanistan sono poche e frammentarie. Ci parlano di guerra e di morti . EppureC'è una nota di speranza in questo clima di guerra e ad alta tensione. L'altro giorno i militari del 132° Reggimento"Ariete" di Maniago, hanno inaugurato la 62a scuola nei pressi. Per l'esattezza a 75 km da Herat, nel distretto di Kushk Rabat e Sangi. La scuola è stata inaugurata il 7 maggio dal Provincial Reconstruction Team Italiano, su Base 132° Reggimento Artiglieria Corazzata "Ariete". Il villaggio di Karize Khuni si trova in una zona rurale, e può essere raggiunto solo attraverso una strada sterrata e polverosa che si snoda tra profonde vallate e colline. Una zona dell'Afghanistan, questa, dove la popolazione vive di allevamento e agricoltura. Alla cerimonia hanno partecipato le più alte autorità governative  della provincia di Herat e gli elders(gli anziani) del villaggio che  hanno anche partecipato ad una shura(una discussione aperta) con le autorità governative, per mettere in evidenza quali siano le esigenze del villaggio in modo poter realizzare le attività del governo per il progresso nella zona. Presente alla cerimonia anche il Comandante del PRT, il Colonello Paolo Pornella.Le autorità hanno ringraziato i militari ed il governo italiano per quanto è stato fatto per consentire lo sviluppo e soprattutto garantire la sicurezza della zona. La scuola costruita ospita 300 bambini e bambine del villaggio di Kariza Khuni, e rientra nell'ambito di altri 48 progetti, la cui realizzazione è prevista per il 2011. La costruzione di nuove scuole è un passo importante per il processo di transizione e lo sviluppo dell'Afghanistan. Perchè è anche attraverso l'istruzione che si costruisce la pace e la stabilità di una nazione. Il momento più toccante della cerimonia è stata la distribuzione di zainetti, penne, quaderni ai bamibini che si sono subito affollati verso questi piccoli oggetti del desiderio. Non sono molte infatti le alternative per i bambini di questi villaggi dell'Afghanistan:il lavoro oppure la guerra. Ma d'ora in poi le "armi"a  disposizione dei bambini di questo villaggio saranno quaderni e   penne  con i quali potranno costruirsi il loro futuro e anche il futuro di un' intera nazione. 

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8 maggio 2011 7 08 /05 /maggio /2011 19:16

Va avanti senza sosta l'inchiesta della Procura di Lanusei sull'uranio impoverito nel Poligono di Perdasdefogu e a Quirra. Pezzi di radar radioattivi sarebbero stati nascosti in un magazzino del poligono senza che si tenesse conto delle più basilari norme di sicurezza, secondo quanto riportato dal quotidiano l' "Unione Sarda", i pezzi dei radar avrebbero dovuto essere smaltiti da dieci anni. In quel magazzino hanno lavorato due militari che successivamente si sono ammalati li linfoma. Tracce di uranio impoverito sono state ritrovate anche nelle ossa di un agnello nato con due teste.cartello radiazioni L' Uranio impoverito ha causato malattie, decessi di militari  che hanno lavorato nel poligono o nei pressi della zona. Uranio che, stando a quanto riportato da un ex ufficiale al quotidiano "l'Unione Sarda", si troverebbe anche in fondo al mare nella testata radioattiva di un missile. Ci sono anche delle foto: foto che mostrano le esplosioni che avvenivano all'interno del poligono, perchè a quanto pare era nel poligono che anche sino a poche settimane fa si testavano i tubi per gli oleodotti, sempre secondo il quotidiano:" Due settimane fa i cinesi hanno testato i tubi da acquistare per i loro oleodotti". Le esplosioni fortissime che si sentivano nella zona avevano lo scopo di provare la resistenza delle tubature. Non solo i cinesi, ma in passato anche i russi avrebbero utilizzato questo sistema, e anche i generali di Gheddafi. A quanto pare infatti i generali del leader libico, hanno testato le armi della Otto Melara, e oggi sono proprio quelle qrmi che sparano contro i ribelli. Tutti questi test che venivano effettuati nel poligono sono finiti tra le carte dell'inchiesta della Procura di Lanusei.  C'è infatti il sospetto che questi test con le relative esplosioni abiano  causato danni gravissimi all'ambiente, malattie e decessi tra militari e civili, malformazioni tra le pecore portate a pascolare in questa zona. A quanto pare nel poligono venivano anche fatte brillare armi e munizioni. Ci sono dei documenti che lo proverebbero. In pratica il poligono a partire dagli anni 80 sarebbe stato utilizzato dallo Stato Maggiore delle Forze Armate come discarica per lo smaltimento di munizioni e ordigni. Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano, un ex militare avrebbe affermato che:" Interi camion pieni di armi e munizioni venivano sotterrati e poi fatti esplodere". Ci sarebbero stati anche dei velivoli militari che venivano utilizzati per il trasporto in Sardegna del materiale da far brillare. Il brillamento avveniva in una zona del poligono che emetteva un enorme quantità di particelle metalliche cancerogene. Le indagini hanno scoperto che la CSM( Centro Sviluppo Materiali) del gruppo Finmeccanica era titolare del brevetto che serviva per realizzare le tubature per gli oleodotti  più all'avanguardia del mondo. Dopo le esplosioni che avvenivano per testare le tubature, si sarebbe sollevata una nube enorme, che poi il vento avrebbe contribuito a diffondere nell'ambiente sostanze cancerogene, come confermato anche dalla Dottoressa Maria Antonietta Gatti dell'Università di Modena:"Le esplosioni sono in grado di inquinare per lungo tempo:sono una fabbrica di nano particelle cancerogene." Queste particelle cancerogene avrebbero inquinato l'ambiente, avvelenato le acque, ed i terreni, causato malformazioni e tumori. Il vento avrebbe spinto le particelle cancerogene fino alla zona di Escalaplano e Quirra. Sono solo delle ipotesi. Intanto l'inchiesta va avanti.

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8 maggio 2011 7 08 /05 /maggio /2011 16:07

Chi l'avrebbe mai immaginato che Facebook e Twitter i due più importanti social netwiork del pianeta avrebbero avuto un ruolo da protagonistitwitter-guerra-libia-1.jpg nella guerra in Libia? Potrebbe sembrare strano invece è proprio così. La NATO utilizza Facebook e Twitter per controllare il territorio libico che è molto vasto. Lo ha spiegato nei dettagli un alto ufficiale della NATO in un'intervista rilasciata ad un quotidiano:"Un territorio operativo come quello libico deve essere tenuto sotto controllo in ogni modo. Per fare ciò alcuni dei nostri uomini più preparati hanno il compito di  monitorare costantemente i messaggi inviati sui social network come Facebook e Twitter. Per noi sarebbe impossibile sapere in ogni momento cosa succede, dove e perchè. Analizzando invece la massa di informazioni pubblicate sui social network, in particolar modo Twitter, possiamo avere un'idea molto più precisa di cosa accade e dove, ma altrettanto ovviamente non possiamo essere presenti ovunque. L'alto ufficiale infatti afferma che:"Per questo motivo alcuni dei nostri militari che parlano arabo sono incaricati  anche di tenere costantemente d'occhio ciò che si dice sul web. Faccio un esempio:nel momento in cui parliamo, sia Bengasi che Ajdabia sono relativamente tranquille  e questo lo possiamo sapere soprattutto grazie a questi social network che ci forniscono costantemente la radiografia della situazione. Ogni informazione relativa sia al teatro operativo che alla sicurezza dei singoli stati aderenti alla coalizione militare operativa in Libia, viene raccolta e condivisa  con le agenzie di intelligence dei singoli stati". In questo periodo, per ciò che riguarda la Libia, la quantità di informazioni è notevole, e l'ufficiale afferma:" Senza dubbio il lavoro più complicato e delicato da portare avanti è quello di discernere quali siano le informazioni veramente significative da quelle meno importanti. Un lavoro questo di grande responsabilità, svolto nell'ombra dal personale della NATO e dall'intelligence di ogni paese." Il lavoro viene diviso in 2 fasi, infatti continua l'ufficiale:" In un primo momento si procede a raccogliere le notizie, che vengono selezionate accuratamente e poi si procede alla verifica delle informazioni che possono sembrare più utili. Questo significa che anche le agenzie dei singoli paesi condividono con i nostri comandi le notizie in loro possesso e che possono essere ritenute interessanti anche dalla nostra prospettiva." Insomma una vera e propria funzione di intelligence svolta dai due famosi social network Facebook e Twitter. Già qualche mese fa , d'altronde un radioamatore olandese aveva intercettato le conversazioni dei piloti NATO durante le loro missioni in Libia e aveva pensato bene di renderle pubbliche "twittandole" su Twitter in modo che tutto il mondo sapesse. A dimostrazione di come a volte le "twittate"  e gli aggiornamenti di stato su Facebook, nel caso della guerra in Libia, non siano poi  così banali come sembrano.

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7 maggio 2011 6 07 /05 /maggio /2011 17:41

Al-Quaeda conferma l'avvenuta uccisione  di Osama Bin Laden. L'ha fatto con un messaggio, al quale dovrebbe seguire un video, registrato da Osama stesso una settimana prima di essere ucciso in Pakistan. "Il sangue del santo guerriero, lo sceicco Osama Bin Laden, che Allah lo benedica è prezioso per noi e a tutti i musulmani, e non sarà sprecato. Lo sceicco non ha costruito un 'organizzazione che sarebbe scomparsa con lui. La morte di Osama Bin Laden è una maledizione che presto si abbatterà sugli americani, e sui loro collaboratori, in patria e all'estero. Osama è un eroe, lui è un martire della Jihad". Ciò che si teme adesso è l'escalation di attentati da parte dei terroristi non solo contro gli USA, ma anche in Europa e nei confronti delle truppe impegnate nella guerra in Afghanistan.talebani 4 jpg Gli appunti e i pc ritrovati nella fortezza di Abbotabad in Pakistan, sottopposti ad un primo esame sommario, non lascerebbero dubbi sul fatto che Osama Bin Laden stesse pianificando una serie di attentati nelle metropoli americane in vista dell'anniversario dell' 11 settembre. Intanto sono molte le manifestazioni che si stanno svolgendo sia in Pakistan,ma anche Egitto, Turchia, Indonesia: in tanti hanno manifestato al termine della giornata di preghiera del venerdì. Proteste e slogans contro gli USA ma anche contro il Pakistan stesso, reo di essersi asservito agli USA, gli estremisti islamici hanno gridato vendetta per l'uccisione del leader di Al-Quaeda. Sono stati sparati anche dei colpi d'arma da fuoco in aria, ma per fortuna non si sono registrati feriti. Su uno degli striscioni dei manifestanti si poteva leggere in inglese la scritta:"L'assassinio di Osama in futuro darà vita a molti Osama". La fortezza di Osama ad Abottabad è meta di tanti curiosi, in molti si chiedono come sia stato possibile che Osama abbia potuto vivere lì senza che nessuno, compresi i vicini si accorgessero della sua presenza. Si dice che presto la fortezza di Abbotabad verrà fatta saltare in aria per evitare che diventi un luogo di culto del "mito" di Osama. E forse il mito attecchirà più rapidamente grazie al fatto che nessuna foto del corpo di Bin Laden ucciso(anche solo una foto delle tante disponibili, quella meno cruenta)verrà mostrata al mondo intero, che avrebbe tutto il diritto di vederla. E non è curiosità morbosa o sete di dettagli macabri. Ma la volontà di vedere la prova reale che Osama Bin Laden è davvero morto. Forse non basta la conferma di Al-Quaeda? Non mostrando almeno una foto le dicerie, le voci, i dubbi sulla  presunta morte del leader di Al-Quaeda cresceranno di giorno in giorno, producendo "l'effetto mito". 

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4 maggio 2011 3 04 /05 /maggio /2011 17:56

osama-foto-falsa-2.pngMentre sul web compaiono foto di Bin Laden ucciso che poi si rivelano grossolani fotomontaggi, come l'ultimo, realizzato su una sequenza del film"Black Hawk Down",(foto a sinistra) e si rincorrono le voci e i dubbi sul fatto se il capo di Al Qaeda sia stato ucciso, la CIA ha preso finalmente una decisione:pubblicherà la foto di Bin Laden ucciso. Il numero della CIA Leon Panetta in un'intervista rilasciata alla NBC ha affermato:" Siamo stati in grado di trovarlo,credo sia importante dimostrare al resto del mondo la nostra capacità di averlo trovato ed ucciso". Parole che contrastano con quanto affermato dal Segretario di Stato Hillary Clinton e dal Segretario della Difesa, Robert Gates, contrari alle pubblicazione delle foto in quanto potrebbero causare rivolte nel mondo arabo. Intanto si moltiplicano le voci discordanti su come sia avvenuto il blitz che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden: secondo la figlia dodicenne Osama sarebbe stato prima catturato e poi ucciso a sangue freddo. Ma perchè le foto di Bin laden ucciso non sono state ancora mostrate? Perchè sarebbero delle foto raccapriccianti. In una foto si vedrebbe il viso di Bin Laden con un profondo squarcio e la fuoriuscita di materia cerebrale dalla ferita. Per questo motivo, la foto che verrà mostrata sarà quella del corpo ricomposto prima della sepoltura in mare. In questa foto si vedrebbe il viso di Bin Laden con un foro di proiettile all'altezza dell'occhio sinistro. Poi ci sarebbero altre foto scattate nell'hangar in una base militare USA in Afghanistan, che mostrerebbero il leader di Al Quaeda con la testa squarciata dalla ferita. Altre foto, mostrano i momenti del blitz e della sepoltura in mare di Bin Laden. Certo è che più la CIA rimanderà la pubblicazione di una foto o delle foto di Bin Laden ucciso, più si diffonderenno i dubbi e le voci sulla sua presunta morte, alcuni pensano che in realtà Osama sia morto tempo fa, altri che non sia morto affatto. Quindi un vero e proprio effetto boomerang per la CIA e per Il Presidente Obama che deve mostrare al più presto la prova fotografica della morte di Osama. In caso contrario i dubbi sulla morte del capo di Al Quaeda saranno destinati ad alimentarsi sempre più, creando  proprio quell'effetto "mito" o "leggenda" di Bin Laden che Il Presidente Barack Obama voleva evitare. Pochi minuti fa(ore 19.15)Sky Tg 24 ha adato la notizia che il Presidente Obama non diffonderà alcuna foto di Bin Laden.   

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3 maggio 2011 2 03 /05 /maggio /2011 17:16

L'avevano annunciato il 1°maggio in un comunicato ufficialetalebani-4-jpg.jpg:"Il Consiglio del Governo dell'Emirato Islamico d'Afghanistan desidera annunciare il lancio delle sue operazioni militari denominate"Badar", contro l'invasore americano, i suoi alleati stranieri ed i loro sostenitori interni. Le operazioni di "Badar" in tutto l'Afghanistan avranno inzio il 1° maggio. Come già accaduto in passato le operazioni di "Badar" si concentreranno sulle basi militari, i luoghi di assembramento, i convogli militari logistici ed il materiale bellico dell'invasore straniero in tutto il paese". Putroppo i talebani hanno mantenuto la loro promessa ed il bilancio della loro prima offensiva è tragico: 11 morti e 33 feriti, in un attentato avvenuto nella zona di Paktika a sud est dell'Afghanistan, dove un ragazzino di 12 imbottito di esplosivo, si è fatto esplodere nel bazaar di Ashkin. Altre 3 persone sono morte nella loro abitazione, che è stata colpita da un razzo nella zona di Logar, un poliziotto  ed un soldato sono stati uccisi invece nella provincia di Kandahar, mentre ad Herat un ordigno ha provocato la morte di 2 agenti. Nel mirino dei talebani ci sono anche le forze straniere, i responsabili civili e militari del governo di Kabul, nonchè società estere e civili afgani che lavorano per le truppe del contingente ISAF.  Infatti l'allerta tra le truppe del contigente ISAF è alto e ci si prepara ad affrontare i possibili attacchi dei talebani. Il nome "Badar" dato all'oerazione non è stato scelto a caso, infatti indica una delle più grandi vittorie che siano mai state conseguite dal profeta Maometto e dai musulmani  contro "le forze del male". Le vittime degli attentati di oggi dimostrano come la promessa fatta dai talebani, tramite il loro portavoce, ufficiale Zabihullah Mujahid alla Missione di Assistenza  delle Nazioni Unite(UNAMA) di non coinvolgere civili negli attentati, non sia stata rispettata. 

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2 maggio 2011 1 02 /05 /maggio /2011 16:52

Americani che esultano con bandiere a stelle e strisce per le strade e gridano di gioia:questa la reazione alla notizia del giorno: Osama Bin Laden è stato ucciso dalle Forze Speciali USA, durante un blitz a nord di Islamabad in Pakistan.bin laden 2-copia-1Una notizia data dal Presidente degli Stati Uniti in diretta tv alle 23 dalla East Room della Casa Bianca( erano le 5 del mattino in Italia):"Osama Bin Laden è stato ucciso, giustizia è stata fatta. Oggi sotto la mia direzione una piccola squadra di americani ha portato a termine l'operazione con straordinario coraggio e abilità. Nessun americano è stato ferito. Si è fatto il possibile per proteggere i civili". Un blitz che era stato programmato da tempo, e che è stato portato a termine anche grazie alla collaborazione con l'intelligence pachistana. Da tempo infatti si era scoperto che il vero nascondiglio di Osama non erano le grotte di Tora Bora, ma una bunker nei pressi di Islamabad. L'operazione militare che ha portato all'uccisione di Bin Laden è stata portata a termine in 15 minuti, 15 minuti di fuoco intenso, da parte di un commando delle Forze Speciali USA che aveva simulato più volte questo tipo di operazione. L'ordine di catturare o uccidere Bin Laden è stato dato direttamente dallo stesso Presidente degli Stati Uniti. E' stato ucciso dopo essere stato colpito alla testa e al volto. Osama viveva in un condominio fortificato a circa 70 km a Nord di Islamabad . Con lui sono state uccise altre 4 persone, mentre 2 mogli e 6 figli di Bin Laden sono stati arrestati. Il blitz è stato condotto con l'utilizzo di 4 elicotteri, uno dei quali si sarebbe schiantato al suolo dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco eplosi da terra. Le analisi del DNA confermano al 99,9% che il cadavere sarebbe proprio quello di Osama,poi sepolto in mare come vuole la tradizione islamica. Gli USA per il momento non hanno ancora mostrato le immagini del corpo di Osama Bin Laden. Il Pentagono ha affermato che comunque anche con le ferite al volto e alla testa è riconoscibile. Tuttavia i dubbi restano. Bin Laden è stato veramente ucciso? Già altre volte in passato, infatti, era data la notizia della morte di Bin Laden, salvo poi rivelarsi una bufala. I dubbi restano:perchè tanta fretta di sepellire in mare il corpo? Perchè non vengono mostrate le immagini del cadavere? Il web ha già smascherato le false foto del corpo di Bin Laden  Una foto falsa perchè se confrontata a quella di Osama Bin Laden in vita si vede chiaramente che è un fotomaontaggio:il viso è lo stesso di Osama da vivo solo, che è tumeffato e sanguinante.Il fotomontaggio circola in rete già da parecchie ore. Certo è, che se da un lato la morte di Osama Bin Laden fosse reale, questa sarebbe una vittoria per gli USA dopo ben 10 anni e il sacrificio di tanti militari che hanno perso la vita in guerra. Una guerra che però non finisce. Ora il nuovo nemico sranno gli attentati e le vendette che verranno messe in atto dai talebani e dai seguaci di Bin Laden.

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30 aprile 2011 6 30 /04 /aprile /2011 19:20

Ieri altri 2 Tornado e 2 caccia F-16 sono decollati dalla Base di Trapni Birgi verso la Libia per portare a termine altre missioni, missioni che come affermato dalla NATO:"Sono andate a buon fine".Ma quali sono stati gli obiettivi colpiti da Tornado e caccia italiani? Al Comando dell'"Operazione Unified Protector" a Bagnolitornado-1.jpg, le bocche sono rigorosamente cucite e non trapelano indiscrezioni. Ma secondo alcune fonti, i Tornado IDS italiani sono decollati dalla Base di Trapani Birgi alle 10.30,,ed hanno bombardato obiettivi strategici nei pressi di Tripoli: un centro comando e di controllo, 7 depositi di munizioni, 5 veicoli da combattimento, 1 posto di manutenzione per gli elicotteri, sulla città di Zenten un deposito di munizioni, e su Brega un centro di comando. I Tornado hanno in dotazione un armamento di precisione con Missili Storm Shadow, bombe GBU-32jdam a guida Gps e le Gbu-16 Paveway a guida laser. I Tornado ieri hanno anche bombardato le postazioni militari dell'esercito di Gheddafi. I velivoli sono poi rientrati alla base a metà giornata. In un'intervista rilasciata ad un quotidiano, un Colonello dell'Aeronautica Militare ha affermato che:"Noi eravamo pronti da tempo:oggi abbiamo fatto per la prima volta quello che il governo ci ha autorizzato a fare da qualche ora: proteggere i civili libici massacrati da giorni e giorni dall'esercito di Gheddafi". I piloti dei 2 Tornado, in un'intervista rilasciata hannno detto di non aver avuto necessità di nessun tipo di addattamento alla missione affidatagli:" Avevano volato nello modo, sulle stesse rotte, verso gli stessi obiettivi che sino a ieri venivano soltanto sorvolati senza colpire." I velivoli utilizzati sono i Tornado IDS(Interdiction and Strike),ovvero la versione multiruolo del 50° Stormo della Base di Ghedi, questi velivoli sono usati per il bombardamento e per la "Recco": la ricognizione supersonica. Secondo una fonte militare, i Tornado avrebbero sganciato bombe e non missili per il semplice motivo che sul suolo libico non ci sono più target per i missili, che hanno inoltre hanno la caratteristica di essere molto costosi. Le bombe GBU-32 Jdam(Joint Direct Attack Munition) invece essendo aguida Gps ,hanno la capacità di colpire più obiettivi che si trovano anche a 10 km di distanza dalla verticale di lancio. Per la prossima settimana è previsto l'avvio della fase più aggressiva della missione: a trovarsi sotto i bombardamenti saranno i tanks di Gheddafi nelle strade di Misurata e Zenten. A quel punto entreranno in azione gli Harrier II che sono attualmente imbarcati sulla "Garibaldi" e le bombe GBU-16 Paveway a guida laser che sono agganciate ai piloni dei Tornado.

Intanto i ribelli sembrano essere soddisfatti del risultato dei bombardamenti NATO.  Il Generale Abdel Fatah Younis Ministro dell'Interno di Gheddafi ,ora passato dalla parte dei ribelli, ha chiesto all'Alleanza l'invio di armi:"Non parlo di armi leggere, ma di elicotteri Apache, missili anticarro e navi equipaggiate con siluri. Il Colonello(Gheddafi) adesso è disperato e potrebbe utilizzare le armi chimiche di cui ancora dispone". Un cittadino libico intervistato da un quotidiano ha affermato:"Che siano aerei italiani francesi o inglesi per me fa lo stesso:l'importante è che le loro bombe ci aiutino a liberarci dal tiranno". Nel frattempo sono giunti a Bengasi i 10 istruttori militari italiani che avranno il compito di addestrare l'esercito dei ribelli. Secondo quanto affermato dal Ministero della Difesa:"Lavoreranno a sostegno del personale libico del costituendo comando operativo CNT, saranno inseriti nella struttura militare di comando del consiglio e agiranno tra loro, con il compito di assistere gli ufficiali del CNT". 

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