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19 marzo 2011 6 19 /03 /marzo /2011 22:23

caccia decollo su portaereiAlle 17.45 ora italiana, ha preso l'avvio l' "Operazione Odissey Dawn": così è stata chiamata l 'operazione militare in Libia. Secondo quanto riferito dalla tv di stato libica, un aereo francese è stato abattuto, mentre le forze della coalizione avrebbero abbattuto obiettivi civili nella capitale, ma anche a Misurata e Bengasi. Gli USA hanno iniziato ad attaccare mezzi e postazioni, sono in corso anche raids dell'aviazione francese su obiettivi militari appartenenti alle truppe di Gheddafi, secondo quanto riferito dall' emittente Al-arabiya. 4 carri armati appartenenti all'esercito di Gheddafi sono stati distrutti, oltre a numerosi tanks nella zona a sud-ovest di Bengasi. In serata, con altri raids aerei sono stati bombardati anche dei depositi di riserve di carburante dell'esercito di Gheddafi. Sempre in queste ore, 2 fregate francesi di difesa aerea incrociano al largo della Libia:la Jean Bart e la Forbin. La marina USA dispiegata nel Mediterraneo ha lanciato missili cruise contro alcuni obiettivi libici, è stata colpita la contraerea che si trova intorno alla zona  di Tripoli. Sono stati lanciati in tutto 110 missili Tomhawk. La marina statunitense dispiegata nel Mediterraneo, ha schierato anche 3 sottomarini, ai quali sono stati affiancati 2 unità della marina. Anche i sottomarini sono equipaggiati con missili Tomhawk.

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19 marzo 2011 6 19 /03 /marzo /2011 19:55

Alle 17.45caccia in volo 1 c'è stato l'attacco ad un veicolo in Libia da parte di un velivolo francese, dopo l'ok dato all'intervento militare contro Gheddafi dal Vertice di Parigi. Intanto una fregata britannica è partita dal porto di Cagliari questo pomeriggio. E' la fregata britannica HMS Cumberland(F 85), appartenente alla Classe Tipo 22, arrivata ieri in porto, di ritorno in patria da una missione nel Mar Arabico e Golfo Persico e dopo essere stata in Libia per consentire l'evacuazione di alcuni connazionali. Avrebbe dovuto sostare nel porto cagliaritano 2 giorni per far riposare gli equipaggi, ma è ripartita subito dopo aver effettuato rifornimento di carburante acqua e viveri. Sicuramente la fregata britannica fa parte della Forza Navale NATO che in questi giorni sarà impegnata nelle operazioni militari in Libia. Intanto grande movimento di velivoli nella Base del 37/o Stormo dell'Aeronautica Militare di Trapani Birgi, sono arrivati 2 velivoli canadesi, mentre è rientrato un AWACS

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19 marzo 2011 6 19 /03 /marzo /2011 18:24

caccia-in-volo-1.jpgSecondo fonti militari francesi, in queste ore velivoli francesi stanno sorvolando Bengasi e il territorio libico in missione di ricognizione. I "Rafale" francesi hanno il compito di impedire attacchi aerei delle truppe di Gheddafi sulla città di Bengasi, dalla quale in queste ore la popolazione sta fuggendo in massa. Bengasi da stamattina infatti, è sotto l'attacco del leader libico, i morti dìsarebbero 25, anche se gli insorti affermano di essere riusciti a contrastare l'attacco di Gheddafi. I "Rafale"francesi sono decollati dalla Base di Saint Dizier poco dopo mezzogiorno, oltre alla ricognizione hanno compiti di bombardamento e di difesa aerea, fin ad ora nella loro missione di ricognizione i velivoli non hanno subito nessun attacco o ad azione ostile. Intanto c'è grande movimento anche sul fronte italiano dei preparativi per l'attacco contro la LibiaIl cacciatorpediniere della Marina Militare Andrea Doria incrocia in queste ore nel Canale di Sicilia con compiti di difesa aerea da attacchi missilistici. Deve difendere infatti le altre unità che sarano impegnate a contrastare il dittatore libico, e anche il territorio italiano. Per questo la Marina Militare Italiana schiera anche la portaerei Garibaldi che in queste ore si trova nei pressi di Augusta, imbarca 6 caccia AV-8, e 5 elicotteri, oltre alla nave rifornitrice Etna, al pattugliatore Libra, che si trova attualmente al largo delle coste della Cirenaica, con un carico di aiuti umanitari, la Fregata Euro a protezione del pattugliatore. La Fregata Euro ed il Pattugliatore Etna fanno parte della flotta NATO Snmg1. Pronti anche i Tornado italiani, rischierati a Trapani. Si tratta dei Tornado ECR di Piacenza, che sono specializzati nella distruzione delle difese missilistiche e dei radar, e i Tornado di Ghedi(Brescia)con capacità di attacco. Nella Base di Trapani sono già schierati anche i Caccia F-16, e aerei radar AWACS della NATO, nonche aerei per il rifornimento in volo. Nel Mediterraneo in queste ore si stanno schierando anche le unità navali americane che saranno impegnate a bombardare la contraerea e le piste di atterraggio degli aeroporti e delle basi libiche. L'impiego delle unità navali americane rientra all'interno del'operazione volta alla creazione della no fly zone  sui cieli libici. I raids verranno effettuati anche dai velivoli di altri paesi europei come la Francia, la Gran Bretagna, la Danimarca, e gli Emirati Arabi Uniti. Velivoli di queste nazioni infatti in queste ore stanno convergendo verso le basi militari italiane e intorno all'Italia. Si prepara all'attacco anche una base militare francese dislocata in Corsica nella quale in queste ore, si stanno radunando velivoli provenienti da Francia, Gran Bretagna e Emirati Arabi Uniti.  Il comando e il controllo dell'intera operazione militare sarà affidato agli Usa che hanno la loro base operativa a Napoli. Al termine del Vertice sulla Libia a Parigi ha affermato che:"Gheddafi è ancora in tempo per evitare il peggio conformandosi senza ritardi a tutte le richieste della comunità internazionale". Ma il leader libico dal canto suo fa sapere che"I libici sono pronti a morire per me. Voi non avete il diritto di intervenire nei nostri affari interni".

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18 marzo 2011 5 18 /03 /marzo /2011 22:49

Oggieurofighter.jpg al termine del CDM straordinario convocato per la crisi libica, è stato deciso che l'Italia parteciperà attivamente all'attuazione della risoluzione ONU.  l'ONU ha infatti dato l'ok per attuare tutte le misure necessarie in modo da garantire la protezione ai civili vittime della guerra civile in Libia. L' Italia, secondo quanto affermato dal Ministro della Difesa La Russa interverrà mettendo a disposizione le sue basi, i mezzi e le forze militari a sua disposizione, fatta esclusione per le truppe di terra. Le forze militari italiane si trovano così in prima linea, anche se per dare il via alle operazioni bisogna aspettare il via della NATO. I primi raids contro Gheddafi potrebbero già essere effettuati nelle prossime ore. Già allertate 7 basi militari italiane senza le quali la NATO non potrebbe intervenire:Amendola e Gioia del Colle in Puglia, Sigonella, Trapani, e Pantelleria in Sicilia, Aviano in Friuli Venezia Giulia, Decimomannu in Sardegna. L'Italia quindi darà le basi, contribuirà ad attaccare le installazioni a terra delle comunicazioni e dei radar. E' la cosidetta "SEA" un acronimo che indica"Soppressione di Difese Aeree Nemiche". Il Ministro della Difesa La Russa ha poi affermato che "l'Italia ha la capacità di neutralizzare i radar libici e che la nostra Aeronautica è a disposizione se serve intervenire a salvaguardia della popolazione civile in Libia...per evitare che la popolazione civile subicsa bombardamenti". La Marina Militare, mette invece a disposizione le sue navi d'asssalto anfibio, ma anche altre unità. Per ciò che riguarda la difesa e l'atacco aereo sono già pronti i Tornado per la neutralizzazione degli obiettivi a terra, ma anche gli F-16, gli Eurofighter, e gli AV-8 imbarcati sulla portaerei "Cavour". A Napoli verrebbe affidato il ruolo di centro di coordinamento di tutte le operazioni.  Intanto questo pomeriggio, da Taranto è salpata la portaerei della Marina Militare"Garibaldi" che arriverà a Bengasi, la roccaforte dei ribelli domani mattina, con il suo carico di aiuti umanitari per la popolazione. Anche la "Garibaldi" potrebbe diventare operativa, in questo caso verrebbe dislocata presso la Base di Augusta a Siracusa con aerei a decollo corto, appontaggio verticale, Stovl. Insomma pare definitivamente cancellato il Trattato di Alleanza dell'Italia con la Libia, alleanza che ra rafforzata dalla firma avvenuta nel 2009, di un trattato di amicizia. Per l'italia il rischio maggiore è quello di un attacco libico che potrebbe riguardare le zone più a sud del teritorio italiano, anche se lo stesso Ministro della Difesa La Russa ha affermato che"Esiste il controllo degli spazi aerei che da tempo è nella fase di massima allerta, esiste tutto un sistema navale di protezione, esiste un sistema di difesa che mette il territorio italiano al riparo da ogni ritorsione". La situazione in queste ore per l'Italia è di massima allerta, il dittatore libico Gheddafi sfida l'italia con la sue minaccie:"Per chi ci attacca sarà l'inferno". Parole che non promettono niente di buono. Venti di guerra spirano sul Mediterraneo

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17 marzo 2011 4 17 /03 /marzo /2011 18:06

bandiera-italiana-x-festa-italia.jpgOggi i tricolori sventolano dai balconi di tutta l'italia in questo piovoso giovedì che non sembra neanche primaveraNo non c'è una partita dell'Italia ai mondiali da tifare, oggi ricorre il 150° Aniversario dell'Unità d'Italia. Auguri allora all'Italia e a tutti gli Italiani. Auguri a tutti gli Italiani che nonostante il momento di crisi guardano avanti, auguri ai precari e ai disoccupati che avanti non possono guardare più perchè il futuro e la speranza gliel'hanno rubati. Auguri agli Italiani che scendono in piazza a manifestare, perchè forse le cose si possono ancora cambiare e auguri  a quelli che in piazza non ci scendono più e restano alla finestra a guardare.  Auguri a tutti gli Italiani all'estero, sorattutto a quelli che il tricolore lo difendono a costo della vita, auguri a tutti gli stranieri in Italia, che forse si sentono più Italiani di noi. Ma non dimentichiamolo mai:noi siamo Italiani! All'estero appena l'aereo tocca terra applaudiamo, come scendiamo dall'aereo ci facciamo subito riconoscere per l'abbigliamento curato e supergriffato, per via degli occhiali da sole che anche quando non li inforchiamo, ce li teniamo sempre sulla testa, siamo Italiani perchè quando parliamo gesticoliamo molto , parliamo ad alta voce e ridiamo troppo, perchè ci piace la pizza. Siamo Italiani perchè in Italia siamo abituati a salire su bus e treni sempre affollati ed in ritardo come gli aerei del resto,  siamo Italiani perchè in Italia quando un politico sale al governo, ci mette le radici su quella poltrona, e potrà succedere di tutto, ma lui le dimissioni non le darà mai. E noi Italiani non ci scandalizziamo e non ci incazziamo più di tanto. Siamo italiani pechè in Italia se non sei raccomandato il lavoro è sicuro che non lo troverai mai, e però ci hanno fatto pure un programma tv che si intitola proprio "I Raccomandati". Siamo Italiani perchè a volte se non dobbiamo fare la fila in qualche ufficio la cosa ci sembra molto strana, perchè noi Italiani alle file ci siamo abituati e quante amicizie nascono facendo la fila. Siamo Italiani erchè abbiamo inventato la burocrazia con tutte le sue complicazioni. Siamo Italiani perchè siamo indisciplinati alla guida, perchè ci piace la pizza, il mare, l'estate e il sole, e le vacanze:  specialisti nell'arte di oganizzare i ponti festivi. Siamo Italiani perchè amiamo la famiglia, e la famiglia ci ama talmente tanto che a volte si resta a vivere con i genitori fino a 40 anni. Siamo Italiani perchè siamo maestri dell'antica e nobile arte di arrangiarsi, del dire:"Oggi è andata male, ma domani... ma sì domani andrà sicuramente meglio!" e ricominciamo da capo senza scoraggiarci. Siamo Italiani perchè nonostante tutto il nostro Paese lo amiamo davvero e il il tricolore ce l'abbiamo inciso nel cuore. Auguri Italia!

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16 marzo 2011 3 16 /03 /marzo /2011 18:58

Il dramma che il Giapponetecnico-in-tuta.jpg sta vivendo in queste ore è rappresentato da una grande nuba bianca sopra la centrale nucleare di Fukushima. Dopo l'esplosione di ieri il livello di radioattività  è incrementato ulteriormente. L'incendio è stato domato, e le zone intorno alla centrale nel raggio di 30 Km sono state evacuate. Cresce il panico tra la popolazione che su internet tenta di rifornirsi di pillole di iodio, da sempre considerate l'unico antidoto contro le radiazioniSi può dire che il destino e la salvezza del Giappone sono nelle mani di una squadra di 50 tecnici, gli unici adessere rimasti nella centrale, che in queste ore stanno facendo l'impossibile per tentare di raffreddare il reattore e scongurare il fall-out, ovvero la diffusione della pioggia radioattiva che contaminerebbe tutta la nazione. 750 degli 800 tecnici che lavoravano nella centrale sono stati allontanati. 50 tecnici  lavorano a pochi metri dal reattore e sanno benissimo che per evitare altre fughe radioattive stanno rischiando la vita: nei pressi del reattore 4 infatti, la radioattività ha raggiunto livelli impressionanti:circa 400 Msv per ora(i dati sono in Millisievert, il sievert registra la quantità di radiazioni assorbite dai tessuti, ed è l'unità della radioattività:1 sievert è pari a 1000 Msv). Se un individuo si esponesse ad una tale dose di radiazioni per un anno quasi certamnete morirebbe di cancro.  Questa squadra di uomini sta combattendo una battaglia con armi di difesa quasi insufficenti: maschere e tute di protezione.Qualcuno ha affermato, ma forse sarà una leggenda metropolitana, che questa squadra di 50 uomini sia formata da gente che un tempo ha militato tra le fila della"Yakuza" la mafia giapponese e che abbia accettato di svolgere questa missione perchè non aveva niente da perdere. Riusciranno questi uomini a portare a termine la loro missione, ovvero spegnere il reattore della centrale di Fukushima? In queste ore tutti i Giapponesi ed il mondo intero se lo augurano, e sono lì simbolicamente, al loro fianco, per incitarli a vincere la loro battaglia quasi impossibile.

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15 marzo 2011 2 15 /03 /marzo /2011 18:53

amx-aeronautica-militare.jpgL'altro giorno in Afghanistan 2 cacciambombardieri italiani del Task Group Black Cats sono decollati dalla Base di Herat ed hanno svolto una missione di sorveglianza armata, di ricognizione aerea e di supporto alle truppe di terra appartenenti alla coalizione operanti nel distretto di Moqur. Data la presenza di un gruppo di "insurgents" nella zona è stato richiesto anche l'intervento di 2 AMX, a circa 60 km a Nord di Herat La sorveglianza armata è stata effettuata utilizzando il sistema di condivisione di immagini riprese nell'aerea da parte dei velivoli. Con questo sistema si è riusciti ad assicurare il supporto alle forze dispiegate a terra. La missione è durata 5 ore, durante le quali i velivoli hanno dovuto effettuare anche 2 rifornimenti in volo. Gli AMX italiani  dell' Aeronautica Militare hanno un ruolo molto importante nell'ambito della missione ISAF in Afghanistan. Sono inquadrati nella Joint Air Task Force(JAFT) ed il loro compito è quello di effettuare delle ricognizioni aeree in modo da fornire informazioni dettagliate su una certa zona all' intelligence, e di effettuare sorveglianza armata. Il loro contributo è molto prezioso per le truppe dispiegate a terra, in quanto possono facilmente individuare eventuali gruppi di "insurgents" che sopratutto in primavera intensificano i loro attacchi contro il contigente ISAF. Gli AMX supportano le esigenze del Regional Command West, il Comando Regionale sotto la guida del contingente italiano, il cui coordinamento è affidato alla Brigata Alpina Julia, che si occupa di gestire le operazioni ISAF nella zona occidentale dell'Afghanistan.

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14 marzo 2011 1 14 /03 /marzo /2011 18:46

cellulare-tim-copia-1.jpgE' di oggi la notizia che il Direttore Generale della Telecom Italia e Carlo Ruggiero ex amministratore delegato dell'azienda sono indagati per la truffa delle sim false. Le sim venivano intestate a nomi di fantasia con lo scopo di aumentare il fatturato dell'azienda. E' stata aperta un' inchiesta coordinata dal Procuratore Aggiunto Alfredo Robledo. L'accusa per i 2 manager è di truffa aggravata. Su mandato della Procura, La Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici di Milano dei 2 indagati. Le indagini sullo scandalo delle sim false della Telecom(sistema grazie al quale la Telecom ha potuto mantenere il primato sul mercato della telefonia mobile) ha preso avvio grazie al Rapporto Deloitte, uno studio che era stato commissionato dal CDA di Telecom con a capo Franco Bernabè. Scopo del Rapporto era di riuscire in qualche modo a fare luce sulla gestione precedente dell'azienda. Grazie a questo Rapporto si è scoperto il meccanismo delle sim false: in pratica sembrerebbe che Tim(partner di Telecom per la telefonia mobile)avesse intestato milioni di sim ad utenti inesistenti ai quali venivano dati nomi di fantasia. Durante le indagini, inoltre, è stato scoperto che per mantenere in vita queste sim si provvedeva a ricaricarle con ricariche da pochi centesimi, il tutto per consentire a Telecom di restare il leader incontrastato della telefonia mobile in Italia . Il Rapporto Deloitte ha preso in analisi il periodo 2005/2007, con lo scopo di riuscire a capire chi all'interno dell'azienda fosse a conoscenza di questo sistema delle sim false. Dal Rapporto Deloitte e anche dalle indagini effettuate, emerge che Luca Luciani che dal 2005 al 2008 era responsabile del settore vendite sapeva della questione delle sim false, e con lui ne erano a conoscenza i suoi superiori e vari amministratori delegati.

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14 marzo 2011 1 14 /03 /marzo /2011 18:12

MILITARE-ei-KN-BAMBINO.jpgBala Murghab si trova a Nord della zona sotto comando italiano, nell'ambito della Missione Isaf in Afghanistan, ed è confinante con il Turkmenistan. E' in questa zona che operano i militari italiani, il loro avamposto è la Fob Columbus nella zona del fiume Murghab con intorno tanti villaggi. Villaggi che fino a poco tempo fa erano deserti: gli abitanti sotto attacco degli"insugents"erano stati costretti ad abbandonarli del tutto. L'"Operazione Buongiorno" è un'operazione alla quale partecipano italiani, americani, e polizia locale afgana, un'operazione grazie alla quale sono riusciti a fare ritornare le popolazioni nei loro villaggi. La zona infatti una volta che è stata sottratta agli"isurgents"è stata resa più sicura, entrando a far parte della "bolla di sicurezza". Sono tornate intere famiglie e anche i bambini. Tutta la popolazione di questi villaggi ora può contare sull'assistenza medica del Team Medico Militare di Fob Columbus che va a visitare periodicamente gli abitanti di questi sperduti villaggi. Quelli che necessitano di più cure sono proprio i bambini, che si trovano in pericolo a causa delle condizioni di igiene che lasciano molto a desiderare. Spesso hanno delle ferite banali, ma che si aggravano a causa delle infezioni, e qualche volta purtroppo l'unica soluzione è quella estrema: l'amputazione della parte infetta. Gli uomini e donne che prestano assistenza assistenza sanitaria a queste popolazioni appartengono all'8/vo Reggimento Alpini di Cividale, e sono coordinati dal Tenente Massimo Trevisano. Ogni giorno visitano i malati in una tenda messa a disposizione dagli americani, le persone che si presentano per essere curate sono davvero tante perchè i medici afgani purtroppo non hanno tutti i mezzi a disposizione per prestare assistenza sanitaria all'ospedale di Bala Murghab. Le cure sanitarie e le caramelle regalate dai militari italiani hanno riportato il sorriso sui visi di questi bambini.

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13 marzo 2011 7 13 /03 /marzo /2011 23:07

radioattivita-a-Fukushima.jpgE' salito a 9 il numero di persone contaminate dalla fuga di radioattività dopo l'esplosione avvenuta nella centrale nucleare di Fukushima, e altre 160 sono a rischio. Le autorità giapponesi corrono ai ripari cercando di minimizzare i danni e di tranquillizzare l'opinione pubblica. In realtà la situazione è davvero tragica. I reattori della centrale di Fukushima 1 , dove i valori diradioattività hanno superato ogni limite legale, vengono trattati tutti e 3 con acqua di mare ed acido borico. Altre 11 le centrali nucleari che hanno subito gravi danni all'impianto di raffreddamento, nonostante ci sia stato il blocco automatico. Situazione critica anche nella centrale di Onagawa(Miyagi), poco distante da Tokyio: anche qui gravi danni all'impianto di raffreddamento, e anche il reattore di Tokay stà dando seri problemi in quanto 2 generatori per il raffreddamento sono malfunzionanti anche se il terzo non presenta danni. Sale la polemica nei confronti del governo giapponese accusato di volere nascondere il disastro nucleare che sta accadendo nel paese. Secondo alcune fonti infatti, il governo Giapponese non starebbe dicendo tutta la verità sulle varie centrali danneggiate dal terremoto. Lo ha affermato un ex progettista di centrali nucleari giapponesi, Masashi Goto, durante una conferenza stampa tenutasi aTokyo."Per il Giappone si prospetta una crisi gravissima, uno dei reattori dell'impianto di Fukushima, è altamente instabile e le conseguenze di una fusione sarebbero tremende". Tutto questo mentre il governo giapponese sostiene esattamente il contrario, e cioè che un'eventuale fusione non porterebbe affatto al rilascio di quantità elevate di radioattività. Goto la pensa diversamente, ed afferma che l'eventualità di un' esplosione, determinerebbe una contaminazione radioattiva vastissima. Inoltre, sempre secondo Goto, nel reattore 3 di Fukushima la temperatura si sta alzando sempre di più e si va verso un'esplosione, e con l'esplosione si verificherebbe il fall-out, ovvero la pioggia radioattiva. Goto ha affermato inoltre che l'uso di acqua di mare per raffreddare i reattori è molto pericoloso e peggiora ulteriormente la situazione. Se si verificasse l'evento più temuto, ovvero la fusione del nucleo del reattore ci sarebbe un'esplosione che diffonderebbe dappertutto il materiale radioattivo con conseguenze catastrofiche. La situazione già così tragica è aggravata anche dal fatto che nella zona c'è un 'altra concentrazione di centrali nucleari. Ma intanto la fuga di radioattività c'è già stata in seguito all'esplosione avvenuta nella centrale nucleare di Fukushima subito dopo il terremoto.

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