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2 maggio 2019 4 02 /05 /maggio /2019 16:55
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"

Gli equipaggi di oltre 40 navi, 5 sommergibili, oltre 30 aereomobili inclusi i velivoli dell'aviazione navale della Marina Militare e anche unità navali di Canada, Inghilterra, Francia,Portogallo, Spagna e Stati Uniti, velivoli imbarcati dalla US Navy, assetti  dell'Aeronautica Militare: caccia Eurofighter, AMX e Tornado impegnati in missioni di ricognizione, scorta e soppressione difese aree nemiche, un velivolo CAEW( Conformal Airborne Early Warning) con funzioni di sorveglianza aerea, comando e controllo e comunicazioni, un KC-767 per supporto e rifornimento in volo, 6.000 militari: sono entrati in azione  il 29 Aprile dando inizio all'imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019" che si concluderà il 10 maggio. 

Lo scenario è quello delle acque del Mediterraneo Centrale e Meridionale. A bordo delle unità navali italiane sono inoltre sono presenti osservatori provenienti dalle marine di 10 Paesi partner. Lo scopo di questa imponente esercitazione é quello di migliorare i livelli di efficacia e di prontezza operativa e di favorire il processo di integrazione interforze con le altre Forze Armate, agenzie nazionali, e con alleati e partner sempre più necessario ed indispensabile per assicurare  la difesa degli interessi nazionali, rafforzando in particolar modo  la sorveglianza marittima nel Mediterraneo. L'addestramento in mare é fondamentale per la Marina Militare poichè costituisce il sistema più efficace per preparare, nella maniera più realistica possibile, il personale ad assolvere in sicurezza i propri compiti  istituzionali, fornendo fornendo al Paese una forza navale in grado di di affrontare le moderne sfide alla sicurezza marittima.

L'esercitazione ha anche una connotazione anfibia: con una forza da sbarco composta da 400 fucilieri di Marina  della Brigata San Marco, un aliquota di militari del Reggimento Lagunari Serenissima dell'Esercito Italiano e 180 Fucilieri di Marina del Tercio de Armada spagnolo. A bordo della nave di supporto logistico Etna, é stato attivato un Role 2 medico con capacità chirurgiche, che impiega un team composto da 19 tra medici, infermieri, e tecnici di laboratorio ed é supportato da una rappresentanza del Corpo Militare della Croce Rossa e del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Sulla nave Etna é imbarcata anche un'aliquota di dipendenti civili della Difesa che opererà dalle officine della nave per fornire supporto tecnico di aderenza alle Unità della Squadra Navale.  Le navi della Squadra Navale condurranno anche addestramenti mirati nel campo della prevenzione e del contrasto  dell'inquinamento marino nelle operazioni di Law Enforcement su mare, insieme ad unità aeronavali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. In mare si addestreranno in totale circa 6000 uomini e donne. 

L'esercitazione è condotta dalla Marina Militare da bordo della portaeromobili Giuseppe Garibaldi. Per 12 giorni l'attività avrà come obiettivo quello di addestrare le capacità dei Comandanti e degli Staff imbarcati della Squadra Navale alla conduzione di operazioni in possibili aree di crisi internazionale. Attraverso la creazione di uno scenario caratterizzato da una minaccia crescente, navi ed equipaggi si eserciteranno nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, come quella antiaerea, antisommergibile e antinave, di contromisure mine, al contrasto ai traffici illeciti sul mare, alla gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale ed asimmetrica, oltre alla gestione delle emergenze di bordo ed alla proiezione di una forza anfibia dal mare su terra in ambiente cyber. 

Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"

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26 aprile 2019 5 26 /04 /aprile /2019 17:37
Libia:militari italiani forniscono supporto alla popolazione libica e non sono coinvolti in scontri in atto

I militari italiani continuano a fornire supporto alla popolazione libica e non é coinvolto negli scontri in atto in Libia: presso il Field Hospital di Misurata il contingente italiano continua la sua attività di assistenza sanitaria e umanitaria ai libici, fino ad oggi sono stati effettuate oltre 17600 visite specialistiche, 1800 medicazioni chirurgiche  e oltre 900 interventi chirurgici a favore dei civili. I militari italiani sono inoltre impegnati anche nelle attività di supporto manutentivo ai mezzi libici impegnati in attività di Search and Rescue (SAR) e anche di contrasto dei flussi migratori illegali all'interno delle acque di propria giurisdizione. Sono 17 le unità attualmente disponibili, 13 sono state rese perfettamente efficienti, con un significativo  incremento delle capacità di intervento degli assetti libici nella condotta e nel coordinamento in mare.

In un comunicato stampa diffuso ieri, lo Stato Maggiore della Difesa, smentisce quindi le voci circolanti sul web da parte di alcuni social media, secondo i quali le Forze Armate Italiane svolgerebbero compiti di protezione di infrastrutture  militari libiche o di supporto logistico a bande e milizie  che combattono dall'una o dall'altra parte. Lo Stato Maggiore della Difesa precisa quindi che il personale delle Forze Armate Italiane impiegato nella Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia (MIASIT) e sulla nave di supporto logistico presente a Tripoli inquadrata nell'operazione Mare Sicuro, non è assolutamente coinvolto negli scontri attualmente in atto nel Paese nordafricano. Il contingente opera per latro in armonia con le linee di intervento decise dalle Nazioni Unite con compiti chiare di carattere prettamente umanitario e di supporto tecnico manutentivo.

Libia:militari italiani forniscono supporto alla popolazione libica e non sono coinvolti in scontri in atto

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25 aprile 2019 4 25 /04 /aprile /2019 17:39
Iraq:il Colonnello Facciorusso nuovo Comandante della Police Task Force nell'operazione"Inherent Resolve"
Iraq:il Colonnello Facciorusso nuovo Comandante della Police Task Force nell'operazione"Inherent Resolve"

Il Colonnello dei Carabinieri Michele Facciorusso é il nuovo Comandante della Police Task Force-Iraq, unità a guida dell'Arma dei Carabinieri inserita nell'operazione"Inherent Resolve". Il passaggio di consegne tra il Colonnello Nicola Mangiavalori, Comandante cedente ed il parigrado Michele Facciorusso é avvenuto nei giorni scorsi alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Iraq, Bruno Antonio Pasquino e del Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell'addestramento del Combined Joint Task Force, che hanno voluto ringraziare i militari italiani e quelli della Coalizione per la professionalità dimostrata e per i risultati raggiunti.

Il Colonnello Mangiavalori ha approfittato dell'occasione per ringraziare le autorità presenti ed i numerosi convenuti,  e anche i partners iracheni per l'importante contributo alla lotta contro al Daesh e anche per le iniziative di sviluppo capacitivo delle proprie Forze di Polizia, nel più ampio contesto di riforme avviate recentemente dal Ministero dell'Interno iracheno.

Una speciale menzione è stata dedicata al personale istruttore dell'Arma dei Carabinieri e dei Contingenti stranieri per il loro impegno quotidiano e per i risultati conseguiti, nonchè anche ai militari dell'Esercito e dell'Aeronautica Militare Italiana inseriti nella Task Force in missione in Iraq:tutti loro hanno contribuito nell'ambito addestrativo Counter-Improvised Explosive Device e nella gestione dei transiti da e per l'Italia.

Alla fine del suo intervento, prima dei saluti finali e dell'augurio di ogni fortuna al collega subentrante, il Colonnello Mangiavalori ha voluto sottolineare  come gli importanti risultati finora conseguiti, il cui valore é unanimemente riconosciuto, facciano dell'Unità un esempio di cooperazione, efficacia ed efficienza nel contesto internazionale.  Alla cerimonia erano presenti anche i rappresentanti della Comunità internazionale e del Ministero dell'Interno iracheno. Ora spetterà  al Colonello Facciorusso e  ai suoi uomini  proseguire il lavoro del collega, avendo  sempre come fine l'addestramento delle Forze di Polizia irachene e curde, perché l'obiettivo resta sempre quello: incrementare la loro efficacia nel combattere i terroristi del Daesh.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Iraq:il Colonnello Facciorusso nuovo Comandante della Police Task Force nell'operazione"Inherent Resolve"
Iraq:il Colonnello Facciorusso nuovo Comandante della Police Task Force nell'operazione"Inherent Resolve"

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23 aprile 2019 2 23 /04 /aprile /2019 17:32
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua

E' stata una Pasqua trascorsa in missione quella dei militari del contingente  italiano dispiegati ad Herat e a Kabul. I militari italiani hanno partecipato ai riti iniziati venerdi santo con la Via Crucis e poi prendendo parte alla Messa nel giorno di Pasqua.  La Santa Messa a Herat, sede del Comando della TAAC-West, a guida italiana, è stata officiata da Don Antonio Cassano, il Cappellano Militare del Contingente Italiano; erano presenti i rappresentanti delle altre nazioni della Coalizione presenti a Camp Arena. Invece a Kabul, sede del Quartiere Generale di "Resolute Support"la Messa é stat acelebrata da Padre Giovanni Scalese, Capo della Missione Cattolica in Afghanistan. Nel corso delle celebrazioni religiose c'è stato anche un pensiero per i Militari Italiani e quelli della Coalizione caduti in missione. Un pensiero davvero commosso a tutti quei militari che hanno sacrificato la loro vita per difendere e proteggere il popolo afgano.

Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
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Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua

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14 aprile 2019 7 14 /04 /aprile /2019 15:56
Libia:militari italiani continuano la loro missione, gli USA ritirano un contingente

La situazione in Libia diventa sempre più esplosiva e gli USA, come riportato dal sito di "euronews"qualche giorno fa, hanno ritirato un loro contingente che era in supporto alle forze locali nella lotta contro l'ISIS. Il ritiro sembrerebbe dovuto alle "condizioni di grave insicurezza che ormai persistono".   Nessun ritiro invece é previsto per i militari italiani che continuano ad operare nell'ambito della missione bilaterale "MIASIT", iniziata nel gennaio del 2018, obiettivo principale: assistere e di supportare sostenendo le autorità libiche nell'azione di pacificazione e stabilizzazione del Paese e anche di rafforzare le attività di controllo e contrasto dell'immigrazione illegale, dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, secondo quanto anche quanto stabilito dalle linee di intervento delle Nazioni Unite.

Il contingente italiano é dislocato a Tripoli dove si trova si trova il Comando della missione ed un Mobile Training Team per la formazione, l'addestramento, e l'assistenza tecnico-infrastrutturale a favore delle Forze di Sicurezza Libiche. A Misurata invece è schierata la Task Force Ippocrate con una struttura  ospedaliera( Role 2) che si occupa di fornire assistenza sanitaria. Nell'ambito invece dell'Operazione "Mare Sicuro" la Nave Capri fornisce attività di supporto e di sostegno alla Guardia Costiera ed alla Marina Militare libiche fornendo protezione e svolgendo  attività per ripristinare l'efficienza degli assetti e relative infrastrutture funzionali al controllo ed al contrasto dell'immigrazione illegale e conduce attività di ricerca e soccorso in mare (SAR). I militari italiani sono circa 400 con 130 mezzi terrestri e mezzi navali ed aerei.

Per il momento non è previsto l'invio di nuovi reparti in Libia come ha affermato il Ministro della Difesa Trenta in un'intervista al"Corriere della Sera": "Per il momento no. E se qualcuno pensa ad un intervento militare in Libia, posso già dire che non esiste. Non saranno ripetuti gli errori del passato. E non sosterremo alcun ipotetico impegno di altri  Paesi. Questo deve essere chiaro. Siamo vigili nel monitorare la sicurezza delle nostre aziende, vigili nel coordinare i nostri uomini a Misurata che con l'ospedale da campo offrono sostegno importante ala popolazione, ma una Libia bis non esiste"ha concluso il Ministro. Né si parla di un ritiro del contingente italiano che è stato smentito qualche giorno fa da un comunicato stampa della Difesa. Gli unici ad aver ritirato un contingente sono gli USA. Per i militari italiani la missione continua.

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7 aprile 2019 7 07 /04 /aprile /2019 15:11
Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"
Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"

Tecniche di controllo e gestione della folla: queste le materie principali del corso di addestramento tenuto dai Carabinieri a favore dei militari USA appartenenti alla"Apache Company", nell'ambito della missione MIADIT Somalia 11 a Gibuti. La "Apache Company"fa parte dell'East African Responce Force" che ha come obiettivo quello di garantire la sicurezza delle Ambasciate USA  nel Corno D'Africa, e se necessario anche fronteggiando emergenze che potrebbero presentarsi da un momento all'altro.

I corsi sono tenuti da un team di Istruttori dell'Arma dei Carabinieri di comprovata esperienza, ed hanno avuto un notevole interesse tra i militari USA che hanno avuto cosi la possibilità di affinare la loro preparazione approfondendo un tema di carattere non prettamente militare, ma specifico di polizia come la Security e la tutela dell'Ordine Pubblico. 

Il primo corso era rivolto ad approfondire le tecniche di controllo e gestione della folla (Crowd & Riot Control) e l'attività aveva come scopo principale l'utilizzo della forza (Indice d'Azione), la psicologia e la gestione della folla, l'uso di fire-fighting e le non lethal-options. Dopo la teoria hanno fatto seguito numerose esercitazioni pratiche. Le capacità professionali dell'Arma dei Carabinieri sono state riconosciute dall'Alto Comando del Department of the Army, ed in particolar modo della MIADIT Somalia, al Comando del Colonnello Vincenzo  Giglio. Terminati i corsi alla presenza delle massime autorità militari americane, sono stati consegnati gli attestati di frequenza. Anche nella missione in Somalia come in tutti i teatri operativi all'estero, i militari dell'Arma si distinguono sempre per la loro professionalità rappresentando anche in queste terre lontane un simbolo dell'orgoglio italiano.

Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"
Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"
Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"

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31 marzo 2019 7 31 /03 /marzo /2019 15:32
Afghanistan:militari italiani concludono corso map reading per forze sicurezza afgane
Afghanistan:militari italiani concludono corso map reading per forze sicurezza afgane

Map reading e topografia: queste le materie del corso organizzato dalla Cellula Intelligence del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) che si è concluso nei giorni scorsi presso la base di Camp Arena nell'ambito della missione in Afghanistan. Il corso è stato condotto dal personale dell'Esercito Italiano dell'Operations Coordination Centre-Regional Advisory Team, con il supporto dei Carabinieri del Police Advisory Team ed era rivolto agli Ufficiali e Sottufficiali provenienti da unità delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF), che sono incaricate della sicurezza dei confini nazionali e degli scali portuali del Paese.

Alla fine del corso i frequentatori hanno dimostrato di aver acquisito le necessarie conoscenze e gli strumenti didattici per poter organizzare a loro volta ulteriori corsi per i propri soldati. Il corso si é basato sul principio del "train the trainers" ed é stato svolto a favore del personale militare che nell'ambito della propria organizzazione è responsabile dell'addestramento dei propri sottoposti.  Conoscere la topografia è un elemento davvero essenziale per le ANDSF e soprattutto per quelle unità dislocate a difesa dei confini del Paese e che hanno l'incarico di controllare il territorio: spesso devono muoversi in zone isolate e impervie per contrastare i traffìci illegali di armi e sostanze stupefacenti e devono impedire che i gruppi armati si spostino attraverso in confini afgani. 

Afghanistan:militari italiani concludono corso map reading per forze sicurezza afgane

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24 marzo 2019 7 24 /03 /marzo /2019 15:47
Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo
Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo

6.000 ore di volo: questo il prestigioso traguardo raggiunto dai velivoli AMX del Task Group Black Cats dell'IT NCC Air dell'Aeronautica Militare Italiana, rischierati presso la Base Aerea di Al Jaber in Kuwait, impegnati nella missione "Inherent Resolve" a supporto delle forze della coalizione nell'azione di contrasto contro al Daesh. Il traguardo è stato tagliato la settimana scorsa, e rappresenta senza dubbio un contributo operativo di potere aereo molto importante nella lotta al Daesh.

Questo traguardo é il frutto della professionalità e dell'impegno delle donne e degli uomini del Task Group e del loro lavoro quotidiano in ogni tipo di condizione ambientale ed è stato raggiunto anche grazie all'indispensabile supporto  di tutti gli Enti ed i Reparti dell'Aeronautica Militare coinvolti in Italia:  è stato un lavoro di Squadra costante e continuo nel tempo che ha portato al prestigioso traguardo.

Il Task Group Black Cats, riscostituito presso la Base Aerea di Ahmed Al Jaber in Kuwait il 14 giugno 2016, dopo l'impegno operativo in Afghanistan, opera in piena sinergia con 4 velivoli AM-X, equipaggiati con un sistema di ricognizione d'avanguardia. Il velivolo grazie al POD da ricognizione Recce Lite è in grado di effettuare ricognizioni su obiettivi terrestri da media ed alta quota sia di giorno che di notte. L'efficacia di tale assetto è dovuta anche  alla sua assoluta affidabilità ed ai suoi bassi consumi, che anche grazie alle operazioni di rifornimento in volo, permettono delle lunghe finestre di copertura aerea sui target assegnati dalla Coalizione.

Il traguardo delle 6.000 ore di volo raggiunto dal Task Group Black Cats  evidenzia ancora una volta come il lavoro di squadra e la professionalità dei militari dell'Aeronautica Militare Italiana nei diversi teatri operativi all'estero consentano il raggiungimento di obiettivi cosi importanti. 

Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo

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17 marzo 2019 7 17 /03 /marzo /2019 16:45
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19

9°Reggimento Col Moschin dell'Esercito Italiano, GOI (Gruppo Operativo Incursori)della Marina Militare, 17°Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare e GIS (Gruppo Intervento Speciale) dell'Arma dei Carabinieri:Le Forze Speciali Italiane sono state le protagoniste dell'esercitazione Flintlock 19 a Camp Atar in Mauritania.   L'esercitazione si è conclusa qualche settimana fa all'interno della base della II LegioneMilitare dell'Esercito della Repubblica Islamica della Mauritania. L'obiettivo dell'esercitazione è stato quello di far esercitare in modo simultaneo le unità dei paesi africani facenti parte della coalizione Counter Terrorism del G5 Sahel:Burkina Faso, Chad, Mali, Mauritania e Niger.

La Flintlock 19 è stata un 'esercitazione internazionale a guida dello US Special Operation Command Africa (SOCAFRICA). Il COFS (Comando Operazioni delle Forze Speciali) ha inviato una JSOTU (Joint Special Operation Task Unit) costituita dalle Forze Speciali Italiane su citate con l'obiettivo di portare a termine i compiti di Military Assistance previsti dall'esercitazione. Oltre al personale inviato in Mauritania, è stata enucleata una componente di 4 operatori del COFS presso il Joint Multinational HQ in Burkina Faso a supporto delle attività di pianificazione degli staff dei Paesi africani partecipanti.

La Task Organization su Atar ha visto schierate sul campo unità delle  Forze Speciali di Mauritania, Ciad e Capo Verde. Le Forze Speciali Italiane sono state inquadrate all'interno di uno Special Operation Task Group insieme alle paritetiche componenti di USA e Spagna. I nostri incursori hanno addestrato lo Special Antiterrorism Group Chadiano e il 2° Battalion Commando Parachute Mauritano. Il training condotto dalle Forze Speciali Italiane ha toccato tutte le tecniche relative all'assolvimento delle Operazioni Speciali, e allo stesso tempo lo Staff della JSOTU ha fornito assistenza nella pianificazione operativa delle missioni addestrative assegnate alle varie unità che hanno condotto un' attività continuativa sino a 5 notti consecutive.

L'obiettivo principale di rafforzare la cooperazione tra paesi africani ed avviare il processo di standardizzazione procedurale è stato così conseguito pienamente e con successo. Parallelamente alle attività addestrative durante la Flintlock sono state intraprese iniziative a favore della popolazione locale a cui hanno preso parte alcuni operatori italiani. Gli operatori qualificati Combat Medic coordinati dal Medico della Marina Militare al seguito del dispositivo hanno partecipato al Medical Civil Action Program (MEDCAP) fornendo assistenza sanitaria a più di 300 civili.

Un'esercitazione di primaria importanza per l'addestramento delle Forze Speciali la Flintlock 19, durante la quale le Forze Speciali Italiane sono state le protagoniste principali spiccando oltre che per le loro capacità tecnico tattiche riconosciute in tutto il mondo anche per il loro approccio umano: un elemento questo che da sempre contraddistingue i militari italiani anche nei vari teatri operativi all'estero.

Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19

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11 marzo 2019 1 11 /03 /marzo /2019 18:27
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare

Un'aula multimediale con 15 postazioni informatiche dotate di computer di ultima generazione è stata inaugurata e poi consegnata dal contingente MSU (Multinational Specialized Unit ) Carabinieri della Missione KFOR di stanza a Pristina , attraverso il proprio team CIMIC ( Civil Military Cooperation)  ai bambini della Scuola Primaria del villaggio di Zheger presso Gijlian. 

Alla cerimonia erano presenti il Comandante del Reggimento Carabinieri M.S.U. Colonnello Ruggiero  Capodivento, il Dirigente Scolastico dell'Istituto di Zheger, l'Assessore all'Istruzione della Municipalità di Gijlan, il personale della CIMIC di MSU Carabinieri, molti studenti della scuola,una rappresentativa dei genitori degli alunni, media locali e nazionali, che hanno ripreso l'evento, e hanno poi intervistato le Autorità presenti.

Dopo il taglio del nastro, il personale ha illustrato il progetto e ha preparato del materiale multimediale per l'utilizzo. L'opera è stata portata a termine con un finanziamento del Comando Operativo Interforze (C.O.I.) di Roma, e fa parte di un programma rivolto a garantire un adeguato sostegno alle locali Amministrazioni che sono impegnate a migliorare e modernizzare il livello scolastico nei vari settori dell'istruzione. Il progetto risponde  ad una specifica richiesta della scuola locale, che ha come scopo quello di  completare l'offerta formativa e di procedere all'alfabetizzazione informatica dei propri cittadini sin dalla più tenera età. Il progetto intende consolidare e ravvivare lo spirito di fratellanza e di concreta  collaborazione tra la popolazione del Kosovo e tutte le forze poste in campo KFOR nonchè dalla NATO tra le quali ci sono i Carabinieri della MSU.  Uno spirito di fratellanza e di collaborazione che si ravviva anche con un gesto semplice ma concreto come la donazione di un'aula di informatica da parte dei Carabinieri ai bambini di una scuola elementare.

Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare

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